Il suo primo viaggio in India, intrapreso tra il 1497 e il 1499, fu il primo in cui si raggiunse l'Asia dall'Europa attraverso una rotta oceanica, collegando, quindi, via mare l'Occidente e l'Oriente. Ciò è ampiamente considerato una pietra miliare nella storia del mondo, in quanto segnò l'inizio di una fase di multiculturalismo globale basata sui viaggi per mare. La scoperta della rotta marittima verso l'India aprì dunque un'era di imperialismo globale permettendo, nel contempo, ai Portoghesi di stabilire un impero coloniale di lunga durata in Asia. La violenza e i sequestri compiuti da Vasco da Gama e dai suoi successori conferirono una cattiva fama ai Portoghesi tra i regni indigeni dell'India. Percorrere la rotta oceanica permise ai Portoghesi di evitare di navigare attraverso un Mediterraneo altamente conteso e la pericolosa penisola araba. La somma delle distanze percorse nei viaggi di andata e di ritorno ha reso questa spedizione il viaggio oceanico più lungo mai effettuato fino ad allora, molto più lungo di un viaggio completo intorno al mondo attraverso l'Equatore..

Dopo decenni di insuccessi costati moltissimi naufragi, da Gama sbarcò a Calicut il 20 maggio 1498. L'accesso alla rotta delle spezie indiane rafforzò l'economia dell'Impero portoghese, in precedenza incentrato sull'Africa settentrionale e costiera occidentale, mantenendo tale monopolio commerciale di queste merci per diversi decenni. Fu solo un secolo dopo che altre potenze europee furono in grado di sfidare tale supremazia sulla rotta del Capo.

Da Gama guidò due delle armate portoghesi dell'India, la prima e la quarta. Quest'ultima fu la più grande e partì per l'India quattro anni dopo il suo ritorno dalla prima spedizione. Per i suoi contributi, nel 1524 da Gama fu nominato governatore dell'India, con il titolo di viceré, e fu nobilitato come conte di Vidigueira nel 1519. Rimane una figura di spicco nella storia dell'esplorazione ricevendo omaggi in tutto il mondo. Il poema epico nazionale portoghese, Os Lusíadas, venne scritto in suo onore da Luís de Camões.

Biografia Nascita e gioventù Vasco da Gama nacque a Sines attorno al 1469 da Estêvão da Gama e Isabel Sodré.

Estêvão da Gama serviva in quegli anni come cavaliere presso la casa dell'Infante Ferdinando e scalava le gerarchie dell'Ordine di San Giacomo della Spada. I suoi meriti gli valsero il titolo di governatore (alcaide-mór) di Sines, carica che detenne sino al 1478, e poi il compito di riscuotere le tasse per conto dell'ordine dalla locale commenda. La moglie di Estêvão, Isabel Sodré, apparteneva ad una famiglia ben collegata d'origine inglese che si dice discendesse da Frederick Sudley del Gloucestershire, giunto con Edmondo Plantageneto, I duca di York in Portogallo nel 1381 e successivamente stabilitovisi.. Fatto curioso, i fratelli minori di Isabel, Vicente e Brás Sodré, aderirono all'Ordine del Cristo patrocinato dall'Infante Diogo di Viseu, rivale dell'Ordine di San Giacomo. Vasco da Gama era il terzo di cinque figli di Estêvão da Gama e Isabel Sodré - in (probabile) ordine di età: Paulo da Gama, João Sodré, Vasco da Gama, Pedro da Gama e Aires da Gama. Vasco aveva anche una sorella conosciuta, Teresa da Gama (che sposò Lopo Mendes de Vasconcelos).

Poco si sa dei primi anni di vita di da Gama. Lo storico portoghese Teixeira de Aragão ipotizza abbia studiato matematica e navigazione a Évora, nell'entroterra. È stato affermato che abbia studiato sotto il celebre astrologo ed astronomo Abraham Zacuto, figura fondamentale nello sviluppo della scienza nautica portoghese del tempo, ma il biografo di Gama, Subrahmanyam, mette in dubbio tale assunto.. Come suo padre, Vasco aderì all'Ordine di San Giacomo della Spada (ca. 1480),. scelta quanto mai felice dato che nel 1481 il gran maestro dell'ordine, l'Infante Giovanni, salì al trono come Giovanni II del Portogallo (regno 1481-1495), influendo di conseguenza sulle fortune dei suoi seguaci.

