Caratteristiche tecniche Giocatore Era un attaccante molto abile nel gioco aereo. Ambidestro, molto veloce, era dotato di un ottimo dribbling e istinto del gol.
Carriera Giocatore Club
Esordì da professionista nel 1977 tra le file del , nella seconda divisione tedesca; nel 1980 debuttò invece in Bundesliga, in seguito al passaggio al . Pur retrocedendo nella prima stagione, l'attaccante fu grande protagonista nella seconda: segnò infatti 37 gol in altrettante gare, assurgendo a capocannoniere del torneo. Il club bavarese non riuscì tuttavia a iscriversi al campionato seguente, sicché il calciatore andò ad accasarsi al . Tornò così nella massima divisione, dove si affermò nuovamente come migliore marcatore nella stagione 1982-1983 con 23 gol; due anni più tardi le reti divennero 25, ma venne in questo caso superato da Klaus Allofs. Völler arrivò a quota 22 nell'ultima stagione, mentre alla fine del quinquennio coi biancoverdi le segnature totali furono 97.
Nel 1987 il tedesco passò alla di Dino Viola, che se lo aggiudicò per 5,5 miliardi di lire.. La prima stagione in Italia, con Nils Liedholm in panchina, non fu molto positiva per l'attaccante a causa di vari infortuni che ne frenarono il rendimento sottorete, fino a costringerlo all'operazione; inoltre, pur venendo difeso dal presidente, fu vittima di varie critiche da parte dell'ambiente. Le cose cominciarono a cambiare dall'annata successiva, che seppure non globalmente positiva per la squadra, vide l'attaccante chiudere a quota 10 reti. Nella stagione 1989-1990, con l'arrivo in panchina di Luigi Radice, Völler toccò quota 14 reti in campionato, compresa quella della vittoria per 1-0 nel derby di ritorno contro la . Inoltre contribuì al raggiungimento della semifinale di Coppa Italia.
L'annata seguente, stavolta agli ordini di Ottavio Bianchi, fu probabilmente la migliore del periodo italiano poiché la Roma arrivò a disputare le finali di Coppa Italia e Coppa UEFA, in quest'ultimo caso grazie a un gol decisivo del tedesco, a tempo quasi scaduto, nella semifinale contro il : la squadra giallorossa vinse il trofeo nazionale contro la fresca campione d'Italia, mentre perse quello continentale per mano dell'; Völler si laureò comunque capocannoniere in entrambe le manifestazioni. La stagione 1991-1992 fu l'ultima del tedesco in maglia giallorossa: l'attaccante lasciò infatti la capitale controvoglia quando, in vista del campionato venturo, venne assunto Vujadin Boškov. In totale scese in campo per la Roma 198 volte, realizzando 68 reti; nel 2014 sarà introdotto nella hall of fame del club.
Decise quindi di accettare l'offerta dell' di Bernard Tapie: nella stagione 1992-1993 la squadra vinse il titolo, poi revocato, e, dopo aver battuto in finale il , trionfò nella Champions League. Dopo un altro anno in Francia tornò infine in Germania, vestendo la maglia del : con i rossoneri raggiunse la semifinale della Coppa UEFA 1994-1995, segnando altre 26 reti in Bundesliga prima di abbandonare il calcio giocato nel 1996.
Nazionale Esordì con la maglia della il 17 novembre 1982, in occasione di una gara con l' valida per le qualificazioni al ; qui giocò poi tutte le 3 partite, in particolare segnò una doppietta nell'unica vittoria dei tedeschi, quella contro la per 2-1. Volò poi in Messico per disputare il , saltando solo l'incontro dei quarti e segnando 2 gol, uno nel successo 2-1 al primo turno contro la , l'altro nella vittoria 2-0 in semifinale con la . Fu in campo anche contro l' nella successiva finale di Città del Messico, che riportò provvisoriamente in parità all'81'; appena tre minuti più tardi i sudamericani riuscirono però a segnare il decisivo 3-2 che consegnò loro il titolo.
Dopo essere sceso in campo in tutti gli incontri del ospitato in patria, nel quale realizzò le due reti che sconfissero la nella prima fase, venne convocato anche per il , che si svolse in Italia. Qui realizzò 3 gol, tutti nelle due partite iniziali, uno contro la e gli altri due agli . Nell'ottavo di finale vinto contro i fu invece vittima di uno sputo di Frank Rijkaard: vennero entrambi espulsi, quindi il tedesco saltò nuovamente i quarti di finale. Fu però in campo nelle due gare seguenti, in particolare nella finale di Roma, ancora contro l'Argentina; questa volta, però, il risultato arrise ai tedeschi (1-0) e Völler, al tempo un calciatore romanista, ebbe perciò la soddisfazione di sollevare la Coppa del Mondo nel "suo" stadio, dichiarando in seguito: «era come un sogno diventato realtà».
