41P/Tuttle-Giacobini-Kresák, a volte indicata anche semplicemente come cometa Tuttle-Giacobini-Kresák, è una cometa periodica del Sistema solare con un diametro stimato di 1,4 km.

Scoperta una prima volta da Horace Parnell Tuttle il 31 maggio 1858 è stata poi lungamente considerata perduta. Riscoperta indipendentemente da Michel Giacobini e Ľubor Kresák nel 1907 e nel 1951 rispettivamente, appartiene alla famiglia delle comete gioviane.

La cometa rientra nel ristretto novero di quelle che hanno esibito outburst tali da determinare un incremento della luminosità di 9 magnitudini. Dopo 41P/Tuttle-Giacobini-Kresák, per cui si è verificato nel 1973, le altre sono state la 98P/Takamizawa nel 1984, la 97P/Metcalf-Brewington nel 1991 e la 17P/Holmes nel 2007.Richard Miles, A novel mechanism for outbursts of Comet 17P/Holmes and other short-period comets, 20 dicembre 2007 (PDF)

Storia delle osservazioni Horace Parnell Tuttle osservò per la prima volta la cometa il 31 maggio 1858 mentre questa era già in fase di allontanamento dopo il perielio avvenuto il precedente 3 maggio. Già debole alla prima osservazioni andò progressivamente ad affievolirsi risultando osservabile solo fino al 2 giugno. Con i pochi dati acquisiti non si riuscì a determinare con sufficiente precisione un'orbita e le diverse stime davano un periodo variabile tra i 5,8 e i 7,5 anni.

Non osservata nei passaggi del 1863, 1869, 1874, 1879, 1885, 1890, 1896 e 1901, venne considerata una cometa perduta.

Il 1 giugno 1907, Michel Giacobini la riscopri mentre era in fase di allontanamento dopo il perielio del precedente 29 maggio. Pur potendola osservare fino al 14 giugno, non si riuscì neppure in questo caso a determinare una buona orbita e l'oggetto non fu neppure correlato con la cometa perduta di Tuttle. Solo nel 1928 grazie al lavoro di ricalcolo delle orbite ad opera di Andrew Crommelin si comprese che si trattava del medesimo oggetto celeste. Crommelin formulò anche ipotesi di ritorno della cometa per il 1928 e il 1936.

L'imprecisione sulle ipotesi di ritorno contribuì ad allungare la serie di perieli non osservati (1912, 1918, 1924, 1929, 1934, 1940 e 1945), riportando la cometa tra quelle perdute.

Fu infine Lubor Kresák a riscoprire la cometa il 24 aprile 1951 in fase di avvicinamento per il perielio del 9 maggio. Si dovette comunque attendere la prima settimana di maggio per avere sufficienti dati per la determinazione dell'orbita e la conferma dell'avvenuto recupero della cometa. Potendo inoltre seguirla fino al 9 agosto, fu possibile raffinare l'orbita e avere attendibili previsioni dei futuri passaggi al perielio.

Nonostante ciò, a causa di geometrie sfavorevoli, non venne osservata nei passaggi del 1956, 1967, 1984 e 2011. Fu invece regolarmente osservata in quelli del 1962, 1973, 1978, 1990, 1995, 2001, 2006, 2017 e 2022.

Particolarmente spettacolare fu il transito del 1973.. L'8 gennaio di quell'anno la cometa presentava una magnitudine pari a 21. Cominciò progressivamente a brillare sempre più diventando il 20 maggio di magnitudine 14.

Inaspettatamente tra il 26 e il 27 maggio la cometa divenne molto luminosa con la magnitudine che passò repentinamente da 8 a 4, divenendo visibile a occhio nudo e sviluppando una coda lunga 0,1°-0,2°. In una sola settimana, la cometa 41P/Tuttle-Giacobini-Kresák aveva guadagnato ben 10 magnitudini, pari ad un aumento reale della sua luminosità di 10.000 volte.

A giugno la sua luminosità si affievolì e la sua magnitudine passò dal valore 6 degli inizi mese al valore 14 sul finire dello stesso. A primi di luglio proseguiva l'attenuamento della luminosità (il giorno 4 la magnitudine era tra 14 e 15), ma nel breve volgere di pochi giorni, la cometa si rese capace di aumentare nuovamente di 10 magnitudini la sua luminosità (il giorno 7 venne stimata a 4,5). La cometa si riportò successivamente sui suoi valori normali e la sua ultima osservazione fu del 23 settembre con magnitudine 17.

In nessun altro perielio la cometa ha mostrato fenomeni altrettanto spettacolari, per confronto si consideri che, nel passaggio al perielio del giugno 2006, la cometa 41P/Tuttle-Giacobini-Kresák, presentatasi nella costellazione del Leone, ha raggiunto al più la 10ª magnitudine intorno alla metà del mese.

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Categoria:Corpi celesti scoperti nel 1858 Tuttle-Giacobini-Kresak