Biografia

David Ricardo nasce il 18 aprile 1772 a Londra, in una casa all'incrocio tra Liverpool Street e Old Broad Street. Appartiene ad un'antica famiglia ebrea di origini portoghesi che era stata costretta alla conversione pur continuando segretamente la professione dell'ebraismo. Dopo diverse peregrinazioni, la famiglia Ricardo era giunta nei Paesi Bassi, ad Amsterdam, dove nel 1733 nacque Abraham Israel Ricardo, padre di David.

Abraham Ricardo ad Amsterdam svolge una remunerativa attività di agente di cambio in anni in cui la Borsa della città olandese è un importante centro finanziario internazionale. Al tempo i Paesi Bassi possedevano una significativa parte del debito pubblico inglese che durante la guerra dei sette anni ebbe una notevole espansione. Probabilmente per seguire operazioni concernenti i titoli del debito inglese, Abraham Ricardo si trasferì, nei primi anni della seconda metà del diciottesimo secolo, a Londra. Egli fu presto accolto nella comunità di ebrei sefarditi presente a Londra, che aveva anche un ruolo riconosciuto nel mondo finanziario della city, e nel 1769 sposò Abigail Delvalle che gli darà quindici figli.

L'istruzione di David Ricardo è in buona sostanza finalizzata alla sua introduzione nell'attività del padre. A undici anni Ricardo si trasferisce ad Amsterdam dove vive presso uno zio e dove rimane fino ai tredici anni. La sua formazione è completata poi da un altro anno di studi a Londra e infine, all'età di quattordici anni, Ricardo è definitivamente introdotto nell'attività di agente di cambio del padre.

Come nota Jacob Harry Hollander, la comunità degli affari sviluppò velocemente le naturali capacità intellettuali di Ricardo e gli consentì di costruirsi una grande esperienza oltre che una buona notorietà.

Intanto la famiglia Ricardo si trasferisce a Bow, che allora era un sobborgo di Londra, vicino alla casa di un noto chirurgo, un quacchero, Edward Wilkinson; presto David, che allora ha vent'anni, inizia a frequentarne la figlia, Priscilla Ann, che infine sposa il 20 settembre 1793. Il matrimonio con una donna cristiana determina la definitiva rottura di David con la propria famiglia e con l'intera comunità sefardita alla quale apparteneva e priva la giovane coppia di ogni sostegno economico (si noti che a causa di tale matrimonio David sarà l'unico dei figli al quale Abraham Ricardo, in sede testamentaria, non lascerà nulla del suo ingente patrimonio). Da Priscilla Wilkinson Ricardo ha otto figli, tre maschi e cinque femmine.

A seguito del matrimonio e della rottura col padre Ricardo deve iniziare a svolgere in autonomia la propria attività di agente di borsa. Ricardo in Borsa è un jobber, figura di agente finanziario allora distinta da quella del broker, il quale non operava, come appunto il broker, per conto dei clienti eseguendone gli ordini ma agiva ponendosi in contropartita alle richieste del broker facendo ricorso al proprio portafoglio. Gli anni in cui Ricardo costruisce la sua fortuna sono gli anni delle guerre napoleoniche in cui l'Inghilterra, per far fronte alle notevoli spese belliche, emette una gran quantità di titoli di debito pubblico. Ricardo riesce ad aggiudicarsi in alcuni casi l'incarico di collocare partite di nuova emissione del debito pubblico e poi, scommettendo sulla vittoria inglese su Napoleone, riesce a beneficiare degli enormi rialzi che i titoli del debito inglese hanno dopo la battaglia di Waterloo e la fine della guerra. Grazie a queste brillanti operazioni, Ricardo costruisce già a quarant'anni una fortuna tale da consentirgli di ritirarsi progressivamente dalla sua attività.

Dopo il matrimonio Ricardo si allontana anche dalla religione ebraica e si avvicina alla chiesa Unitaria che al tempo della rivoluzione francese era considerata un centro di repubblicanesimo e razionalismo, nella quale si professavano ideali di tolleranza ed intorno alla quale si raccoglieva il ristretto cenacolo dei c.d. filosofi radicali, ai quali appartenevano Jeremy Bentham e James Mill, con i quali presto Ricardo entra in contatto.

