L'euro, valuta comune di ventuno stati membri dell'Unione europea, fu introdotto per la prima volta nel 1999 (come unità di conto virtuale); la sua introduzione sotto forma di denaro contante avvenne per la prima volta nel 2002, in dodici degli allora quindici Stati dell'Unione. Negli anni successivi la valuta è stata progressivamente introdotta da altri stati membri giungendo, nel 2026, a ventuno stati UE su ventisette (la cosiddetta zona euro) che adottano l'euro come propria valuta legale.
Parametri di adesione Le modalità di transizione dalle monete locali all'euro vennero stabilite dalle disposizioni del Trattato di Maastricht del 1992 relative alla creazione dell'Unione economica e monetaria.
Per poter partecipare alla nuova valuta, gli stati membri dovevano rispettare i seguenti criteri, informalmente detti parametri di Maastricht: un deficit pari o inferiore al 3% del prodotto interno lordo; un rapporto debito/PIL inferiore al 60%; un tasso di inflazione che non superi di più di 1,5 punti percentuali quello medio dei tre stati membri a più bassa inflazione; tassi d'interesse a lungo termine non superiori di oltre 2 punti percentuali rispetto alla media dei tre stati membri a più bassa inflazione; appartenenza per almeno un biennio al Sistema monetario europeo.
Nella fase iniziale di accettazione, vennero compresi anche gli stati membri i cui parametri avevano dimostrato la tendenza a poter rientrare nel medio periodo all'interno dei criteri stabiliti dal Trattato. In particolare, all'Italia e al Belgio fu permesso di adottare subito l'euro anche in presenza di un rapporto debito/PIL largamente superiore al 60%.
Fra i paesi che avevano chiesto l'adesione alla moneta unica sin dal suo esordio, la Grecia era l'unica che non rispettava nessuno dei criteri stabiliti; fu comunque ammessa due anni dopo, il 1º gennaio 2001, e l'introduzione fisica della nuova valuta nel paese avvenne contemporaneamente rispetto agli altri undici paesi, il 1º gennaio 2002.
Cronologia delle adesioni L'euro entrò in vigore per la prima volta il 1º gennaio 1999 in undici degli allora quindici stati membri dell'Unione. In quella data fu introdotto per tutte le forme di pagamento non fisiche (ad esempio, i trasferimenti elettronici, i titoli di credito, ecc.), mentre le valute degli stati partecipanti furono bloccate ad no attraverso il metodo della triangolazione: prima sarebbe stata cambiata una valuta all'euro sulla base del suo tasso di cambio fisso, quindi ci sarebbe stata la conversione dall'euro all'altra valuta. In questo modo si evitarono i fenomeni di arbitraggio negli arrotondamenti che sarebbero sorti calcolando i tassi di conversione incrociati fra le valute nazionali.
Ai primi undici stati, il 1º gennaio 2001 si aggiunse la Grecia, che era rientrata nei parametri economici richiesti nel 2000Regolamento (CE) n. 2596/2000 del Consiglio, del 27 novembre 2000, che modifica il regolamento (CE) n. 974/98 relativo all'introduzione dell'euro (pubblicato sulla [http://eur-lex.europa.eu/JOHtml.do?uri=OJ:L:2000:300:SOM:IT:HTMLGUCE L 300 del 29 novembre 2000).
L'euro entrò ufficialmente in circolazione in questi dodici Paesi (Italia compresa), sotto forma di monete e banconote, a partire dal 1º gennaio 2002.
Slovenia (2007) La Slovenia sostituì il tallero sloveno con l'euro il 1º gennaio 2007.
Il 2 marzo dell'anno precedente fu presentata la richiesta di esame sulla convergenza. Il 16 maggio di quello stesso anno, la Commissione europea, sentito il parere della Banca centrale europea, diede l'autorizzazione per l'introduzione della nuova valuta dal 1º gennaio dell'anno seguente. Il 15 giugno, il Parlamento europeo con 490 voti a favore, sessantatré astensioni e tredici voti contrari approvò la relazione del popolare tedesco Werner Langen esprimente parere favorevole all'adozione dell'euro da parte della Slovenia.
