Cantante di musica leggera e showman in genere, si è dedicato occasionalmente anche al cinema e qualche volta anche al teatro di prosa, molto raramente anche al doppiaggio. Con più di quattordici milioni di dischi, è tra gli artisti italiani che hanno venduto di più nel mondo. Durante la sua carriera ha pubblicato 31 album (di cui 23 in studio, 4 live e 4 raccolte) e 36 singoli.
Biografia Nasce il 3 maggio 1951 a Napoli, quinto degli otto figli di Giuseppina Amabile (deceduta a 92 anni nel gennaio 2017) e Umberto Calone, e cresce nel Pallonetto di Santa Lucia, zona popolare dell'elegante quartiere partenopeo di San Ferdinando, vivendo in un piccolo appartamento al terzo piano di un vecchio stabile, e fin da piccolo svolge vari lavori (garzone di panettiere, fattorino, ragazzo di bottega, commesso, barista e intrattenitore nelle cerimonie). Egli stesso racconta che da bambino "Gianni", come tutti lo chiamavano, fu invitato a cantare per i turisti e, non essendo d'accordo, per convincerlo, fu portato su uno scoglio; non sapendo nuotare, si arrese e cantò, ottenendo il consenso del pubblico presente; l'episodio darà il titolo nel 2007 all'album Canto perché non so nuotare...da 40 anni. A tale proposito, racconta: "La mia voce piaceva e ben presto finii a cantare in un bar in cui mi esibivo per i clienti".
Gli inizi: anni sessanta
Proprio in un bar, nel 1964, viene notato da Gianni Aterrano, il quale comprende da subito le grandi potenzialità canore del ragazzo. A tale riguardo, Ranieri racconta: "Un discografico mi notò, mi propose di incidere un disco e mi offrì un anticipo di 300 mila lire. Nessuno in famiglia aveva mai visto una cifra simile". Grazie ad Aterrano diviene in breve tempo la spalla di Sergio Bruni e parte tredicenne per un tour negli Stati Uniti d'America con il nome d'arte di "Gianni Rock", salendo per la prima volta su un palco, all'Academy di Brooklyn. Incide quindi i suoi primi 45 giri per la Zeus, etichetta di proprietà di Espedito Barrucci con lo stesso Aterrano come direttore artistico, e nel 1964 partecipa al Festival di Pesaro.
Tali successi gli consentono di aiutare sua sorella a sposarsi e metter su famiglia. Il 1966 è l'anno della svolta: il pianista Enrico Polito gli propone un contratto discografico con la CGD, grazie al quale esordisce a 15 anni con il nome d'arte Ranieri (scelto in quanto assimilabile al principe Ranieri III di Monaco della cui moglie, Grace Kelly, Massimo era fan) a cui viene aggiunto in seguito Massimo. Lo stesso anno partecipa alla trasmissione televisiva Canzonissima, che in quell'edizione ha il titolo di Scala reale, ed ottiene un buon successo con una versione del classico L'amore è una cosa meravigliosa. Nel 1967 Massimo Ranieri vince il Cantagiro 1967 nel girone B dedicato alle giovani promesse con ''Pietà per chi ti ama'' Nel 1968, a 17 anni, partecipa al Festival di Sanremo con il brano Da bambino in coppia con i Giganti, e ritorna al Cantagiro con Preghiera per lei; sempre nello stesso anno incide Rose rosse, canzone che inizialmente passa quasi inosservata per poi ottenere un grande successo l'anno successivo.
Nel 1969 Ranieri si ripresenta a Sanremo con Quando l'amore diventa poesia in coppia con Orietta Berti e di nuovo al Cantagiro con Rose rosse, canzone che viene pubblicata dalla CGD come lato B di Il mio amore resta sempre Teresa e che rimane per tredici settimane in classifica, giungendo al secondo posto fra i dischi più venduti del 1969. Della canzone viene fatta una versione in lingua spagnola che raggiunge la Spagna, l'America del Sud, ed anche il Giappone. Nell'edizione di Canzonissima 1969 Massimo Ranieri partecipa con Rose rosse, 'O sole mio e si classifica al terzo posto con Se bruciasse la città. In quel periodo ha inizio il suo sodalizio artistico col compositore napoletano Totò Savio. A gennaio del 1970 esce il suo primo album Massimo Ranieri.
