Lo stemma della Città di Marino è composto, al centro, dalla raffigurazione su sfondo collinare di un cavaliere al galoppo, che indossa una tunica rossa e regge nella mano destra un'asta munita di bandiera bifida. Tale raffigurazione è sovrastata da una torre circolare merlata, con sottostanti due rami di quercia e di alloro annodati con un nastro tricolore.

I colori cittadini sono l'azzurro ed il bianco.

Storia

L'emblema del cavaliere vessilifero al galoppo, corredato all'intorno della scritta SIGILLUM TERRAE MARENI, è attestato dal 1564.

Il titolo di Città è stato concesso a Marino da papa Gregorio XVI motu proprio con Breve apostolico "In more institutoque Romanorum Pontificum" del 3 luglio 1835.Raccolta delle leggi e disposizioni di pubblica amministrazione nello Stato Pontificio, 1835, II, p. 1.

Nel 1937 il podestà Alfideo Berrettoni avviò l'iter per il riconoscimento ufficiale dello stemma presso la Regia Commissione Araldica. Tuttavia, la Commissione, relatore il principe Urbano Barberini (storico dell'arte e membro del Gruppo dei Romanisti), ritenne che ci fossero "notevoli e ingiustificate varianti" rispetto allo stemma fin ad allora in uso, ed il procedimento si fermò, anche per via delle successive vicende belliche. Nuovi tentativi di ottenere il riconoscimento ufficiale dello stemma furono portati avanti nel 1962 dal sindaco Giulio Santarelli, nel 1978 dal sindaco Mario Di Falco, e nel 1988 dal sindaco Leonardo Massa.

Sotto il mandato del sindaco Dott. Ugo Onorati, con deliberazione n 22 del 31 maggio 2004, il Consiglio Comunale approvò all'unanimità la proposta di determinazioni sullo stemma comunale e sul gonfalone. L'Ufficio Onorificenze e Araldica della Presidenza del Consiglio dei Ministri fece rilevare alcune difformità nello stemma approvato, e propose le opzioni per la blasonatura. Il 20 luglio 2006 il nuovo sindaco, Adriano Palozzi, inviò al competente ufficio della Presidenza del Consiglio la versione definitiva del nuovo gonfalone, che poté essere esposto per la prima volta in occasione della Sagra dell'Uva, nella cornice dell'ex-convento dei padri Agostiniani a Borgo Garibaldi.

Lo stemma è stato ufficialmente riconosciuto con decreto del Presidente della Repubblica del 2 ottobre 2006.

Descrizione La descrizione dello stemma comunale, concesso con D.P.R. del 2 ottobre 2006 insieme al gonfalone, è la seguente:

mentre quella relativa al gonfalone è:

Motto Il motto cittadino è rappresentato dall'acronimo S.P.Q.M., Senatus Populusque Marinensis, coniato sulla falsariga del celebre acronimo SPQR dopo la concessione a Marino del titolo di Città, nel 1835. L'acronimo è inciso, ad esempio, sui pilastri in peperino della balaustra della scalinata che collega largo Guglielmo Oberdan alla stazione ferroviaria di Marino.

Un cippo con incise le lettere "S.P.Q.M." da un lato ed "S.P.Q.R." dall'altro era collocato lungo la via Appia, in prossimità dell'attuale via Capanne di Marino, a delimitare il confine amministrativo tra i territori di Roma e Marino, e quindi anche il confine tra l'Agro romano e la Comarca di Roma. Il cippo, , è stato visibile almeno fino alla prima metà del XX secolo.

Note

Bibliografia

Voci correlate Armoriale dei comuni della provincia di Roma

Stemma Marino