Gliese 710 (Gl 710) è una stella nana arancione situata nella costellazione del Serpente, che possiede una magnitudine apparente pari a 9,66 e una massa pari al 59% di quella solare. Si trova a circa 62 anni luce dalla Terra.

È degna di nota perché segue un moto che la condurrà ad attraversare le regioni più esterne del sistema solare fra 1,29 milioni di anni. Al momento del massimo avvicinamento, diverrà la stella più luminosa del cielo notturno, raggiungendo una magnitudine prossima a -2,7.

Osservazione

Gliese 710 è situata nell'emisfero australe celeste, circa un grado a nord-nord-est di . Assai in prossimità dell'equatore celeste, può essere osservata da tutte le regioni abitate della Terra senza alcuna difficoltà, risultando invisibile soltanto molto oltre il circolo polare artico. Nell'emisfero sud invece appare circumpolare solo nelle aree più interne del continente antartico. Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale ricade nei mesi compresi fra fine giugno e novembre; da entrambi gli emisferi il periodo di visibilità rimane indicativamente lo stesso, grazie alla posizione della stella non lontana dall'equatore celeste. Tuttavia, essendo di magnitudine pari a 9,7, non è osservabile né a occhio nudo né con un binocolo; per poterla scorgere occorre almeno un piccolo telescopio amatoriale. Nel 1971 è stata catalogata come stella variabile nella terza edizione del New Catalogue of Suspected Variable Stars; il fenomeno non è facilmente apprezzabile, essendo l'ampiezza delle variazioni pari a 0,04 magnitudini. Inoltre, questa caratteristica non è stata confermata nei cataloghi successivi.

La stella presenta un moto proprio di circa , relativamente basso. Il moto proprio è il moto apparente della stella proiettato sulla sfera celeste, corrispondente quindi alla componente radiale del suo moto effettivo. Gliese 710 in realtà si sta avvicinando al sistema solare, ma la quasi totalità del suo moto, che avviene nella nostra direzione, è rilevabile solo strumentalmente. In quest'epoca, non è invece rilevabile alcun incremento della sua magnitudine apparente determinato dall'avvicinamento al sistema solare, che si manifesterà su tempi molto lunghi. Gliese 710 rimarrà al di sotto della soglia di rilevabilità a occhio nudo ancora per un milione di anni. L'incremento nella luminosità della stella diverrà progressivamente più rapido all'approssimarsi del massimo avvicinamento al Sole tra circa un milione e 350 mila anni; in tale circostanza, la stella potrebbe raggiungere una magnitudine apparente di -2,7, valore confrontabile con la magnitudine di Giove. Nei secoli più prossimi al massimo avvicinamento, anche il moto proprio della stella subirà un notevole incremento.

Caratteristiche fisiche

Gliese 710 è una nana arancione, classificata K7 V. Ha una magnitudine assoluta pari a +8,2; la sua età è stata stimata in circa 300 milioni di anni., 2019. Ha una massa pari al 60% di quella solare, e anche il suo diametro è pari a circa il 59% di quello solare., 2026. La sua fotosfera raggiunge i . Del prodotto della velocità di rotazione della stella, , per il seno dell'inclinazione, , del suo asse di rotazione rispetto alla nostra linea di vista, sono state fornite varie stime. La più recente, risalente al 2025, fornisce tale dato in ., 2025. La sua metallicità [Fe/H] è stata stimata in −0,11,, 2019. che corrisponde al 77% di quella solare.

Con una parallasse determinata mediante Gaia in , la distanza dal sistema solare può essere calcolata in . Avendo una velocità radiale negativa, la stella si sta avvicinando al sistema solare.

Al 2020, non è stata rilevata la presenza di pianeti attorno a Gliese 710.