Nel 1492, re Giovanni inviò Vasco da Gama in missione nel porto di Setúbal e in Algarve per sequestrare delle navi francesi come rappresaglia per le depredazioni in tempo di pace contro le navi portoghesi. Vasco da Gama svolse rapidamente ed efficacemente tale missione..

Antefatto: le esplorazioni portoghesi prima di Vasco da Gama

Nella prima metà del XV secolo, le spedizioni portoghesi organizzate dall'Infante Enrico il Navigatore avevano raggiunto la costa africana alla ricerca delle ricchezze dell'Africa occidentale, oro e schiavi. Avevano notevolmente ampliato la conoscenza marittima lusitana ottenendo però scarsi profitti che giustificassero i loro sforzi. Morto Enrico il Navigatore nel 1460, la corona portoghese mostrò scarso interesse a continuare questo sforzo e, nel 1469, concesse in licenza l'impresa africana trascurata a un consorzio mercantile privato di Lisbona guidato da Fernão Gomes. Nel giro di pochi anni, i capitani di Gomes ampliarono le rotte portoghesi attraversando il Golfo di Guinea e facendo affari con polvere d'oro, pepe melegueta, avorio e schiavi subsahariani. Quando la licenza di Gomes venne rinnovata (1474), l'Infante Giovanni (futuro re Giovanni II), avendo fiutato l'affare, chiese a suo padre Alfonso V del Portogallo di passare a lui la concessione africana anziché al mercante.

Dopo essere diventato re nel 1481, Giovanni II del Portogallo avviò molte lunghe riforme. Per spezzare la dipendenza del monarca dalla nobiltà feudale, aveva bisogno di creare un solido tesoro reale e risolse di farlo tramite il "commercio reale". Sotto la sorveglianza di Giovanni II, la tratta dell'oro e degli schiavi nell'Africa occidentale fu notevolmente ampliata. Il re era ansioso di entrare nel redditizio commercio delle spezie (fondamentalmente pepe, noce moscata e chiodi di garofano) tra Europa e Asia, allora condotto principalmente via terra e monopolizzato dalla Repubblica di Venezia che dai porti levantini ed egiziani gestiva le spezie giunte via terra o via Mar Rosso dai mercati dell'India, oltre che un articolato sistema d'intermediari arabi, persiani e turchi. Giovanni II fissò un nuovo obiettivo per i suoi capitani: trovare una rotta marittima verso l'Asia navigando intorno al continente africano.

Quando Vasco da Gama aveva vent'anni, i piani del re stavano arrivando a buon fine. Nel 1487, Giovanni II inviò due spie, Pero da Covilhã e Afonso de Paiva, via terra attraverso l'Egitto verso l'Africa orientale e l'India, per esplorare i dettagli dei mercati delle spezie e delle rotte commerciali. La svolta arrivò subito dopo, quando il capitano di Giovanni II, Bartolomeo Diaz, tornò dal giro del Capo di Buona Speranza nel 1488, dopo aver esplorato fino al Rio do Infante (attuale Fish River) in Sudafrica, e aver verificato che la costa inesplorata si estendeva lontano a nord-est.

Era necessario un esploratore che collegasse tra le scoperte marittime di Diaz e quelle logistico/geografiche di Covilhã e Paiva per creare una rotta commerciale potenzialmente redditizia attraverso l'Oceano Indiano.

Questo compito fu inizialmente affidato a Estêvão da Gama, il padre di Vasco, ma questi morì prima di poter affrontare il viaggio. Nonostante il figlio avesse allora meno di trent'anni, i servigi resi al nuovo re del Portogallo, Manuele I (regno 1495-1521), lungo la Costa d'Oro sembrano averlo qualificato adeguatamente da farlo incaricare della missione, al posto del più anziano Bartolomeo Diaz.

Primo viaggio in India

Vasco lasciò Lisbona l'8 luglio 1497 sulla sua ammiraglia, la nave São Gabriel (120 t), accompagnata dalla São Rafael (100 t) sotto il comando del fratello Paulo da Gama e dalla “Bérrio”, sotto il comando di Nicolau Coelho, più una nave da carico e un equipaggio di 170 uomini.

