L'animazione (comunemente denominata cartone animato, più raramente disegno animato) ha una storia lunghissima dietro di sé, che inizia molto prima di quella del cinema, considerando il fenomeno nella sua caratteristica di plasticità dell'immagine.
Il termine originale "cartoon" fu introdotto negli anni quaranta del XIX secolo dalla rivista inglese Punch Magazine, che utilizzava disegni caricaturali e umoristici per parodiare i cartoni e gli affreschi del nuovo Palazzo di Westminster. Col tempo divenne il mezzo più usato per parodie e satire dei poteri costituiti.
Inizialmente i cartoons, in particolare negli Stati Uniti d'America, erano semplici illustrazioni umoristiche in movimento di breve durata; con il tempo migliorarono le tecniche, fino alla svolta operata da artisti come Walt Disney, e si iniziò a utilizzare questo mezzo espressivo anche per raccontare storie serie e drammatiche, come Biancaneve e i sette nani, Fantasia, Le avventure di Peter Pan, Alice nel Paese delle Meraviglie e La bella e la bestia, ma anche più storie divertenti, allegre e fortunate come Pinocchio, Cenerentola, La sirenetta, Aladdin, Tarzan, Mulan, La spada nella roccia, Lilo & Stitch, Mucche alla riscossa e Il re leone. Gli altri film tra cui Il mio amico gigante, Anastasia, La punta, Il gigante di ferro, Yellow Submarine, I viaggi di Gulliver e Cats Don't Dance.
Le serie televisive animate, le serie televisive animate al computer e gli anime basati sui videogiochi di Nintendo, Sega, Namco, Capcom, Studio MDHR, Rovio Entertainment e NanaOn-Sha tra cui Mario, Donkey Kong, Kirby, Sonic the Hedgehog, Pac-Man, Mega Man, Cuphead, Angry Birds e PaRappa the Rapper.
Altri autori utilizzarono il mezzo per realizzare forme di arte sperimentale, come Alexandre Alexeieff, Oskar Fischinger o Norman McLaren.
I primordi
Le origini delle "immagini in movimento" si possono far risalire agli spettacoli delle ombre proiettate sui muri, le cui prime tracce si ritrovano già nell'Antico Egitto, ma anche in altre parti del mondo, come in Cina, con le ombre cinesi. In una regione attualmente iranica, il Sistan e Baluchistan, ritrovamenti archeologici mostrano dei tentativi di animazione in statiche raffigurazioni pittoriche Nel 1671 il gesuita Athanasius Kircher scrisse della Lanterna Magica, il primo proiettore di immagini fisse, nel suo trattato di ottica Ars magna lucis et umbrae. Da questa data in poi nasceranno una miriade di strumenti, che porteranno progressivamente all'idea e alle tecniche del disegno animato:
Taumatropio, inventato nel 1824, è la prima illusione animata. Il Taumatropio è oggi suggerito come gioco creativo per bambini: è costituito da un cartellino di cartone che ha un disegno per ognuna sulle sue due facce; facendolo girare velocemente, attorcigliando un filo che lo attraversa longitudinalmente, i due disegni appaiono sovrapposti.sito in inglese, con immagini e descrizione del taumatropio Fenachistoscopio, inventato nel 1831 (primi prototipi). Questo meccanismo ha avuto due inventori in simultanea: Joseph Plateau lo aveva chiamato Fantascopio, Simon von Stampler Stroboscopio; questi due prototipi confluirono poi nel Fenachistiscopio. Questo meccanismo è costituito da due dischi congiunti; su un lato era disegnato un circolo di figure leggermente differenti fra loro, sull'altro disco erano praticate delle fessure; ruotando il fenachistiscopio per mezzo di un bastone, di fronte a uno specchio era possibile osservare una breve sequenza animata.sito in inglese, descrizione del fenachistiscopio altro sito in inglese Zootropio, inventato nel 1834 da William Horner; questa macchina è un notevole passo in avanti: è costituita da una ruota con un supporto esterno circolare, fessurizzato ad intervalli regolari; in fondo alla ruota si sistemava una breve strisciolina di carta con tanti piccoli disegni. Se i disegni erano stati fatti in modo da rappresentare i vari "fotogrammi" di una figura che si muove, guardando nelle fessure, con la ruota in movimento, si