Origine Sancho, secondo lo storico basco, Jean de Jaurgain, come riporta nel suo, La Vasconie, era figlio del re di Pamplona, García I Sánchez e della contessa di Aragona Andregoto Galíndez, che secondo il codice di RodaIl codice di Roda, compilato nel X secolo con qualche aggiunta dell'XI secolo, si occupa della storia e delle genealogie del periodo alto-medievale della zona a cavallo dei Pirenei, quindi soprattutto regno di Navarra e Marca di Spagna., era figlia del conte di Aragona Galindo III Aznarez e di Sancha Garcés di Pamplona #ES Textos navarros del Códice de Roda, pag. 52, item 24 , figlia del co-regnante e poi co-reggente del regno di Pamplona Garcia II e della sua prima moglie, Oneca Rebele di Sangüesa #ES Textos navarros del Códice de Roda, pag. 42 . García I Sánchez, secondo il codice di Roda, era figlio del re di Pamplona Sancho I Garcés e di Toda di Navarra #ES Textos navarros del Códice de Roda, pag. 44, item 13 , figlia di Aznar Sánchez, signore di Larraun e di Oneca Fortúnez #ES Textos navarros del Códice de Roda, pag. 39, item 5 , la figlia del Re di Pamplona, Fortunato Garcés e di Oria #ES Textos navarros del Códice de Roda, pag. 38, item 3 . Entrambi i genitori di Toda discendevano dalla famiglia Arista.

Biografia Nel 940 il califfo Abd al-Rahman III, dopo la cocente sconfitta dell'anno prima nella battaglia di Simancas, fece pressione su suo padre, il re di Pamplona García I Sánchez di Navarra, affinché ripudiasse la moglie e madre di Sancho, Andregoto, contessa d'Aragona, per non avere troppo stretti legami tra i vari regni e contee cristiane. Il matrimonio dei suoi genitori venne annullato, secondo La web de las biografias, per consanguineità, e forse, nello stesso anno, García I, che aveva mantenuto il controllo diretto della contea di Aragona, passò a seconde nozze con Teresa di León, figlia del re di León Ramiro II, come riporta il Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia. Sua madre, Andregoto, lasciò il titolo a Sancho (in effetti la contea fu riunificata alla Navarra e fu governata dal padre, Garcia I Sanchez, che continuò a governare la contea anche quando Sancho divenne maggiorenne), si ritirò a vivere a Lumbier, conservando il titolo di regina.

Sancho viene citato in due donazioni al monastero di San Martino di Albelda, fatte dal padre: una, secondo il documento n° 15, nel 947 e un'altra, secondo il documento n° 20, nel 953.

Nel 970 alla morte del padre García I, gli subentrò come re di Pamplona #ES Textos navarros del Códice de Roda, pag. 67, anno 970 , ed entrò in possesso della contea di Aragona.

Nel 971, assieme alla madre Andregoto e alla moglie Urraca, fece una donazione al Monastero di San Pedro de Siresa).

Nel 975, approfittando della malattia che l'anno prima aveva colpito il califfo, al-Ḥakam II ibn ʿAbd al-Raḥmān, Sancho, alleatosi con il re di León Ramiro III, attaccò al-Andalus, ma fu sconfitto a San Esteban de Gormaz dal generale Galib, appena rientrato dal Nordafrica, come riporta la Gran enciclopedia catalana.

Nel 976, alla morte del califfo al-Ḥakam II ibn ʿAbd al-Raḥmān, in sintonia con il regno del León e con la contea di Castiglia, con cui era stata sviluppata una politica matrimoniale, che aveva portato ad un coordinamento tra i vari sovrani, i regni cristiani cercarono di trarre profitto dall'avvicendamento in al-Andalus, in quanto il nuovo califfo Hisham II era solo undicenne. Però il potere, a Cordova, finì nelle mani di Almanzor, che si rivelò ottimo governante ed ottimo generaleRafael Altamira, "Il califfato occidentale", in "Storia del mondo medievale", vol. II, 1999, pag. 495.

Nel novembre del 978 Sancho II (Sancio rex) fu a Covarrubias per la fondazione del monastero dell'Infantado de Covarrubias.

Sempre nel 978, assieme alla moglie Urraca e ai fratelli Ramiro e Jimeno, fece una donazione al monastero di San Pedro de Siresa).