Fu il primo capitano nella storia a scegliere di distaccarsi decisamente dalla costa per poter sfruttare venti migliori, utilizzando la tecnica della volta do mar messa a punto dai navigatori portoghesi. Si inoltrò nell'Atlantico occidentale, tra l'altro senza trovare le zone più adatte alla navigazione a vela. Accompagnato da Bartolomeo Diaz fino al Capo di Buona Speranza proseguì da solo, doppiandolo a novembre. A Natale passò come primo europeo le coste del Natal, da lui così chiamato per la concomitante data. Il 7 aprile 1498 raggiunse Mombasa, i cui commercianti arabi tentarono di sabotare il suo viaggio. Da lì Vasco da Gama riuscì ad arrivare a Malindi, allora in feroce concorrenza con Mombasa. Il sultano di Malindi accolse i nemici dei suoi nemici a braccia aperte e gli mise a disposizione un famosissimo esperto navigatore - lo yemenita Aḥmad b. Mājid al-Najdī - che lo aiutò con grande perizia per condurlo senza problemi fino all'attuale stato del Kerala, in India.Secondo i resoconti, Vasco da Gama fece ubriacare lo yemenita perché gli svelasse, senza infingimenti, la rotta opportuna. Cfr. G. Ferrand, Instructions nautiques et routiers arabes et portugais des XVe et XVIe siècles, I, Parigi, 1921-3.

Il 20 maggio 1498 sbarcò a Calicut (nome della città di Kozhikode) nel Malabar, sulla costa sud-occidentale del subcontinente indiano. Per la prima volta una nave europea era approdata in India.

Seguirono difficili negoziati con lo Zamorin (principe), continuamente avversati dai mercanti arabi residenti, per arrivare alla conclusione di un trattato commerciale. Dopo mesi di sforzi diplomatici Vasco da Gama ottenne una concessione e ripartì l'8 ottobre, lasciandosi dietro alcuni dei suoi uomini con l'incarico di stabilire un insediamento commerciale. Al suo ritorno a Lisbona, il 9 settembre 1499, venne accolto trionfalmente come l'uomo che aveva portato a compimento un progetto iniziato ottant'anni prima, e insignito del titolo di "Ammiraglio dell'Oceano Indiano".

Ricompense

La seconda missione per l'India (1500) fu guidata da Pedro Álvares Cabral che in quest'occasione avrebbe "incidentalmente" scoperto il Brasile. Giunto in India, Cabral scoprì che gli uomini di Vasco da Gama lasciati a Calicut erano stati assassinati e bombardò la città per ritorsione.

Secondo viaggio in India

Il comando della nuova spedizione fu offerto a Cabral, ma varie fazioni della corte portoghese e della Casa da Índia s'opposero, sul presupposto che era stata proprio "l'incompetenza" di Cabral a creare l'infelice situazione. Tuttavia Cabral aveva sostenitori politici che non potevano essere ignorati. nota che Cabral era un membro del Ordine del Cristo fondato da re Manuele I, mentre Vasco da Gama era membro del rivale Ordine di San Giacomo della Spada. Si è tentati di leggere nella lite Gama-Cabral una lite tra i due ordini, con Cabral come "candidato" dell'Ordine di Cristo e Gama di Santiago. Ciò aveva un fondo di verità per la nomina di Cabral alla Seconda Armada, ma non sussiste per la Quarta Armada poiché la principale opposizione alla nuova nomina di Cabral venne dallo zio di Gama, Vicente Sodré, una figura di spicco dell'Ordine di Cristo, alcalde della loro casa spirituale, la cittadella di Tomar. Il re tentò di scendere a compromessi, offrendo a Cabral la carica di capitano maggiore (capitão-mor) della spedizione, con comando ridotto, poiché almeno uno squadrone sarebbe stato posto sotto il comando separato di Vicente Sodré, zio di Vasco da Gama e principale avversario di Cabral. Trovando questa condizione un affronto inaccettabile, Cabral si ritirò in segno di stizza. e Manuele I nominò immediatamente Vasco da Gama quale ammiraglio.