La cronologia della scoperta di pianeti e satelliti del Sistema solare mostra l'evoluzione delle scoperte dei corpi celesti nel Sistema solare nel corso dei secoli.

Storicamente il nome dei corpi celesti non viene deciso quando il corpo celeste viene individuato ma solo successivamente.

Nella tabella seguente i satelliti planetari sono indicati in grassetto (per esempio Luna), i pianeti maggiori e minori che ruotano intorno al Sole sono indicati in corsivo (per esempio Terra). La tabella è ordinata per data di pubblicazione/annuncio della scoperta. Le date sono indicate con la seguente simbologia: i per le date dalle prime immagini (fotografie, etc) o per le date che indicano la prima osservazione visuale umana tramite telescopio o fotografie. p per le date della prima pubblicazione

In alcuni casi, la data è incerta e viene evidenziata con un interrogativo (?).

Le lune contrassegnate con un asterisco (*) hanno avuto una scoperta travagliata, che a volte ha richiesto molti anni per essere confermata; in diversi casi le lune furono perse dopo la loro individuazione e riscoperte in seguito, in altri casi sono state localizzate vagliando vecchie immagini delle missioni Voyager, molti anni dopo la loro ripresa.

Legenda I pianeti e i satelliti naturali sono segnalati con i seguenti colori: Pianeti

Pianeti nani

Preistoria Preistoria Nome Immagine Pianeta/Designazione Riferimenti/Note Sole StellaNel sistema geocentrico la Terra si trova al centro del cosmo. Sette pianeti sono posti in orbita attorno alla Terra, i pianeti sono disposti a distanza crescente dalla Terra, come definito per la prima volta dalla Stoicismo greco questi sono Luna, Mercurio, Venere, Sole, Marte, Giove e Saturno. Questa lista include due oggetti, il Sole e la Luna che non sono considerati pianeti ed esclude la Terra. Mercurio 1º Pianeta Nel sistema eliocentrico di Niccolò Copernico (De revolutionibus orbium coelestium, 1543) la Terra viene considerata un pianeta che ruota come gli altri pianeti attorno al Sole. Questo sistema considera i pianeti a seconda della distanza del Sole e li classifica secondo questo ordine: Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove e Saturno. Il Sole non viene più considerato un pianeta. Venere 2º Pianeta Terra 3º Pianeta Marte 4º Pianeta Giove 5º Pianeta Saturno 6º Pianeta Luna Terra I Nel sistema copernicano la Luna non viene più considerata un pianeta ma un satellite naturale della Terra e l'unico oggetto celeste del sistema solare che non ruota intorno al Sole.

XVII secolo XVII secolo Data Nome Immagine Pianeta/Designazione Riferimenti/Note 1610 o: 7 gennaio 1610p: 13 marzo 1610 Callisto Giove IV Galileo.Galilei, Galileo; Sidereus Nuncius , Thomam Baglionum (Tommaso Baglioni), Venice (March 1610), pp. 17–28 (q.v.) I Satelliti medicei. Note: Una delle lune fu segnalata dall'astronomo cinese Gan De nel 364 a.C.Xi Zezong, "The Discovery of Jupiter's Satellite Made by Gan De 2000 years Before Galileo," Chinese Physics 2 (3) (1982): 664-67. I satelliti medicei furono i primi corpi celesti della quale venne confermata l'orbita non intorno alla Terra. Io Giove I Europa Giove IIo: 11 gennaio 1610p: 13 marzo 1610 Ganimede Giove III 1650o: 25 marzo 1655p: 5 marzo 1656 Titano Saturno VI, Huygens.Huygens, Christiaan; De Saturni luna observatio nova, Adriaan Vlacq, Den Haag, 5 March 1656 (if an error occurs, go to this URL, and click "Scientific work") La prima menzione del satellite fu fatta in un anagramma inviato il 13 giugno 1655. In seguito pubblicò la scoperta in De Saturni luna Observatio Nova e in Systema Saturnium (luglio 1659). 1670o: 25 ottobre 1671p: 1673 Giapeto Saturno VIII, , CassiniCassini, Giovanni D.; Découverte de deux nouvelles planètes autour de Saturne , Sébastien Mabre-Cramoisy, Parigi, 1673. Tradotto da A Discovery of two New Planets about Saturn, made in the Royal Parisian Observatory by Signor Cassini, Fellow of both the Royal Societys, of England and France; English't out of French., Philosophical Transactions, Vol. 8 (1673), pp. 5178-5185.o: 23 dicembre 1672p: 1673 Rea Saturno V, 1680o: 21 marzo 1684p: 22 aprile 1686 Teti Saturno III Cassini.Cassini pubblicò le sue due scoperte il 22 aprile 1686 secondo An Extract of the Journal Des Scavans. of 22 aprile st. N. 1686. Giving an account of two new Satellites of Saturn, scoperti in seguito da Mr. Cassini at the Royal Observatory at Paris., Philosophical Transactions, Vol. 16 (1686–1692), pp. 79–85. Assieme alle sue due precedente scoperte Cassini chiamò i satelliti Sidera Lodoicea. Nel suo lavoro Kosmotheôros (pubblicato postumo nel 1698), Christiaan Huygens riferì che Giove aveva quattro satelliti e Saturno cinque lune nella sua orbita. Dione Saturno IV Data Nome Immagine Pianeta/Designazione Riferimenti/Note

