La Pinacoteca metropolitana di Bari "Corrado Giaquinto" è un importante museo artistico italiano.

Fu istituita il 12 luglio del 1928 ed inizialmente ospitata nel locale Palazzo del Governo.

Nel 1936 la sua sede fu trasferita nelle sale del Palazzo della Provincia, ora sede della Città metropolitana di Bari, sul Lungomare di Bari, dov'è tuttora custodito il suo ingente patrimonio artistico.

La Pinacoteca è intitolata al pittore pugliese settecentesco Corrado Giaquinto. Essa offre al visitatore un ampio e articolato panorama della cultura artistica pugliese o in rapporto diretto o indiretto con la Puglia.

Il percorso espositivo si snoda in ordine cronologico al quarto piano del palazzo della Provincia, documentando l'articolato insieme di esperienze artistiche maturate in ambito pugliese dall'Alto Medioevo al XX secolo. Le prime stanze raccolgono materiale scultoreo dell'XI e XII secolo, affreschi medievali del XIII-XIV secolo provenienti dalle chiese di gran parte della Puglia e una nutrita raccolta di icone bizantine medievali. Tra le sezioni di particolare interesse spicca la pregevole raccolta di dipinti veneti che spaziano dal XV secolo al XVI secolo, provenienti anch'essi da un gran varietà di chiese e monasteri della Terra di Bari, che testimoniano dell'intensità degli scambi culturali tra la regione pugliese e la Repubblica di Venezia: si possono ammirare quindi tavole e polittici di Antonio Vivarini, Alvise Vivarini e Bartolomeo Vivarini, tra i maggiori rappresentanti della pittura rinascimentale a Venezia del XV secolo, nonché importanti testimonianze del Cinquecento veneziano, quali il San Pietro martire di Giovanni Bellini, la Sacra Conversazione, monumentale pala d'altare di Paris Bordon e le tele di Jacopo Tintoretto, Palma il Giovane e Paolo Veronese. La molteplicità degli indirizzi artistici presenti in Puglia in epoca moderna è invece documentata dal cospicuo nucleo di dipinti di Tuccio d'Andria, Donato Antonio d'Orlando e Nicola Gliri. La pinacoteca presenta anche una significativa sezione dedicata alla fiorente stagione della pittura napoletana del XVII secolo, influenzata dal caravaggismo, del quale offre un gran numero di testimonianze grazie a opere di Massimo Stanzione, Pacecco De Rosa, Andrea Vaccaro, Paolo Finoglio. Il periodo barocco a Napoli a cavallo tra fine Seicento e Settecento è invece ben documentato dalle tele del massimo rappresentante della scuola partenopea dell'epoca, Luca Giordano, e dai suoi allievi Andrea e Nicola Malinconico, per poi passare alle opere dei suoi maggiori successori sulla scena artistica locale, Francesco Solimena e Francesco De Mura, e ai più giovani esponenti della stagione rococò con Pietro Bardellino, Lorenzo De Caro e Domenico Mondo.

Il materiale esposto comprende: una sezione medioevale; dipinti veneti del XV e XVI secolo provenienti da numerose chiese di tutta la Puglia; pittura pugliese tardo medioevale e di scuola napoletana alto medioevale; una sezione di dipinti di Corrado Giaquinto; un'importante raccolta di pittura napoletana e meridionale del XIX secolo; dipinti di Macchiaioli toscani; maiolica pugliese medioevale; presepi napoletani; capi d'abbigliamento antico; importanti dipinti del XIX, XX e XXI secolo, nonché altre opere d'arte contemporanea.Commento descrittivo su Biglietto d'ingresso alla Pinacoteca. La collezione conserva opere di artisti quali Bartolomeo Vivarini, Paris Bordon, Giovanni Bellini, Tintoretto, Palma il Giovane, Pacecco De Rosa, Luca Giordano, Corrado Giaquinto, Francesco De Mura, Giuseppe De Nittis, Raffaele Armenise, Silvestro Lega, Giovanni Boldini, Francesco Netti, Giorgio De Chirico, Giorgio Morandi.

Note

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