Sarabanda è un programma televisivo italiano di genere game show, in onda su Italia 1 dal 1997 al 2005 (nell'access prime time), nel 2017 e dal 2025 (in prima serata) e su Canale 5 nel 2009 e nel 2025 (nel preserale).
Il game show, nato come varietà a cadenza quotidiana ed in seguito diventata un vero e proprio gioco musicale a premi basato sul format statunitense Name That Tune, sin dalla prima puntata è condotta da Enrico Papi (ad eccetto dell'ottava edizione, presentata da Teo Mammucari con Belén Rodríguez), al timone anche degli svariati spin-off derivati nel corso degli anni: Sarabanda - Scala & vinci (2004), Super Sarabanda (2005) e Sarabanda Celebrity (dal 2025).
Con 1799 puntate totali (di cui 50 speciali), oltre a più di 30 speciali in prima serata, risulta essere il quiz a tema musicale più duraturo della televisione italiana e uno tra i giochi a premi televisivi italiani più longevi in assoluto. Considerando anche la prima versione senza quiz, il programma conta 1835 puntate totali.
Format Versione varietà La prima versione del programma era un varietà a sfondo musicale che andava in onda in diretta, con telefonate a dedica, giochi telefonici e altri numeri canori, dove Papi era coadiuvato dalla Formula 3 e dall'imitatore Gigi Vigliani, che si esibiva cantando e in alcuni sketch comici. Al programma prendevano parte anche un complesso musicale denominato Saraband, e un pubblico di un centinaio di figuranti, denominato "coro", i quali facevano da contorno alla scenografia. Il programma, che ereditava parte del cast di Non è la Rai, presentava alcune similitudini con Furore e Macao, trasmissioni al tempo in onda su Rai 2.
Tale formula si rivelò presto un fiasco: gli autori, dopo appena un mese di trasmissione, decisero pertanto di attuare un drastico cambiamento del format, pur mantenendo lo stesso titolo, che faceva riferimento alla varietà di spettacoli proposti in modo caotico e rumoroso dal cast della trasmissione nella sua prima versione.
Versione quiz Il programma venne così trasformato in un quiz a tema musicale, ispirandosi a Il Musichiere, storico programma di Mario Riva (trasmesso dal 1957 al 1960 sul Programma Nazionale). Come il celebre programma, anche Sarabanda era basato sul format della NBC Name That Tune, creato da Harry Salter nel 1952 e presente in molti paesi del mondo, in cui i concorrenti si sfidavano rispondendo a domande di cultura musicale e, soprattutto, indovinando i titoli dei motivi ascoltati nei vari giochi, al fine di aggiudicarsi il titolo di campione e, nel contempo, vincere il montepremi finale. Montepremi che a Sarabanda, tra maggio e dicembre 2000, arrivò a superare la somma di un miliardo di lire.
Il quiz si divideva in vari giochi a eliminazione, in numero proporzionale al numero dei partecipanti (inizialmente tre, poi quattro, aumentati poi a cinque o addirittura sette nelle ultime edizioni). Nel corso delle stagioni, i giochi vennero modificati, implementati o sostituiti a loro volta da nuovi giochi. A seguito di questo cambio del format, Gigi Vigliani fu escluso dal cast della trasmissione mentre rimasero sia il coro che la Saraband. La Formula 3 lasciò il programma prima del cambio del format.
Con questa nuova formula il programma trovò la popolarità ed il successo, tanto da mettere in seria difficoltà i programmi delle altre reti in onda alla stessa ora, compresi i telegiornali. Da ricordare soprattutto le lamentele di Antonio Ricci, creatore di Striscia la notizia, che affermava come il quiz rubasse pubblico al suo programma, padrone della fascia dell'access prime time in quegli anni. Curioso il fatto che il programma subì più volte variazioni degli orari nella messa in onda per via degli ascolti troppo elevati, a tutela di Canale 5, rete ammiraglia Mediaset.
Questa versione era molto simile ad un altro quiz prodotto pochi anni prima dalle reti Fininvest, intitolato Quel motivetto... e condotto da Raimondo Vianello nel preserale di Canale 5 nell'estate 1990 nel quale, tra i giochi, erano state proposte versioni embrionali dellAsta musicale e del 7×30 con quest'ultimo che prevedeva la partecipazione di un unico concorrente.
Edizioni Edizione Rete televisiva Titolo del programma Periodo Conduzione Puntate Regia StudioInizio Fine Preserale Access prime timePrima serataVarietà Italia 1 Sarabanda 8 settembre 1997 11 ottobre 1997 Enrico Papi – 30 – Cesare Gigli Studio 1 del Centro Titanus Elios, Roma1ª Sarabanda - Il gioco della musica 13 ottobre 1997 27 giugno 1998 216 2 Cesare Gigli Giuliana BaroncelliEstate 29 giugno 1998 12 settembre 1998 48 – Giuliana Baroncelli2ª 14 settembre 1998 26 giugno 1999 2443ª 6 settembre 1999 9 luglio 2000 2794ª 28 agosto 2000 16 giugno 2001 293 35ª 10 settembre 2001 1º giugno 2002 207 56ª Sarabanda 15 settembre 2002 28 giugno 2003 239 37ª 15 settembre 2003 30 gennaio 2004 104 4 Maurizio Spagliardi Teatro 3 di Cinecittà, Roma8ª Canale 5 8 giugno 2009 30 agosto 2009 Teo MammucariBelén Rodríguez 48 – – Giovanni Caccamo Studio 1 del Centro Titanus Elios, Roma9ª Italia 1 13 giugno 2017 27 giugno 2017 Enrico Papi – 3 Sergio Colabona10ª Canale 5 21 luglio 2025 31 agosto 202542 2 Roberto Cenci Claudio Asquini Soul Movie Studios, Milano
I giochi
Una delle regole auree di tutti i giochi del programma era quella di pronunciare tassativamente il titolo preciso della canzone senza anteporvi (o immediatamente posporvi) nulla una volta premuto il pulsante, senza ripetere o balbettare le parole oppure fermarsi prima di finire di dire il titolo, pena l'errore. Molte volte alcune controversie più o meno decisive sono state risolte mostrando il titolo della partitura delle edizioni musicali a cui faceva riferimento il brano. Anche nelle situazioni ininfluenti, sono stati comunicati alcuni errori, benché segnalati tardivamente, al fine di fornire una corretta informazione ai concorrenti e al pubblico, onde evitare precedenti, mostrando in questa cura un'impronta "scientifica" in materia musicale. Tuttavia nelle prime edizioni, il regolamento non era così ferreo, ammettendo talvolta risposte fornite con caratteristiche simili a quelle sopra descritte, divenendo però sempre più rigido nel corso degli anni, soprattutto nei periodi in cui il montepremi era piuttosto elevato. Per vigilare su tutto ciò, ogni puntata veniva supervisionata da una notaio presente in studio, seppur raramente inquadrata.
