Nato in Germania, ereditò molte terre della Bassa Sassonia da suo padre e dagli zii e i suoi domini si espansero notevolmente, a seguito di lunghe guerre di successione. Nel 1682 sposò la cugina Sofia Dorotea di Celle, con la quale ebbe due figli; ebbe anche tre figlie con la sua amante Melusine von der Schulenburg. Giorgio e Sofia Dorotea divorziarono nel 1694. All'età di 54 anni divenne il primo re inglese appartenente alla Casa di Hannover. Nonostante fossero molti gli aspiranti al trono più vicini alla regina precedente, Anna, sua madre Sofia venne designata come legittima continuatrice della dinastia, in quanto nipote diretta in linea femminile di Giacomo I, dall'Act of Settlement del 1701, vista la sua fede protestante. Salì quindi al trono Giorgio, in quanto Sofia morì alcuni mesi prima di Anna.

I Giacobiti cercarono di deporre più volte Giorgio per mettere al suo posto Giacomo Francesco Edoardo Stuart, figlio cattolico di Giacomo II e fratello delle regine Maria e Anna, ma non vi riuscirono mai. Durante il regno di Giorgio i poteri della monarchia diminuirono e la Gran Bretagna iniziò la transizione verso il moderno sistema di gabinetto guidato da un primo ministro. Verso la fine del suo regno, il potere politico effettivo era detenuto da Sir Robert Walpole, ora riconosciuto come il primo a ricoprire de facto la carica di primo ministro della Gran Bretagna. Giorgio morì di ictus durante uno dei frequenti viaggi compiuti nella sua amata terra natia di Hannover, nel 1727. È stato l'ultimo monarca britannico a essere sepolto fuori dal Regno Unito.

Giorgio I non fu mai popolare tra i suoi sudditi. Molti inglesi, tra cui la nobildonna e scrittrice Mary Wortley Montagu, lo credevano poco intelligente, sulla base del fatto che era freddo e impacciato in pubblico. Si diceva anche che non parlasse inglese. Ciò era vero prima di diventare re d'Inghilterra e nei primi anni del suo regno, ma i documenti provano che in seguito diventò in grado di capire, parlare e scrivere l'inglese. Oltre al tedesco, sua lingua madre, parlava perfettamente il francese, conosceva bene il latino e aveva alcune conoscenze dell'italiano e dell'olandese.Ragnhild Hatton, George I: Elector and King, Londra 1978, pp. 26-28.

Biografia Giovinezza Nato ad Hannover, in Germania, il 28 maggio 1660, fu il primogenito di Ernesto Augusto di Brunswick-Lüneburg, duca di Hannover, un principe tedesco, e di sua moglie, Sofia di Hannover, a sua volta figlia di Elisabetta Stuart di Boemia, una delle figlie del re d'Inghilterra Giacomo I d'Inghilterra.

Durante i suoi primi anni di vita egli rappresentò l'unico erede del padre e di altri tre zii senza successori o con sole figlie femmine, tutti con possedimenti in territorio germanico.

Nel 1664 sua madre lo lasciò in custodia a una nutrice per compiere un lungo soggiorno in Italia, mantenendo tuttavia una fitta corrispondenza con i suoi tutori relativa soprattutto alla sua educazione, che seguì personalmente al suo ritorno nel 1665.Hatton, pp. 26–28. Tornata, la donna diede altri quattro figli maschi e una femmina a Ernesto Augusto. Sofia, nelle sue lettere, descrive Giorgio come un bambino coscienzioso e responsabile, sempre dedito a dare il buon esempio ai fratelli minori.Hatton, p. 29

Il più anziano degli zii di Giorgio, Cristiano Luigi, morì senza eredi nel 1665: rimanevano tuttavia altri due zii e le probabilità che Giorgio ereditasse l'intero ducato erano scarse. Il padre di Giorgio insegnò al figlio a cavalcare e a cacciare; e nel 1675 lo portò con sé nella Guerra d'Olanda con il preciso scopo di testare le sue capacità.

