Happy Days è una sitcom statunitense creata da Garry Marshall e trasmessa in prima visione negli Stati Uniti d'America dal 15 gennaio 1974 al 24 settembre 1984 sul network ABC.

Ambientata principalmente a Milwaukee, nel Wisconsin, tra gli anni cinquanta e sessanta, la serie racconta le vicende della famiglia Cunningham e della loro cerchia di amici.

Trama La serie narra le vicende di una famiglia borghese degli anni cinquanta e sessanta, che vive nella città di Milwaukee, nel Wisconsin. Vi vengono rappresentati la vita, l'amicizia, l'amore, le feste, il cinema, la cultura, la musica, l'esilarante divertimento e lo stile di vita di quella generazione di adolescenti statunitensi nella luminosa e prospera epoca degli anni cinquanta (e primi sessanta), quella stessa epoca compresa fra la fine del coinvolgimento statunitense nella guerra di Corea e la vigilia di quello nella guerra del Vietnam. In maniera forse un po' stereotipata, viene presentato il modello di vita statunitense nei suoi aspetti più positivi, nelle innumerevoli avventure di Richie, Potsie, Ralph, la guida del gruppo Fonzie, la famiglia Cunningham ed una miriade di altri personaggi che compaiono con l'avanzare della serie.

La famiglia Cunningham è composta da Howard, proprietario di un negozio di ferramenta, da sua moglie Marion, casalinga, e dai figli Charles, detto "Chuck", Richard, detto "Richie" e Joanie. Il figlio maggiore Chuck appare sporadicamente durante la prima e la seconda stagione (interpretato da due diversi attori), per poi scomparire senza spiegazioni, lasciando solo i due figli minori in età adolescenziale.

Il quadro è completato dai migliori amici di Richie: Ralph Malph e Warren "Potsie" Weber (in particolar modo il secondo avrà dapprima un ruolo maggiore del primo, in quanto sarà identificato, nelle prime puntate, come il "miglior amico" di Richie, e inizialmente sarà l'unico dei due a comparire nella sigla iniziale), e soprattutto da Arthur Fonzarelli, detto "Fonzie", meccanico rubacuori con più di un tocco alla James Dean, che all'inizio della terza stagione andrà a vivere in un piccolo appartamento ricavato sopra il garage dei Cunningham. Nato come tipico duro e delinquente giovanile anni cinquanta di poche parole, che avrebbe dovuto avere un ruolo marginale nel telefilm per dare un tocco di realismo maggiore, il personaggio, visto il successo che riscuote presso il pubblico, si trasformerà ben presto quasi in un membro della famiglia Cunningham, che fa da mentore a Richie grazie alla sua maggiore esperienza, prendendo il ruolo che doveva essere del fratello maggiore Chuck.

Nel corso della serie, altri personaggi intrecciano le loro storie con quelle dei protagonisti: fra i più importanti vi sono Arnold e Alfred, che si alternano come proprietari del locale frequentato dai giovani, "Arnold's", e Chachi Arcola, cugino di Fonzie che è innamorato di Joanie. Dopo la settima stagione, Richie e Ralph lasceranno la serie e faranno la loro comparsa nuovi personaggi, tra cui il principale è Roger Phillips, nipote di Marion, che va ad abitare in casa Cunningham e che prende il posto di Richie come controparte di Fonzie nello svolgimento degli episodi.

L'episodio che chiude la serie vede riunito il cast al completo, ad eccezione di Most e Williams, nel giorno del matrimonio tra Joanie e Chachi, facendo riapparire diversi vecchi personaggi che mancavano da molto tempo, compreso Richie e la moglie Lori Beth. Il finale è affidato a Howard Cunningham, il cui brindisi riassume col tipico tono nostalgico della serie i buoni sentimenti che l'hanno caratterizzata e termina rivolgendosi direttamente ai telespettatori, ringraziandoli e augurando loro "Happy Days".

Le storie proposte da Happy Days sono in massima parte incentrate sui problemi del passaggio dall'adolescenza alla maturità, più in specifico sui rapporti con se stessi e con l'altro sesso, affrontati comunque con leggerezza e ironia. Sia i coniugi Cunningham che Fonzie, anche se in modo diverso e alle volte opposto, sono per i personaggi più giovani gli esempi, la cui autorevolezza si basa sulla saggezza dell'esperienza.