La maggior parte dei giochi prevedeva una prenotazione tramite pulsante e un limite massimo di cinque secondi per dare la risposta; farli scadere senza rispondere era considerato quindi errore. Nei giochi a tempo, tranne poche eccezioni, la prenotazione fermava il timer. Le melodie che venivano fatte ascoltare ai concorrenti in gran parte dei giochi erano le versioni MIDI campionate delle canzoni originali ad eccezione delle prime puntate in cui i brani venivano arrangiati dalla Saraband.
Canzone in maschera: fu il primo gioco in assoluto di Sarabanda. Il concorrente doveva indovinare una canzone del suo cantante preferito, ampiamente rivisitata dalla Saraband in modo tale da renderla difficile da intuire. Venivano eseguite tre canzoni (una per ogni concorrente). Se il concorrente indovinava, guadagnava un punto, altrimenti rimaneva a zero. L'eventuale punto guadagnato veniva conservato per il gioco successivo. Fu presente solo nella prima puntata della prima edizione. Fuori uno: introdotto dopo un paio di settimane dall'inizio del programma, in questo gioco era prevista subito l'eliminazione di uno dei tre concorrenti, rimpiazzato dal campione in carica. Era composto da domande individuali di cultura musicale nel quale i concorrenti avevano solo tre secondi per rispondere, dove veniva estromesso chi commetteva per primo tre errori. Fu presente fino all'agosto 1998. Spaccasecondo: utilizzato in forma ridotta per la prima volta nel primo speciale in prima serata nell'aprile 1998, rimpiazzò poi nelle puntate ordinarie il Fuori uno dall'agosto 1998; i concorrenti, uno per volta, dovevano indovinare due motivi nel minor tempo possibile su un limite massimo di cinque secondi ciascuno. Il gioco era quindi strutturato in due serie di motivi da ascoltare e provare ad indovinare; dopo la prima serie (chiamata "primo giro di musica" da Papi) veniva mostrata la classifica provvisoria e si procedeva alla seconda serie ripartendo dal primo in classifica fino all'ultimo. In caso di errore veniva assegnato il tempo massimo di cinque secondi. Veniva eliminato il concorrente più "lento", cioè quello che aveva impiegato più tempo ad indovinare i suoi due motivi, sostituito dal campione che prendeva la sua postazione. Dal novembre 2001 al gennaio 2002 non era più prevista l'eliminazione di un concorrente, ma veniva premiato con un punto (conservato per il gioco successivo del Gong) il concorrente più rapido ad indovinare i suoi due motivi, vedendo impegnato anche il campione in carica il quale prendeva posto sempre nella postazione più lontana dal conduttore. Con questa nuova impostazione non vi erano più le due serie di motivi, bensì il primo concorrente a giocare ascoltava due motivi uno dopo l'altro, fissando il tempo da battere per gli altri. Dal gennaio 2002 tornò al regolamento usato fino all'ottobre 2001, con il campione che continuò a prendervi parte (perdendo così la caratteristica di gioco preliminare). Questo gioco, per evitare frequenti situazioni di parità, presentava un'approssimazione di 0.05 secondi fino all'edizione 2000-2001, di 0.02 secondi nel 2001-2002 e di 0.1 secondi nel 2002-2003 e 2003-2004. Nel marzo 2003 venne cancellato per via dell'accorciamento della durata del programma venendo poi ripreso con il riallungamento della trasmissione nel dicembre 2003 fino al termine dell'edizione in sostituzione del Countdown. È stato ripreso nel 2017 tornando ad un'approssimazione di 0.02 secondi. Countdown: introdotto nell'ottobre 2003 e presente fino al novembre 2003, era già stato utilizzato in occasione di alcune sfide speciali, ma all'esordio nelle puntate ordinarie. Presentava quindi un regolamento diverso per venire incontro ad esigenze di tempo. I partecipanti, campione compreso, erano coinvolti insieme e dovevano indovinare tre motivi in 1 minuto e 30 secondi per passare il turno. Il timer continuava a scorrere anche quando un concorrente si prenotava in quanto solo Papi aveva facoltà di fermarlo. L'errore non comportava conseguenze. Dopo cinque secondi di ascolto, se nessun concorrente si prenotava, il motivo veniva fermato e nessuno poteva dare il titolo. Il gioco terminava quando rimaneva un solo concorrente a non aver raggiunto i tre motivi, venendo eliminato. Nel caso il tempo fosse scaduto, se due o più concorrenti non avevano indovinato i tre motivi necessari per passare il turno, veniva eliminato quello col punteggio più basso.