La Krivapeta è una figura mitologica delle tradizioni popolari delle Valli del Natisone.

La leggenda La Krivapeta è un personaggio mitico che compare nelle leggende raccontate dagli abitanti della Slavia venetaAda Tomasetig, Od Idrije do Nediže / Dal judrio al Natisone, Benečija-Slavia Friulana, Cartostampa Chiandetti, Reana del Rojale, 2013. Essa non è una strega, ma viene rappresentata come una donna che vive isolata dalla gente, abita in grotte o anfratti, vicino ai torrenti, ed ha la particolarità di avere i piedi ritorti (con il tallone all'avanti e le dita dietro), difetto da cui prende origine il nome di Krivapeta (dallo sloveno kriv = curvo, ritorto e peta = tallone) Laboratorio Audiovisivi Friulano - Video "Striis" di Giancarlo Zannier e Galdino Zuliani .

Le Krivapete vengono descritte come donne dai capelli verdi che ricoprono loro le spalle e vestite di bianco. Sono donne diverse e dotate di una grande ed intollerabile autonomia, di particolare capacità e cultura, fornite del privilegio della preveggenza, trasgressive e selvagge, a conoscenza delle virtù delle erbe e dell'evoluzione del tempo. Le Krivapete possono essere cattive con gli uomini oppure buone e pronte a dare loro consigli su come realizzare cose ancora ignote ed a suggerire ai contadini i momenti più adatti alla semina, al raccolto ed alle altre attività della campagna. In cambio dell'aiuto però possono richiedere di portare via i bambini piccoli in quanto alcune sono crudeli e cannibaliOlinto Marinelli, Guida delle Prealpi Giulie, Società Alpina Friulana, Udine, 1912Aldina De Stefano, Le Krivapete delle Valli del Natisone, un'altra storia, Kappa Vu editrice, Udine, 2003.

Le Krivapete sono quindi delle creature leggendarie del mondo del fantastico e dell'immaginario del popolo delle Valli del Natisone, che, con esse, andava ad arricchire le fiabe che i nonni raccontavano ai nipotini davanti al focolare.

Bisogna notare che le Krivapete, come gli altri spiritelli e mostri della mitologia slovena quali gli Skratiaci, i Benadanti, i Lintver, vengono sempre associati a caverne, precipizi e torrenti ossia a località potenzialmente rischiose per la vita dei bambini. I racconti dei nonni, con la loro atmosfera paurosa, servivano quindi, in tempi in cui i giovani giocavano per lo più nei prati e nei boschi, a far sì che i piccoli si tenessero lontani dai luoghi pericolosi.

Note

Bibliografia Aldina De Stefano, Le Krivapete delle Valli del Natisone, un'altra storia, Kappa Vu editrice, Udine, 2003, ISBN 9788889808689; Anton von Mailly, Le leggende del Friuli e delle Alpi Giulie, Libreria Editrice Goriziana, 1986, ISBN 8886928785; Adriana Pillitu e Donatella Mori, Il nostro viaggio, editrice UNI Service, Trento, 2009, ISBN 9788861784536; Corrado Mornese e Roberta Astori, L'eresia delle streghe: due letture del "Malleus maleficarum", Lampi di stampa, 2004, ISBN 9788848803731; Pavle Merkù, Le tradizioni popolari degli sloveni in Italia, Edit. Stampa Triestina, Trieste, 1976, ISBN 8877363983; Ada Tomasetig, Od Idrije do Nediže / Dal judrio al Natisone, Benečija-Slavia Friulana, Cartostampa Chiandetti, Reana del Rojale, 2013. Marina Cernetig, Ricete od Krivapet – Ricette delle Krivapete, Publicad, 2016

Voci correlate Diffusione dello sloveno in Italia Stregoneria

Collegamenti esterni

https://www.krivapete.eu/, '..un colloquio diretto con le Krivatete (e gli škrati) delle Valli...'

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