La Chrysler Voyager è un'autovettura monovolume di grandi dimensioni prodotta dalla casa automobilistica statunitense Chrysler. È stata una delle prime monovolume di fascia alta ad essere commercializzata nel mercato mondiale. Fu presentata per la prima volta nel 1983 come Plymouth Voyager e Dodge Caravan e divenne a marchio Chrysler per il mercato europeo solo dal 1988.
È stata distribuita con diversi nomi, aventi il marchio di diverse case automobilistiche appartenenti al gruppo Chrysler come Plymouth Voyager (fino al 2001, anno di dismissione del marchio Plymouth) e Dodge Caravan. Dal 2001 il nome Voyager è la denominazione utilizzata per la vendita nei mercati al di fuori degli USA, dove è invece venduta come Chrysler Town & Country.
Fino ad ora è stata prodotta in cinque generazioni, a partire dalla prima (del 1983) fino alla quinta, che è entrata in produzione all'inizio del 2008, che l'hanno vista affermarsi sempre di più come la principale concorrente della prima grande monovolume di sempre dal grande successo, ossia la Renault Espace. Nel 2016 la versione a marchio Chrysler è stata sostituita dalla Chrysler Pacifica mentre la versione marchiata Dodge Grand Caravan è tuttora in produzione. Nel giugno 2019 la denominazione Voyager viene reintrodotta sul mercato nord americano attribuita alla Pacifica per identificare gli allestimenti d’accesso della monovolume americana.
Nelle prime quattro generazioni la Voyager è stata prodotta in due varianti di carrozzeria: la Voyager, la versione normale, e la Grand Voyager una versione più grande rispetto a quella normale, con passo allungato e di solito lunga anche più di 5 metri. Dalla quinta viene prodotta solo nella versione a passo lungo.
Storia È sempre stata una delle monovolume più grandi in commercio, una capacità massima di carico che arriva addirittura (con la Grand Voyager) a 4550 litri, un record per le autovetture di questo genere, e si è distinta anche per la comodità e la versatilità. In Italia, dove ha debuttato nel 1992, ha riscosso un grande successo grazie alle versioni turbodiesel; infatti le versioni a benzina sono rare e sono state vendute in poche centinaia, considerando la somma di vendite di tutte le generazioni.
Il punto debole della grossa monovolume americana è quasi certamente la sicurezza: la Voyager è stata infatti sottoposta per due volte ai crash test dell'Euro NCAP, nel 1999 e nel 2007, totalizzando in entrambi i casi un risultato basso, e cioè 2 stelle la prima volta e 1.5 stelle la seconda, dimostrandosi quindi poco affidabile per quanto riguarda la sicurezza passiva: una pecca non da poco, per un'auto così grande, diffusa e versatile.
Prima generazione (1983-1990)
Sviluppo Lo sviluppo del monovolume Chrysler iniziò nei primi anni settanta, in quanto sia la Ford Motor Company che la divisione truck della Dodge (marchio del gruppo Chrysler) iniziarono a sviluppare dei progetti di furgoni adibiti al trasporto di persone dai costi di gestione ridotti. Le due aziende volevano creare una alternativa più potente e più maneggevole rispetto alla ormai datata Volkswagen T1 Microbus, da anni sul mercato americano e senza una vera e propria concorrente. Il progetto Dodge si concluse con la creazione di un modello in argilla; Ford invece creò il prototipo Ford Carousel nel 1972, basato sulla piattaforma del commerciale Ford Econoline. Supportato da Lee Iacocca e Henry Ford II, il prototipo Carousel non ha raggiunto la produzione in quanto non ricevette l'approvazione interna degli altri dirigenti Ford.
Alla fine del 1977, lo sviluppo dei minivan Chrysler ricominciò con quattro obiettivi principali: la possibilità di realizzare un modello che si potesse parcheggiare in un garage di dimensioni standard in America; livelli di rumorosità, vibrazioni e rigidezza della scocca al pari di una comune vettura berlina; piano di carico basso e piatto; sedili posteriori rimovibili.
