Stereotomy è il nono album in studio del gruppo progressive rock britannico The Alan Parsons Project, fondato da Alan Parsons ed Eric Woolfson, pubblicato nel gennaio 1986Solo in Germania viene pubblicato nel novembre del 1985 dalla Arista Records.

Descrizione

Parsons e Woolfson registrano l'album Stereotomy dall'ottobre del 1984 all'agosto del 1985 presso i Mayfair Studios a Londra per poi pubblicarlo nel gennaio del 1986; solo in poche nazioni si decise si metterlo in vendita prima del Natale del 1985. Il nome del disco viene suggerito ad Eric Woolfson dal racconto di Edgar Allan Poe I delitti della Rue Morgue, in cui la parola stereotomy fornisce al protagonista l'indizio per venire a capo di un mistero. Il termine stereotomia, di etimologia greca, si riferisce alla tecnica utilizzata dagli scalpellini per tagliare blocchi di grande formato in volumi più piccoli.

Anche questo album, come tutti i precedenti, viene strutturato come un concept album la cui trama però è molto più difficile da percepire, e si riferisce ai fattori che influiscono, nel bene e nel male, sulla vita degli uomini, alcol, sesso, fama e voglia di raggiungere gli obiettivi a tutti i costi. Come cantanti vengono scritturati John Miles, che aveva cantato l'ultima volta per il Project nell'album Pyramid del 1978, Chris Rainbow, presenza fissa nel team del Project dall'album Eve del 1979, e le new entry Gary Brooker, Steve Dye e Graham Dye. Gary Brooker limiterà a Stereotomy la sua collaborazione con il Project ma lasciando profondamente il segno cantando il brano Limelight, che dopo Eye in the Sky è la canzone più famosa del The Alan Parsons Project.

Stereotomy è sicuramente l'album più rock del Project e Parsons per la prima volta realizza un album completamente in digitale.

L'album ottiene un buon risultato, ma non riesce a ripetere i successi degli altri album nelle classifiche di vendita, quale miglior posizionamento raggiunge il quinto posto in Spagna.

Ai Grammy Awards 1987 Parsons riceve due nomination, una per il brano strumentale Where's The Walrus? inserito nella categoria Best Rock Instrumental Performance (Orchestra, Group or Soloist), ed una seconda per la copertina dell'album nella categoria Best Album Package. Nessuna delle due nomination raggiunge l'obiettivo.

Copertina e grafica La grafica dell'album viene curata da Colin Chamber e Andrew Ellis, facenti parte del team di Storm Thorgerson, e la ricerca di qualcosa di sbalorditivo porterà alla nomination al Grammy per la miglior custodia. La copertina viene stampata a due colori, blu e rosso, ed inserita in una busta trasparente da un lato blu e dall'altro rossa, a seconda di come viene inserita la busta cambiano le scritte leggibili e l'immagine. Le immagini sono simili ai disegni di Rorschach caratterizzati da macchie di inchiostro riprodotte a specchio ed unite che vanno a formare un'immagine che l'osservatore deve dichiarare cosa gli sembra rappresenti. Nel caso dell'album Stereotomy viene scelta l'immagine che, a seconda di quale lato della busta trasparente viene utilizzato come filtro, per la maggioranza dei fan rappresenta un gorilla o un teschio di toro. L'idea del tipo di copertina è di Alan Parsons che fa rappresentare i bordi delle immagini non lineari come in una reale macchia d'inchiostro, ma scanalati per rappresentare il passaggio dall'analogico al digitale. La grafica costosissima viene limitata alla prima edizione in vinile, mentre per le edizioni successive e per le musicassette e CD verrà rappresentata solo l'immagine del cosiddetto teschio di toro. L'effetto voluto da Parsons consiste nel portare l'acquirente ad effettuare una ricerca che gli farà scoprire l'immagine del gorilla, che è la stessa soluzione a cui perviene il protagonista del racconto I delitti della Rue Morgue di Edgar Allan Poe.

