La cimice rossonera (Pyrrhocoris apterus ), detta anche insetto carabiniere o cimice carabiniere (in altre lingue: o "soldato"; e ), è un insetto eterottero appartenente alla famiglia Pyrrhocoridae.

Descrizione

Conosciuto in alcune regioni con il nome di 'diavoletto', questo simpatico insetto di forma ovale e piana è particolarmente riconoscibile dal suo colore rosso acceso e dalle forme geometriche nere distribuite sul suo corpo. Quest'ultime sono condizionate da fattori abiotici come per esempio la temperatura.

La testa e le zampe dell'animale sono nere, con un clipeo sporgente a dare la sensazione di un 'naso', gli occhi sono di un rosso rubino, il pronoto è rosso con una grande macchia nera, lo scutello è nero e le ali sono rosse con tre macchie nere ciascuna. Questi colori sgargianti e queste forme particolari servono a scoraggiare i suoi predatori. Questa strategia di difesa è chiamata aposematismo.

Un altro meccanismo di difesa adottato dalle larve è quello di emanare uno sgradevole odore grazie a tre ghiandole situate sul lato dorsale dell'addome. Questa strategia viene usata per comunicare e per cacciare.La lunghezza di questo animale varia dagli 8 ai 12 millimetri e una differenza morfologica tra i maschi e le femmine è poco visibile.

Le ali e le elitre possono andare incontro ad uno sviluppo totale o parziale. Solamente lo sviluppo totale permette all'animale di volare.

La cimice rossonera può essere facilmente confusa con due specie molto simili: la prima è la Corizus hyoscyami (LINNEUS 1758), mentre la seconda è la Scantius aegyptius (LINNEUS 1758). A differenza della Pyrrhocoris apterus, la Corizus hyoscyami possiede solamente una macchia nera sulle elitre, mentre la Scantius aegyptius ha un'unica macchia nera circolare, nettamente più piccola sulle elitre.

Distribuzione e habitat Pyrrhocoris apterus è una specie molto diffusa in tutta Europa, in parte dell'America e dell'Asia. È possibile incontrare questo insetto nelle zone temperate e mediterranee, ma non in alta montagna.

Biologia

In primavera questa specie ha l'abitudine di formare grandi gruppi (dalle decine alle centinaia di individui) ai piedi di tronchi d'albero soleggiati.

Durante la stagione invernale, possono sopravvivere nascondendosi in rifugi naturali, come ad esempio sotto le foglie morte, nelle fessure dei tronchi d'albero o sotto i sassi.

Questo è possibile poiché le cimicette rallentano il loro metabolismo come in una sorta di ibernazione. Alimentazione Grazie al rostro la cimice rossonera si ciba principalmente di linfa e di semi di piante. Le sue preferite sono le Malvaceae e i tigli, ma non disdegnano i noccioli, le querce, gli oleandri e gli ibiscus. Questi insetti non rappresentano nessuna minaccia per le piante, in quanto non recano alcun danno. Agli esemplari allevati nei terrari si possono tuttavia offrire semi di girasole sgusciati.

Può anche nutrirsi di altri animali (zoofago) e di carogne (necrofago); infatti, può succhiare l'emolinfa di queste ultime, compresi occasionalmente cadaveri della stessa specie, in un rituale chiamato necrofagia cannibalistica.

Riproduzione

A inizio primavera, la femmina copula a tandem con più partner maschi immagazzinandone lo sperma. Questo può portare ad una competizione tra gli spermatozoi raccolti. Per questo motivo il maschio allunga il tempo di copulazione con la femmina che può variare dalle 12 ore ai 7 giorni. In questo modo il maschio si assicura che nella spermateca della femmina il suo sperma sia presente in maniera predominante.

Dopo l'accoppiamento, la femmina cerca un posto umido e protetto per deporre circa 12-60 uova che appaiono di colore nero e sono lunghe circa 1 mm.

Le neanidi che nasceranno, assomiglieranno morfologicamente agli adulti, ma saranno tutte rosse con un'unica macchia nera vicino alla testa.

Le larve diventeranno adulte all'inizio dell'inverno dopo aver attraversato 5 diversi stadi dove avverrà una progressiva sclerificazione e pigmentazione dei tegumenti.

Studiando la spermatogenesi della cimicetta rossa nel 1891, il biologo Hermann Henking scoprì che durante la meiosi un elemento non si divideva come tutte le coppie dei cromosomi omologhi, ma veniva trasmesso direttamente alla cellula figlia. H.Henking decise di chiamare questo elemento X. Negli anni successivi, altri studiosi riuscirono a determinare che l'elemento X non era altro che un cromosoma. I maschi della specie Pyrrhocoris apterus producono due tipi diversi di spermatozoi: alcuni contengono il cromosoma X e altri no. Dalla fusione di un uovo e di uno spermatozoo può nascere un individuo con un numero di cromosoma pari (femmine) o dispari (maschi). Questo insetto è stato fondamentale per la scoperta dei cromosomi che determinano il sesso in tutte le specie viventi.

Allevamento Essendo la cimicetta rossonera un animale inoffensivo e inodore, è molto semplice da allevare in terrari e da osservare durante il corso della sua vita.

Nel 1965, viene scoperto che la carta utilizzata da alcuni quotidiani americani come tra i quali il New York Times ed il Wall Street Journal mostra la presenza di sostanze paragonabili all'ormone giovanile delle cimicette rosso. La relazione viene osservata durante l'allevamento dell'insetto in laboratorio: la larve esposte alla carta di giornale, che veniva usata all'interno dei contenitori per l'allevamento, fallivano in tutti i casi a raggiungere lo stadio adulto e la maturità sessuale, un effetto dato quando le larve continuano ad essere a contatto dell'ormone giovanile durante lo stadio di muta.Campionando diversi tipi di carta e di polpa di legno, gli scienziati sono risaliti ad alcuni alberi che producono questo ormone, tra i quali il più notevole è l'abete balsamico (Abies balsamea).

Nel 1994, una pubblicazione sul Biochemical Journal illustra un esperimento avvenuto in laboratorio nel quale è stato possibile indurre la cimice rossonera a produrre delle molecole antibatteriche contro alcuni batteri gram-positivi e gram-negativi; la pubblicazione approfondisce precedenti studi che dimostravano negli insetti una risposta positiva al processo di immunizzazione antibatterica.

Note

Altri progetti

Categoria:Pyrrhocoroidea Categoria:Taxa descritti nel 1758