La locuzione eugenetica nazista indica l'insieme delle concezioni e delle politiche eugenetiche adottate dalla Germania nazista, collegate all'ideologia razziale nazista e volte, secondo i suoi sostenitori, al miglioramento biologico della popolazione attraverso il controllo della riproduzione. Tale ideologia attribuiva particolare importanza alla conservazione e alla presunta valorizzazione dei caratteri ritenuti appartenenti alla cosiddetta razza ariana, mentre considerava altre persone biologicamente e spiritualmente «inferiori». Nel contesto tedesco, l'eugenetica era indicata anche con il termine igiene razziale () e fu utilizzata per giustificare politiche di sterilizzazione coatta, esclusione sociale e, successivamente, uccisione sistematica.
Le politiche naziste colpirono in particolare le persone classificate dalle autorità come affette da malattie o condizioni «ereditarie», considerate una minaccia per la salute biologica e le risorse dello Stato. Tra i gruppi presi di mira vi furono persone con disabilità mentali o fisiche, malati mentali e persone definite «deboli di mente»; le successive politiche razziali del regime colpirono anche altri gruppi considerati indesiderabili da un punto di vista biologico o razziale, tra cui Ebrei, Rom e neri tedeschi.
L'obiettivo delle politiche di sterilizzazione era impedire alle persone considerate «inferiori» o portatrici di presunti caratteri ereditari indesiderabili di trasmettere tali caratteristiche alle generazioni successive. La Legge per la Prevenzione della Prole con malattie ereditarie, promulgata nel 1933, impose la sterilizzazione coatta delle persone affette da nove condizioni considerate ereditarie. Complessivamente, circa 400.000 persone furono sterilizzate nella Germania nazista. L'eugenetica fornì inoltre una base ideologica al programma clandestino di «eutanasia» noto come Aktion T4, nell'ambito del quale più di persone furono uccise nella fase centralizzata del programma, tra il 1940 e il 1941.Ian Kershaw, Hitler: A Profile in Power, Chapter VI, first section, London, 1991, rev. 2001.
Hitler e l'eugenetica Adolf Hitler entrò in contatto con idee sull'eugenetica durante il suo periodo di detenzione nel carcere di Landsberg, durante il quale lesse dei trattati di igiene razziale. Egli ritenne quindi che la Germania avrebbe potuto riacquistare il proprio status di potenza solo se lo stato avesse applicato alla società tedesca i principi basilari dell'eugenetica e dell'igiene razziale. Hitler attribuiva, infatti, lo stato di debolezza della nazione all'esistenza di "elementi degenerati", che avevano compromesso la purezza della popolazione. Era di sua opinione quindi che gli "elementi degenerati" dovevano essere eliminati il prima possibile. La riproduzione dei forti e dei razzialmente puri doveva essere incoraggiata, mentre i deboli ed i razzialmente impuri avrebbero dovuto essere neutralizzati.
Negli anni venti la teoria del Darwinismo sociale era in voga tra gli scienziati europei, ed aveva grossa risonanza sulla stampa austriaca. Tuttavia l'influenza del Darwinismo sociale su Hitler è incerta.Dónal P O'Mathúna: " Human dignity in the Nazi era: implications for contemporary bioethics ", BMC Med Ethics 2006. online March 14, 2006 In precedenza la politica di infanticidio selettiva praticata da Sparta era stata discussa da Ernst Haeckel nel 1876. Nel suo Secondo libro (Zweites Buch), che non fu pubblicato negli anni del Nazismo, Hitler, similmente a Haeckel, aveva lodato le politiche di Sparta, definendola il primo Stato Völkisch, e dato la sua approvazione a ciò che gli era sembrato un trattamento eugenico ante-litteram degli infanti deformi:
Di fatto, l'eugenetica nazista si sviluppò all'interno di un più ampio movimento eugenetico internazionale, particolarmente influente negli Stati Uniti d'America, nel Regno Unito nonché in Germania, già prima del 1933. Secondo lo storico Stefan Kühl, nel periodo tra le due guerre esistettero stretti rapporti scientifici e istituzionali tra gli eugenisti tedeschi e statunitensi; in tale contesto, alcuni esponenti del movimento eugenetico statunitense guardarono con favore alle politiche di sterilizzazione adottate dal regime nazista, mentre altri ne presero le distanze. Nel 1934, la International Federation of Eugenic Organizations espresse pubblicamente il proprio sostegno all'adozione di politiche eugenetiche da parte degli Stati.
