Dal 25 ottobre 2025 detiene il titolo di campione dei pesi mediomassimi di bareknuckle boxing nella promozione statunitense BKFC.
È stato il primo italiano a competere nella promozione statunitense UFC, dove combatté dal 2005 al 2013 sia nella divisione dei pesi medi che in quella dei pesi mediomassimi con un record parziale di sei vittorie e otto sconfitte. È uno degli atleti europei più longevi, per quanto riguarda l'esperienza in UFC, in termini di tempo.
In seguito ha combattuto per il titolo dei pesi medi Bellator, ha inoltre lottato in eventi di organizzazioni di rilievo internazionale come la britannica Cage Warriors, la russa M-1 Global e la brasiliana Jungle Fight.
Vanta anche un record da pugile professionista di otto vittorie e una sconfitta.
Caratteristiche tecniche Sakara è noto per uno stile di combattimento incentrato principalmente sullo striking, in particolare sulla boxe, disciplina nella quale possiede una solida formazione tecnica. Molti dei suoi incontri si sono conclusi per knockout, evidenziando la sua propensione offensiva.
È inoltre cintura nera di jiu jitsu brasiliano, titolo ottenuto dopo la vittoria contro Thales Leites. Pur privilegiando il combattimento in piedi, ha dimostrato competenze anche nella lotta a terra.
Talvolta, tuttavia, la sua capacità di assorbire i colpi degli avversari è stata oggetto di osservazione, avendo subito diverse sconfitte per knockout.
Carriera nelle arti marziali miste Inizi Alessio Sakara nasce a Roma. Inizia a praticare calcio all’età di cinque anni, ricoprendo il ruolo di centrocampista, per poi avvicinarsi alla boxe a undici. Dopo alcuni anni di attività amatoriale, consegue risultati di rilievo a livello regionale e nazionale, fino a interrompere la carriera pugilistica per motivi economici. Successivamente si dedica al Sanda, conquistando il titolo italiano professionisti e il secondo posto ai campionati mondiali della disciplina.
A diciotto anni si trasferisce in Colombia, dove disputa quattro incontri di boxe professionistica, ottenendo tre vittorie e una sconfitta. Rientra poi in Italia in seguito alla chiamata per il servizio militare di leva. Durante questo periodo, mentre lavora come addetto alla sicurezza in una discoteca, entra in contatto con le arti marziali miste (MMA) dopo aver visto un video del primo torneo UFC. Conosce in quell’occasione il brasiliano Roberto Almeida, che diventa il suo primo allenatore di MMA. Il debutto nel vale tudo si conclude con una vittoria, e Sakara inizia a competere nel circuito europeo, ottenendo buoni risultati.
In seguito si trasferisce in Brasile per perfezionare le proprie competenze nel jiu jitsu brasiliano e nell’allenamento da combattente professionista. Durante il soggiorno si allena con i fratelli Nogueira e con Ricardo Della Riva, da cui ottiene la cintura viola.
Ultimate Fighting Championship Nel 2005 Alessio Sakara diventa il primo atleta italiano a competere nella UFC, affrontando l’americano Ron Faircloth. Pur avendo dominato la prima parte dell’incontro, nel secondo round subisce un calcio illegale ai genitali; Alessio rimane a terra e il dolore ai testicoli lo costringe a ritirarsi dal combattimento, che viene dichiarato un No Contest.
Nel 2006 si trasferisce negli Stati Uniti, dove si allena con Marco Ruas, dal quale ottiene la cintura marrone di jiu jitsu brasiliano. Due anni più tardi entra a far parte dell’American Top Team, uno dei principali team di allenamento nel panorama mondiale delle arti marziali miste. Nello stesso periodo decide di passare dalla categoria dei pesi massimi leggeri (93 kg) a quella dei pesi medi (84 kg): debutta nella nuova divisione nel marzo 2008, venendo sconfitto da Chris Leben, mentre a settembre sconfigge Joe Vedepo per knockout al primo round con un calcio alto.
Torna a combattere nell’agosto 2009, imponendosi su Thales Leites; in seguito a tale vittoria gli viene conferita la cintura nera di jiu jitsu brasiliano. Nel 2010 supera James Irvin per KO tecnico, raggiungendo la quattordicesima posizione nel ranking mondiale dei pesi medi.
