Il Giro d'Italia 2005, ottantottesima edizione della "Corsa Rosa" (valida come tredicesima prova del neonato circuito UCI ProTour), si svolse dal 7 al 29 maggio 2005 su un percorso di 3 435,9 km ripartiti in un cronoprologo e venti tappe. Fu vinto da Paolo Savoldelli davanti a Gilberto Simoni e José Rujano.

Savoldelli, che bissò la vittoria del 2002, s'impose a dispetto dei pronostici, che vedevano favoriti Damiano Cunego (vincitore dell'edizione precedente), il suo compagno di squadra Gilberto Simoni, e Ivan Basso. Savoldelli fece leva sulla propria regolarità e abilità strategica conquistando la vittoria nonostante gli infortuni subiti nei due anni precedenti.

Tappe TappaDataPercorsokmVincitore di tappaLeader cl. generaleprol.7 maggioReggio Calabria > Reggio Calabria (cron. individuale)1,1 Brett Lancaster Brett Lancaster1ª8 maggioReggio Calabria > Tropea208 Paolo Bettini Paolo Bettini2ª9 maggioCatanzaro Lido > Santa Maria del Cedro178 Robbie McEwen Robbie McEwen3ª10 maggioDiamante > Giffoni Valle Piana205 Danilo Di Luca Paolo Bettini4ª11 maggioGiffoni Valle Piana > Frosinone220 Luca Mazzanti Paolo Bettini5ª12 maggioCelano > L'Aquila223 Danilo Di Luca Danilo Di Luca6ª13 maggioViterbo > Marina di Grosseto153 Robbie McEwen Paolo Bettini7ª14 maggioGrosseto > Pistoia211 Koldo Gil Danilo Di Luca8ª15 maggioLamporecchio > Firenze (cron. individuale)45 David Zabriskie Danilo Di Luca9ª16 maggioFirenze > Ravenna142 Alessandro Petacchi Danilo Di Luca17 maggiogiorno di riposo10ª18 maggioRavenna > Rossano Veneto201,6 Robbie McEwen Danilo Di Luca11ª19 maggioMarostica > Zoldo Alto150 Paolo Savoldelli Ivan Basso12ª20 maggioAlleghe > Rovereto175 Alessandro Petacchi Ivan Basso13ª21 maggioMezzocorona > Ortisei218 Iván Parra Paolo Savoldelli14ª22 maggioEgna > Livigno210 Iván Parra Paolo Savoldelli15ª23 maggioLivigno > Lissone147 Alessandro Petacchi Paolo Savoldelli24 maggiogiorno di riposo16ª25 maggioLissone > Varazze210 Christophe Le Mével Paolo Savoldelli17ª26 maggioVarazze > Limone Piemonte194 Ivan Basso Paolo Savoldelli18ª27 maggioChieri > Torino (cron. individuale)34 Ivan Basso Paolo Savoldelli19ª28 maggioSavigliano > Sestriere190 José Rujano Paolo Savoldelli20ª29 maggioAlbese con Cassano > Milano120,2 Alessandro Petacchi Paolo SavoldelliTotale3 435,9

Squadre e corridori partecipanti

Presero parte alla prova le venti squadre con licenza UCI ProTeam. Ammesse tramite l'assegnazione di wild-card furono Ceramiche Panaria-Navigare e Colombia-Selle Italia. N.Cod.Squadra1-9LAM Lampre-Caffita11-19BTL Bouygues Télécom21-29PAN Ceramiche Panaria-Navigare31-39COF Cofidis41-49CLM Colombia-Selle Italia51-59C.A Crédit Agricole61-69DVL Davitamon-Lotto71-79DSC Discovery Channel81-89SDM Domina Vacanze91-99EUS Euskaltel-Euskadi101-109FAS Fassa BortoloN.Cod.Squadra111-119FDJ Française des Jeux121-129GST Gerolsteiner131-139IBA Illes Balears-C. d'Epargne141-149LSW Liberty Seguros-Würth151-159LIQ Liquigas-Bianchi161-169PHO Phonak Hearing Systems171-179QST Quick Step-Innergetic181-189RAB Rabobank191-199SDV Saunier Duval-Prodir201-209CSC Team CSC211-219TMO T-Mobile Team

Resoconto degli eventi Dopo il prologo in notturna di Reggio Calabria, vinto dall'australiano Brett Lancaster, nelle prime frazioni tra sud e centro Italia furono due atleti, Paolo Bettini e Danilo Di Luca, ad alternarsi alla guida della classifica generale: il toscano vinse la tappa di Tropea e vestì di rosa per quattro giorni, l'abruzzese si impose invece a Giffoni Valle Piana e L'Aquila portando il simbolo del primato per cinque giorni. I distacchi tra i migliori rimasero comunque abbastanza contenuti (anche se nella cronometro di Firenze Damiano Cunego e Gilberto Simoni persero entrambi due minuti da Ivan Basso).