poteva osservare una breve scena animata. Cineografo, inventato nel 1868; questa non è una macchina, ma un libriccino con tutte le pagine disegnate. Sfogliandolo rapidamente si poteva assistere a un breve disegno animato. Prassinoscopio, inventato nel 1877 da Charles-Émile Reynaud. Reynaud riprese l'idea dello Zootropio, inserendovi all'interno un prisma di specchi variamente angolati; i vari specchi operavano ciascuno a modo suo, riducendo o accelerando l'effetto animato. Teatro ottico, inventato nel 1889, ancora da Charles-Émile Reynaud. Reynaud migliorò il suo prassinoscopio, con delle strisce disegnate più lunghe, e abbinandolo a un proiettore per pareti, realizzando il primo passo verso la cinematografia. Charles-Émile Reynaud è considerato il primo animatore della storia, e le sue opere esordirono a Parigi il 28 ottobre del 1892. Cinetoscopio, inventato nel 1888 da Thomas Edison. Era un piccolo mobile dotato di un oculare, e permetteva di osservare dei disegni animati realizzati su pellicola a 48fps. Cinematografo, inventato nel 1894 dai fratelli Auguste e Louis Lumière. I fratelli Lumière rivoluzionarono il settore, adombrando decisamente i loro predecessori; la loro macchina non realizzava l'illusione ottica con strisce disegnate, ma con pellicola fotografica, e nello stesso tempo fungeva da proiettore.sito in inglese con foto dei suddetti strumenti e descrizioni
L'invenzione del rodovetro è generalmente attribuita a Earl Hurd nel 1914 (ma ci furono altri inventori: John Bray ideò soluzioni simili) e sito "Animation now and then"; di Raoul Barré il brevetto per la sua fissazione alla tavola.
Il primo cartone animato moderno fu Fantasmagorie, ed è opera di Émile Cohl, nel 1908. Nei primi anni del Novecento vi furono parecchi sperimentatori. Si può citare, negli Stati Uniti, Winsor McCay, con il suo personaggio animato Gertie il dinosauro, e altri lavori d'animazione (in genere cortometraggi umoristici), tra cui spicca per impegno il documentario di propaganda bellica " L'affondamento del Lusitania ".
Altri autori, come Starewicz, tentarono altre strade, come l'animazione di pupazzi o di oggetti.
Tra i personaggi ideati in questo periodo spicca il Felix the Cat. Ideato da Otto Messmer, il gatto nero esordisce nel 1919 per poi raggiungere il massimo livello di successo negli anni venti: personaggio abile e scattante, dinamico e astuto, fa del movimento, della mimica e di un forte surrealismo i suoi punti di forza.
Europa Storia dell'animazione francese, storia dell'animazione russa e storia dell'animazione regno unito
Gli esordi: Fantôche, di Émile Cohl. ... Rene Laloux Dagli Anni Novanta e oggi: Sylvain Chomet, Michel Ocelot. Aleksandr Ptuško Lev Atamanov Fëdor Chitruk Ivan Ivanov-Vano Jurij Norštejn
Gli altri personaggi presenti come Le avventure di Tintin, I Puffi, Lucky Luke, Cédric, Maledetti scarafaggi, Zig & Sharko, Teodoro, Yakari, Asterix e Cipollino. Zagtoon, Toei Animation, SAMG Animation e Method Animation programma televisivo animato al computer compreso Miraculous - Le storie di Ladybug e Chat Noir.
Serie televisive animate britanniche e film animati britannici direct-to-video inclusi Danger Mouse, Conte Dacula, Alias the Jester, Roobarb, Sarah e Noè, Henry's Cat, Muzzy, The Family-Ness, Jimbo and the Jet-Set, Penny Crayon, Adorabili pesti, The Raggy Dolls, Bananaman e Dennis the Menace and Gnasher.
Il 16 settembre 1981 - Serie televisie d'animazione in stop-motion britannica: Il postino Pat, Il 17 novembre 1987 - Serie television d'animazione in britannico-gallese: Sam il pompiere, Il 4 novembre 1989 - Aardman Animations la prima apparizione di Wallace e Gromit, Il 7 marzo 1990 - Serie televisie d'animazione in stop-motion britannica-svizzero: Pingu, Il 1992 - Serie televisie d'animazione in stop-motion britannica: Noddy, Il 12 aprile 1999 - Serie televisie d'animazione in stop-motion britannica: Bob aggiustatutto e Il 5 marzo 2007 - Serie televisie d'animazione in stop-motion britannica: Shaun, vita da pecora.