L'11 luglio, quindi, l'Ecofin approvò il Regolamento che consentiva alla Slovenia di poter impiegare l'euro come valuta: il tasso di conversione fisso ed irrevocabile fu fissato a 239,640 SITRegolamento (CE) n. 1647/2006 del Consiglio, del 7 novembre 2006, che modifica il regolamento (CE) n. 974/98 relativo all'introduzione dell'euro (pubblicato sulla GUUE L 309 del 9 novembre 2006).
La moneta unica entrò in circolazione il 1º gennaio dell'anno seguente, mentre il tallero decadde dal corso legale a partire dal 14 gennaio 2007.
Cipro e Malta (2008) Cipro e Malta sostituirono la sterlina cipriota e la lira maltese con l'euro il 1º gennaio 2008.
Il 13 febbraio ed il 27 febbraio dell'anno precedente fu presentata richiesta di esame sulla convergenza. Il 16 maggio, quindi, la Commissione europea, su parere dalla Banca centrale europea, diede l'autorizzazione all'introduzione della nuova valuta nei due paesi a partire dal 1º gennaio dell'anno seguente.
Il 20 giugno, il Parlamento europeo approvò con due votazioni separate le relazioni del popolare tedesco Werner Langen sull'adozione dell'euro da parte rispettivamente di Cipro e Malta. In particolare, la prima fu approvata con 585 voti a favore, settantaquattro astensioni e quattordici voti contrari, mentre la seconda fu votata da 610 voti favorevoli, settantaquattro astensioni e dodici voti negativi.
Il 10 luglio, l'Ecofin approvò il Regolamento che concedeva ai due stati membri l'impiego della moneta unica. In questa occasione furono determinati i tassi di conversione rispettivamente a 0,585274 CYP e a 0,4293 MLT..
L'euro fu introdotto fisicamente il 1º gennaio dell'anno seguente. La sterlina cipriota e la lira maltese decaddero dal corso legale a partire dal 31 gennaio.
A Cipro l'euro è impiegato solo nell'area controllata dal governo della Repubblica, nella Sovereign Base Areas di Akrotiri e Dhekelia (sotto la giurisdizione del Regno Unito, fuori dall'UE) e nella United Nations Buffer Zone di Cipro. La de facto Repubblica Turca di Cipro Nord usa la lira turca.
Slovacchia (2009) La Slovacchia sostituì la corona slovacca con l'euro il 1º gennaio 2009.
Il 5 aprile dell'anno precedente fu presentata richiesta di esame sulla convergenza. Il 7 maggio la Commissione europea, sentito il parere della Banca centrale europea, diede l'autorizzazione per l'introduzione della nuova valuta a partire dall'anno seguente.
Il 17 giugno, il Parlamento europeo con 579 voti a favore, ottantasei astensioni e diciassette voti contrari approvò la relazione del popolare maltese David Cesa esprimente parere favorevole all'adozione dell'euro da parte della Slovacchia.
L'Ecofin approvò quindi il Regolamento apposito l'8 luglio: il tasso di conversione fisso ed irrevocabile fu fissato a 30,1260 SKK..
La moneta unica entrò quindi in circolazione il 1º gennaio 2009, mentre il corso legale della corona slovacca cessò il 16 gennaio.
Estonia (2011) L'Estonia sostituì la corona estone con l'euro il 1º gennaio 2011.
La Commissione europea, sentita la Banca centrale europea espresse parere favorevole il 12 maggio 2010. Il 16 giugno seguente, il Parlamento europeo approvò con 589 voti a favore, 52 astensioni e 40 voti contrari la relazione che espresse parere favorevole all'adozione dell'euro da parte dello stato baltico a partire dal 1º gennaio dell'anno successivo.
Il Regolamento apposito fu approvato dall'Ecofin il 13 luglio. Di conseguenza si determinò anche il tasso di conversione, pari a 15,6466 EEK.
L'euro entrò in circolazione il 1º gennaio 2011, mentre la corona estone decadde dal corso legale il 16 gennaio 2011.
Lettonia (2014) La Lettonia sostituì il lats lettone con l'euro il 1º gennaio 2014.