L'interesse di Ricardo per l'economia politica nasce nel 1799, anno in cui, come riporta Lord Broughton, "gli accadde che un giorno, mentre si trovava a Bath per una malattia della moglie, vide un Adam Smith in una biblioteca circolante, e, sfogliatane una o due pagine, ordinò che gli venisse mandato a casa. Gli piacque a tal punto di desiderare di studiarlo". La prima pubblicazione di Ricardo è un articolo dal titolo "the Price of Gold" comparso sul Morning Chronicle del 29 agosto 1809 con il quale egli prende parte alla discussione sull'alto prezzo che l'oro aveva assunto da quando nel 1797, a causa delle guerre napoleoniche, era stata sospesa la convertibilità delle banconote in oro. In tale articolo Ricardo si faceva sostenitore delle tesi bullioniste che egli sviluppò nell'opuscolo "the High Price of Bullion", il quale contribuì ad accendere il dibattito pubblico che portò alla costituzione in Parlamento di una apposita commissione d'inchiesta sull'oro che si concluse con la stesura nel 1810 del c.d. Bullion Report. Al 1811 risale, sempre su temi di natura monetaria, la disputa con Malthus con il quale, nello stesso anno, Ricardo fa conoscenza e stringe un'amicizia che è contraddistinta dal ricchissimo scambio epistolare tra i due autori e che risulta fondamentale per la successiva evoluzione del pensiero di Ricardo.

Intanto nel 1814 Ricardo acquista la tenuta di Minchinhampton nel Gloucestershire che comprende la residenza di Gatcombe Park nella quale la famiglia Ricardo trascorre la seconda metà di ogni anno e nella quale Ricardo trova la concentrazione necessaria alle riflessioni che gli permetteranno la costruzione del suo sistema di pensiero e la stesura dei Principi di Economia Politica e dell'Imposta tra il 1815 e il 1817.

Nel 1815 esplode in Parlamento il dibattito sulle c.d. Corn Laws, leggi protezionistiche sul grano introdotte nell'ambito della guerra commerciale con la Francia allo scopo di sostenere l'industria agricola nazionale. Il dibattito vede confrontarsi da un lato i sostenitori della conservazione di queste leggi, tra cui Malthus con una serie di articoli e opuscoli tra cui Grounds of an opinion on the policy of restricting the importation of foreign corn; dall'altro lato vi sono invece i sostenitori del libero scambio, tra i quali West, Torrens e Ricardo che pubblica il suo Essay on Profits.

Intanto già alla fine del 1815 inizia il lavoro di persuasione che James Mill eserciterà intensamente su Ricardo perché questi si dedichi con decisione alla stesura di un testo sintetico e complessivo sulla sua visione della economia politica e perché Ricardo si decida a prendere parte alla vita politica inglese entrando in Parlamento. Grazie all'insistenza di Mill Ricardo supera le numerose titubanze e si decide a scrivere la sua opera principale, I Principi di Economia Politica e dell'Imposta, che escono (secondo le stime di Sraffa) il 19 aprile 1817 editi da Murray a Londra e che vedranno altre due edizioni prima della morte dell'autore. Nei primi di febbraio del 1816 viene invece pubblicato, sempre da Murray, l'opuscolo Proposals for an Economical and Secure Currency, con cui Ricardo sviluppa i temi monetari già espressi nel 1811.

Nel febbraio 1819, pubblicate le sue principali opere e ritiratosi dalla Borsa, Ricardo fa il suo ingresso in Parlamento, alla Camera dei Comuni, come rappresentante del collegio di Portalington che "egli rappresentò pur non avendovi mai messo piede". Si trattava di un c.d. pocket borough, un collegio sito in Irlanda con un piccolissimo numero di elettori e sotto il controllo di una sola famiglia, con la quale Ricardo contrattò l'aggiudicazione del seggio. Sulla propria partecipazione alla vita parlamentare aveva scritto in una lettera a Trower: "se potessi senza troppo disturbo entrare nel nuovo Parlamento, lo farei. Non sarei né Whig né Tory, sarei invece ansioso e desideroso di promuovere ogni misura che ci aprisse la possibilità di migliorare il Governo". In Parlamento Ricardo intervenne spesso su temi di natura economica e sul tema della riforma parlamentare.

