Sorrento (Surriento in napoletanoAntonio Altamura, Dizionario dialettale napoletano, 1968, 2ª ediz., Fausto Fiorentino (Napoli)) è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Napoli, in Campania.

Geografia fisica

Territorio Il comune è posto lungo la costa del mar Tirreno, nel golfo di Napoli, e sorge sul versante nord-occidentale della penisola sorrentina, alla quale ha dato il nome.

Il centro urbano si estende su un alto terrazzo tufaceo, caratterizzato da falesie, con un'elevazione media di 47 metri sul livello del mare. Il territorio comunale è contraddistinto da una rigogliosa vegetazione.

Origini del nome Il toponimo "Sorrento" deriva dal latino Surrentum, ed è ben documentato in epoca classica, anche da fonti greche.Strabone V, 247 Potrebbe derivare dalla forma greca Συρρεντόν, Syrrentón, dal verbo συρρέω, syrréo, "confluisco", in riferimento dalle acque che scendono dalle strette valli nelle vicinanze: quindi "confluenza delle acque".

Storia

Età antica La penisola sorrentina presenta testimonianze di frequentazione risalenti già all'età protostorica, mentre nell'area dell'odierna Sorrento è documentato un primo insediamento sparso a partire dal VII-VI secolo a.C. La documentazione archeologica attesta successivamente una fase osco-sannitica e la formazione di un impianto urbano preromano, consolidatosi in età repubblicana; le principali strade tracciate in epoca ellenistica furono riprese e sviluppate durante la successiva fase romana.

In seguito alla guerra sociale Surrentum divenne un municipium romano. In età augustea la città conobbe un rilevante rinnovamento urbanistico e la penisola divenne luogo di soggiorno dell'aristocrazia romana, come attestato dalla presenza di numerose ville marittime lungo la costa.

Medioevo Sorrento è attestata come sede vescovile almeno dal V secolo. Durante la crisi del dominio bizantino nell'Italia meridionale, nel VII secolo la città acquisì progressivamente autonomia, dando origine al Ducato di Sorrento. Inizialmente sottoposto alla supremazia dei duchi di Napoli, il ducato fu successivamente governato da propri arconti e duchi.

Lo Stato sorrentino partecipò alle leghe antimusulmane e fu coinvolto nei conflitti con Amalfi, Salerno, i Saraceni e i Longobardi di Benevento. Nel corso dell'XI secolo il principe salernitano Guaimario IV riuscì a imporre il proprio controllo sulla città, affidandone il governo al fratello Guido. Il ducato recuperò successivamente la propria autonomia, che perse definitivamente nel 1137, quando Sorrento si arrese ai Normanni e venne incorporata nel loro regno.

Età moderna Dopo la conquista normanna Sorrento seguì le vicende politiche del Regno di Sicilia e, successivamente, del Regno di Napoli, attraversando periodi di conflitto e ribellione, in particolare agli inizi della dominazione aragonese.

Il 13 giugno 1558 Sorrento e la vicina Massa Lubrense furono assalite e saccheggiate da una flotta ottomana comandata da Pialì Bassà. L'incursione provocò vaste devastazioni e comportò, tra l'altro, la distruzione degli archivi di monasteri, chiese e della curia arcivescovile. Anche la cattedrale subì gravi conseguenze e fu successivamente ricostruita per iniziativa dell'arcivescovo Giulio Pavesi.

Nell'inverno del 1648, durante i rivolgimenti che interessarono il Regno di Napoli, Sorrento resistette all'assedio condotto da Giovanni Grillo, generale del duca di Guisa.

Durante l'età moderna l'amministrazione cittadina continuò a essere imperniata sui sedili, ai quali appartenevano le famiglie del patriziato locale. Tra queste figuravano i d'Alessandro, aggregati al sedile di Dominova e presenti nella vita cittadina tra il XIV e il XVIII secolo.

