Il negro del "Narciso" (titolo originale The Nigger of the 'Narcissus': A Tale of the Forecastle, sottotitolato anche A Tale of the Sea) è un racconto di Joseph Conrad.

Pubblicato nel 1897, è considerato dai critici il punto di partenza della fase migliore dell'attività letteraria di Conrad; inoltre la prefazione dell'autore è ritenuta uno dei suoi migliori saggi letterari e, più in generale, un manifesto dell'impressionismo in letteratura.

Fu pubblicato nello stesso anno anche negli Stati Uniti d'America, col titolo The Children of the Sea: A Tale of the Forecastle.

Trama Una nave a vela battente bandiera britannica, il mercantile «Narciso», salpa dal porto indiano di Bombay per navigare fino a Londra, sul finire del XIX secolo. L'equipaggio raccoglie un'umanità varia: vecchi lupi di mare e giovani inesperti, tipi loschi e anime semplici. Il protagonista, James Wait, è un marinaio nero delle Indie occidentali, ultimo a rispondere all'imbarco sul mercantile. Durante il viaggio, in alto mare, Wait si dichiara ammalato: colpito dalla tubercolosi, contratta prima di imbarcarsi; la sua infermità stimola la solidarietà e l'umanità di molti membri dell'equipaggio, cinque dei quali lo salvano a rischio della loro vita durante una tempesta al largo del Capo di Buona Speranza. Il Capitano Alistoun ed il vecchio marinaio Singleton rimangono invece indifferenti e insensibili, concentrati sulla nave. Verso la fine del viaggio James Wait sembra star meglio, e chiede di poter lavorare, ma il capitano glielo vieta, e lo relega al suo giaciglio, negandogli la possibilità di sentirsi un uomo come gli altri. Gli animi si esasperano, rischiando l'ammutinamento. Di colpo, la morte improvvisa di Wait risolve la crisi. Tra preghiere biascicate a fior di labbra, il suo corpo scivola in mare, liberando la nave da un fardello simile a una maledizionedal risvolto della sovraccoperta dell'edizione Club degli Editori, «Il nero del «Narciso» », 1965.

Interpretazioni Secondo i critici, il racconto è un'allegoria sul tema della solidarietà e dell'isolamento, con il microcosmo della nave a rappresentare una versione in scala ridotta della società umana. Conrad parrebbe suggerire che la solidarietà umana sia un sentimento strettamente personale e che un'elevata sensibilità verso chi soffre possa essere negativa per il mantenimento di un corretto ordinamento sociale.

Edizioni

- Introduzione di Vezio Melegari, illustrazioni di Karel Thole, Club degli Editori, Milano, 1965.

- Introduzione di Piero Sanavio, BUR, Milano, 1981. [pur partendo dalla traduzione di Pittola, questa versione contiene caratteri di profonda autonomia, tale che nelle successive edizioni porterà la firma del solo Mursia] in - pubblicata anche in Storie di mare e di marinai, Mursia, 1968. [edizione ridotta] - Rimini: Gulliver, 1986; Roma: Newton Compton, 1990 (in Romanzi del mare, con introduzione di Bruno Traversetti).

[ed. per bambini]

Il negro del narcissus, traduzione di Franca Brea, Fidenza, Mattioli 1885, 2014, ISBN 978-88-6261-368-2.

Note

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