Era figlia del granduca Carlo Federico di Sassonia-Weimar-Eisenach (1783-1853) e della granduchessa Maria Pavlovna (1786-1859), sorella dello zar Alessandro I. Nata in una corte liberale, quella di Weimar, entrò spesso in contrasto con la rigida corte prussiana di Berlino, alla quale non si adattò mai.
Biografia Giovinezza
Augusta nacque il 30 settembre 1811 a Weimar, figlia del granduca Carlo Federico di Sassonia-Weimar-Eisenach e della consorte, Marija Pavlovna Romanova; la principessa apparteneva al casato di Sassonia-Weimar-Eisenach, discendendo dalle dinastie di Romanov, Württemberg, Hohenzollern e d'Assia. Aveva un fratello, Carlo Alessandro, futuro granduca di Sassonia-Weimar-Eisenach, e Maria, principessa di Prussia.
La principessa crebbe a Weimar, una delle corti più liberali della Germania, resa tale anche grazie all'influenza della granduchessa Anna Amalia, nonna paterna di Augusta, nota per essere una mecenate illuminata ed amante dell'arte. L'educazione di Augusta fu orientata ai consueti doveri di rappresentanza delle dame aristocratiche, ponendo grande enfasi sul rispetto dell'etichetta. Tuttavia, oltre alle lezioni di russo e francese, ricevette anche insegnamenti di storia, geografia e religione, mentre il compositore Johann Nepomuk Hummel era responsabile delle sue lezioni di musica. Durante la sua infanzia, Augusta incontrò persino l'anziano Goethe, che era praticamente parte della corte e le dedicò una breve poesia per il suo nono compleanno. Goethe elogiò con grandi parole la principessa dalle buone maniere e Wilhelm von Humboldt esclamò: "Non si può esprimere la propria personalità in modo più bello, più vivido e più arguto di quanto faccia lei" .
Matrimonio Tra il 1824 e 1825, Augusta si recò per la prima volta a San Pietroburgo, patria di sua madre, la quale era la figlia dello zar Paolo I di Russia. Al suo ritorno incontrò il suo futuro marito, il principe Guglielmo di Prussia, figlio di re Federico Guglielmo III di Prussia e della consorte, Luisa di Meclemburgo-Strelitz; il fratello di Guglielmo, il principe Carlo di Prussia, era sposato con la sorella minore di Augusta, la principessa Maria. Pare, inoltre, che le trattative matrimoniali che circondavano la coppia fossero già iniziate. Guglielmo di Prussia, tuttavia, si era innamorato della principessa Eliza Radziwiłł, la quale però non poté convolare a nozze poiché costretto a sposare una principessa di rango paritario al suo all'interno della nobiltà tedesca, inoltre Elisa non apparteneva ad una casa principesca regnante. Le nozze avrebbero rappresentato un mesallianceMatrimonio con persona di rango inferiore., poiché Eliza non ne era considerata all'altezza In realtà i prussiani vennero a sapere che gli antenati di Eliza avevano letteralmente comperato il loro titolo principesco dall'Imperatore Massimiliano I (1459-1519), il che non conferiva ad Eliza un livello di "nobiltà" giudicato sufficiente. Anche l'adozione della principessa polacca da parte di nobili di rango adeguato non fu considerata misura che cambiasse le cose, da questo punto di vista. Inoltre, fatto che giocò pure un ruolo non secondario, il padre della Radziwiłł era inviso alla famiglia della defunta regina di Prussia Luisa di Meclemburgo-Strelitz..
Venuta a conoscenza della situazione, Augusta ruppe il matrimonio nel 1826. Guglielmo non rinnegò i suoi sentimenti per la principessa Eliza, eppure si impegnò a rendere felice la sua futura moglie. Anche Augusta si sottomise alle esigenze della situazione e accettò il suo ruolo. L'entusiasmo di Guglielmo per la futura moglie era tiepido: "La principessa è bella e intelligente, ma mi lascia indifferente". Inoltre, la trovava troppo intelligente. Guglielmo scrisse alla sorella Alessandrina:
Il fidanzamento ebbe finalmente luogo il 16 febbraio 1829 e le nozze seguirono l'11 giugno dello stesso anno nella cappella del Castello di Charlottenburg. Augusta poteva, con ogni probabilità, sperare in un futuro come regina di Prussia, dal momento che il nuovo cognato, il principe ereditario Federico Guglielmo e la moglie Elisabetta Ludovica non avevano discendenti. La coppia ebbe due figli, di cui Augusta era gelosa e a cui era devota, Federico, futuro imperatore tedesco, e Luisa, futura granduchessa di Baden; Augusta ebbe poi due aborti spontanei.
