Fu primo ministro nel 1955-56. Fuggì in Unione Sovietica il 28 ottobre 1956, nel bel mezzo della rivoluzione ungherese del 1956. Fece ritorno in patria nel 1958 e decise di insegnare sociologia. Fece parte della cosiddetta scuola di Budapest, formata da allievi e studiosi che si riconoscevano nel lavoro di Lukács. Venne allontanato dall'Accademia delle Scienze ed espulso dal partito a seguito di un'inchiesta aperta sulle attività del gruppo che venne condannata come filoborghese, revisionista e impregnata di sinistrismo di marca occidentale. Morì nel 1999.

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Comunisti in Ungheria