Programma di eugenetica Ufficialmente conosciuto con il nome di Aktion T4, il programma di eugenetica (o programma di «eutanasia») nazista mirava all'eliminazione dei bambini affetti da paralisi cerebrale infantile o disabili psichici (ma non fisici, se non per casi gravi), ed alla conduzione dell'eutanasia sugli adulti ricoverati o portatori di malformazioni congenite. Tra il 1940 e il 1941, nella fase centralizzata del programma, furono uccise circa 70.000 persone; le uccisioni continuarono successivamente con modalità decentralizzate, portando il numero complessivo delle vittime dell'«eutanasia» nazista a oltre 200.000.
In Germania, la Legge per la prevenzione delle nascite affette da malattie ereditarie, promulgata il 14 luglio 1933, aveva richiesto ai medici di registrare qualsiasi caso di malattie ereditarie, ad eccezione di quelle che affliggessero le donne più anziane di 45 anni. La violazione delle norme sulla registrazione era punibile mediante multe. Nel 1934, il primo anno di entrata in vigore della legge, circa 4.000 persone presentarono ricorsi amministrativi contro le decisioni delle autorità responsabili per la sterilizzazione. 3.559 ricorsi furono respinti. Tra il 1933 e la caduta del regime nazista, ebbe luogo l'istituzione di oltre 200 "Corti per la salute ereditaria" (Erbgesundheitsgerichten), che disposero la sterilizzazione coatta di oltre 400.000 persone.Robert Proctor, Racial Hygiene: Medicine Under the Nazis (Cambridge, Mass.: Harvard University Press, 1988): 108.
Istituti per l'eugenetica La clinica di Hadamar era una clinica psichiatrica nella città di Hadamar, usata dai nazisti come sede del programma Aktion T4. L'Istituto di Antropologia, Ereditarietà ed Eugenica Kaiser Wilhelm fu fondato nel 1927. Agli inizi, e durante il periodo nazista, fu associato alle teorie sull'eugenetica e sull'igiene razziale sostenute dai suoi teorici di spicco Fritz Lenz e Eugen Fischer e dal direttore Otmar von Verschuer. A Fischer è attribuita la sterilizzazione dei cosiddetti bastardi renani.
Rapporti con l'eugenetica internazionale L'eugenetica tedesca mantenne rapporti con istituzioni eugenetiche e scientifiche straniere. Tra i finanziatori internazionali della ricerca tedesca vi fu la Rockefeller Foundation, che sostenne diversi istituti tedeschi di ricerca nel campo della genetica, della psichiatria e dell'ereditarietà. Tra il 1932 e il 1935 la fondazione finanziò, in particolare, ricerche sui gemelli presso il Kaiser-Wilhelm-Institut für Anthropologie, menschliche Erblehre und Eugenik di Berlino, allora diretto da Eugen Fischer e successivamente associato alle attività di Otmar von Verschuer, divenuto in seguito supervisore accademico di Josef Mengele, entrato nel suo istituto di Francoforte nel 1937. Mengele proseguì le ricerche sui gemelli dopo il trasferimento ad Auschwitz, dove condusse esperimenti sui prigionieri del campo. Altri finanziamenti riguardarono l'Istituto tedesco di ricerca psichiatrica di Monaco di Baviera, diretto da Ernst Rüdin, uno dei principali teorici dell'igiene razziale tedesca e coautore della legge nazista sulla sterilizzazione.
I finanziamenti continuarono anche dopo la presa del potere nazista nel 1933, sebbene la Rockefeller Foundation dichiari ufficialmente di avere interrotto nel 1938 il sostegno a tutti i programmi tedeschi.
Nella cultura di massa Film Nel corto drammatico di Netflix Perdonaci i nostri peccati si fa riferimento all'eugenetica nazista, ad esempio è un suggerimento implicito come risposta al problema iniziale:
Uno degli studenti suggerisce di eliminarli causando disagio evidente nel protagonista, amputato.
Anche la frase che fa da incipit:
Alla luce dei dati esposti a fine film rende manifesto lo scarso valore della società nazista che li elimina (praticando l'eutanasia per sui disabili, compresi bambini).
Dati esposti a fine film:
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Note
Bibliografia
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Voci correlate
Aktion T4