La vera battaglia iniziò con le prime Alpi. Nell'undicesima frazione, quella con arrivo a Zoldo Alto, Paolo Savoldelli conquistò la vittoria di giornata mentre Ivan Basso, giunto insieme a lui all'arrivo, prese la leadership temporanea; il campione in carica, Damiano Cunego, perse invece sei minuti, uscendo dalla corsa per la vittoria. Due giorni dopo, nella tappa di Ortisei vinta da Iván Parra, Savoldelli, Di Luca e Gilberto Simoni staccarono Basso di più di un minuto, con lo stesso Savoldelli che divenne la nuova maglia rosa. L'indomani Basso, in quel momento secondo in graduatoria, andò in crisi sull'ascesa verso lo Stelvio e giunse all'arrivo di Livigno con ben 42 minuti di ritardo, uscendo definitivamente di classifica. Quel giorno Simoni e Di Luca tentarono di staccare Savoldelli, ma senza particolari esiti.

Nella diciassettesima tappa, con traguardo a Limone Piemonte, si impose in solitaria un redivivo Ivan Basso; sia Simoni che il venezuelano José Rujano guadagnarono preziosi secondi su Di Luca e su Savoldelli – il quale però rimase in rosa – salendo rispettivamente al secondo e terzo posto in classifica. Il giorno dopo, nella cronometro di Torino, Basso riuscì a vincere nuovamente, mentre tutto il vantaggio che Simoni e Rujano avevano preso nella tappa precedente fu annullato dallo specialista Savoldelli. La corsa si decise nella successiva tappa a Sestriere, l'ultima decisiva. Rujano, Di Luca e Simoni tentarono allora l'attacco alla maglia rosa, staccando Savoldelli sul Colle delle Finestre. I tre scollinarono con Simoni leader virtuale, nell'ultima salita non riuscirono però a dare continuità all'azione. Di Luca perse contatto preda dei crampi, Rujano staccò Simoni e ottenne la vittoria di tappa, il trentino chiuse secondo di tappa. Savoldelli riuscì dal canto suo a riguadagnare sui fuggitivi e a mantenere il primato con soli 28 secondi su Simoni e 45 su Rujano.

Il Giro d'Italia andò così per la seconda volta, dopo il 2002, a Paolo Savoldelli, vincitore davanti a Simoni, Rujano e Di Luca. Quinto fu Juan Manuel Gárate, mentre Serhij Hončar, sul podio l'anno prima, chiuse sesto. Basso, andato in crisi nella tappa di Livigno, chiuse fuori dalla top 10.

Quest'edizione del Giro segnò l'addio alle competizioni di Mario Cipollini, che salutò il mondo del ciclismo in occasione della cronometro di Reggio Calabria. Il "Re Leone" lasciò il testimone nelle mani di Alessandro Petacchi, che dimostrò di avere pochi rivali negli arrivi in volata, vincendo quattro tappe. La maglia ciclamino della classifica a punti andò però a Paolo Bettini, con Petacchi secondo nella speciale graduatoria. Il terzo classificato, José Rujano, vinse invece la maglia verde del Gran Premio della Montagna.

La decima tappa fu accorciata a 202 km, in seguito a una richiesta dei corridori. La partenza della quindicesima tappa fu spostata a Villa di Tirano, a causa del maltempo sulla Forcola di Livigno (la lunghezza fu ridotta a 147 km).

Dettagli delle tappe Prologo 7 maggio: Reggio Calabria > Reggio Calabria – Cronometro individuale – 1,1 km

Risultati + Classifica di tappaCorridoreSquadraTempo1 Brett LancasterCer. Panaria1'20"2 Matteo TosattoFassa Bortoloa 1"3 Alessandro PetacchiFassa Bortolos.t.+ Classifica generaleCorridoreSquadraTempo1 Brett LancasterCer. Panaria1'20"2 Matteo TosattoFassa Bortoloa 1"3 Alessandro PetacchiFassa Bortolos.t.

Descrizione e riassunto Sul dannunziano "Chilometro più bello d'Italia" si corse un cronoprologo completamente pianeggiante in notturna.

La vittoria del prologo andò al giovane velocista australiano Brett Lancaster, già vincitore della medaglia d'oro alle olimpiadi di Atene nella specialità dell'inseguimento a squadre. Al terzo posto Alessandro Petacchi, preceduto dal compagno di squadra Matteo Tosatto.

L'emozione maggiore di questa tappa fu la passerella concessa dall'organizzazione a Mario Cipollini. "Re Leone", ritiratosi appena dieci giorni prima dall'attività agonistica, dopo la fine della gara ha percorso i 1.150 metri tra gli applausi della folla, indossando un body rosa.

1ª tappa 8 maggio: Reggio Calabria > Tropea – 208 km

Risultati + Classifica di tappaCorridoreSquadraTempo1 Paolo BettiniQuick Step5h09'32"2 Robbie McEwenDavitamona 3"3 Alessandro PetacchiFassa Bortoloa 4"+ Classifica generaleCorridoreSquadraTempo1 Paolo BettiniQuick Step5h10'35"2 Robbie McEwenDavitamona 12"3 Alessandro PetacchiFassa Bortoloa 14"

Descrizione e riassunto Dopo la partenza da Reggio Calabria si proseguiva lungo la costa ionica della Calabria fino a Siderno, da qui ci si dirigeva nell'entroterra fino a raggiungere la costa tirrenica a Vibo Valentia da dove si prosegue verso sud fino all'arrivo a Tropea

Prima tappa in linea e prima vittoria al Giro d'Italia in carriera per Paolo Bettini, che indossò anche l'ambita maglia rosa. A 17 km dall'arrivo il gruppo, guidato dalle squadre dei velocisti, riuscì a riprendere i fuggitivi di giornata e rimase compatto fino ad un chilometro dall'arrivo, alla base di uno strappo di 400 metri con pendenze fino al 15% nei primi 100 m.

All'inizio della salita, con uno scatto, Bettini riuscì a fare il vuoto ed arrivare all'arrivo con un margine minimo, beffando i velocisti e conquistando la maglia rosa.

2ª tappa 9 maggio: Catanzaro Lido > Santa Maria del Cedro – 178 km

Risultati + Classifica di tappaCorridoreSquadraTempo1 Robbie McEwenDavitamon4h34'47"2 Isaac GálvezIlles Balearss.t.3 Robert FörsterGerolsteiners.t.+ Classifica generaleCorridoreSquadraTempo1 Robbie McEwenDavitamon9h45'14"2 Paolo BettiniQuick Stepa 8"3 Alessandro PetacchiFassa Bortoloa 22"

Descrizione e riassunto Tappa completamente pianeggiante, dalla frazione di Catanzaro posta sul Mar Ionio ci si dirigeva come nel giorno precedente verso la costa tirrenica, andando questa volta verso nord fino a Santa Maria del Cedro in provincia di Cosenza.

La seconda tappa del Giro fu una classica tappa per velocisti. Poco dopo la partenza si staccò una fuga di un gruppetto di sei ciclisti, che arrivarono a guadagnare un vantaggio massimo di cinque minuti e vennero ripresi ad una ventina di chilometri dall'arrivo dal gruppo, che proseguì compatto fino al traguardo. Nello sprint finale non vinse il favorito della vigilia Alessandro Petacchi, ma l'australiano Robbie McEwen che, grazie ai 20" di abbuono, riuscì anche a far sua la maglia rosa di leader della classifica generale.

A 40 km dall'arrivo Alberto López de Munain fu vittima di una brutta caduta, riportando diverse fratture sia alla clavicola sinistra che alla scapola sinistra che ad altre costali, oltre ad un versamento nei polmoni.

3ª tappa 10 maggio: Diamante > Giffoni Valle Piana – 205 km

Risultati + Classifica di tappaCorridoreSquadraTempo1 Danilo Di LucaLiquigas5h24'17"2 Damiano CunegoLampres.t.3 Stefano GarzelliLiquigass.t.+ Classifica generaleCorridoreSquadraTempo1 Paolo BettiniQuick Step15h09'35"2 Danilo Di LucaLiquigasa 9"3 Damiano CunegoLamprea 23"

Descrizione e riassunto Tappa dal percorso meno pianeggiante rispetto alla precedente, si partiva dalla località balneare di Diamante, proseguendo lungo il litorale fino a Praia a Mare per poi dirigersi verso l'interno ed entrare in Basilicata. A partire da Lagonegro il percorso della tappa affiancava l'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria fino a raggiungere Salerno. Da Salerno si raggiungeva Giffoni Valle Piana, passando per la suggestiva salita di Santa Tecla (376 m), principale difficoltà della tappa posta a pochi chilometri dall'arrivo.

Tappa caratterizzata da una lunghissima fuga con protagonista l'australiano Russell Van Hout che, partito al km 8, accumulò un vantaggio di 15 minuti, prima di essere raggiunto al km 177. Danilo Di Luca fu il vincitore e l'uomo più brillante della terza tappa, che lo ha visto trionfante in una volata combattutissima con Damiano Cunego. All'inizio della salita di Santa Tecla sotto la spinta di Paolo Bettini e dei ciclisti della squadra di Di Luca, i migliori accelerarono staccando i velocisti. McEwen arrivò al traguardo con circa un minuto di ritardo e perse la maglia rosa a favore di Paolino Bettini che chiuse sesto nella volata finale.

Ad Eboli due spettatori tentarono di scalciare i ciclisti in gruppo in mezzo alla strada.

4ª tappa