La chiesa di Santa Maria di Loreto è un edificio religioso che fonde elementi dell'architettura rinascimentale e di quella barocca e che si trova a Lugano, nel quartiere di Lugano-Loreto.
Storia A volere la costruzione dell'edificio, nel quale fu assorbita una cappella del tardo XV secolo, fu la Vicinia di Lugano, che lo fece realizzare fra il 1520 e il 1524. Dal 1632 al 1634, grazie a un finanziamento della Confraternita di San Carlo Borromeo, furono realizzati il portico e il campanile. Proprio al primo piano del portico, a partire dalla fine dei lavori, prese a riunirsi la Confraternita.
Nel 1728, inoltre, la chiesa fu ulteriormente modificata e ampliata con la Santa Casa. Nel 1874 la chiesa fu chiusa e nel 1904 il comune di Lugano la cedette alla diocesi, che l'anno successivo l'affidò ai francescani. Così, nel 1907, la chiesa subì una importante ristrutturazione degli interni, fu consacrata e tornò alle funzioni originarie. Con l'agosto 2007 è ritornata nella disponibilità della Diocesi di Lugano. La chiesa è un santuario mariano di un certo rilievo, gemellato con l'omonimo grande santuario italiano e con la Basilica dell'Annunciazione di Nazareth.
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Note
Bibliografia Wilhelm Suida, Tessiner Maler des beginnenden Cinquecento und ihre Beziehungen zu Bramantino, in «Anzeiger für schweizerische Altertumskunde», N.F. VIII, 1912, 231. Luigi Brentani, Miscellanea storica ticinese. Notizie d'arte, di coltura, i religione, di politica e i curiosità, Ati grafiche Bari & C., Como, 1926, 175-176. Wilhelm Suida, La pittura nel Rinascimento nel Cantone Ticino, Milano 1932, 11. Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano, 261-262.
Isidoro Marcionetti, Chiesa e Convento di Santa Maria di Loreto in Lugano, Lugano 1987. Michele Piceni, Maria e Vittorio Brambilla Di Civesio, La soppressione dei conventi nel Cantone Ticino, Locarno 1995, 236-237. Lara Calderari, Contributi alla pittura del primo Cinquecento nel Canton Ticino: il Maestro del coro degli Angeli e il Maestro della Cappella Camuzio, in «Arte cristiana», LXXXV, 1997, 423. Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 443, 444. AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 313-314. Lara Calderari, Da e verso il Canton Ticino. Scambi artistici tra Quattro e Cinquecento, in «Arte+Architettura in Svizzera», 3, 2007, 56. Giovanni Agosti, Jacopo Stoppa, Marco Tanzi, Il Rinascimento lombardo (visto da Rancate), in Giovanni Agosti, Jacopo Stoppa, Marco Tanzi (a cura di), «Il Rinascimento nelle terre ticinesi. Da Bramantino a Bernardino Luini», Officina Libraria, Milano 2010. Lara Calderari, Lugano. Santa Maria di Loreto, in Giovanni Agosti, Jacopo Stoppa, Marco Tanzi (a cura di), «Il Rinascimento nelle terre ticinesi. Da Bramantino a Bernardino Luini. Itinerari», Officina Libraria, Milano 2010. Laura Damiani Cabrini, Giacomo e Giovan Andrea Casella. Due pittori caronesi nella Torino secentesca, in Giorgio Mollisi (a cura di), Svizzeri a Roma nella storia, nell'arte, nella cultura, nell'economia dal Cinquecento ad oggi, Edizioni Ticino Management, anno 11, numero 52, ottobre 2011, Lugano 294-309.
Voci correlate Bartolomeo da Ponte Tresa Giovanni Antonio De Lagaia Giulio Quaglio il Giovane
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