Età contemporanea Nel 1799, durante la breve esperienza della Repubblica Napoletana, anche Sorrento fu coinvolta negli avvenimenti politici e militari che interessarono il Regno di Napoli; nell'aprile dello stesso anno le acque e il territorio della penisola furono interessati dalle operazioni delle forze contrarie alla Repubblica.

A partire dalla fine del XVIII secolo e soprattutto nel corso del XIX secolo Sorrento sviluppò progressivamente la propria vocazione come località di soggiorno e villeggiatura.

Simboli

Stemma Lo stemma è stato riconosciuto con decreto del capo del governo, Primo ministro, segretario di Stato del 20 settembre 1928.

Gonfalone Il gonfalone è costituito da un drappo rosso recante lo stemma comunale.

Bandiera La bandiera è costituita da un drappo rettangolare di bianco, caricato al centro dello stemma cittadino.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose Cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo: chiesa monumentale risalente al X secolo, cattedrale dell'arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia e sede parrocchiale. Antistante la cattedrale è posto l'episcopio. Basilica di Sant'Antonino: basilica monumentale risalente all'XI secolo; al suo interno sono custodite le spoglie del santo patrono della città, sant'Antonino. Chiesa dei Santi Felice e Baccolo: chiesa monumentale conosciuta anche con il nome di chiesa del Rosario, situata nel centro storico e cattedrale della città per diversi secoli. Chiesa di San Paolo: chiesa monumentale del centro storico; ad essa annesso è anche l'omonimo monastero delle benedettine, trasformato poi in un istituto scolastico. Santuario della Madonna del Carmine: chiesa monumentale del centro storico; edificata nel III secolo è stata ricostruita nel XVI secolo. Chiesa di San Pietro a Mele: secondo la tradizione edificata da san Pietro nei pressi di un cimitero pagano, venne ricostruita nella metà del XIX secolo, per poi assumere il suo aspetto definitivo nel 1912. Chiesa di San Francesco: edificata nel XIV secolo, fu completamente ricostruita nel 1850; annessa alla chiesa è il convento con il chiostro di San Francesco.

Architetture civili In piazza della Vittoria si trova il palazzo cinquecentesco celebre per aver dato i natali a Torquato Tasso nel marzo del 1544. L'edificio, adibito ad attività ricettiva fin dal XVIII secolo, conserva al suo interno una cappella privata del XV secolo intitolata alla Madonna Stella Maris, decorata con affreschi della Madonna Bruna, e ambienti ipogei ricavati da antiche grotte in tufo di epoca romana.

Procedendo verso la località Capo di Sorrento, sul corso Italia vi è la Villa Fiorentino lasciata in eredità dai coniugi Fiorentino-Cuomo alla città di Sorrento. La costruzione fu terminata nel 1936 e si estende dalle antiche mura fino al corso Italia. Essa è usata per esposizioni, concerti e altri eventi pubblici mentre il giardino è adibito a parco giochi.

Nel centro di Sorrento, a pochi passi da piazza Tasso, sorge Villa Silvana, elegante dimora in stile liberty, di inizio Novecento, con una terrazza da cui si vede il golfo. La villa è immersa in una vegetazione esotica (palme, cycas, camelie, rose banksiae, yucca, agave, aloe, e piante grasse). La discesa verso il mare è possibile per mezzo di una lunga serie di scalini, intervallati da terrazzini panoramici circondati da piante di limone, pini, viti e fichi. Famosa anche Villa Tritone, a strapiombo sul mare, dove soggiornò Benedetto Croce quando era presidente del Comitato di liberazione nazionale.

Sono presenti due sedili: il Sedil Dominova, risalente al XVI secolo e conservato nella sua struttura originaria, e il Sedile di Porta, più antico del precedente ma profondamente mutato nell'architettura.

Siti archeologici Necropoli di Sottomonte: ubicata al confine tra Sorrento e Sant'Agnello, la necropoli venne utilizzata tra il VII secolo a.C. e il II secolo; fu scoperta nel 1843 e musealizzata nel 2024 tramite l'utilizzo di vetrine che proteggono resti di muratura in opera reticolata e alcune tombe.

