Ha collezionato un palmarès di tutto rispetto (una UEFA Champions League, due scudetti, due Coppe Italia e due Supercoppe di Lega) con diverse formazioni, anche se essenzialmente come rincalzo; è uno dei 6 calciatori (gli altri sono Giovanni Ferrari, Riccardo Toros, Eraldo Mancin, Roberto Baggio e Andrea Pirlo) ad avere vinto due scudetti consecutivi con due squadre diverse. Ha complessivamente collezionato in carriera 102 presenze e una rete in Serie A, e 104 presenze e 5 reti in Serie B.

Caratteristiche tecniche Giocatore Terzino sinistro dotato di un forte tiro, eccelleva nei lanci lunghi per i compagni del reparto avanzato: non brillava però nella fase difensiva, risultando carente nell'uno contro uno. Mostrò inoltre buone capacità nei calci piazzati.

Carriera Giocatore Club Udinese, Parma e Sampdoria

Cresciuto nelle giovanili dell', comparì tre volte in prima squadra nelle stagioni tra il 1987 e il 1989. Venne in seguito ceduto in prestito al , con cui marcò 13 presenze e una rete, ottenendo la promozione in Serie A nella stagione 1989-1990. Al termine del prestito tornò in Friuli, dove nella stagione successiva disputò il campionato cadetto giocando 30 partite senza mettere a segno alcuna rete.

Impostosi all'attenzione dei club di massima serie, nell'estate del 1991 passò alla campione d'Italia per 5,8 miliardi di lire. Esordì quindi in Serie A con la maglia dei liguri il 1º settembre 1991, in -Sampdoria (3-2).

In blucerchiato tuttavia, pur facendo emergere buone doti di dinamismo, non riuscì a imporsi come titolare, e dopo 14 presenze e una rete in campionato (siglata nel successo interno contro il Parma del 1º marzo 1992) e 5 presenze in Coppa dei Campioni, fece ritorno all'Udinese neopromossa in Serie A.

In questa stagione in massima serie giocò 29 incontri con i bianconeri, segnando il suo unico gol direttamente dalla bandierina del calcio d'angolo nello spareggio salvezza contro il , disputato il 12 giugno 1993 e vinto dai friulani per 3-1.

Milan, Juventus e Fiorentina Nel 1993 fu ingaggiato dal per 3,2 miliardi di lire. In rossonero giocò 15 spezzoni di partita in campionato, 6 in Champions League (con una rete nella vittoria esterna 6-0 contro il ) e 4 in Coppa Italia, nella formazione che dominò la stagione aggiudicandosi lo scudetto, la Champions League e la Supercoppa italiana.

Con i rossoneri iniziò pure la stagione successiva, ma nella sessione autunnale del calciomercato venne ceduto ai rivali della in uno scambio con Paolo Di Canio.

A Torino le presenze in campionato furono 13, in quanto riserva di Robert Jarni, ma permisero a Orlando di aggiudicarsi il secondo scudetto consecutivo, oltre alla Coppa Italia (dove giocò 5 gare); ciò però non gli valse la conferma per la stagione successiva. Venne infatti ceduto alla , dove giocò ancora meno delle stagioni precedenti: disputò infatti 7 incontri in campionato, e una gara in Coppa Italia, che fu alla fine vinta dai toscani aggiungendo un nuovo trofeo al palmarès del terzino.

Ritorno a Udine, ultimi anni Nel 1996-1997 fece quindi nuovamente ritorno a Udine, dove disputò una discreta stagione (22 presenze e quinto posto finale per i friulani), mentre nell'annata successiva (dopo aver giocato altre 2 gare con l'Udinese) venne ceduto in autunno al , neopromosso tra i cadetti. Con i trevigiani rimase per due stagioni nella seconda serie, segnando cinque reti in 50 gare di campionato. Nell'estate del 2000 passò al , dove però scese in campo in sole 8 occasioni nell'unica sua stagione in Sardegna, prima di passare al , in Serie C1.

Con i veneti giocò due stagioni, marcando 42 presenze senza siglare alcuna rete, prima di passare al e poi al . Nel 2004 venne invece tesserato dal , militante in Serie D, dove rimase per tre stagioni, prima di disputare una stagione alla Manzanese, nel 2007-2008.

Nazionale

Mai convocato nella nazionale maggiore, ha totalizzato una presenza nella nazionale under 21, il 29 gennaio 1992 nella gara esterna contro i pari età della . Ha fatto parte della rosa che ha disputato i Giochi di , senza però scendere in campo: ha disputato solo un incontro preolimpico amichevole contro l'.

Allenatore Dal 2008 ricopre il ruolo di allenatore-giocatore del Flumignano, squadra militante nel campionato di Promozione del Friuli-Venezia Giulia; nel giugno del 2013, al termine della sua quinta stagione a Talmassons, lascia il club.Cambio della guardia a Flumignano, Caporiacco e Sevegliano tremilasport.com Dal 2014 al 2016 allena la società friulana del Sevegliano, militante in Promozione, scendendo più volte in campo. Nella stagione 2016-2017 allena la società friulana della , in Prima Categoria; l'esperienza, a causa del terz'ultimo posto finale e annessa sconfitta nei play-out, si conclude con l'esonero. Dopo una stagione d'inattività, dal 2018 siede per due stagioni sulla panchina dell'Ol3 di Faedis, militante in Promozione. Dal 2020 è l'allenatore della squadra under 17 della società giovanile Donatello di Udine.

Palmarès Giocatore Club Competizioni nazionali

Sampdoria: 1991 Milan: 1993, 1994

Milan: 1993-1994 Juventus: 1994-1995

Juventus: 1994-1995 Fiorentina: 1995-1996

Competizioni internazionali

Milan: 1993-1994

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Calciatori campioni d'Europa di club