Il regista Cineasta belga; la sua produzione è ricondotta alla declinazione del Realismo Magico.

André Albert Auguste, barone (dal 1966) Delvaux, studiò filologia tedesca e diritto all'Università libera di Bruxelles, nella quale cineteca cominciò ad accompagnare al piano le proiezioni dei film muti. Divenuto professore, insegna a Schaerbeek dove fonda una classe di cinema. Comincia a realizzare alcuni cortometraggi documentari, tra cui uno su Federico Fellini e su Jean Rouch.

Nel 1962 debutta nel lungometraggio fiction con il suo primo film Le Temps des écoliers. I suoi film sono in gran parte adattamenti letterari e di ambientazione specificamente belga. Delvaux gira indifferentemente in francese o in fiammingo. I suoi film denotano uno stile non classificabile e ambizioso, segnato dall'onirico e dal mistero. La frontiera tra reale e immaginario è spesso cancellata. Sono ricorrenti i temi della morte e del desiderio, con un'atmosfera di inquietante estraneità che nasce dalla storia e dai paesaggi.

Il suo stile, che si richiama anche al surrealismo, genera talvolta l'equivoco di apparentarlo con il pittore Paul Delvaux di cui, però, non era parente.

Era membro della MassoneriaMassoni celebri, sul sito ufficiale del Grande Oriente del Belgio, 28.2.2021..

Premi Nel 1971, Delvaux vince il Premio Louis-Delluc con Rendez-vous à Bray. Nel 1979 e nel 1988, Delvaux vince il premio André Cavens da parte della Union de la Critique de Cinéma. Nel 2011, riceve postumo il Premio Magritte onorario.

Filmografia Forges (1953) Nous étions treize - documentario (1955) Cinéma, bonjour! - documentario (1958) Two summer days La Planète fauve. co-regia di Jean Brismée - cortometraggio tv (1959) Yves boit du lait - documentario (1960) Fellini - serie televisiva (1960) Jean Rouch - serie televisiva (1962) Haagschool (o Le Temps des écoliers) - cortometraggio (1962) Cinéma polonais L'uomo dai capelli a zero (De Man die zijn haar kort liet knippen - L'homme au crâne rasé) (1966) Derrière l'écran (Achter het scherm) Una sera, un treno (Un soir un train) (1968) Interprètes Rendez-vous à Bray (1971) Belle (1973) Met Dieric Bouts - documentario (1975) Donna tra cane e lupo (Een vrouw tussen hond en wolf - Femme entre chien et loup) (1979) To Woody Allen, from Europe with love - documentario (1980) Benvenuta (1984) L'opera al nero (L'Oeuvre au noir) (1988) 1001 films - documentario, cortometraggio (1989)

Note

Bibliografia Colville, G.M.M. 2006. Between surrealism and magic realism: the early feature films of André Delvaux. Yale French Studies 109: 115-128. Mosley, P. 1994. From Book to Film: André Delvaux's alchemy of the image. The French Review 67: 813-823. Nysenholc, A. (Ed.). 1985. André Delvaux ou les visages de l'imaginaire. Editions de l'Université de Bruxelles, 295 pp. Polato, F. 2008. André Delvaux "Faccio film, sono felice", Esedra, 271 pp.

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