Dal punto di vista tecnico venne scelta la trazione anteriore e di conseguenza si iniziò a progettare un nuovo pianale di base; alcuni organi meccanici derivano dal telaio Chrysler K, in quanto era abbastanza flessibile e in grado di supportare sia motori a quattro cilindri che V6.
Nel 1978, sia Lee Iacocca che Hal Sperlich furono licenziati dalla Ford Motor Company ed entrando a far parte della Chrysler Corporation. Lo stesso anno, la divisione di ingegneria di truck Dodge fu unita alla sua controparte di Chrysler. Durante il 1978 Chrysler avvio dei sondaggi negli Stati Uniti per la ricerca e le caratteristiche che i clienti desideravano in un potenziale minivan, trovando un accordo nei suoi obiettivi pianificati.
Nel 1979, Chrysler approvò definitivamente il progetto (nome in codice T-115), venne confermata la trazione anteriore e il nuovo pianale di base S con motore trasversale e carrozzeria monoscocca. Il progetto T-115 sarebbe costato circa 500 milioni di dollari per la produzione.
Dall'approvazione del 1979 fino al lancio nel 1984, il minivan venne sottoposto a numerose e importanti riprogettazioni. Originariamente concepito con una carrozzeria a 4 porte laterali in stile station wagon, Chrysler in seguito optò per due porte scorrevoli in modo da poter garantire un migliore accesso nei parcheggi. Il progetto fu successivamente cambiato in un'unica porta scorrevole, poiché se ne voleva ricavare anche una versione furgonata a due posti. Durante lo sviluppo anche la configurazione del portellone posteriore è stata controversa, inizialmente si voleva scegliere una soluzione con due ante apribili 50/50 stile furgoni, ma poi venne adottato il portellone tutto in un pezzo apribile verso l'alto stile station wagon. All'esterno, nel 1981, le finestre laterali furono ridisegnate per diventare a filo con la carrozzeria per consentire una riduzione del rumore e della resistenza del vento. Per ridurre ulteriormente i costi, un gran numero di componenti interni vennero ereditate dai modelli Dodge Aries e Plymouth Reliant, compreso il cruscotto, comandi interni, la radio e vari elementi di rifinitura.
Lancio sul mercato Lanciato nel novembre 1983 come Model Year 1984, il gruppo Chrysler scelse di commercializzare il nuovo minivan negli Stati Uniti e in Canada come Dodge Caravan e Plymouth Voyager, insieme ad una versione furgonata denominata Dodge Mini Ram Van. I marchi Dodge e Plymouth erano i marchi dai grandi volumi di vendita, con una rete di concessionarie molto ampia in Nord America a differenza di quello Chrysler considerato di lusso e con una rete di vendita più piccola oltre che ad una gamma di vetture con prezzo medio più costoso.
La denominazione Dodge Caravan era inedita mentre la Plymouth utilizzava il nome Voyager dal 1974 per rimarchiare la versione passeggeri del Dodge Sportsman.
La produzione partì il 2 novembre 1983 preso lo stabilimento di Windsor in Canada (che tutt'oggi produce le attuali generazione dei minivan ovvero la Chrysler Pacifica e la Dodge Grand Caravan).
Al debutto era disponibile in una sola variante di carrozzeria con passo standard di 2,847 metri e lunghezza totale complessiva di 4,468 o 4,503 metri (a seconda dell'allestimento), nel 1987 venne introdotto un primo restyling e debuttò anche la versione a passo lungo da 3,025 metri e lunghezza totale di 4,874 metri. Le versioni a passo lungo erano chiamate Dodge Grand Caravan e Plymouth Grand Voyager ed erano prodotte nello stabilimento di Saint Louis Negli Stati Uniti.
Nel 1988 nasce ufficialmente la Chrysler Voyager e la versione a passo lungo Grand Voyager, ovvero la versione per l'export disponibile in Europa e alcuni paesi asiatici in cui i marchi Dodge e Plymouth erano assenti. Nella primavera del 1989 iniziò la produzione della Chrysler Town & Country, la versione di lusso dei minivan Dodge e Plymouth. La Town & Country era venduta solo in USA e Canada, disponibile solo in versione a passo lungo e con motori V6.
