L'8 maggio 2012, alcuni mesi dopo la sua morte, lo stadio comunale di Castellazzo Bormida (suo paese natale) è stato intitolato a suo nome.
Caratteristiche tecniche Giocatore Angeleri era un centrocampista, impiegato prevalentemente come mediano in marcatura sulle mezzeali avversarie; talvolta è stato schierato anche come ala destra. Di corporatura esile, era soprannominato Gabbiano per il modo di correre a braccia larghe..
Carriera Giocatore
Comincia la carriera di calciatore nelle serie minori dei campionati dilettantistici piemontesi, con Ovada e AcquiM.Sappino, Dizionario del calcio italiano, ed.Baldini&Castoldi, pag.35, prima di trasferirsi nella Vogherese con cui disputa i tornei di guerra e il campionato di Serie B-C Alta Italia 1945-1946. Nell'estate del 1947 approda in massima serie con la maglia della , presidente Gianni Agnelli: esordisce il 12 ottobre 1947, nella sconfitta per 4-2 sul campo dell'. Nella formazione bianconera gioca per due stagioni, collezionando 47 presenze in Serie A. La Juventus in quel periodo viveva nell'ombra del Grande Torino di Ferruccio Novo e Valentino Mazzola che vinceva tutto.
Nell'estate del 1949 viene trasferito all'Atalanta, nell'affare che porta Giacomo Mari a Torino; la destinazione inizialmente non è gradita, tanto che si pensava che questa fosse una sistemazione provvisoria. Al contrario, a Bergamo, con la maglia neroazzurra dell’Atalanta, rifiorì, rimanendo nelle formazione nerazzurra per undici stagioni consecutive, diventandone il capitano, L'Eco di Bergamo, 2 febbraio 2012, e fino alla stagione 2010-2011 è stato il giocatore con il maggior numero di presenze con l'Atalanta, superato poi da Gianpaolo Bellini. Vanta comunque il record di presenze in serie A con 281 partite di campionato disputate. Con la maglia nerazzurra ha vinto il campionato di Serie B 1958-1959; l'anno successivo, all'età di 34 anni, è costretto al ritiro a causa di problemi cardiaci.
In carriera ha totalizzato complessivamente 328 presenze e 4 reti in Serie A e 67 presenze in Serie B.
Allenatore Al termine della sua carriera agonistica si dedica al ruolo di allenatore, dapprima nel San Pellegrino, Stampa Sera, 1º dicembre 1979, pag.33 e poi nelle giovanili dell'Atalanta per quattro stagioni. Nel campionato 1965-1966 viene promosso in prima squadra, in sostituzione dell'esonerato Hector Puricelli, ottenendo la salvezza a fine stagione; viene poi riconfermato fino al termine della stagione 1966-1967, quando viene sostituito da Paolo Tabanelli. Viene tuttavia richiamato a tre giornate dal termine del campionato, ottenendo una nuova salvezza, prima di essere definitivamente esonerato alla ventesima giornata del campionato 1968-1969, quando viene sostituito da Silvano Moro.
Lasciata Bergamo, passa sulla panchina del in Serie D, subentrando al dimissionario Giancarlo Vitali, La Gazzetta di Parma, 31 gennaio 2012, e con i ducali ottiene la promozione in Serie C, grazie a 15 vittorie su 18 partite disputate.. Rimane sulla panchina gialloblu fino alla stagione 1971-1972, quando viene esonerato mentre la squadra è in lotta per la promozione.
Dopo una breve esperienza sulla panchina del (subentrato a Leonardo Costagliola, viene a sua volta sostituito da Armando Cavazzuti), guida per tre stagioni il Seregno e poi passa alla , con cui ottiene la promozione in Serie B nel campionato 1976-1977. Riconfermato tra i cadetti, viene esonerato nel corso del girone di ritorno a causa della precaria posizione in classifica, che porterà poi alla retrocessione.
Nelle annate successive torna al Seregno, con cui sfiora la promozione in Serie C1, e poi allena il , sostituendo in autunno l'esonerato Sandro Salvadore, La Stampa, 21 novembre 1979, pag.2: con la formazione nerostellata ottiene la salvezza con alcune giornate di anticipo, La Stampa, 11 maggio 1980, pag.2, tuttavia non viene riconfermato, La Stampa, 8 giugno 1980, pag.2. Dopo una stagione al Pergocrema, nel corso del campionato di Serie C1 1981-1982 viene chiamato alla guida del Sant'Angelo , senza evitarne la retrocessione in Serie C2. L'anno successivo subentra a Pier Luigi Meciani sulla panchina del ; dopo un buon avvio, la formazione emiliana entra in crisi di risultati, e Angeleri viene esonerato a sei giornate dal termine. Conclude la propria carriera di allenatore sostituendo Agostino Alzani alla guida del , nel Campionato Interregionale 1985-1986.
Palmarès Giocatore Competizioni nazionali
Atalanta: 1958-1959
Allenatore Competizioni nazionali
Cremonese: 1976-1977
Parma: 1969-1970
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni