La legge Scelba (formalmente legge 20 giugno 1952, n. 645) è una legge della Repubblica Italiana di attuazione della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione italiana che, tra l'altro, introdusse il reato di apologia del fascismo.
Descrizione La legge Scelba, ancora in vigore, è una legge italiana emessa nel secondo dopoguerra. La norma vieta la riorganizzazione in qualunque modo del partito fascista.
La legge punisce l’apologia del fascismo (Art. 4) e chi organizza manifestazioni e pubbliche riunioni che richiamano principi e gesti del disciolto partito fascista (Art. 5).
Le sanzioni includono multe e la reclusione.
Passaggi rilevanti Di seguito alcuni passaggi rilevanti della legge:
Art. 1 “(Riorganizzazione del disciolto partito fascista)”, che recita:
Art. 4 “(Apologia del fascismo)”, che recita:
Art. 5 “(Manifestazioni fasciste)”, che recita:
Art. 8 “(Procedimenti cautelari in materia di stampa)”, che recita:
Note
Voci correlate Apologia del fascismo XII disposizione transitoria e finale della Costituzione italiana Mario Scelba Nascita della Repubblica Italiana
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