Black or White è una canzone scritta, composta e interpretata dal cantante statunitense Michael Jackson, pubblicata l'11 novembre 1991 ed estratta come primo singolo dal suo ottavo album in studio, Dangerous.
Il singolo raggiunse la prima posizione in oltre 20 paesi e nella Billboard Hot 100 negli Stati Uniti, dove rimase per sette settimane consecutive. È uno dei singoli più venduti di Jackson e ha ricevuto tre dischi di platino dalla RIAA per vendite superiori ai tre milioni di unità nei soli Stati Uniti.
Musicalmente la canzone è un mix di hard rock, dance e rap. Il videoclip del brano, per la regia di John Landis, che aveva già diretto per Jackson il video di Thriller, è presente nel Guinness dei primati come il video con i più alti indici di ascolto nella storia della TV mondiale raggiungendo gli oltre 500 milioni di telespettatori il giorno della sua messa in onda.
Il testo della canzone denuncia il problema del razzismo, come anche alcune scene del videoclip.
Il brano è stato nominato ai Grammy Awards 1993 nella categoria Miglior interpretazione vocale maschile, che non vinse, ma, alla stessa edizione dei Grammy, Jackson venne premiato col Grammy Legend Award. Nel 1993 il videoclip del brano vinse il premio come Miglior video musicale agli NAACP Image Awards.
Descrizione Composizione
Scritta dallo stesso Michael Jackson, e prodotta da lui e da Bill Bottrell, a cui venne affidata anche la scrittura dell'intro e della parte rappata, musicalmente Black or White è un mix di hard rock, dance e rap, ma è fondamentalmente una canzone hard rock simile alla canzone Beat It, sempre di Jackson.«En 'Black or White' [...] el resultado es una mezcla de hard rock, dance y rap». Bottrell scelse una chitarra Gibson LG2 del 1940 per il riff che suonò lui stesso, mentre per anni venne erroneamente accreditato per il riff il chitarrista Slash, che invece, come lui stesso ha dichiarato, vede la sua presenza nel pezzo solo nell'intro nella parte iniziale parlata durante la discussione tra padre (interpretato dallo stesso Bottrell) e figlio (l'attore Andres McKenzie).
Il rap Fu la prima canzone di Michael Jackson, pubblicata come singolo, a contenere al suo interno un'intera strofa rap, escludendo la poesia in stile gotico interpretata da Vincent Price in Thriller e da alcuni definita "rap". Come dichiarato dal co-autore del pezzo, Bill Bottrell, l'idea del rap nacque perché la canzone aveva un grosso buco nel mezzo: dopo i primi giorni di lavoro su di essa, avevano il nucleo della canzone, le strofe, il ritornello, che Michael cantava molto presto nel pezzo, ma mancava qualcosa nella sezione centrale.
L'idea del rap venne a Bottrell una mattina mentre era a casa, col testo ispirato dai temi che Jackson aveva trattato nelle sue parti della canzone. Bottrell pensava che la parte rap sarebbe stata eseguite da un noto rapper, con LL Cool J o Heavy D come possibili interpreti; dopo aver scritto la parte, volendola far ascoltare a Jackson, Bottrell la registrò interpretandola egli stesso. Tuttavia, dopo averla ascoltata, Jackson insistette nell'usare direttamente la registrazione di Bottrell, anche se questi non era del tutto a suo agio: Alla fine, Bottrell acconsentì, ma decise di usare uno pseudonimo, scegliendo "L.T.B." come riferimento alla serie TV Leave It to Beaver (in Italia Il carissimo Billy):
Dopo che la canzone vendette milioni di copie e trascorse sette settimane in cima alle classifiche statunitensi, il manager di Bottrell iniziò a ricevere chiamate che chiedevano al fantomatico L.T.B. di realizzare un album completo.
Ispirazioni Nel 2003, durante il documentario Living with Michael Jackson, Jackson ha rivelato di aver scritto il brano mentre era seduto su di un ramo del suo "Giving Tree", un enorme albero del suo Neverland Ranch, dove Jackson soleva trarre ispirazione; l'artista dichiarò che anche altre canzoni come Heal the World e Childhood furono composte ispirandosi da sopra quest'albero.