Tracce Stereotomy - Album originale (1986)Booklet Stereotomy 1986

Stereotomy - Extended Edition (2008)Booklet Stereotomy Extended Edition 2008

Analisi In Stereotomy non vi è la presenza di Woolfson come cantante(a parte il finale del primo brano) dopo quattro album consecutiviBooklet del cd Stereotomy Expanded Edition 2008.: The Turn of a Friendly Card del 1980, Eye in the Sky del 1982, Ammonia Avenue del 1984 e Vulture Culture del 1985. Stereotomy Cantata da John Miles, che in totale nell'album presta la voce in tre brani, che aveva cominciato la sua carriera con il primo album del Project nel 1976 per poi proseguire una brillante carriera con la produzione di Alan Parsons. Per il singolo Stereotomy viene realizzato anche un videoclip con tecniche rivoluzionarie per l'epoca. Il brano termina con diverse voci sovrapposte che citano frasi tecnico scientifiche facendo assumere al brano un'aurea tecnologica. Per realizzare l'effetto finale furono raccolte diverse frasi da riviste tecniche e furono lette all'unisono da tutti i membri del gruppo.

Beaujolais Il brano prende il nome da un famoso vino francese ed è cantato da Chris Rainbow, il testo tratta di una persona alle prese con le problematiche da abuso di sostanze alcoliche. A circa metà del brano si possono sentire, perfettamente in tema con il testo del brano, delle persone che festeggiano. Parsons e Woolfson registrarono dal vivo una festa improvvisata portando nello studio delle bottiglie di Beaujolais nouveau, trombette e fischietti e coinvolgendo oltre alla band tutto lo staff dello studio di registrazione.

Urbania Tutti gli effetti sonori all'inizio della strumentale sono stati registrati con l'auto personale di Alan Parsons, una Pontiac Firebird Trans-Am, autovettura che Parsons si era fatto spedire dagli USA e che prima di essere acquistata era stata utilizzata come safety car. Nella strumentale Ian Bairnson suona le sue chitarre imitando lo stile di David Gilmour dei Pink Floyd, con profusione di riverberi e suoni saturi.

Limelight Il brano Limelight racconta del declino di un artista musicale, cantato da Gary Brooker storico membro del gruppo rock Procol Harum, verrà utilizzato come colonna sonora dello spot per una nota marca di elettrodomestici italiana per quasi dieci anni a partire dal 1987. Nel 1996 Bonnie Tyler pubblicherà un singolo con la cover di Limelight e sarà invitata da Alan Parsons a cantarla dal vivo durante alcune date dellOn Air World Tour, il tour dell'Alan Parsons Live Project che stava promuovendo l'ultimo album On Air di Alan Parsons.

In The Real World Cantata da John Miles che, accompagnato dalle chitarre di Bairnson ed il basso di Paton, realizza una ballata molto gradevole ed allegra.

Where's The Walrus? La strumentale Where's The Walrus?, oltre ad essere la più lunga ed articolata del Project, risulta anche una delle miglior strumentali al pari di Mammagamma dell'album Eye in the Sky, tanto da ricevere la nominaton per il Grammy Awards 1986. Lee Abrams durante le registrazioni di Vulture Culture, commentando con Eric Woolfson il testo di un brano che lui considerava banale disse: "Non sento un testo eccezionale. Dov'è il tricheco? non sento il tricheco!" riferendosi ovviamente alla brillante canzone "I Am the Walrus" di John Lennon. Eric memorizzata la frase la propose a Parsons per intitolare la strumentale di Stereotomy in segno di risposta a chi cercava qualcosa di memorabile. Altra caratteristica distintiva della strumentale sono i ben due "falsi finali", il primo con la melodia che scema progressivamente per poi invece riprendere vigore ed il successivo con due secondi di silenzio assoluto per poi riprendere per altri novanta secondi.

Light Of The World Cantata da Graham Dye, al suo esordio nel Project dove tornerà nel 1990 in Freudiana. Il testo narra delle difficoltà di un uomo a vivere nel mondo moderno di cui non riesce a comprendere le regole.

Chinese Whispers La breve strumentale è basata sul gioco dei sussurri cinesi, vi sono infatti alcuni frammenti di dialogo pesantemente sovrapposti l'uno sull'altro. Le parole sono tratte dall'opera I delitti della Rue Morgue di Edgar Allan Poe e le voci sono delle due figlie di Woolfson, Sally e Lorna.