Avvicinamento al Sistema solare Che Gliese 710 stia avvicinandosi al sistema solare fu scoperto analizzando le osservazioni eseguite mediante il satellite Hipparcos, la prima missione dedicata all'astrometria lanciata dall'Agenzia spaziale europea (ESA) nel 1989. In particolare Joan García-Sánchez e colleghi, nel 1999, segnalarono che, tra le stelle analizzate, Gliese 710 avrebbe raggiunto il massimo avvicinamento al Sole, giungendo probabilmente a transitare attraverso la nube di Oort. L'incontro sarebbe avvenuto 1,4 milioni di anni nel futuro., 1999. Nel 2010, Vadim V. Bobylev eseguì delle nuove valutazioni analizzando i dati forniti nella seconda elaborazione delle osservazioni di Hipparcos, pubblicata nel 2007, confermando la possibilità che la stella potesse transitare attraverso la nube di Oort. Rilevò tuttavia che sarebbero state necessarie misurazioni astrometriche più precise per ottenere una maggiore affidabilità nelle previsioni., 2010.

La missione Gaia, anch'essa dell'ESA e lanciata nel 2013, ha fornito dati estremamente più precisi. I dati raccolti dalla missione sono stati pubblicati in tre tempi, denominati data release (DR). Ad ogni nuova pubblicazione è corrisposta una maggiore precisione nei dati forniti. Già nel 2016, F. Berski e P. A. Dybczyński analizzando i dati relativi a Gliese 710 pubblicati nel primo data release (DR1), confermarono che la stella sarebbe transitata attraverso la nube di Oort e avrebbe potuto perturbare le orbite delle comete che la costituiscono, generando un flusso di oggetti verso il sistema solare interno, che determinerebbe un incremento nel numero degli impatti con i pianeti del sistema. Raúl e Carlos de la Fuente Marcos hanno in seguito analizzato i dati relativi a Gliese 710 pubblicati nel secondo e terzo data release (DR2 e DR3), fornendo quelle che sono al 2026 le previsioni più accurate sull'evento. Per quanto oggi noto, il massimo avvicinamento avverrà tra 1,29 ± 0,04 milioni di anni, quando la stella raggiungerà una distanza dal Sole pari a (pari a o ). Con una probabilità del 99%, la stella si troverà entro dal Sole. È quindi confermato che attraverserà la nube di Oort, tuttavia non avrà alcun significativo effetto gravitazione sulla stabilità delle orbite degli oggetti della fascia di Kuiper,, 2020. o interni ad essa. La stella si verrà a trovare a 1/25 dell'attuale distanza di Proxima Centauri dal Sole. È stato valutato che Gliese 710 sia la stella che avrà il maggior effetto perturbativo sul sistema in 10 milioni di anni. Dopo di essa, al secondo posto, si colloca Algol, un sistema stellare triplo con una massa totale pari a 5,8 masse solari, che 7,3 milioni di anni fa è transitato alla distanza minima di 9,8 anni luce dal Sole.

Ambiente galattico Nell'epoca attuale, la stella più vicina a Gliese 710 è , nella fase di transizione da subgigante a gigante arancione, che si trova a da essa. In successione, la stella seguente è la nana arancione Gliese 715, a .

Nella cultura popolare

Nel 1989, Isaac Asimov diede alle stampe il romanzo Nemesis, che racconta come alcuni esseri umani abbiano sfruttato il transito di una nana rossa nel sistema solare per dare inizio alla colonizzazione umana della Via Lattea. Nel romanzo, Asimov introduce il concetto che, per raggiungere altre stelle senza avere la possibilità di viaggiare a velocità superluminali, la migliore occasione sarebbe rappresentata proprio dal transito di una piccola stella nel sistema solare, con parte dell'umanità che potrebbe migrare nel nuovo sistema.

Un concetto analogo viene espresso in riferimento a Gliese 710 in un articolo su rivista del 2026.

Nell'album Ice, Death, Planets, Lungs, Mushrooms and Lava del gruppo australiano King Gizzard & the Lizard Wizard, pubblicato nel 2022, è presente una traccia intitolata Gliese 710.

Note

Bibliografia

Sottomesso per la pubblicazione sulla rivista Astronomy & Astrophysics

Voci correlate Stelle principali della costellazione del Serpente Stelle più vicine alla Terra Abitabilità di un sistema planetario di una nana arancione

Collegamenti esterni

Categoria:Stelle della costellazione del Serpente Categoria:Stelle di classe spettrale K Categoria:Nane arancioni