Anni settanta
Nel 1970 partecipa alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia con Sogno d'amore, al Cantagiro con Le braccia dell'amore ed a Canzonissima con Sogno d'amore, Aranjuez Mon Amour e Vent'anni, con cui si classifica al primo posto e che diventa (con l'aggiunta dei puntini di sospensione) il titolo del suo nuovo album. Il brano raggiunge anche il primo posto nella classifica dei 45 giri per otto settimane.
A 18 anni gira Metello, uscito nel 1970, diretto da Mauro Bolognini, con cui esordisce nel cinema, su proposta del produttore Fausto Saraceni ed ebbe inizio la sua carriera di attore. Interpreta poi il film Incontro, con la regia di Piero Schivazappa, accanto a Florinda Bolkan; Cerca di capirmi, per la regia di Mariano Laurenti, con Beba Loncar, Il faro in capo al mondo, per la regia di Kevin Billington, accanto a star come Kirk Douglas, Yul Brynner (che ritroverà anche nel film Con la rabbia agli occhi), Samantha Eggar. Vince il David di Donatello . Nel film per la televisione La sciantosa, per la regia di Alfredo Giannetti è accanto ad Anna Magnani.
Nel 1971 ritorna a Canzonissima dove presenta prima Adagio veneziano (sulla musica del film Anonimo veneziano), poi Io e te (tema d'amore del film Metello) e infine Via del Conservatorio, brano con cui arriva in finale e si posiziona al secondo posto. Partecipa anche all'Eurovision Song Contest con L'amore è un attimo, brano di cui . Viene pubblicato l'album Via del conservatorio.
L'anno dopo, reduce dall'incontro con Anna Magnani che risveglia in lui l'anima partenopea, incide il suo primo album dal vivo 'O surdato 'nnammurato, con canzoni del repertorio classico napoletano, registrato dal vivo al Teatro Sistina di Roma per la regia teatrale di Vittorio De Sica e ripreso dalle telecamere della Rai. Partecipa di nuovo a Canzonissima, con le canzoni Ti ruberei, 'O Surdato 'nnammurato e bissando la vittoria con Erba di casa mia da cui l'omonimo album.
Nel 1973 partecipa nuovamente all'Eurofestival con Chi sarà con te che verrà incisa anche in spagnolo. Parte per una tournée negli Stati Uniti e incide una cover di Frank Sinatra Amo ancora lei. Incide Album di famiglia (1900-1960), disco contenente brani dal 1900 al 1960 fra i quali Il nostro concerto scritto da Umberto Bindi.
Nel 1974 per la regia teatrale di Mauro Bolognini registra al Teatro Valle di Roma uno spettacolo ripreso dalla televisione e da cui incide dal vivo l'album Napulammore. Prende parte all'ultima edizione di Canzonissima cantando i brani Immagina e Te voglio bene assaie e piazzandosi al secondo posto con Per una donna, che darà titolo al suo nuovo album. Nel 1975 è protagonista del film Salvo D'Acquisto, per la regia di Romolo Guerrieri, accanto a Enrico Maria Salerno e Lina Polito.
È protagonista del telefilm Una città in fondo alla strada, per la regia di Mauro Severino, con Marisa Merlini e Scilla Gabel. Nel 1976 incide l'album Meditazione, con gli arrangiamenti di Eumir Deodato, che contiene brani del repertorio classico. Realizza al Teatro Valle di Roma per la regia di Mauro Bolognini, da una poesia di Raffaele Viviani, Macchie 'e culore, da cui viene tratto un disco dal vivo e uno spettacolo televisivo. Nel 1977 realizza la prosa Il Valzer dei cani di L. N. Andreev, per la regia di Giuseppe Patroni Griffi, con Romolo Valli. Nel 1978 registra l'album dedicato allOdissea, La faccia del mare (arrangiamenti di Victor Bach). Nel 1979 è la volta del film La patata bollente, diretto da Steno, con Renato Pozzetto ed Edwige Fenech. Ne La dodicesima notte... o quel che volete di William Shakespeare è con Monica Guerritore, per la regia di Giorgio De Lullo.
