Premio Nobel nel 1928 a soli quarantasei anni, rispecchia nelle sue opere la profondità umana, la libertà intellettuale e la generosità con cui ha vissuto, spesso controcorrente, come nella conversione al cattolicesimo o nella resistenza antinazista, che le è costata la vita di un figlio e la fuga dalla Norvegia durante l’occupazione tedesca. Le sue opere più note sono i grandi romanzi storici, ambientati nel Medioevo vichingo, Olav Audunssøn, e soprattutto Kristin figlia di Lavrans, di cui La saga di Vigdis è in un certo senso la preparazione. Nei romanzi contemporanei racconta, con modernità e realismo, la ricerca della realizzazione umana.

Biografia

Nacque a Kalundborg, che si trova nell'attuale Danimarca, ma la sua famiglia si trasferì a Oslo, che allora si chiamava Cristiania, quando aveva due anni. A undici anni perse il padre Ingvald. Per le difficoltà economiche che ne conseguirono fu costretta a lasciare la scuola che frequentava e si iscrisse a scuole di livello inferiore, finalizzate alla formazione professionale, che le fruttarono, nel 1897, un impiego presso il rappresentante locale della AEG.

Nel frattempo cominciò a scrivere: nel 1902 presentò un romanzo storico ad un editore, ma fu rifiutato. Nel 1907, invece, riuscì a pubblicare La signora Marta Oulie, un romanzo di genere sentimentale che ebbe un discreto successo. Nel 1909 lasciò l'impiego ed effettuò alcuni viaggi, visitando la Germania e l'Italia. Nel 1912 si sposò con Anders Svarstad, pittore norvegese, da cui ebbe tre figli. Il matrimonio si rivelò un fallimento: nel 1919 si separarono e nel 1925 divorziarono.

Fra il 1920 e il 1922 fu pubblicato, in tre parti, il suo capolavoro: Kristin, figlia di Lavrans, un romanzo storico che narra la vita di una donna in Scandinavia durante il Medioevo. Durante un viaggio a Montecassino, nel 1925, annunciò ufficialmente di aver abbracciato la fede cattolica. Scrisse un saggio intitolato Propaganda cattolica. Nel 1928 ricevette il Premio Nobel per la letteratura.

Poiché era un'attenta osservatrice della società fu uno dei primi intellettuali, a livello internazionale, ad accorgersi della gravità dello svilupparsi del nazismo e ad esporsi pubblicamente contro tale ideologia. Per questo motivo, quando la Norvegia fu invasa dai tedeschi, fu costretta alla fuga: raggiunse gli Stati Uniti viaggiando verso Oriente, attraverso la Russia e il Pacifico, e si stabilì a New York. Il figlio Anders morì in guerra. Nel 1945 rientrò in patria, a Lillehammer, dove si dedicò soprattutto alle biografie dei santi fino al 1949, anno della sua morte.

Aperta da luglio 2026 la causa di canonizzazione Durante una messa sull'isola di Selje nel luglio 2026, il vescovo di Oslo, Fredrik Hansen, ha annunciato l'apertura della causa di canonizzazione per Sigrid Undset descrivendola come un «modello di fede cristiana e una persona che ha mostrato una particolare attenzione verso i poveri, per avere dedicato la sua vita a curare la figlia e promuovere la sacralità della vita». Il vescovo ha raccolto segni di culto e ha iniziato formalmente il processo di beatificazione, previsto per il prossimo autunno, chiedendo ai fedeli di pregare per questo lavoro.

Le opere 1907: Fru Marta Oulie, romanzo 1908: Den lykkelige alder, racconti 1909: Fortællingen om Viga-Ljot og Vigdis, romanzo 1910: Ungdom, poesie 1911: Jenny, romanzo 1912: Fattige skjebner, racconti 1914: Våren, romanzo 1915: Fortellinger om Kong Artur og ridderne av Det runde bord, riproposizione di La morte di Artù di Thomas Malory 1917: Splinten av 1927: Katholsk propaganda, saggio 1929: Gymnadenia, romanzo 1929: Etapper, saggio 1930: Den brændende busk, romanzo 1930: Hellig Olav, Norges konge, agiografia 1932: Ida Elisabeth, romanzo 1933: Etapper. Ny række, saggio 1933: To europeiske helgener, agiografia 1934: Elleve aar, romanzo autobiografico 1936: Den trofaste hustru, romanzo 1937: Norske helgener, agiografia 1938: Selvportretter og landskapsbileder 1939: Madame Dorthea, romanzo 1939: Klosterliv – På pilegrimsferd – Sognekirken (in Norsk kulturhistorie II) 1942: Happy times in Norway, memoriale 1943: Sigurd and his brave companions. A tale of medieval Norway, libro per ragazz

Opere pubblicate postume 1951: Caterina av Siena, agiografia 1952: Artikler og taler fra krigstiden, saggio 1955: Sigurd og hans tapre venner, romanzo 1957: Sten Steensen Blicher, biografico 1968: I grålysningen, romanzo (scritto nel 1911) 1972: Østenfor sol og vestenfor måne, libro per ragazzi (scritto nel 1927) 1973: Prinsessene i Berget det blå, libro per ragazzi (scritto nel 1928) 1979: Kjære Dea, epistolario 1992: Fred på jorden, racconti

Opere pubblicate in Italia Kristin Lavransdatter. I. La ghirlanda (2023, Utopia). La saga di Vigdis (2021, Utopia). Santa Sunniva e gli uomini di Selje (1934, trad. it. 2015), a cura di Marco Tornar, Edizioni Solfanelli (ISBN 978-88-7497-832-8).La saga di Vigdis ("Viga-Ljot og Vigdis", 1909, trad. it. 1992), Iperborea (ISBN 88-7091-027-X). L'età felice ("Den lykkelige alder", 1908, trad. it. 1998), Iperborea (ISBN 88-7091-071-7). Jenny ("Jenny", 1911, trad. it. 1945), Garzanti. Primavera ("Våren", 1914, trad. it. 1968), Fabbri Editori. Una donna e l'amore ("Fru Hjelde",in "Splinten av Troldspejlet" 1917, trad. it. 1931), Sperling e Kupfer Milano. Il peccato ("Fru Waage",in "Splinten av Troldspejlet" 1917, trad. it. 1933), I romanzi dell'iride. Maternità ("Thjodolf",in "De kloge jomfruer" 1918, trad. it. 1938), Edizioni S.A.C.S.E. Milano. Kristin, figlia di Lavrans ("Kristin Lavransdatter", 1920-22, trad. it. 1996), Rizzoli, (ISBN 88-17-11129-5). Olav Audunsson ("Olav Audunssøn i Hestviken" e "Olav Audunssøn og hans barn", 1925-1927, trad. it. 1951), Garzanti. Undici anni'' ("Elleve aar", 1934, trad. it. 1947), Collana "Le Najadi", edito da Jandi Sapi. Nuova edizione: presentazione di Marco Tornar, introduzione di Alda Manghi, Solfanelli, Chieti, 2013, 77 p. ISBN 9788874978021 / 8874978022.

Note

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