Biografia Laureatosi a Catania con Salvatore Santangelo, si perfezionò in filologia romanza con Mario Casella a Firenze. La sua tesi di perfezionamento, incentrata sul Canzoniere di Lanfranco Cigala, è stata pubblicata da Olshki, Firenze, 1954, con prefazione di Mario Casella.

Si occupò di letteratura medievale in particolare dei canti dei trovatori e dei testi in siciliano del Medioevo.

Insegnò, nelle Università di Messina e di Catania, filologia romanza e, per breve tempo, Storia della lingua italiana. Negli anni Settanta-Ottanta ricoprì la carica di presidente della Società di Storia Patria di Catania.

Più tardi si appassionò allo studio del verismo e dal 1978 diventò ispiratore e propulsore della Fondazione Verga, riuscendo ad assicurare alla stessa, tramite acquisto da parte della regione siciliana, il patrimonio culturale e filologico dei manoscritti originali di Giovanni Verga ed a promuovere l'Edizione Nazionale che fino al momento ha pubblicato 10 volumi (mancano I Malavoglia, che Branciforti doveva curare personalmente).

Fu direttore della rivista quadrimestrale Medioevo Romanzo. Promosse numerosi Convegni internazionali e fu relatore in tantissime occasioni ad alto livello. Morì a 84 anni, il 12 novembre 2007, in un tragico incidente stradale avvenuto a Terni, assieme alla moglie.

Scritti

Il Canzoniere di Lanfranco Cigala, ed. Olshki, Firenze, 1954, con prefazione di Mario Casella, nella Biblioteca dell'«Archivum Romanicum» curò l'edizione del racconto ovidiano di Piramus et Tisbé, «Archivum Romanicum», 1959 curò l'edizione della produzione devota di Pero López de Ayala " El libro de Job e La flores de los Morales de Job" Una ouverture per Cavalleria rusticana, Biblioteca della Fondazione Verga, Catania 2003 (con Elisa Ferrata). Note

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