Dopo avere subito due sconfitte ad opera di Almanzor, il re del León Ramiro III cercò allora, insieme a García Fernández e a Sancho Abarca di creare una coalizione anti-islamica fra i regni di León, di Castiglia e di Navarra, ammassando, nel 981, truppe nella valle del Duero. L'hajib omayyade Almanzor marciò però celermente contro di queste e le sbaragliò nella battaglia di Rueda, 40 km circa a sud est di Simancas. Fu dopo questa brillante vittoria che Almanzor si fece attribuire il laqab con il quale è noto: al-Mansūr bi-llāh (Colui che è reso vincitore da Dio)Rafael Altamira, "Il califfato occidentale", in "Storia del mondo medievale", vol. II, 1999, pagg. 495 e 496.

Siccome con le armi non aveva ottenuto alcun risultato, come riportano sia La web de las biografias che la Gran enciclopedia catalana, Sancho si recò a Cordova come ambasciatore del proprio regno, portando parecchi regali per il vittorioso hajib, Almanzor, da cui riuscì ad ottenere un trattato di pace, dandogli però sua figlia illegittima, Urraca, in moglie. A Urraca fu dato un nuovo nome: Abda e diede ad Almanzor un figlio, soprannominato Abd al-Rahman, detto Sanchuelo, per la sua notevole somiglianza al nonno, Sancho.

Sembra che, nel 987, in un documento si fece riferimento per la prima volta a Sancho come re di Navarra, invece che re di Pamplona, come venivano denominati i suoi predecessori.

Sancho II Garcés, nel 990, dovette subire altri attacchi da parte delle truppe di al-Andalus, per cui nel 992 si recò ancora una volta a Cordova, dove dovette umiliarsi ad Almanzor per ottenne ancora una volta un trattato di pace, come riporta il Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia.

Sancho morì nel 994 e fu sepolto nel monastero di Leire #ES Textos navarros del Códice de Roda, pag. 67, anno 1035 . Nei titoli di re di Navarra e conte di Aragona gli succedette il figlio primogenito García Sánchez.

Matrimonio e discendenza Nel 962 Sancho aveva sposato la cugina Urraca di Castiglia, figlia del conte di Castiglia Fernan Gonzalez e di Sancha di Pamplona, sorella di suo padre Garcia #ES Textos navarros del Códice de Roda, pag. 47, item 17 . Urraca era vedova per la seconda volta, prima del re di León Ordoño III dal 956, e poi, in quello stesso anno 962, di un altro re di León, Ordoño IV il Cattivodal quale nel 960 era stata abbandonata a Burgos, per fuggire in al-Andalus nella guerra civile contro Sanzio I il Grosso, come riporta lo storico Rafael AltamiraRafael Altamira, "Il califfato occidentale", in "Storia del mondo medievale", vol. II, 1999, pagg. 492 - 494. Sancho ed Urraca ebbero sei figli: García II Sánchez detto il Tremolante (964-1000), re di Navarra e conte di Aragona Ramiro Sánchez di Navarra (?-992), signore di Cardenas Gonzalo Sánchez di Navarra (?-997), da alcuni documenti sembra che governasse l'Aragona per conto del padre Fernando Sánchez Mayor Sánchez Jimena Sánchez.

Sancho ebbe anche una figlia illegittima: Urraca Sánchez di NavarraSecondo alcuni storici anche questa figlia era figlia di Urraca Fernandez, che fu data in sposa ad Almanzor; a Cordova gli fu cambiato il nome e divenne Abda, detta la Vascona, e ad Almanzor diede un figlio, Abd al-Rahman Sanchuelo, che nel 1008 divenne l'erede del califfo Hisham II.

Ascendenza

Note

Bibliografia Fonti primarie Textos navarros del Códice de Roda . Cartulario de Albelda. Sampiri Astoricensis Episcopi chronicon. #ES Cartulario de Siresa. Historia de España: parte XVI, Sampiri Astoricensis Episcopi chronicon.

Letteratura storiografica Rafael Altamira, Il califfato occidentale, "Storia del mondo medievale", vol. II, 1999, pp. 477–515 La Vasconie. #ES Historia del Reino de Navarra en la Edad Media. #ES ¿Quién fue Sancho Abarca?.

Voci correlate Storia della Gallia tardo-antica e alto-medioevale Franchi (storia dei regni Franchi) Storia della Francia Tabella cronologica dei regni della penisola iberica

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