Stereotomy Two Il brano cantato da John Miles è la reprise del brano di apertura che dà il nome all'album. Il puro rock espresso in Stereotomy Two, con le chitarre di Bairnson sfruttate al massimo, esalta la chiusura dell'album ricreando lo stesso effetto già proposto nell'album The Turn of a Friendly Card del 1980 con The Turn Of A Friendly Card (part two), con la ricerca dell'applauso dall'ascoltatore dell'intero disco. La chiusura secca viene espressamente studiata da Parsons per rendere epico il brano di chiusura evitando sfumature o ripetizioni all'infinito della parola stereotomy.

FormazioneBooklet Stereotomy del 1986 e 2008 Leader Alan Parsons – sequenze al sintetizzatore (traccia 3), emulator (traccia 6), traffic FX (traccia 3), voci di scienziato (traccia 1), autore testi e musiche (tracce 1,2,3,4,5,6,7,8,9), programming, ingegnere di registrazione, produttore Eric Woolfson – sintetizzatore Yamaha DX7 Rhodes (traccia 1,4,9), pianoforte (traccia 7), voci aggiuntive (traccia 1), voci di scienziato (traccia 1), autore testi e musiche (tracce 1,2,3,4,5,6,7,8,9), produttore esecutivo

Session Man Cantanti John Miles - voce (traccia 1,5,9) Chris Rainbow – voce (traccia 2), cori (traccia 1,4,7), vocal FX (traccia 6) Gary Brooker - voce (traccia 4) Graham Dye - voce (traccia 7), cori (traccia 7) Sally Woolfson - voce (traccia 8) Lorna Woolfson - voce (traccia 8) Steve Dye - cori (traccia 7) Musicisti Ian Bairnson – chitarre (traccia 1,2,3,4,5,6,7), guitar synth (traccia 1,2), basso elettrico (traccia 4), chitarra acustica elaborata (traccia 8), sintetizzatore per chitarra stepp (traccia 9), industrial FX (traccia 1) David Paton – basso (traccia 1,2,3,4,5,6,7,8,9), industrial FX (traccia 1) Stuart Elliott – batteria (traccia 1,2,3,4,5,6,7,9), percussioni (traccia 1,2,3,4,5,6,7,9) Richard (Trix) Cottle – tastiere (traccia 2), sassofono (traccia 3,6), sintetizzatore (traccia 1,3,4,5,6,7,8,9), sequencer (traccia 1,6) Tony Richards - voci di scienziato (traccia 1), traffic FX (traccia 3) Noel Rafferty - voci di scienziato (traccia 1) The Maifair Studio Gang - party FX (traccia 2) Orchestra The Philharmonia Orchestra - (traccia 1,6,7,9) Andrew Powell - Direttore e arrangiamento Christopher Warren-Green - Primo violino

Videoclip Stereotomy Per il singolo Stereotomy viene realizzato un videoclip con tecniche rivoluzionarie ma poco attrattivo visivamente.

Edizioni Stereotomy - Expanded Edition (2008) La versione rimasterizzata del 17 marzo 2008 contiene anche 4 tracce bonus e numerose foto del periodo di registrazione e lancio dell'album. Masterizzata a cura di Dave Donnelly e Alan Parsons al DNA Mastering a Studio City in California.

Stereotomy nella cultura di massa Il grande Lebowski Nel film Il grande Lebowski del 1998, diretto dai fratelli Coen con protagonista Jeff Bridges, quando il protagonista si trova a casa di Maude Lebowski, interpretata da Julianne Moore, nel porta LP di metallo in prima fila vi è l'album Stereotomy del 1986. L'album si intravede in più momenti durante la scena.

Classifiche NazioneMiglior posizione in classificaSettimane di permanenza Spagna5º Paesi Bassi13º10 Svizzera13º6 Germania15º14 Austria15º2 Italia17º Svezia21º5 Canada32º Stati Uniti43º18 Nuova Zelanda49º10 Australia50º

Riconoscimenti Nomination Nel 1987 Alan Parsons riceve una doppia nomination ai Grammy Award per il packaging dell'album Stereotomy e per il brano Where's The Walrus?. Grammy Awards 1987 - categoria Best Rock Instrumental Performance (Orchestra, Group or Soloist) - brano Where's The Walrus? dei The Alan Parsons Project. Grammy Awards 1987 - categoria Best Album Package - album Stereotomy edizione con controcopertina in plastica rossa e blu dei The Alan Parsons Project.

Note

Bibliografia

Voci correlate

Alan Parsons Eric Woolfson The Alan Parsons Project Discografia degli Alan Parsons Project