Gratacasolo (Gratacadöl in dialetto camuno) è una frazione del comune di Pisogne, in bassa Val Camonica, provincia di Brescia.
Geografia fisica Posto 4 km a nord-est di Pisogne.
Storia
Era presente un tempo una rocca. Vi erano delle cave di arenaria rossa.
Citato in un accordo l'11 maggio 1200 tra i Federici ed alcuni comuni della valle entro cui erano avvenute risse.
Il 6 marzo 1206 la famiglia Avogadro riceve dal vescovo di Brescia l'investitura della corte di Cemmo, Mù, Pisogne e Gratacasolo.Tratto da:
Nel 1242 è infeudato da Gherardo Brusati, che lo cederà nel 1331 a Zenone detto Martoglio Federici.
Nel 1676 vi è una disastrosa inondazione che distrusse i forni del ferro. Altra terribile fu quella dei 1850.
Feudatari locali Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:
Famiglia Stemma Periodo Avogadro 1206 - 1242 Brusati 1242 - 1331 Federici 1331 - ?
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Le chiese di Gratacasolo sono: Chiesa di San Zenone.
Società Tradizioni e folclore Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Gratacasolo è Mòc, Co de èrs.
Curiosità Emma Francesconi, originaria del posto e poi emigrata in Argentina, è stata la madre di Arturo Umberto Illia Francesconi, presidente argentino dal 1963 al 1966.
Note
Bibliografia
Voci correlate Stazione di Piancamuno-Gratacasolo
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