LEsercito Popolare di Liberazione (, abbreviato EPL o PLA) è il nome ufficiale delle forze armate della Repubblica Popolare Cinese e del Partito Comunista Cinese, che comprendono la Commissione Militare Centrale, le forze di terra del PLA, la marina militare del PLA, la forza aerea cinese, la forza missilistica e la forza di supporto strategico. È la seconda forza militare più numerosa al mondo e, secondo Business Insider nel 2018, la seconda forza militare più potente al mondo.

Storia Armata Rossa Cinese

Nel 1927 Chiang Kai-shek, leader del Kuomintang, ruppe brutalmente l'alleanza con i comunisti, facendoli massacrare a decine di migliaia nelle grandi città. Tuttavia parecchi riuscirono a sfuggire alle esecuzioni sommarie e si riorganizzarono, fondando nello stesso anno il 1º agosto l'Armata Rossa Cinese. Chiang Kai-shek, per sconfiggerla, organizzò tra il 1930 e il 1934 quattro Campagne di accerchiamento, tutte risoltesi con l'insuccesso da parte dell'Esercito Rivoluzionario Nazionale (l'esercito ufficiale della Repubblica di Cina). Nel 1934 venne lanciata allora la Quinta campagna, in cui oltre un milione di soldati nazionalisti si scontrarono con 180 000 soldati comunisti. Questi ultimi vennero messi in rotta, ma riuscirono a sfuggire all'annientamento ritirandosi per 12 000 chilometri tra l'ottobre 1934 e l'ottobre 1935, in un'impresa conosciuta come Lunga marcia.

Nel 1937, con lo scoppio della seconda guerra sino-giapponese, l'avanzata delle truppe di Tokyo, che avevano già occupato la Manciuria nel 1931 senza un'adeguata opposizione del governo nazionalista, spinse Chiang Kai-shek a stringere una precaria alleanza con l'Armata Rossa Cinese, che venne incorporata nell'esercito regolare e organizzata nell'Ottava Armata della Strada e nella Nuova Quarta Armata. Durante il conflitto, le armate comuniste furono impegnate principalmente in azioni di guerriglia, consolidando la propria presenza nei territori presidiati e reclutando nuove truppe sia tra la popolazione sia tra le file dell'esercito nazionalista.

Esercito Popolare di Liberazione Nel 1945 la seconda guerra mondiale si concluse con la sconfitta del Giappone e la conseguente vittoria della Cina. I contrasti tra i comunisti e i nazionalisti riemersero e nel 1946 ricominciò la guerra civile cinese. Nello stesso anno, le armate comuniste della guerra contro i giapponesi confluirono nellEsercito Popolare di Liberazione. Nel 1949 la guerra civile si concluse con la vittoria dei comunisti, che il 1º ottobre 1949 proclamarono la fondazione della Repubblica Popolare Cinese. In dicembre i nazionalisti si rifugiarono a Taiwan e installarono il governo in esilio della Repubblica Cinese a Taipei, che fu definita 'capitale provvisoria' o anche 'capitale di guerra'.

Dopo la vittoria, il territorio cinese fu suddiviso in 6 regioni militari. Nel novembre del 1949 furono definiti i vertici dell'Aviazione dell'Esercito Popolare di Liberazione, mentre quelli della Marina dell'Esercito Popolare di Liberazione vennero nominati nell'aprile del 1950. Nello stesso anno vennero organizzate l'artiglieria, le truppe corazzate, le forze di pubblica sicurezza e le milizie dei lavoratori-soldati. In seguito vennero create le forze di difesa dalla guerra chimica, quelle ferroviarie e quelle delle comunicazioni.

Negli anni cinquanta l'Unione Sovietica aiutò a modernizzare le forze armate cinesi e furono ristrutturate le regioni militari, che nel 1956 diventarono 13. Nel dopoguerra molti furono i contingenti e gli ufficiali dell'Esercito Rivoluzionario Nazionale che disertarono e che vennero arruolati nell'esercito comunista. Nel 1950, l'Esercito Popolare dei Volontari, diramazione di quello di Liberazione, fu inviato a combattere nella guerra di Corea, dove fu in grado di espellere dalla Corea settentrionale le forze dell'ONU guidate dal generale statunitense Douglas MacArthur, l'eroe della guerra contro il Giappone nel Pacifico. Arrivarono a occupare Seul, per poi essere respinte al di là del 38º parallelo. Nel 1962, l'Esercito Popolare di Liberazione fu impiegato con successo in India nella guerra sino-indiana.