Partecipò in seguito al , la prima manifestazione internazionale dopo la riunificazione tedesca, venendo schierato solo contro la . Disputò infine l'ultima gara in nazionale il 10 luglio 1994 durante il , nel quarto di finale perso per 2-1 contro la ; per il passaggio del turno precedente, era però stata decisiva la sua doppietta nella vittoria 3-2 contro il .
In dodici anni giocò complessivamente 90 volte in nazionale, segnando 47 reti e piazzandosi – all'epoca – al secondo posto della classifica dei migliori marcatori della Mannschaft: meglio di lui aveva fatto solo Gerd Müller con 68 gol e, se si considera anche la , Joachim Streich con 56 reti; in seguito il suo numero di segnature sarà prima eguagliato da Jürgen Klinsmann e poi superato da Miroslav Klose.
Allenatore e dirigente Bayer Leverkusen Terminata l'attività agonistica, il 1º luglio 1996 divenne direttore sportivo del , carica che mantenne fino al 30 giugno 2000. Iniziò nello stesso anno la sua carriera in panchina: benché ancora sprovvisto del patentino da allenatore, dal 21 ottobre al 13 novembre gli fu temporaneamente affidata la guida della squadra rossonera, nel lasso di tempo tra l'esonero di Christoph Daum e l'arrivo di Berti Vogts.
Nazionale tedesca Il 2 luglio 2000 fu ingaggiato dalla federazione calcistica tedesca (DFB), che era alla ricerca di un nuovo commissario tecnico dopo il pessimo campionato europeo giocato dalla nazionale teutonica, eliminata al primo turno.
Inizialmente chiamato come semplice traghettatore, Völler venne confermato in pianta stabile fino al poiché nel frattempo il selezionatore designato, Christoph Daum del , ebbe problemi di droga e perse così l'occasione di sedere sulla panchina della nazionale. Nel mondiale asiatico la Germania guidata da Völler riuscì a raggiungere la finale di Yokohama: pur cedendo al , che vinse 2-0 con due gol di Ronaldo, Völler divenne la terza persona, dopo Mário Zagallo e Franz Beckenbauer, ad avere raggiunto la finale iridata sia da giocatore sia da allenatore. In seguito la federazione tedesca rinnovò la fiducia al commissario tecnico, che fu al comando anche nel : la Germania non riuscì però a passare neppure la prima fase, e tornò a casa dopo sole tre partite (1-1 con i , 0-0 con la e 1-2 con la ); in seguito all'insuccesso, Völler si dimise il 24 giugno 2004.
Roma, i ritorni a Leverkusen e in nazionale Il 30 agosto 2004 fu messo sotto contratto dalla , che cercava con urgenza un nuovo allenatore dopo le improvvise dimissioni di Cesare Prandelli. L'avventura del tecnico tedesco fu tuttavia molto breve: Völler si dimise il successivo 26 settembre, dopo quattro partite di campionato, a seguito degli scarsi risultati ottenuti.
Il 18 gennaio 2005 tornò al come direttore sportivo; dal 16 settembre al 9 ottobre dello stesso anno gli fu inoltre affidata per la seconda volta la guida ad interim della squadra, in sostituzione di Klaus Augenthaler. Il 1º luglio 2018 fu nominato direttore esecutivo del club. Lasciò il ruolo a Simon Rolfes nel 2022, per divenire dal 1º luglio seguente membro del comitato azionista oltreché ambasciatore del club.
Dopo la débâcle della nazionale tedesca al , il 13 dicembre entrò a far parte, con Karl-Heinz Rummenigge, Oliver Kahn, Matthias Sammer e Oliver Mintzlaff, del pool istituito dalla federazione calcistica tedesca (DFB) onde seguire il processo di ricostruzione della squadra. Il 1º febbraio 2023 ritornò ufficialmente in seno alla DFB col ruolo di direttore della nazionale, in sostituzione del dimissionario Oliver Bierhoff. Lo stesso anno, dopo l'esonero di Hans-Dieter Flick, Völler riassunse ad interim l'incarico di selezionatore per l'amichevole del 12 settembre contro la , vinta per 2-1; quindi nei giorni seguenti affidò la panchina al nuovo commissario tecnico Julian Nagelsmann.