La Commissione europea, sentita la Banca centrale europea, espresse parere favorevole il 5 giugno 2013. Il 3 luglio seguente, il Parlamento europeo approvò con 613 si, 67 astenuti e 29 no la relazione che espresse parere favorevole all'adozione dell'euro da parte dello stato baltico a partire dal 1º gennaio dell'anno successivo| titolo=Relazione sulla proposta di decisione del Consiglio relativa all'adozione dell'euro da parte della Lettonia il 1º gennaio 2014].
Il Regolamento apposito fu approvato dall'Ecofin il 9 luglio 2013. Di conseguenza si determinò anche il tasso di conversione, pari a 0,702804 LVL.
L'euro entrò in circolazione il 1º gennaio 2014, sostituendo il lats lettone, decaduto dal corso legale il 14 gennaio 2014.
Lituania (2015) La Lituania ha sostituito il litas lituano con l'euro il 1º gennaio 2015.
La Commissione europea, sentita la Banca centrale europea, espresse parere favorevole il 23 luglio 2014. Il 16 luglio il Parlamento europeo approvò, con 545 voti a favore, 34 astensioni e 116 voti contrari, la relazione che espresse parere favorevole all'adozione dell'euro da parte dello stato baltico a partire dal 1º gennaio dell'anno successivo.
Il tasso fisso è pari a 3,45280 LTL.
Croazia (2023) La Croazia ha sostituito la kuna croata con l'euro il 1º gennaio 2023.
La Commissione europea, sentita la Banca centrale europea, espresse parere favorevole il 1º giugno 2022. Il 5 luglio il Parlamento europeo approvò, con 539 voti a favore, 48 astensioni e 45 voti contrari, la relazione che espresse parere favorevole all'adozione dell'euro da parte dello stato ex-jugoslavo a partire dal 1º gennaio dell'anno successivo. La decisione definitiva da parte del Consiglio dei ministri dell'economia e delle finanze è stata adottata il 12 luglio 2022, una volta trascorso il periodo minimo di due anni di permanenza della kuna croata nel meccanismo di cambio ERM II; gli atti giuridici finali avevano confermato l'introduzione dell'euro a partire dal 1º gennaio 2023 e avevano fissato il tasso irrevocabile di cambio a 7,53450 HRK per 1 euro.
Bulgaria (2026) La Bulgaria ha sostituito il lev bulgaro con l'euro il 1º gennaio 2026.
A giugno 2025, visto il raggiungimento di tutti i parametri di convergenza previsti, la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, annuncia l'adozione della valuta a partire dal 1º gennaio 2026. L'8 luglio 2025, con l'approvazione finale da parte del Consiglio europeo, viene ufficializzato il passaggio all'euro da parte della Bulgaria a partire dal 1º gennaio 2026 con rapporto di cambio irrevocabilmente fissato a 1,95583 lev per 1 euro.
Tassi di cambio I tassi di cambio tra le prime undici divise nazionali aderenti all'euro furono determinati dal Consiglio europeo in base ai loro valori sul mercato al 31 dicembre 1998Regolamento (CE) n. 2866 del Consiglio del 31 dicembre 1998 sui tassi di conversione tra l'euro e le monete degli stati membri che adottano l'euro (pubblicato sulla GUCE L 359 del 31 dicembre 1998 in modo che un ECU (European Currency Unit, Unità di valuta europea) fosse pari a un euro. Essi non furono stabiliti in una data precedente a causa della composizione particolare dell'ECU, il quale era un'unità di conto che dipendeva da un paniere di valute comprendenti anche quelle che, come la sterlina britannica, non avrebbero fatto parte dell'euro.
+ Tassi di conversione fra l'euro e le prime undici valute aderenti Denominazione Valore Parità con l'euro Debutto dell'euro Fine corso Escudo portoghese 200,482 PTE 31 dicembre 1998 1º gennaio 2002 28 febbraio 2002 Fiorino olandese 2,20371 NLG Franco belga 40,3399 BEF Franco francese 6,55957 FRF 17 febbraio 2002 Franco lussemburghese 40,3399 LUF 28 febbraio 2002 Lira italiana 1936,27 ITL Marco tedesco 1,95583 DEM 31 dicembre 2001 Marco finlandese 5,94573 FIM 28 febbraio 2002 Peseta spagnola 166,386 ESP Scellino austriaco 13,7603 ATS Sterlina irlandese 0,787564 IEP 9 febbraio 2002