L'ultima opera di Ricardo risale al 1823, anno in cui stese Plan for The Establishment of a National Bank.

Ricardo muore l'11 settembre 1823 a Gatcombe Park a causa delle complicanze connesse ad una infezione all'orecchio. Venne sepolto ad Hardenhuish nel Wiltshire.

La nascita de I principi dell'economia politica e dell'imposta

I Principi di economia politica e dell'imposta (1817), nascono dall'originaria intenzione di Ricardo di estendere il suo opuscolo Essay on the influence of a low price of corn on the profits of stock, edito nel febbraio del 1815. Tale intenzione aveva avuto origine dall'insistenza di James Mill, che Ricardo aveva conosciuto nel 1808 dopo la pubblicazione dell'opera di Mill dal titolo Commerce Defended. James Mill nell'arco di tutta la stesura dell'opera svolse un ruolo decisivo, così sintetizzato nella sua autobiografia dal figlio John Stuart Mill: "[i Principi] non sarebbero mai stati pubblicati o scritti senza l'insistenza e il forte incoraggiamento di mio padre; perché Ricardo, il più modesto fra gli uomini, sebbene fermamente convinto della verità delle sue dottrine, si considerava così poco capace di far loro giustizia esponendole e illustrandole, da rifuggire dall'idea di renderle pubbliche". Mill fu dunque decisivo perché in Ricardo sorgesse l'idea della stesura di questo testo e perché egli arrivasse al completamento della sua opera.

È bene però segnalare che Piero Sraffa, il quale curò l'edizione completa delle opere e della corrispondenza di Ricardo, nella sua introduzione ai principi, ridimensiona in maniera significativa il contributo di Mill all'elaborazione teorica dei principi quando dice: "risulta evidente che il contributo di Mill alla formazione dei Principi fu minore di quanto ci si potesse attendere dalle premesse o dagli incoraggiamenti. Sul piano della teoria non ci son dubbi che la sua influenza fu trascurabile; Mill era stato lontano dalla economia politica per qualche tempo e le sue lettere a Ricardo contengono ben poche discussioni su questioni teoriche, mentre sono piene, in questo periodo, di consigli in merito all'arte di stendere i pensieri nel modo più facilmente comprensibile". Ben più rilevante sul piano teorico fu invece il ricco scambio epistolare tra Ricardo e Malthus che durò per tutta la stesura dei Principi.

La stampa dei Principi ebbe inizio nel febbraio del 1817 e la loro pubblicazione si ebbe, secondo le stime di Sraffa, il 19 aprile 1817, presso l'editore Murray di Londra. Prima di morire Ricardo fece in tempo a preparare due nuove edizioni della sua opera.

La teoria del valore Il primo capitolo dei Principi si intitola Il valore. In esso Ricardo espone la propria teoria del valore-lavoro secondo cui il valore di una merce dipende dalla quantità di lavoro relativo necessario a produrla.

Quando Ricardo scrive, il tema più rilevante all'attenzione del pubblico è quello delle tariffe protettive sul grano; il dibattito verteva intorno alla questione se i profitti sul capitale fossero negativamente influenzati dal fatto che vi fossero alte rendite e alti salari a causa dell'alto prezzo del grano, dovuto alle Corn Laws. Coloro che sostenevano politiche protezionistiche tendevano ad avallare la teoria secondo cui il valore dei beni sarebbe dato dalla somma dei costi di produzione; in questo caso infatti gli alti salari non avrebbero fatto altro che elevare il prezzo dei prodotti, lasciando invariati i profitti. Ricardo era invece contrario alle politiche protezionistiche e alle Corn Laws e intendeva dimostrare come i profitti fossero negativamente influenzati dall'alto livello dei salari e quindi come le leggi protettive sul grano stessero determinando una riduzione del saggio generale dei profitti, con un danno per l'intera economia.