A Berlino
Dopo le nozze, Augusta dovette lasciare quindi la liberale Weimar per l'austera Berlino, una città che non le piacque mai veramente. I suoi doveri sociali non la misero mai alla prova intellettualmente; i balli e gli intrattenimenti prussiani la annoiavano. Augusta divenne rapidamente un'estranea a corte. Le sue idee liberali, portate con sé da Weimar, erano mal viste in Prussia. Scrisse alla madre in merito alla sua nuova vita a Berlino: "Vedo e sento molto, ma sono ignara di tutto. Sento le difficoltà della mia posizione, il peso della mia professione; penso molto, non mi faccio illusionihttps://www.fembio.org/biographie.php/frau/biographie/augusta-von-sachsen-weimar-eisenach/". Sulla rivista francese "Nouvelle Revue verrà scritto anni dopo, in seguito alla nascita dell'Impero tedesco, questo: "È un peso per tutti, dall'Imperatore fino alla servitù. È una creatura infelice, ma soprattutto, infelice per colpa sua. Quando finalmente scomparirà, il mondo intero tirerà un sospiro di sollievo, ma in seguito verrà compatita".
Anche il rapporto tra lei e il marito rimase piuttosto freddo. Poco dopo il suo ventesimo compleanno, nell'ottobre del 1831, Augusta diede alla luce suo figlio, Federico Guglielmo. La principessa Eliza Radziwiłł morì di tubercolosi nel 1834. Apparentemente Augusta accettò che il marito tenesse il ritratto di Eliza sulla sua scrivania fino alla sua morte, avvenuta nel 1888. Guglielmo si divertiva con ballerine e dame di compagnia. Sebbene il loro figlio Federico fosse nato nel 1831 e la figlia Luisa sette anni dopo, Guglielmo e Augusta non svilupparono mai una vera storia d'amore. "Ma entrambi trovarono un modo per sistemare le cose nel loro matrimonio; erano molto scrupolosi, conoscevano i loro ruoli", afferma Susanne Bauer, che studia la corrispondenza dell'imperatrice.
Nel 1837, il principe ereditario e sua moglie si trasferirono nell'Antico Castello Unter den Linden, per la cui ristrutturazione erano stati stanziati 230.000 talleri. Augusta aveva fatto in modo che i motivi religiosi fossero ben presenti nell'arredamento della casa. D'altra parte, anche il naturalista Alexander von Humboldt frequentava le sue serate mondane, mentre suo marito non era interessato a tale compagnia. Nel 1838 nacque la loro seconda figlia, Luise. Altre due gravidanze negli anni successivi si conclusero con un aborto spontaneo. Augusta dedicò notevole attenzione all'educazione e all'istruzione dei suoi figli; l'"ozio" era inaccettabile in questo senso. Nel 1840, il re Federico Guglielmo III di Prussia morì ed a succedergli fu il primogenito Federico Guglielmo IV, il quale non aveva figli, e ciò rendeva il principe Guglielmo ed Augusta i nuovi principi ereditari.
Durante la rivoluzione del 1848, Augusta e la sua famiglia furono costretti a rifugiarsi a palazzo e in seguito fuggire persino dalla stessa Berlino, a causa del ruolo ignominioso svolto dal marito, nel reprimere i disordini. Guglielmo fuggì persino in Inghilterra. Il giorno dopo la rivoluzione, Augusta incontrò per la prima volta il futuro cancelliere tedesco, Otto von Bismarck. Nel giugno del 1848, le tensioni si erano placate e Guglielmo poté tornare in Prussia, l'anno successivo però, nel 1849, guidò i soldati prussiani a Baden contro l'esercito rivoluzionario.
