Il Regno di Gran Bretagna () fu uno Stato dell'Europa occidentale, che esistette dal 1707 al 1800. Nacque dalla fusione del Regno d'Inghilterra e del Regno di Scozia, in seguito all'Atto di Unione del 1707, con lo scopo di creare un singolo regno che governasse per intero la Gran Bretagna.
Vennero creati un nuovo parlamento e un nuovo governo unificati, con sede a Londra. I due regni separati di Scozia e d'Inghilterra avevano già lo stesso monarca, in seguito all'Unione delle corone, in forza della quale Giacomo VI di Scozia divenne anche re d'Inghilterra nel 1603, alla morte di Elisabetta I d'Inghilterra. Il Regno di Gran Bretagna incorporò il Regno d'Irlanda nel 1801, assumendo il nome di Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda a seguito dell'Atto di Unione del 1800.
Etimologia Il nome Britannia deriva dal latino (da cui anche il francese moderno Bretagne e il medio inglese Bretayne o Breteyne). Anche il nome Gran Bretagna ha origine nell'antichità classica: i Romani, ad esempio Claudio Tolomeo, lo usavano per distinguere la Gran Bretagna () dall'Irlanda (). “Gran Bretagna” venne utilizzato per la prima volta in maniera ufficiale nel 1474 nell'istrumento di proposta di matrimonio tra Cecilia di York, figlia di Edoardo IV d'Inghilterra, e Giacomo, figlio di re Giacomo III di Scozia.
Il Treaty of Union e il successivo Atto di Unione stabilirono che Inghilterra e Scozia sarebbero state «unite in un unico regno col nome di Gran Bretagna».Art. 1 di entrambi: :That the Two Kingdoms of Scotland and England, shall upon 1 May next ensuing the date hereof, and forever after, be United into One Kingdom by the Name of GREAT BRITAIN. Il sito del parlamento del Regno Unito, del parlamento scozzese e della BBC oltre ad altri, tra cui quello di diverse associazioni storiche, certificano la creazione del Regno di Gran Bretagna al 1º maggio 1707.Making the Act of Union 1707 scottish.parliament.uk, accessed 31 December 2010 "After the political union of England and Scotland in 1707, the nation's official name became 'Great Britain'", The American Pageant, Volume 1, Cengage Learning (2012)"From 1707 until 1801 Great Britain was the official designation of the kingdoms of England and Scotland". The Standard Reference Work: For the Home, School and Library, Volume 3, Harold Melvin Stanford (1921)"In 1707, on the union with Scotland, 'Great Britain' became the official name of the British Kingdom, and so continued until the union with Ireland in 1801". United States Congressional serial set, Issue 10; Issue 3265 (1895)Acts of Union 1707 parliament.uk, accessed 31 December 2010England – Profile BBC, 10 February 2011 Anche i termini «Regno Unito» (United Kingdom) e «Unico Regno» (One Kingdom) sono stati utilizzati dal XVIII secolo per descrivere il nuovo Stato.The Creation of the United Kingdom of Great britain in 1707 Historical Association, accessed 30 January 2011
Consistenza Il nuovo Stato creato nel 1707 includeva l'Isola di Gran Bretagna assieme ad altre isole minori che erano parti dei regni di Inghilterra e Scozia. Le Isole del Canale e l'Isola di Man non furono mai parte del Regno di Gran Bretagna, sebbene l'Atto di acquisizione dell'Isola di Man nel 1765 sancì il passaggio formale della sovranità dell'isola allo Stato che la acquistò da Charlotte Murray, duchessa di Atholl.V. E. Hartley Booth & Peter Sells, British extradition law and procedure: including extradition between the United Kingdom and foreign states, the Commonwealth and dependent countries and the Republic of Ireland (Alphen aan den Rijn: Sijthoff & Noordhoff, 1980; ISBN 978-90-286-0079-9), p. 5
Struttura politica La successione al trono fu stabilita dallAct of Settlement (Atto di disposizione) del 1701, sostituendo lAct of Security (Atto di sicurezza) che era l'equivalente scozzese: lAct of Settlement prevedeva che l'erede al trono inglese dovesse essere un protestante discendente da Sophia di Hannover, mentre l'Act of Security imponeva che l'erede al trono discendesse da monarchi scozzesi.