Nel 2012 Sakara combatte contro Brian Stann, al tempo un top 10 della categoria dei pesi medi, venendo sconfitto per KO durante la prima ripresa. Nell'incontro successivo affronta il franco-canadese Patrick Côté a Montréal, dopo averlo messo a terra con una gomitata e una serie di colpi, viene squalificato a causa di pugni giudicati illegali alla nuca. La decisione arbitrale viene confermata dalla commissione atletica del Québec, che respinge il ricorso presentato dal suo management.
Nel novembre 2012 firma un nuovo contratto con l'UFC valido per cinque incontri. A marzo 2013 avrebbe dovuto affrontare nuovamente Côté ma venne bloccato da un problema ai reni che lo tenne lontano dalla gabbia per diversi mesi, in questo periodo partecipò alla seconda edizione del programma televisivo Pechino Express. Nell'ottobre 2013 avrebbe dovuto affrontare Tom Watson, ma l'inglese diede forfait a causa di un infortunio e venne sostituito con lo svedese Magnus Cedenblad, il quale fu vittima anch'egli di un infortunio. Ad accettare la sfida fu quindi il debuttante Nico Musoke, che sconfisse Sakara per sottomissione al primo round.
Nel dicembre 2013 viene svincolato dalla promozione, concludendo così un’esperienza durata otto anni, con un record parziale nell'organizzazione di sei vittorie, otto sconfitte e un no contest (3-3 nei pesi mediomassimi, 3-5 nei pesi medi).
Final Fight Championship Data la difficoltà per Sakara nel tagliare il peso per rientrare nella divisione dei pesi medi, l'atleta romano prende la decisione di tornare a competere nei massimi leggeri. Nel 2014 entra a far parte del roster della promozione croata Final Fight Championship, la quale organizzava eventi che prevedevano sia incontri di MMA con regolamento Pride che incontri di kickboxing con regolamento K-1.
L’esordio, inizialmente previsto per il 31 ottobre a Parenzo contro il polacco Maciej Browarski (record 11-6), viene posticipato a dicembre durante un evento tenutosi a Vienna. Nel corso dell’incontro, dopo aver riportato la rottura del tendine del bicipite in seguito a un colpo dell’avversario, Sakara è costretto al ritiro.
Il 18 settembre 2015, in occasione dell’evento FFC 19 nella città di Linz, Sakara affronta il libanese naturalizzato tedesco Dib Akil (record 2-2), vincendo per KO tecnico al primo round dopo l’infortunio alla mano del suo avversario.
Bellator MMA Il 27 novembre Sakara firma un contratto con la promozione Bellator MMA. Ad aprile 2016 debutta affrontando l’americano Brian Rogers nell’evento Bellator 152, organizzato per la prima volta in Italia. A metà del secondo round, Sakara colpisce l’avversario con un gancio destro e un diretto, concludendo l’incontro per KO.
Il 10 dicembre affronta, al suo secondo incontro in Bellator, Joey Beltran nel main event di Bellator 168. Sakara ottiene la vittoria nuovamente per KO, stavolta al primo round.
Il 27 aprile 2017 annuncia l’incontro con Rafael Carvalho per il titolo dei pesi medi, previsto per il 9 dicembre, tornando così a competere nella divisione dei pesi medi dopo quattro anni di assenza. L'incontro si conclude con la sconfitta di Sakara per KO alla prima ripresa.
In occasione di Bellator 211, Sakara viene nominato rappresentante delle MMA italiane e talent scout presso la promotion. In quell’evento affronta l’inglese Kent Kauppinen, perdendo per KO al primo round. L’incasso della serata viene devoluto in beneficenza alle vittime del crollo del ponte Morandi, nella città di Genova. In un'intervista pubblicata ad aprile 2020, Sakara apre ad un ritorno sul ring, per un'ultima volta e per un'altra occasione benefica.
Carriera nella bareknuckle boxing BKFC
Nel febbraio 2023 Alessio Sakara firma un contratto pluriennale con la Bare Knuckle Fighting Championship (BKFC), promozione statunitense specializzata nella boxe a mani nude. Il suo debutto avviene il 25 luglio 2025 a Filadelfia, dove affronta l’americano Erick Lozano. Sakara vince l’incontro per knockout tecnico al secondo round, dimostrando potenza e precisione nonostante l’età avanzata.
Il 25 ottobre 2025, durante l’evento BKFC 83 a Roma, Sakara affronta l’ex combattente UFC Chris Camozzi per il titolo mondiale dei pesi mediomassimi. Dopo cinque riprese intense, due dei tre giudici assegnano la vittoria a Sakara con un punteggio di 48–47, mentre uno favorisce Camozzi con 47–48, conferendo così a Sakara il titolo di campione del mondo dei pesi mediomassimi.
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