Episodi La serie nasce come spin-off del telefilm Love, American Style: la puntata ispiratrice, trasmessa nel 1972, rieditata ed integrata con nuove sequenze l'anno successivo, diede vita ad un primo pilota, trasmesso in un'unica occasione negli Stati Uniti nel 1973. Nello stesso anno, fu nuovamente rielaborato modificando alcune sequenze di montaggio e girando alcune nuove scene in sostituzione di altre: dal risultato finale nacque la versione definitiva del primo episodio della serie. Le puntate del telefilm seguono la classica struttura autoconclusiva, ciò nonostante, a partire dalla terza stagione, è abbastanza frequente trovarne di suddivise in più parti: nella prima messa in onda negli Stati Uniti, per le stagioni 4, 5 e 6, l'episodio di apertura durava il doppio, con trama estesa al successivo, di durata regolare. Nelle repliche e nelle edizioni estere (tra cui quella italiana), questi episodi vennero suddivisi e conteggiati in tre parti, con la seconda che si apriva con un riassunto della precedente. Similarmente, il primo episodio della nona stagione, in prima trasmissione statunitense di doppia durata, fu successivamente diviso in due parti. Nelle repliche statunitensi in syndication delle prime nove stagioni, il titolo della serie nella sigla di apertura, cambiava in "Happy Days Again", questo per fare in modo che i telespettatori distinguessero immediatamente, gli episodi in replica da quelli in prima visione. Alcune di queste sigle con titolo alternativo, sono state trasmesse anche in Italia. In tutte le puntate dell'edizione italiana, eccezione fatta per la stagione 10, sono presenti tagli più o meno marcati durante l'apertura di ogni episodio (in alcuni di inizio serie, sono tra la conclusione e la sigla di coda): l'adattamento nostrano, prevedeva che tutti i crediti in lingua straniera, venissero rimpiazzati, se e dove possibile, con i corrispondenti in lingua italiana (in alternativa, potevano anche essere eliminati del tutto). Di questi crediti, alcuni migrarono tradotti nelle sigle di apertura e chiusura, altri, soprattutto provenienti dai titoli di coda, vennero completamente eliminati, sia per praticità di edizione, sia per lasciare spazio ad informazioni relative all'adattamento italiano ed al doppiaggio. L'utilizzo di questa pratica, molto comune per le serie televisive provenienti dall'estero, ebbe un effetto invasivo non indifferente sulla serie: durante i crediti, scorrevano immagini contenenti scenette, battute e dialoghi completi, ma nonostante questi tagli mirati fossero applicati attentamente, in varie occasioni compromisero, in modo più o meno marcato, il filo logico delle sequenze di apertura, risultando agli occhi dello spettatore, a volte poco comprensibili. Questa tecnica di montaggio inoltre, ridusse anche in modo particolarmente significativo, il minutaggio di parecchi episodi. Tra gli eccessivamente manipolati, ci sono quelli di ottava e nona stagione, nei quali la lunghezza fu volutamente ulteriormente diminuita, su richiesta esplicita della Rai, che pretese per motivi di palinsesto, una riduzione della durata degli episodi entro un limite di 22 minuti: i tagli applicati in apertura furono più pesanti, la sigla iniziale interrotta a metà, i cambi scena sfumati pressoché eliminati ed i filmati ulteriormente accelerati. Tra le varie sequenze tagliate, alcune di quelle prive di dialoghi, sono state reintegrate nella versione restaurata, mentre, dove non è stato possibile intervenire diversamente per l'assenza del doppiaggio in italiano, l'adattamento è stato effettuato utilizzando come punto di riferimento, il vecchio montaggio storico. Nelle edizioni su DVD, le immagini di apertura degli episodi sono integrali: i frammenti originariamente non doppiati, sono in lingua originale con sottotitoli in italiano. Per motivi al momento ignoti, molte delle puntate restaurate (nazionali e non), sono state private dell'epilogo, rendendo così l'edizione televisiva italiana, ulteriormente mutilata. Gli episodi della prima stagione "Prove terribili", "Una questione d'onore" e "Gara di ballo" della terza, presentano i soliti tagli in apertura, ma sono stati trasmessi senza l'adattamento italiano della titolazione di sigle iniziali e finali. L'episodio della terza stagione "The second anniversary show", non è mai stato trasmesso in Italia, ed è presente, in lingua originale con sottotitoli in italiano, solo nella versione in DVD. Stagione Episodi Prima TV originale Prima TV Italia Prima stagione 16 1974 1977 Seconda stagione 23 1974-1975 1977-78/1980/1984/2007 Terza stagione 24 1975-1976 1978-79/1984 Quarta stagione 25 1976-1977 1979/1981 Quinta stagione 27 1977-1978 1979-80/1981 Sesta stagione 27 1978-1979 1981/1982/1984 Settima stagione 25 1979-1980 1981-82/1984 Ottava stagione 22 1980-1981 1982 Nona stagione 22 1981-1982 1983 Decima stagione 22 1982-1983 1998-99 Undicesima stagione 22 1983-1984 1987