Il potere legislativo fu conferito al Parlamento della Gran Bretagna, che sostituì i parlamenti di Inghilterra e Scozia. Come l'odierno Parlamento del Regno Unito, il Parlamento della Gran Bretagna era composto da tre elementi: la Camera dei Comuni, la Camera dei Lord e la Corona. Sia l'Inghilterra sia la Scozia avevano un posto nella Camera dei Lord e nella Camera dei Comuni del nuovo Parlamento, anche se i rappresentanti scozzesi in entrambe le camere erano in numero inferiore; infatti, all'atto della fusione il numero di rappresentanti non dipendeva dalla numerosità della popolazione, ma dall'ammontare delle tasse riscosse. In séguito, assicurando maggiori introiti fiscali, la Scozia ebbe diritto a un numero maggiore di seggi. Secondo le norme di una coalizione politica, la Scozia aveva 16 rappresentanti alla Camera dei Lord e potevano essere eletti massimo 45 rappresentanti alla Camera dei Comuni, su un totale di 558 divisi tra l'Inghilterra e Galles.
Relazioni con l'Irlanda Come risultato della Poynings' Law del 1495, il Parlamento d'Irlanda veniva subordinato al Parlamento d'Inghilterra e dopo il 1707 esso rimase subordinato a quello di Gran Bretagna. Il parlamento britannico con il Dependency of Ireland on Great Britain Act, del 1719 notò che la Camera dei Lords irlandese aveva recentemente "assunto un potere e una giurisdizione da esaminare, correggere ed emendare" nel rispetto del fatto che il Regno d'Irlanda si trovava sottoposto alla corona britannica, al re e al parlamento di Gran Bretagna, il quale aveva "pieno potere e autorità di legiferare e creare statuti sufficientemente validi anche per il regno e la popolazione dell'Irlanda".W. C. Costin e J. Steven Watson (a cura di), The Law & Working of the Constitution: Documents 1660–1914, vol. I for 1660–1783 (A. & C. Black, 1952), pp. 128–129 L'atto venne ripreso nel Repeal of Act for Securing Dependence of Ireland Act 1782.Costin Watson (1952), p. 147 In quello stesso anno la costituzione irlandese introdusse un periodo di libera legislazione. A ogni modo, la Ribellione irlandese del 1798 pose fine a questo periodo di semi-indipendenza e anzi portò alla creazione del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda nel 1801.
La Gran Bretagna nel XVIII secolo
Il XVIII secolo vide l'Inghilterra, e dopo il 1707 la Gran Bretagna, ascendere al ruolo di potenza coloniale dominante al mondo, con la Francia come sua principale rivale. I possedimenti inglesi d'oltremare precedenti al 1707 divennero il nucleo principale dell'Impero britannico.
Integrazione La profonda integrazione politica tra i due regni fu una politica chiave del regno della regina Anna, l'ultima monarca della dinastia degli Stuart a regnare separatamente su Inghilterra e Scozia e la prima a regnare unitamente sulla Gran Bretagna. Nel 1706 venne siglato un Treaty of Union dopo negoziati tra i rappresentanti dei parlamenti d'Inghilterra e Scozia secondo i quali ciascun parlamento avrebbe approvato un proprio atto al riguardo. Gli atti divennero effettivi dal 1º maggio 1707, unendo i parlamenti e le corone separate d'Inghilterra e Scozia a formare il Regno di Gran Bretagna. Anna fu la prima a occupare il nuovo trono e, sulla base dell'articolo 22 del Treaty of Union, la Scozia avrebbe inviato 45 membri ad assommarsi a quelli già componenti il regno d'Inghilterra per formare la nuova Camera dei Comuni di Gran Bretagna.The Treaty or Act of the Union scotshistoryonline.co.uk, accessed 2 November 2008
Guerra contro Francia e Spagna La morte di Carlo II di Spagna nel 1700 e la sua cessione della Spagna e del suo impero coloniale a Filippo, duca di Angiò, nipote del re di Francia, portarono gli inglesi a temere fortemente per una possibile unificazione tra Francia e Spagna e le loro colonie. Nel 1701, Inghilterra, Portogallo e Repubblica delle Sette Province si erano schierati con il Sacro Romano Impero contro Spagna e Francia nella guerra di successione spagnola. Il conflitto perdurò sino al 1714, con la sconfitta finale di Francia e Spagna. A conclusione venne siglato il trattato di Utrecht col quale Filippo rinunciò per sé e per i suoi discendenti alla successione al trono francese pur di conservare quello spagnolo. La Spagna perse il suo impero in Europa ma gli venne concesso di mantenere quello nelle Americhe e le Filippine, che però risultò fortemente indebolito dalle altre potenze coloniali. Il nuovo Impero britannico, basato nel 1707 sui possedimenti inglesi oltremare, venne espanso: dalla Francia, la Gran Bretagna ottenne le isole Terranova e l'Acadia, dalla Spagna Gibilterra e Minorca. Gibilterra, che ancora oggi è un territorio britannico, divenne una delle principali basi navali che permisero alla Gran Bretagna di controllare lo stretto che metteva in comunicazione l'Atlantico col Mediterraneo.Julian Hoppit, A Land of Liberty?: England 1689–1727 (2000) ch 4, 8
La guerra dei sette anni che iniziò nel 1756, fu la prima guerra su scala globale e vide il coinvolgimento diretto della Gran Bretagna in Europa, India, Nord America, Caraibi, Filippine e Africa costiera. La sigla del trattato di Parigi del 1763 ebbe importanti conseguenze per la Gran Bretagna e il suo impero. In Nord America, vennero poste le basi per il declino della Francia come potenza coloniale con l'ulteriore cessione della Nuova Francia all'Inghilterra e la Louisiana alla Spagna. La Spagna dal canto suo cedette la Florida alla Gran Bretagna. In India la terza guerra carnatica aveva lasciato alla Francia il controllo delle sue colonie, ma le restrizioni militari e le obbligazioni che l'Inghilterra seppe creare con gli Stati clienti, effettivamente gettarono le basi per il futuro dell'intera India nelle mani degli inglesi. La vittoria britannica sulla Francia nella guerra dei sette anni fece della Gran Bretagna la principale potenza coloniale del mondo.Fred Anderson, The War That Made America: A Short History of the French and Indian War (2006)
Mercantilismo Il mercantilismo fu una delle politiche basilari imposte dalla Gran Bretagna nei suoi domini d'oltremare.Max Savelle, Seeds of Liberty: The Genesis of the American Mind (2005) pp. 204–211 Mercantilismo sta a significare che il governo e i vari mercanti divengono soci in affari per incrementare la politica dello Stato e l'esclusione di altri imperi coloniali. Il governo protegge i propri mercanti, tutela i loro commerci e predispone le industrie interne per massimizzare le esportazioni minimizzando le importazioni. Il governo inglese dal canto suo dovette combattere le restrizioni commerciali di Francia, Spagna e Paesi Bassi. L'obbiettivo del mercantilismo era di quello di creare il surplus commerciale, così che l'oro e l'argento venissero convogliati verso Londra. Il governo iniziò a imporre dazi e tasse con l'intento di concentrare i mercanti a Londra e negli altri porti britannici, spendendo gran parte di questi ricavati per implementare la Royal Navy che non solo ebbe il compito di proteggere le colonie britanniche ma talvolta riuscì a mettere in crisi quelle nemiche. La Royal Navy ad esempio catturò Nuova Amsterdam (poi New York) nel 1664. Le colonie avevano il compito di produrre beni per arricchire la madrepatria.William R. Nester, The Great Frontier War: Britain, France, and the Imperial Struggle for North America, 1607–1755 (Praeger, 2000) p, 54.
La Rivoluzione americana