Promozione
Esibizioni dal vivo
Jackson interpretò il pezzo per la prima volta dal vivo il 27 novembre del 1991 al MTV 10th Anniversary Special, un concerto speciale per celebrare i 10 anni del canale musicale MTV, esibendosi affiancato da Slash alla chitarra. In seguito interpretò la canzone in altre performance speciali in TV come in un medley all'halftime show del Super Bowl XXVII nel 1993 e agli MTV Video Music Awards 1995. La canzone fu interpretata dal vivo in tutti i concerti del Dangerous World Tour nel 1992/1993 e dell'HIStory World Tour nel 1996/1997. Nel 1999 la eseguì, in un medley, identico a quello degli MTV Awards 1995, nei due concerti Michael Jackson & Friends ancora una volta accompagnato da Slash, mentre nel 2001 venne anche cantata nei due concerti speciali Michael Jackson: 30th Anniversary Celebration per celebrare i 30 anni di carriera da solista di Michael Jackson tenutisi al Madison Square Garden a New York, in entrambi gli eventi nuovamente accompagnato da Slash. Nel 2002, al concerto A Night at the Apollo, fu l'ultima volta che Jackson eseguì la canzone davanti ad un pubblico dal vivo in una serata speciale all'Apollo Theater dove sul palco fu accompagnato da Dave Navarro alla chitarra. Jackson provò anche il pezzo per il residency show This Is It del 2009, che alla fine non ebbe mai luogo a causa della sua morte improvvisa avvenuta il 25 giugno dello stesso anno. Le immagini delle prove della canzone pubblicate in seguito nel film Michael Jackson's This Is It, risalenti al periodo maggio-giugno 2009, rappresentano l'ultima volta che Jackson ha interpretato questo pezzo su un palcoscenico.
Video musicale
Per la direzione del videoclip, Michael Jackson si affidò ancora una volta al regista di Hollywood, John Landis, lo stesso regista che aveva scelto per il video di Thriller del 1983. Nel video appare evidente l'intento di predicare uguaglianza tra le etnie e unificare i popoli. Il video fu mandato in onda da tutte le principali reti musicali, e non, per la prima volta il 14 novembre del 1991, in collaborazione con 58 stati nel mondo, e registrò un record stimato in oltre 500.000.000 di telespettatori certificato dal Guinness dei primati come il "video con il maggior numero di telespettatori di sempre". Quando uscì, il video fu inoltre il più costoso della storia, con un costo di 4 milioni di dollari, battendo il record precedente appartenente al video di Bad dello stesso Jackson. Questo record venne poi battuto nuovamente da Jackson nel 1995 col video di Scream, dal costo di 7 milioni di dollari, che rimane tuttora il video più costoso della storia. La rivista Rolling Stone ha classificato il videoclip di Black or White alla 52ª posizione nella classifica dei 100 migliori video di sempre, mentre VH1 lo ha inserito al 38º posto della sua classifica. Nel 1993 vinse il premio come Best Music Video agli NAACP Image Awards.
Trama
Il video ha inizio in un'anonima cittadina statunitense in un quartiere bianco di periferia, dove da un'abitazione si sentono i riff di chitarra che prorompono dallo stereo di un giovanissimo fan di Jackson (interpretato da Macaulay Culkin) che deve vedersela con il padre (interpretato da George Wendt) sdegnato da quel baccano. Come nell'intro originale della canzone, l'uomo chiede al figlio di abbassare la musica e, avendone incassato un rifiuto, irrompe nella stanza sgridandolo per poi sbattere la porta dietro di sé facendo cadere un poster incorniciato di Jackson (ritratto in una posa durante l'esibizione di Beat It in una delle tappe del Bad World Tour) e infrangendone il vetro. Il ragazzo, sceso al piano di sotto dove il padre sta guardando una partita di baseball e la madre è intenta a leggere una rivista scandalistica, trova modo di rispondergli collegando la propria chitarra elettrica ad un gigantesco amplificatore che mette al massimo volume. Al primo accordo eseguito, il padre, seduto su una poltrona, vola letteralmente fuori dal soffitto e, dopo essere passato davanti alla Luna (in un'evidente citazione del film E.T. l'extra-terrestre), piomba in un deserto africano, circondato dai leoni, dove è presente Michael Jackson che comincia a ballare insieme a ballerini vestiti come Zulu mentre canta le prime strofe della canzone.
Nelle sequenze successive si avvicendano danzatrici indonesiane, nativi americani in una sorta di scenario western, un gruppo di cosacchi nella Piazza Rossa e una sensuale odalisca. La prima parte del video si conclude con Jackson che canta dall'osservatorio in cima alla torcia della Statua della Libertà, in una cornice con altri monumenti storici, dopodiché si ha un susseguirsi continuo di persone di tutte le etnie che cantano le ultime strofe della canzone. Segue una scena ambientata nello studio di registrazione, dove l'ultima delle persone ha appena finito di cantare; in esso entra una pantera nera, ma nessuno la nota perché essa raggiunge subito le scale che portano all'uscita. Una volta giunto in strada, il felino si trasforma in Michael Jackson: dopo aver recuperato il suo famoso cappello fedora, egli inizia a danzare da solo in una strada notturna deserta, senza base musicale, accompagnato solo dai suoi beat box e dal ritmo dei suoi mocassini. In una sequenza successiva, distrugge una macchina e alcune vetrate su cui, in una versione del 1993 del video, sono anche presenti simbologie e scritte razziste. Dopodiché si lancia in una lunga piroetta per poi atterrare sulle ginocchia sopra ad una pozzanghera e facendone schizzare tutta l'acqua, distrugge un'insegna luminosa, per poi trasformarsi di nuovo in una pantera.
La chiusura del video, sempre nella versione del 1993, è affidata ad un cameo di Homer Simpson e suo figlio Bart, dove, riprendendo l'intro originale del video, il padre chiede al figlio di "spegnere quella cosa", riferito al video di Jackson in TV; al rifiuto di Bart, Homer gli strappa il telecomando di mano e spegne la TV. Appare quindi un primo piano di Jackson seguito dalla scritta Prejudice Is Ignorance (Pregiudizio vuol dire Ignoranza) che compendia il significato radicale del testo e del video e che si riferisce anche alle critiche scaturite in seguito da queste ultime scene.
Gli effetti speciali
Nel video, tra i vari effetti speciali, venne usata anche l'innovativa, per l'epoca, tecnica del morphing, per esempio nella parte dove i personaggi di varie etnie a mezzobusto (tra cui un'allora sconosciuta Tyra Banks) pronunciano la frase "is black, is white", e anche nella trasformazione finale di Jackson in una pantera nera e viceversa. Prima di allora questo effetto si era potuto vedere solo al cinema in film come Terminator 2 ed era la prima volta che un effetto del genere veniva utilizzato per un videoclip.
Controversie Il video ha riscontrato degli iniziali pareri positivi ma i suoi ultimi 4 minuti furono oggetto di critiche e tagli. In essi, si vede una pantera nera trasformarsi in Jackson, il quale poi si aggira per le strade eseguendo alcune delle sue mosse tipiche, inoltre lo si vede mentre distrugge un'auto, rompe finestre e causa l'esplosione di un albergo. L'atteggiamento assunto da Jackson negli ultimi minuti del video fu giudicato dalla critica come "un'istigazione alla violenza e alla distruzione". Critici hanno attaccato il video insinuando la presenza di un esplicito "atteggiamento sessuale", poiché il cantante fa scivolare varie volte le dita sul basso ventre, mossa già usata dall'artista in molte esibizioni dal vivo e in altri videoclip, come in quello di Bad. Secondo alcuni, queste critiche sembrarono dovute a un eccessivo puritanismo attribuibile alla mentalità negli Stati Uniti dell'epoca. Sebbene non vi siano elementi che lo attestino, se si pondera sul significato del video e della canzone, la scelta della pantera nera apparirebbe come un riferimento all'organizzazione rivoluzionaria afroamericana Pantere Nere.