Statistiche Presenze e reti nei club StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotaleCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti1977-1978 2L61---- --611978-19792L2911CG12 -- --30131979-19802L387CG52-- --439Totale Kickers Offenbach 73 19 6 4 - - - - 79 231980-1981 BL339CG21 -- --35101981-19822L3737CG22 -----3939Totale Monaco 1860 70 46 3 2 - - - - 74 491982-1983 BL3123CG12Int.+CU4+46+5 --40361983-1984BL3118CG41Int.+CU 5+42+0---44211984-1985BL3225CG41CU20 --38261985-1986BL139CG11Int.+CU5+14+0---20141986-1987BL3022CG10CU10---3222Totale Werder Brema 137 97 11 5 26 17 - - 1741191987-1988 A213CI72----2851988-1989A29+1Spareggio per l'accesso alla Coppa UEFA 1989-1990.10+0CI73CU62 --43151989-1990A3214CI62-- --38161990-1991A3011CI104CU1210 --52251991-1992A307CI20CdC40SI10377Totale Roma 143 45 32 11 22 12 1 0 198 681992-1993 D13318CF32UCL82--44221993-1994D1256CF40----296Totale Olympique Marsiglia 58 24 7 2 8 2 - - 73281994-1995 BL3016CG10CU30--34161995-1996BL3210CG5 2 Int. 43 -- 4115Totale Bayer Leverkusen 62 26 6 2 5 2 - - 75 31Totale carriera 543 257 64 24 61 33 1 0 673 318
Cronologia presenze e reti in nazionale
Statistiche da allenatore Club
StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotale% VittoriePiazzamento Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P % ott.-nov. 2000 BL 4 3 1 0 CG 1 1 0 0 UCL 2 1 1 0 - - - - - Interim lug.-set. 2004 A 4 1 1 2 - - - - - UCL 1 0 0 1 - - - - - Sub., Dimiss. set.-ott. 2005 BL 4 2 1 1 CG - - - - CU 1Nel primo turno preliminare. 0 0 1 - - - - - Interim Totale Bayer Leverkusen 8 5 2 1 1 1 0 0 3 1 1 1 - - - - Totale carriera 12 6 3 3 1 1 0 0 4 1 1 2 - - - -
Nazionale SquadraNazdalalRecordGVNPGFGSDR% Vittorie16 agosto 200023 giugno 200410 settembre 202322 settembre 2023 Totale
Nazionale tedesca nel dettaglio (1º mandato) StagioneSquadraCompetizionePiazzamentoAndamentoRetiGiocateVittoriePareggiSconfitte% VittorieGFGSDR set.-ott. 2000 Qual. Mondiale 2002 2º nel Gruppo 9, qualificato dopo i play-off || 3 || 0 || +3 mar.-ott. 2001 11 10 +1 nov. 2001 (play-off) 5 2 +3 giu. 2002 Mondiale 2002 2º || 14 || 3 || +11 set.-ott. 2002 Qual. Europeo 2004 1º nel Gruppo 5, qualificato || 4 || 1 || +3 mar.-ott. 2003 9 3 +6 giu. 2004 Europeo 2004 3º nel Gruppo D || 2 || 3 || -1 Dal 2000 al 2004 Amichevoli || 61 || 35 || +26 Totale Germania (1º mandato) || 109 || 57 || +52
Panchine da commissario tecnico della nazionale tedesca (1º mandato)
Nazionale tedesca nel dettaglio (2º mandato) StagioneSquadraCampionatoPiazzamentoAndamentoRetiGiocateVittoriePareggiSconfitte% vittorieGFGSDR 2023 Amichevoli Ad interim || 2 || 1 || +1 Totale Germania 2º mandato || 2 || 1 || +1
Panchine da commissario tecnico della nazionale tedesca (2º mandato)
Palmarès Giocatore Club Competizioni nazionali
Roma: 1990-1991
(revocato) Olympique Marsiglia: 1992-1993
Competizioni internazionali
Olympique Marsiglia: 1992-1993
Nazionale
Individuale Miglior giocatore dell'Europeo Under-21: 1 1982
Capocannoniere della 2. Bundesliga: 1 1981-1982 (37 gol)
Calciatore tedesco-occidentale dell'anno: 1 1982-1983
Capocannoniere della Bundesliga: 1 1982-1983 (23 gol)
All-Star Team del campionato europeo: 1
Capocannoniere della Coppa UEFA: 1 1990-1991 (10 gol)
Capocannoniere della Coppa Italia: 1 1990-1991 (4 gol)
Onorificenze
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
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