Nel 1850, Guglielmo fu nominato governatore generale della provincia del Reno. Il principe ereditario e la principessa si trasferirono a Coblenza. Augusta si dedicò ad attività caritatevoli, tra cui il miglioramento dell'assistenza infermieristica. In questo periodo, iniziò anche la sua corrispondenza con la famosa infermiera inglese Florence Nightingale. Nel 1856, commissionò la riprogettazione della passeggiata lungo il Reno a Coblenza, consultandosi con l'architetto paesaggista prussiano Peter Joseph Lenné e il principe von Pückler-Muskau. Trascorse gli anni più felici della sua vita a Coblenza; solo lì poté veramente conquistare il cuore della gente, anche grazie alla sua tolleranza religiosa verso i cattolici. Nel 1859, nacque il nipote prediletto di Augusta, il futuro Guglielmo II di Germania.
Ascesa al trono
Regina di Prussia
Nel 1858, il marito di Augusta, il principe ereditario Guglielmo fu nominato reggente di Prussia al posto del fratello malato. Federico Guglielmo IV morì morì il 2 gennaio 1861 e così venne succeduto dal fratello minore, il quale ascese al trono come Guglielmo I di Prussia e di conseguenza Augusta divenne regina consorte di Prussia. L'incoronazione dei nuovi sovrani si tenne a Königsberg. Nel 1862, Otto von Bismarck fu nominato ministro-presidente di Prussia e, negli anni successivi, Augusta e suo marito si scontrarono ripetutamente in questioni politiche, sebbene fosse praticamente impossibile per lei affermare le proprie posizioni. Il moderno stato burocratico, incarnato da Bismarck, privò la regina prussiana e in seguito imperatrice tedesca di gran parte dell'influenza di cui avrebbe goduto in precedenza come moglie del sovrano.
Negli anni 1860, la Prussia divenne sempre più potente e sfidò il predominio della Francia di Napoleone III in Europa, avendo già rivendicato alcune pretese di potere contro la Danimarca (1853) e l'Austria (1866) attraverso vittoriosi conflitti militari. Nel 1866, Augusta fondò l'"Associazione delle Donne Patriottiche" che, oltre a sostenere l'esercito prussiano e poi quello tedesco, intraprese anche altri compiti. Poiché queste associazioni appartenevano alla Croce Rossa ed erano vincolate dalla Convenzione di Ginevra, in seguito si occuparono anche dei prigionieri di guerra francesi. Augusta garantì la continua esistenza delle Associazioni delle Donne Patriottiche anche dopo la guerra, integrandole nel sistema statale di assistenza ai poveri e di previdenza sociale, assicurandone così la stabilità finanziaria. Le associazioni furono incaricate di prestare soccorso alla popolazione civile durante guerre, inondazioni ed epidemie. Furono impiegate nel 1867 durante una carestia nella Prussia orientale, dove le donne raccolsero donazioni e gestirono mense per i poveri e ospedali da campo.
Imperatrice di Germania
Nel luglio del 1870, la Francia dichiarò finalmente guerra alla Prussia, innescando così la Guerra franco-prussiana. Augusta era tutt'altro che entusiasta della guerra; condannava la brutalità sul campo di battaglia. Accusò Bismarck di mancanza di sentimento nazionale. Su questo tema, Augusta non solo cercò di influenzare il marito, ma mobilitò anche consiglieri e altri membri della famiglia contro le guerre del cancelliere prussiano. Augusta non era particolarmente entusiasta nemmeno della fondazione dell'Impero tedesco, che avvenne il 18 gennaio 1871 nella reggia di Versailles, con l'elezione di Guglielmo I di Prussia ad imperatore di Germania. Augusta, divenuta imperatrice di Germania, dal suo canto non aveva desiderato l'unificazione attraverso "sangue e ferro", preferendo l'armonia morale tra gli stati costituenti. L'imperatrice sosteneva la pace e l'equilibrio degli interessi, e non ignorò le sofferenze dei soldati francesi, guadagnando così prestigio per la Prussia. Dopo il 1871, coltivò la sua immagine di pacificatrice, in contrasto con la regina Luisa, suo suocera da tempo scomparsa, che era stata usata come simbolo di vendetta nella guerra contro la Francia.