Prima della Grande rivoluzione culturale, lanciata nel 1966, i comandanti delle regioni militari conservavano l'assegnamento per lunghi periodi, la loro influenza crebbe di pari passo a quella dell'esercito, e venne considerata una minaccia alla stabilità del paese. Le regioni militari passarono da 13 a 11 in quegli anni. La riorganizzazione dell'esercito e l'ammodernamento delle armi in dotazione fu l'ultima delle quattro modernizzazioni introdotte da Deng Xiaoping. Con la sua applicazione, dal 1978 vennero congedati milioni di militari e furono adottati nuovi metodi di reclutamento delle truppe, di strategia e di educazione militare. Nel 1979, l'esercito intervenne alla frontiera con il Vietnam negli scontri definiti guerra sino-vietnamita, nella quale la Cina perse più di 20 000 uomini e che si concluse con proclami di vittoria da parte di entrambi i governi.

L'aggravarsi della crisi sino-sovietica comportò gravi scontri alle frontiere e l'appoggio reciproco delle opposizioni ai governi dei due Stati. I cinesi supportarono i mujaheddin durante l'invasione sovietica dell'Afghanistan e aumentarono le truppe nella vicina regione cinese del Xinjang, mentre i russi appoggiarono la resistenza vietnamita nel suo conflitto contro i cinesi. Parte degli armamenti difensivi contro la minaccia sovietica furono acquistati dagli Stati Uniti.

L'impegno militare in Cina è vistosamente calato negli anni ottanta per permettere maggiori investimenti da destinare allo sviluppo economico. Tale disimpegno, favorito dalla diminuzione del pericolo di invasione sovietica, si è concretizzato con la trasformazione delle forze armate da un grande apparato territoriale a uno più ridotto e meglio equipaggiato. Nel 1985 fu decisa l'ulteriore riduzione di 1 000 000 di effettivi, portata a termine nel 1987. Tra il 1985 e il 1988, le regioni militari furono ridotte a 7. La minaccia rappresentata dalla protesta di piazza Tienanmen del 1989 ha portato il governo a rivedere il ruolo dell'esercito nel paese. Negli anni seguenti gli effettivi dell'esercito sono stati ulteriormente ridotti, anche se la meccanizzazione e l'informatizzazione hanno contribuito a renderlo più efficiente. The Political System of the People's Republic of China. Pu Xingzu, Shanghai, 2005. ISBN 7-208-05566-1, Chapter 11 The State Military System.

Il presidente della Cina Jiang Zemin nel 1990 ha richiamato i militari a una maggiore competenza professionale, a osservare uno stile di lavoro efficiente e una stretta disciplina e a fornire un vigoroso supporto logistico.News of the Communist Party of China, Hyperlink. Retrieved 28 March 2007. La guerra del Golfo del 1990 ha evidenziato ai dirigenti cinesi il sovrannumero degli effettivi e l'arretratezza tecnologica rispetto agli altri paesi coinvolti nel conflitto e ha indotto Jiang Zemin a intraprendere la 'rivoluzione negli affari militari', dedicata a un'ulteriore modernizzazione dell'esercito. I successivi interventi nella guerra del Kosovo (1998), nella guerra in Afghanistan (2001-2021) e nella guerra in Iraq (2003-2011) hanno contribuito a far allineare la tecnologia militare cinese a quelle degli altri eserciti presenti.

A tale scopo, sono stati acquistati dai russi il cacciatorpediniere della classe Sovremenny, i caccia-bombardieri Sukhoi Su-27 e Sukhoi Su-30 e i sottomarini di classe Kilo. Tra le nuove macchine da guerra costruite in Cina vi sono il caccia-bombardiere Chengdu J-10 e il sottomarino di classe Jin, le cui testate nucleari sono in grado di colpire obiettivi situati sull'opposta sponda del Pacifico. Malgrado gli sforzi governativi, parte della stampa cinese ha criticato nel 2010 l'arretratezza degli armamenti cinesi.