XVIII secolo XVIII secolo Data Nome Immagine Pianeta/Designazione Riferimenti/Note 1780o: 13 marzo 1781p: 26 aprile 1781 Urano 7º Pianeta William Herschel fu il primo a riferire della scoperta del nuovo pianeta il 26 aprile 1781. Inizialmente venne identificato come una cometa.Herschel, William; Account of a Comet. By Mr. Herschel, F. R. S.; communicated by Dr. Watson, Jun. of Bath, F. R. S., Philosophical Transactions of the Royal Society of London, Vol. 71, pp. 492-501o: 11 gennaio 1787p: 15 febbraio 1787 Titania Urano III Herschel.Herschel, William; An Account of the Discovery of Two Satellites revolving round the Georgian Planet, Philosophical Transactions of the Royal Society of London, Vol. 77, pp. 125-129, 1787Herschel, William; On George's Planet and its satellites, Philosophical Transactions of the Royal Society of London, Vol. 78, pp. 364-378, 1788 In seguito parlò di quattro nuovi satelliti.Herschel, William; On the Discovery of Four Additional Satellites of the Georgium Sidus. The Retrograde Motion of Its Old Satellites Announced; And the Cause of Their Disappearance at Certain Distances from the Planet Explained, Philosophical Transactions of the Royal Society of London, Vol. 88, pp. 47-79, 1798 Oberon Urano IVo: 28 agosto 1789Jodra, Serge; Les satellites de Saturne (2004)p: 12 novembre 1789 Encelado Saturno II HerschelHerschel, William; Account of the Discovery of a Sixth and Seventh Satellite of the Planet Saturn; with Remarks on the Construction of its Ring, its Atmosphere, its Rotation on an Axis, and its spheroidical Figure, Philosophical Transactions of the Royal Society of London, Vol. 80, pp. 1-20, 1790 (12 novembre, 1789)o: 17 settembre 1789p: 12 novembre 1789 Mimas Saturno I Data Nome Immagine Pianeta/Designazione Riferimenti/Note

XIX secolo XIX secolo Data Nome Immagine Pianeta/Designazione Riferimenti/Note 1800o: 1º gennaio 1801p: 24 gennaio 1801 Cerere 8º Pianeta (1801)Asteroide (1851)Pianeta nano (2006) Giuseppe Piazzi. Annunciò la scoperta il 24 gennaio 1801 in una lettera. La prima pubblicazione della scoperta avvenne nel settembre 1801 su Monatliche Correspondenz. 1840o: 23 settembre 1846p: 13 novembre 1846 Nettuno 13º Pianeta (1846)8º Pianeta (1851) Galle e Le VerrierAiry, George Biddell; Account of some circumstances historically connected with the discovery of the Planet exterior to Uranus, Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, Vol. 7, No. 9 (13 November 1846), pp. 121–152Account of the Discovery of the Planet of Le Verrier at Berlin, Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, Vol. 7, No. 9 (13 November 1846), pp. 153–157 o: 10 ottobre 1846p: 13 novembre 1846 Tritone Nettuno I LassellLassell, William; Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, Vol. 7, No. 9 (13 November 1846), reported in Account of the Discovery of the Planet of Le Verrier at Berlin, ibid., pp. 153–157o: 16 settembre 1848p: Ottobre 1848 Iperione Saturno VII Bond, Bond,Discovery of a new Satellite of Saturn, Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, Vol. 9, No. 1 (10 November 1848), pp. 1–2 LassellDiscovery of a new Satellite of Saturn, Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, Vol. 8 No. 9 Supplement (undated, some time after 24 September 1848), pp. 195–197 1850o: 24 ottobre 1851 Ariel Urano I LassellLetter from William Lassell, Esq., to the Editor, Astronomical Journal, Vol. 2, No. 33 (1851), p. 70 (signed 11 November 1851) Umbriel Urano II 1870o: 12 agosto, 1877 Deimos Marte II HallChristie, William H. M.; The Satellites of Mars, The Observatory, Vol. 1, No. 6 (20 September 1877), pp. 181–185Hall, Asaph; Observations of the Satellites of Mars (signed 21 September 1877), Astronomische Nachrichten, Vol. 91, No. 2161 (17 October 1877), pp. 11/12–13/14Hall, Asaph; The Discovery of the Satellites of Mars (signed 28 December 1877), Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, Vol. 38, No. 4 (8 February 1878), pp. 205–209o: 18 agosto 1877 Fobos Marte I 1890o: 9 settembre 1892p: 4 ottobre 1892 Amaltea Giove V BarnardBarnard, Edward E.; Discovery and Observations of a Fifth Satellite to Jupiter (signed 17 September 1892), Astronomical Journal, Vol. 12, No. 11 (whole No. 275, 4 October 1892), pp. 81–85 i: 16 agosto, 1898o: 17 marzo 1899 Febe Saturno IX PickeringPickering, Edward C.; A New Satellite of Saturn, Harvard College Observatory Bulletin, No. 49 (17 March 1899), p. 1Pickering, Edward C.; A New Satellite of Saturn (signed 10 April 1899), Astrophysical Journal, Vol. 9, No. 4 (April 1899), pp. 274–276 Data Nome Immagine Pianeta/Designazione Riferimenti/Note

Prima metà XX secolo