Nel 1679 morì un altro zio di Giorgio, Giovanni Federico, cosicché, secondo l'antica legge salicaLa legge salica, redatta da Clodoveo (481-511) attorno al 510, designava come erede di tutti i beni del padre il figlio maschio primogenito, escludendo di fatto dall'eredità i figli minori e le femmine., egli divenne erede di tutti i territori di famiglia, con capitale a Hannover, senza dover spartire nulla con le cugine e con i fratelli. Rimaneva solo un altro zio, Giorgio Guglielmo, che ebbe solo una figlia, la futura moglie di Giorgio.

Matrimonio Lo stesso anno Giorgio sposò la sua prima cugina, Sofia Dorotea di Celle, fatto che gli assicurò il pieno controllo dei territori germanici di famiglia e gli fornì una considerevole dote. Nel 1683 Giorgio e suo fratello Federico Augusto parteciparono alle guerre contro i Turchi e alla battaglia di Vienna a fianco del padre, che combatteva per conto dell'imperatore del Sacro Romano Impero Leopoldo I d'Asburgo. Nel frattempo sua moglie partoriva il suo primogenito, Giorgio Augusto. L'anno successivo Federico Augusto venne informato della nascita del nipote, che rappresentava per lui la fine di ogni speranza di ereditare qualche territorio del padre, come si era fino ad allora aspettato. Ebbe quindi inizio un violento litigio con il padre e il fratello che si concluse solo con la morte di Federico Augusto, che cadde in battaglia nel 1690. Con la prospettiva di una imminente formazione di un unico stato di Hannover e con i contributi che l'Hannover forniva nelle guerre in Europa, Ernesto fu nominato Principe Elettore del Sacro Romano Impero nel 1692.

Nel 1687 Sofia Dorotea partorì una bambina, che venne chiamata con il suo stesso nome, Sofia Dorotea; in seguito non fu mai più in stato interessante. Infatti i rapporti con il marito erano pessimi: Giorgio preferiva di gran lunga la compagnia della sua amante, Melusina von der Schulenburg, dalla quale ebbe due figlie, nel 1692 e nel 1693, e una terza nel 1701. Sofia Dorotea, a sua volta, frequentava il conte svedese Philip Christoph Königsmarck. Ben presto i due amanti minacciarono di fuggire assieme e la corte di Hannover, con in testa il fratello di Giorgio, cercò in ogni modo di convincerli a desistere, per evitare uno scandalo di enormi proporzioni. Secondo fonti avverse agli Hannover, nel 1694 il principe Ernesto ordinò a quattro suoi cortigiani, che furono per questo pagati una somma ingente di denaro, di eliminare il conte. L'assassinio avvenne e il corpo del nobiluomo, appesantito con alcuni sassi, fu gettato nel fiume Leine. Fonti favorevoli a Casa Hannover, inclusa la principessa Sofia, negarono sempre persino di aver sentito il nome Königsmarck.

Il matrimonio di Giorgio e Sofia Dorotea fu dissolto, non tanto per il fatto che entrambi avevano commesso adulterio, quanto per il fatto che ella aveva avuto l'ardire di minacciare di fuggire dal marito, discreditando il suo nome in tutte le corti europee. Con la complicità del padre, Giorgio fece rinchiudere l'ex moglie nel castello di Ahlden, nella città natale di Sofia Dorotea, Celle. Le furono negate la possibilità di vedere i suoi figli e di sposarsi una seconda volta. Vista la sua posizione, le fu donato comunque un reddito e le fu permesso di passeggiare non accompagnata nei giardini del castello, dentro una carrozza scortata, al di fuori.