Principali interventi

1927-1949: guerra civile cinese contro il Kuomintang, come Armata Rossa Cinese 1937-1945: seconda guerra sino-giapponese, parte della seconda guerra mondiale contro l'Impero del Giappone, con le truppe dell'Armata Rossa inglobate nell'Esercito Nazionalista 1949: incidente dello Yangtze, battaglia contro i britannici sul fiume Azzurro 1950-1953: guerra di Corea agosto 1954 - maggio 1958: due crisi dello stretto di Taiwan, a Quemoy e nelle isole Matsu 1959: occupazione del Tibet ottobre-novembre 1962: guerra sino-indiana 1965-1970: coinvolgimento nella guerra del Vietnam 1967: scontri al confine con l'India 1969-1978: crisi di confine sino-sovietica 1974: battaglia navale vicino alle isole Paracelso contro il Vietnam del Sud 1979: guerra sino-vietnamita 1979-1990: scontri di frontiera e in mare con il Vietnam 1989: repressione della protesta di piazza Tienanmen 1995-1996: terza crisi nello Stretto di Taiwan

Organizzazione e organici

Alla fine del 2001, si stimava che la Cina avesse 2,5 milioni di soldati, di cui circa 1,8 nell'Esercito Popolare di Liberazione, suddiviso in 7 regioni militari. In tali regioni sono presenti 20 Gruppi d'Armata, ognuno dei quali conta su circa 60 000 effettivi. I Gruppi d'Armata sono suddivisi in 44 Divisioni di Fanteria, 5 di Artiglieria e 10 corazzate. Tali unità si suddividono a loro volta in brigate. Vi sono anche tre divisioni aerotrasportate sotto il diretto comando dell'Aeronautica cinese. Le riserve sono ampiamente composte da divisioni di Fanteria, Artiglieria e Contraerei. Tali forze sono stimate essere composte da 1,1 milioni di effettivi. Attualmente le forze armate cinesi sono le più numerose dell'Eurasia con 2 250 000 effettivi, di cui 1 600 000 per l'esercito, 470 000 per l'aeronautica militare e 200 000 nella marina militare.

Vi sono anche le unità paramilitari: la Polizia armata del popolo, le Forze di Difesa della Frontiera e le Forze del Ministero della Difesa Nazionale che comprendono un ampio settore delle riserve strategiche della Cina e un totale di 44 divisioni.

Esercito Popolare di Liberazione Caratteristiche militari Età militare minima 18 anni Numero persone richiamate in caso di guerra da 18 a 49 anni: 667 657 509 (2003 st.) Pronti per la guerra da 18 a 49 anni: 550 265 789 (2003 st.) Truppe attive di tutte le forze armate 2 250 000

Forze Terrestri dell'Esercito Popolare di Liberazione

Al 2015 le forze armate terrestri ammontano a 18 Gruppi d'Armata. Un Gruppo d'Armata è un sottoinsieme dell'esercito terrestre, esso riunisce sotto il proprio comando un insieme di divisioni e brigate di diverso tipo: fanteria, fanteria meccanizzata, cavalleria corazzata e aviazione militare. Ciascun Gruppo d'Armata opera all'interno di una delle sette regioni militari definite dall'EPL, che sono: Shenyang, Pechino, Lanzhou, Jinan, Nanchino, Guangzhou e Chengdu. Una porzione assai significativa di assetti militari è dispiegata sull'area dello stretto di Taiwan, in particolare nelle regioni di Nanjing, Guangzhou e Jinan.

Sommando le forze attive in tutti i Corpi d'Armata, si contano un totale di 25 divisioni e circa 101 brigate, così suddivisi: 12 divisioni e 23 brigate di fanteria, 7 divisioni e 25 brigate di fanteria meccanizzata, una divisione e 17 brigate di cavalleria corazzata, 22 brigate di artiglieria, 3 divisioni aviotrasportate, 2 divisioni e 3 brigate anfibie, 11 brigate e reggimenti di aviazione militare. A questi vanno aggiunte due brigate di marines sotto il comando della Marina e il Corpo aviotrasportato dell'Aviazione Militare.

Si tratta di numeri assai ridotti rispetto a quelli di un ventennio fa: ad esempio, nel 1987 si contavano 35 Gruppi d'Armata, 118 Divisioni di Fanteria, 13 divisioni Corazzate e 33 divisioni di Artiglieria, cui si sommavano 71 Reggimenti e 21 Battaglioni indipendenti. Confrontando questi dati si vede come le divisioni, oltre a venire ridotte numericamente, stanno venendo progressivamente affiancate o sostituite dalle brigate. Si tratta di un'importante innovazione per le forze terrestri.