Anni ottanta
Nel 1980 incontra il "Grande Maestro" Giorgio Strehler, incontro al quale seguirà una tournée europea con lo spettacolo L'anima buona di Sezuan di Bertolt Brecht, per la regia di Strehler, con Andrea Jonasson e Renato De Carmine. Nel 1981 incide un'altra antologia di classici napoletani Passa lu tempo e lo munno s'avota. Nel 1982 interpreta per la regia di Gianfranco Mingozzi il film in due puntate La vela incantata, con Monica Guerritore. Nel 1983 esordisce come funambolo e giocoliere nel musical Barnum, scritto da Mark Bramble per la regia di Buddy Schwab ed Ennio Coltorti, con musiche di Cy Coleman e i testi italiani delle canzoni di Carla Vistarini, al fianco di Ottavia Piccolo, con cui ebbe in passato anche una breve relazione sentimentale.
Esce l'album Barnum, tratto dallo spettacolo teatrale. Interpreta la prima serie de I ragazzi di celluloide, la seconda nel 1985, per la regia di Sergio Sollima, con Leo Gullotta. Nel 1984 è la volta di ...vanità, dove interpreta brani del repertorio napoletano ripresi durante l'omonima trasmissione televisiva. Nel 1985 ancora cinema con Atto d'amore e Nata d'amore, presentando anche la gara canora televisiva Poker di Maggio a Sanremo insieme a Sabina Ciuffini. Nel 1986 incontra il regista Maurizio Scaparro e realizza lo spettacolo teatrale Varietà. Nel 1987 ne Lo scialo, tratto dal romanzo di Vasco Pratolini, è diretto da Franco Rossi, con Eleonora Giorgi e Marisa Berenson.
È tra gli attori di L'ombra nera del Vesuvio, film in sei puntate andato in onda nel 1987, per la regia di Steno, con Carlo Giuffré. Sempre per la regia di Maurizio Scaparro interpreta Pulcinella di Manlio Santanelli, tratto da un copione cinematografico di Roberto Rossellini. Vince il premio Taormina Arte.
Nel 1988 ritorna al Festival di Sanremo, dove vince con il brano Perdere l'amore. Esce l'album che prende il nome dal successo sanremese e Rinaldo in campo, tratto dalla commedia musicale con lo stesso titolo.
Nel 1989 incide l'album Un giorno bellissimo dove interpreta la canzone omonima, sigla di Fantastico, che lo vede in veste di conduttore. Da quest'anno fino al 1991 dà vita alla miniserie TV Il ricatto (1 e 2).
Anni novanta Nel 1992 partecipa di nuovo al Festival di Sanremo, classificandosi al quinto posto con il brano Ti penso che sarà inserito nell'omonimo album. Nel 1993 interpreta con la regia di Maurizio Scaparro lo spettacolo teatrale Teatro Excelsior, con musiche originali di Antonio Sinagra. Nel 1995 è nuovamente al Festival con una canzone fuori dal suo repertorio tradizionale, La vestaglia, che precede di poco l'uscita dell'album Ranieri. Nel 1996 e nel 2002 doppia Quasimodo per i film d'animazione Disney Il gobbo di Notre Dame e Il gobbo di Notre Dame II. Nel 1997 ritorna nuovamente alla manifestazione sanremese con una canzone scritta da Gianni Togni, Ti parlerò d'amore, che anticipa la realizzazione dell'album Canzoni in corso che raccoglie brani di famosi cantautori italiani. Nel 1999 porta in scena il musical Hollywood - Ritratto di un divo, con le musiche scritte dal citato Togni e i testi di Guido Morra, da cui viene pubblicato un doppio album omonimo.
Anni duemila
Nel 2001 esce Oggi o dimane, nel 2003 Nun è acqua (riproposte nel 2004 nel doppio CD Ranieri canta Napoli) e nel 2005 Accussì grande, una trilogia dei grandi classici napoletani che lo consacreranno definitivamente nella storia della canzone italiana. Il 16 ottobre 2002 Massimo Ranieri è stato nominato Ambasciatore di buona volontà dell'Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura delle Nazioni Unite (FAO).
Tra il 2004 e il 2006 interpreta il personaggio di Anselmo nella seconda e terza stagione della sitcom Camera Café.
Nel 2006 Canto perché non so nuotare...da 40 anni, il doppio album che festeggia i 40 anni di carriera, in uno sono raccolti i brani che lo hanno reso famoso e nell'altro le più belle canzoni d'autore degli ultimi decenni. Nel febbraio del 2007 esce il suo primo libro "Mia madre non voleva (autobiografia di Giovanni Calone, che sarei io)" per le edizioni Rizzoli. Nello stesso periodo conduce il sabato sera su Rai Tutte donne tranne me e partecipa al film Civico zero.