Principe di Hannover

Ernesto Augusto morì il 23 gennaio del 1698 e Giorgio ereditò tutti i suoi territori con l'eccezione della Diocesi di Osnabrück, retta da un principe vescovo. Giorgio divenne quindi Principe di Hannover, Elettore del Sacro Romano Impero e gli venne dato l'incarico imperiale di Arci-Araldo. La sua corte di Hannover divenne una tra le più ferventi culturalmente d'Europa, grazie alla presenza del filosofo e matematico Gottfried Leibniz e del compositore Georg Friedrich Händel, che il re Giorgio ritroverà in Inghilterra. Il musicista, infatti aveva chiesto e ottenuto il permesso di andare in viaggio a Londra a patto che fosse poi ritornato a Hannover. Ma Haendel, una volta stabilitosi nella capitale inglese non fece più ritorno. Il destino volle che il principe di Hannover diventasse re d'Inghilterra e una volta giunto a Londra si ritrovasse davanti il buon Haendel. Il re Giorgio perdonò Haendel che divenne il musicista incaricato di celebrare i fasti della monarchia. Qualche tempo dopo che Giorgio ebbe ereditato tutta la fortuna paterna morì il duca di Gloucester Federico, unico figlio della regina Anna ed erede al trono di Inghilterra. Il Parlamento inglese approvò così l'Act of Settlement nel 1701, con il quale si lasciava in eredità il trono, in caso di assenza di eredi diretti del re e della regina, solamente a discendenti di fede protestante, escludendo così il ramo cattolico degli Stuart. Se dunque la regina Anna fosse morta senza eredi, sarebbe divenuta regina d'Inghilterra la madre di Giorgio, Sofia, che era la parente protestante più vicina alla famiglia reale inglese. Oltre cinquanta cattolici più vicini per parentela rispetto a Sofia erano stati evitati, visto anche che una loro conversione al protestantesimo sembrava una possibilità remota. Ad agosto del 1701 Giorgio divenne membro del prestigioso Ordine della Giarrettiera e dopo sei settimane morì il più vicino pretendente al trono, l'ex re cattolico Giacomo II, in esilio nella città francese di Saint-Germain-en-Laye. Guglielmo III morì all'inizio di marzoIl sovrano si spense l'8 marzo 1702 all'età di 51 anni. e Sofia divenne l'unica erede al trono d'Inghilterra alla morte della regina Anna. Sofia aveva settantuno anni ed era più anziana di Anna di trentacinque anni ma, piena di energia, cercò subito in tutti i modi di assicurare a lei o al figlio una sicura strada per divenire sovrani d'Inghilterra: Sofia e Giorgio vennero considerati cittadini inglesi e vennero approvati numerosi ed essenziali dettagli per la successione. Lo stesso anno morì l'ultimo zio di Giorgio, che così divenne signore anche del principato di Lüneberg-Grubenhagen e di Celle.

Poco dopo l'ascesa di Giorgio come signore di Hannover, scoppiò la guerra di successione spagnola. Al centro dell'attenzione era il diritto di Filippo, nipote del re di Francia Luigi XIV di succedere al re di Spagna Carlo II. Le Province Unite, il Sacro Romano Impero, l'Inghilterra, l'Hannover e molti altri stati germanici posero il loro rifiuto temendo che, una volta controllata anche la Spagna, la Francia sarebbe divenuta una minaccia troppo potente per l'equilibrio europeo. Giorgio, con l'inizio delle ostilità, diede l'ordine di invadere il ducato di Brunswick-Wolfenbüttel, alleato della Francia, che divenne poco dopo territorio sotto il suo controllo.

Nel 1706 Massimiliano II Emanuele di Baviera fu spogliato di tutti i titoli e i privilegi, poiché aveva schierato le sue forze in aiuto dei francesi, contro l'Impero. Lo stesso anno a Giorgio fu affidato un importante incarico, quello di controllare le manovre militari degli eserciti alleati sul Reno. Le operazioni sul Reno tuttavia non ebbero risultati rilevanti, a causa del tradimento di John Churchill, potente generale inglese alleato di Giorgio, e visto anche che l'imperatore Giuseppe aveva trattenuto presso di sé i fondi destinati all'armata di Giorgio. In ogni caso nel 1708 il titolo di Principe Elettore fu riconfermato a Giorgio e riconosciuto da Paesi Bassi e Inghilterra.

Nel 1713, con il Trattato di Utrecht, si pose fine alle ostilità; Filippo divenne re di Spagna con il nome di Filippo V, ma gli venne interdetta la possibilità di divenire anche re di Francia e l'elettore di Baviera fu reintegrato nella sua posizione.

Re di Gran Bretagna

In realtà solo il Parlamento inglese aveva accettato la linea di successione imposta dallAct of Settlement; il Parlamento scozzese non era ancora in accordo e decise di riconoscere come re un membro della casa Hannover solamente se fossero state concesse ai mercanti scozzesi agevolazioni di scambio in territorio inglese così come nelle colonie. Nel 1707, con l'Atto di Unione, Inghilterra e Scozia si unirono in un'unica entità territoriale: il Regno di Gran Bretagna.