Cast

Personaggi principali

Richard "Richie" Cunningham (stagioni 1-7; guest 11), interpretato da Ron Howard.Il figlio, studente di liceo. È il protagonista delle prime sette stagioni della serie. Il personaggio fu eliminato dopo che Ron Howard decise di lasciare la serie per seguire la carriera di regista. Nella trama l'uscita di scena di Richie viene giustificata con la partenza per il servizio militare. Warren "Potsie" Weber (stagioni 1-11), interpretato da Anson Williams.Inizialmente figura come "migliore amico" di Richie di cui risulta essere più sveglio e mondano, ma con il crescere del ruolo di Fonzie diventa sempre più imbranato e tontolone e diventerà amico di Ralph. Si scoprirà però essere un ottimo cantante. Marion Cunningham (stagioni 1-11), interpretata da Marion Ross.La moglie, casalinga. È l'unico personaggio a chiamare Fonzie con il suo vero nome, Arthur. Howard Cunningham (stagioni 1-11), interpretato da Tom Bosley.Il capofamiglia, proprietario di un negozio di ferramenta, Howard frequenta un club di padri di famiglia, "la Loggia del leopardo". Arthur Herbert "Fonzie" Fonzarelli (stagioni 2-11; ricorrente 1), interpretato da Henry Winkler.Nella prima stagione personaggio minore, divenne enormemente popolare ed assunse presto il ruolo di punto focale della serie diventando il "miglior amico" del protagonista Richie e mettendo in ombra Potsie che inizialmente aveva quel ruolo. Ralph Malph (stagioni 2-7; ricorrente 1; guest 11), interpretato da Don Most.Il "clown" della compagnia. Inizialmente figura ricorrente nella prima stagione, con l'entrata in scena di Fonzie entra in pianta stabile del gruppo per fare "coppia" con Potsie. Ufficialmente uscì dalla serie perché chiamato a prestare servizio militare. Joanie "Sottiletta" Cunningham (stagioni 3-9, 11; ricorrente 1-2, 10), interpretata da Erin Moran.La figlia, chiamata "Sottiletta" (in inglese shortcake) da Fonzie. Al Delvecchio (stagioni 6-9; ricorrente 4-5; guest 10-11), interpretato da Al Molinaro.Secondo proprietario di Arnold's. Sposa la madre di Chachi. Ottimo cuoco, ama suonare un ukulele ma con scarsi risultati. Charles "Chachi" Arcola (stagioni 6-9, 11; ricorrente 5, 10), interpretato da Scott Baio.Cugino di Fonzie. Nell'ultima stagione sposa Joanie. Lori Beth Allen (stagioni 8-9; ricorrente 5-7; guest 11), interpretata da Lynda Goodfriend.Fidanzata e poi moglie di Richie. Jenny Piccalo (stagione 10; ricorrente 8-9; guest 11), interpretata da Cathy Silvers.La migliore amica di Joanie. Spesso menzionata ma mai apparsa nelle prime sette stagioni. Entra come personaggio a partire dall'ottava stagione. Roger Phillips (stagioni 10-11; ricorrente 8-9), interpretato da Ted McGinley.Nipote di Marion. Inserito nella serie dopo che Richie aveva lasciato il cast. Ashley Pfister (stagione 10), interpretata da Linda Purl.Madre divorziata che nella decima stagione è fidanzata con Fonzie.

Personaggi secondari