L'abitacolo era notevolmente spazioso e vennero offerte numerose configurazioni di posti a sedere, a seconda del livello di allestimento. La configurazione base disponeva di cinque posti su due file, la terza fila posteriore era optional (con una panca rimovibile o ripiegabile omologata per altri due o tre posti aggiuntivi). Nel 1985 venne presentata la versione "Convert-a-bed" (letteralmente "conversione a letto") con la seconda fila di sedili ripiegabile in modo da poter formare una panca piatta stile lettino.
Denominazioni I modelli a marchio Dodge e Plymouth differivano solo per la denominazione e pochi particolari estetici limitati al logo identificativo; col restyling del 1987 cambio la calandra a listelli orizzontali sulla Plymouth con il logo a cinque stelle "Pentastar" del gruppo Chrysler sul cofano, mentre sulla Dodge venne adottata la classica griglia a croce.
La versione commerciale denominata Dodge Mini Ram Van era disponibile in varie configurazioni furgonate con e senza i vetri posteriori. Nel 1989 cambiò nome in Dodge Caravan C/V (Cargo Van) e adottò la stessa calandra della Caravan restyling del 1987.
La Chrysler Voyager era basata sui livelli di allestimento della Plymouth Voyager e Grand Voyager ma aveva la stessa griglia a croce del modello Dodge. A differenza dei modelli americani la variante europea offriva numerose versioni con cambio manuale.
La Chrysler Town & Country venne introdotta nella primavera del 1989 e uscì di produzione nell'estate dell'anno seguente. Il nome Town & Country che caratterizzava dal 1941 la classica station wagon elegante e spaziosa del marchio Chrysler venne attribuito alle versioni di punta dei minivan a passo lungo. Per mantenere continuità con gli originali modelli della serie omonima la nuova serie disponeva di pannelli in finto legno applicati lungo le fiancate della carrozzeria. Venne prodotta in 5.404 esemplari.
Meccanica e motorizzazioni
Il pianale era a trazione anteriore con carrozzeria monoscocca in acciaio e sospensioni anteriori di tipo MacPherson ereditata dalle vetture della famiglia K, e retrotreno ad assale rigido. Il motore al debutto era il 2,2 litri quattro cilindri della famiglia motoristica Chrysler K erogante 96 cavalli con cambio automatico TorqueFlite a tre rapporti o manuale a cinque rapporti e al top di gamma il motore 2,6 litri quattro cilindri prodotta dalla Mitsubishi (codice G54B) erogante 106 cavalli solo cambio automatico a tre rapporti.
Nel restyling del 1987 il motore 2.2 venne sostituito dal 2,5 litri Chrysler K quattro cilindri erogante 101 cavalli, mentre il vecchio 2,6 Mitsubishi venne sostituito dal nuovo 3,0 litri V6 sempre Mitsubishi (6G72) erogante 136 cavalli. L'anno seguente venne potenziato a 142 cavalli. Nel 1989 entra in listino il potente 2,5 litri Chrysler K Turbo a quattro cilindri erogante 150 cavalli. I quattro cilindri erano disponibili tutti con cambio manuale o automatico a tre rapporti, il 3.0 V6 solo con cambio automatico a tre o quattro rapporti (la versione manuale era offerta solo sulla versione Van della Dodge).
Nel 1990, ultimo anno di produzione, escono dal listino tutti i motori quattro cilindri e il 3.0 V6 sostituiti dal nuovo 3,3 litri V6 Chrysler EGA erogante 150 cavalli e abbinato al cambio automatico a quattro rapporti.
Seconda generazione (1990-1995)
La seconda generazione venne introdotta nel novembre 1990 (come Model Year 1991) e come la prima venne commercializzata dalle divisioni Dodge, Plymouth e Chrysler; le denominazioni Dodge Caravan e Plymouth Voyager vennero mantenute nelle configurazioni a passo corto e passo lungo (Grand) oltre che nella versione furgonata Caravan C/V solo a marchio Dodge. La versione Chrysler Town & Country venne immediatamente introdotta solo nella versione a passo lungo e negli allestimenti di punta.