Storia dell'animazione italiana
In Italia, la data che segna l'inizio della storia dell'animazione italiana è il 1914, anno di Cabiria, film muto di Giovanni Pastrone, nel quale viene inserita una sequenza di pupazzi animati per realizzare un effetto speciale.. Un altro passo significativo fu il mediometraggio: La guerra e il sogno di Momi, di Giovanni Pastrone e Segundo de Chomón, nel quale un bambino addormentato sogna un esercito di soldatini, animati con il passo uno, guidati dal padre (ancora in muto).
Protagonisti del periodo furono anche Guido Presepi (che migliorò la tecnica del passo uno), Gustavo Petronio, Ugo Amadoro, Luigi Pensuti, Carlo Cossio e Vittorio Cossio, per un'animazione sia di tipo pubblicitario che pedagogico.
Negli anni venti si ebbe un periodo di crisi della cinematografia che toccò anche l'animazione; in seguito il successo di Walt Disney condizionò la produzione, favorendo il disegno animato in luogo dell'animazione di pupazzi. Di questo periodo ci sono rimaste notizie di Luigi Pensuti, artefice di numerosi cartoni di vario tipo (di regime, polemici, satirici, pedagogici) molti dei quali sono andati perduti.
Poco prima della fine della II Guerra Mondiale, sotto l'egida della Casa editrice Tosi, fu realizzato un cortometraggio a colori dal titolo "Chichibio e le gru"; la tecnica usata era quella della quadricromia: ogni singolo fotograma era diviso in quattro sezioni di diverso colore che un particolare sistema di quattro lenti coassiali provvedeva ad allineare sullo schermo.
Sono del secondo dopoguerra gli sfortunati lungometraggi: I fratelli Dinamite di Nino Pagot del 1949, e La rosa di Bagdad di Anton Gino Domeneghini del 1949. Il 1960 - Prima comparsa di Signor Rossi, creato da Bruno Bozzetto. Il 1974 - La serie televisiva animata italiana: Tofffsy, creata da Pierluigi de Mas. Oltre a ciò vi fu una produzione rimarchevole, sia per quantità che per innovazione artistica, nella animazione pubblicitaria di Carosello, nel quale lavorarono: Bonvi, Bruno Bozzetto, Guido Manuli, Paolo Piffarerio, Armando Testa, Guido De Maria, Osvaldo Cavandoli, Emanuele Luzzati, Pino Pascali, Giuliano Cenci, i fratelli Nino e Toni Pagot, i fratelli Gino e Roberto Gavioli.
Durante e dopo gli anni '90 l'animazione in Italia continua ad essere una realtà principalmente nazionale, con la produzione di serie tv dedicata a famosi personaggi dei fumetti, spesso prodotti o coprodotti dalla Rai. Nel campo dei lungometraggi si sono viste alcune produzioni, anche di buona fattura, che però non sono state ripagate dal pubblico. Fra le iniziative private di successo spicca Iginio Straffi, con la serie Winx Club del 2004. In Italia si produsse in parte la serie animata W.I.T.C.H., trasposizione del fumetto nato nel 2001 creato da Elisabetta Gnone e pubblicato dalla The Walt Disney Company Italia.
La scuola di Zagabria
Animazione Croata e Yugoslava
Nata intorno agli anni '50, e decaduta nei '90, la cosiddetta "Scuola di Zagabria" si distinse per un modo particolare di realizzare disegni animati, molto differenti dalla produzione Disney. Artisti come Josko Marusic realizzarono dei film astratti ma orientati all'impegno sociale, con scarso ricorso al sonoro, e con un disegno di complessità minimale, che lui stesso definì animazione ridottaSito Flash video, intervista a Josko Marusic . La produzione animata non si fermò neppure durante le guerre jugoslave. Questi prodotti animati si pongono l'obiettivo di far riflettere il pubblico e aiutare a trovare un proprio modo di essere, più che di intrattenere e divertire.
America Stati Uniti e Canada Storia dell'animazione statunitense e storia dell'animazione canadese