Società Evoluzione demografica

Tradizioni e folclore Le tradizionali processioni del Venerdì Santo sono tra gli eventi religiosi più sentiti dalla popolazione locale. Originarie del medioevo, assunsero le caratteristiche attuali nel XVI secolo, con la dominazione spagnola. L'organizzazione è tuttora affidata alle antiche arciconfraternite di Santa Monica e della Morte, che hanno avuto grande influenza sulla storia e la cultura di Sorrento e della penisola tutta.

Cultura

Cinema Nel 1955 venne girato a Sorrento il film Pane, amore e... per la regia di Dino Risi e con Sophia Loren e Vittorio De Sica. Sempre a Sorrento sono state girate numerose scene della fiction Capri prodotta dalla Rai. A Sorrento e dintorni, nel 2011, iniziarono le riprese del film Love Is All You Need diretto da Susanne Bier. Alcune scene della serie televisiva One Piece sono state girate a Sorrento.

Musica Il nome della città è legato alla celebre canzone napoletana Torna a Surriento composta dai fratelli Giovan Battista ed Ernesto De Curtis negli ultimi anni dell'Ottocento e pubblicata ufficialmente nel 1905. Il brano, diventato subito popolare, nei decenni successivi è stato interpretato da cantanti di tutto il mondo.

Cucina Tra i prodotti enogastronomici tipici del territorio si citano la delizia al limone, un dolce creato dal pasticciere sorrentino Carmine Marzuillo nel 1978 e il limoncello, liquore noto in tutto il mondo, ottenuto da antiche ricette, dalle bucce di limone del famoso limone di Sorrento IGP con alcool, acqua e zucchero. Tipicità culinaria della zona sono gli gnocchi alla sorrentina.

Eventi Sorrento è stata sede della rassegna cinematografica "Incontri Internazionali del Cinema di Sorrento", che nel 2005 celebrarono alla 40ª edizione, fondata tra gli altri dal critico cinematografico Gian Luigi Rondi, che a lungo ne fu direttore artistico.

Economia L'economia di Sorrento, un tempo prevalentemente imperniata sull'agricoltura, l'artigianato e la cantieristica navale, si fonda oggi prevalentemente sul turismo, che beneficia della vocazione culturale e balneare del centro abitato e ha visto il proliferare degli alberghi e delle altre strutture ricettive e della ristorazione.

Tuttora fiorente è l'agricoltura: il fertile suolo calcareo che privilegia le produzioni di agrumi (tra cui l'arancia di Sorrento), di noci e di olio d'oliva, noto con il riconoscimento DOP Penisola Sorrentina. Attiva è anche l'industria casearia. L'artigianato locale, sebbene non abbia più il vasto successo commerciale del passato, è imperniato sull'ebanisteria, l'intarsio su materiali lignei (tarsia lignea) e la lavorazione di lini e merletti, e si rivolge prevalentemente alla clientela straniera.

La cantieristica navale, un tempo vanto dell'intera penisola sorrentina, fornendo navi mercantili per i grandi armatori non solo locali e imbarcazioni di medie e piccole dimensioni per turismo o la pesca, registra oggi volumi marginali, soprattutto dopo la delocalizzazione degli stabilimenti che in anni recenti avevano realizzato prevalentemente imbarcazioni da diporto.

Infrastrutture e trasporti Strade Il comune di Sorrento è attraversato dalla strada statale 145 Sorrentina, che localmente assume il nome di "Corso Italia". Tale arteria fu interessata, fra il 1906 e il 1946, dal percorso della tranvia Castellammare di Stabia-Sorrento.

Ferrovie Il treno costituisce il mezzo di trasporto più efficace per gli spostamenti fra Sorrento e i comuni vicini. La stazione di Sorrento, capolinea meridionale della ferrovia Torre Annunziata-Sorrento facente parte della rete ex Circumvesuviana, è collegata a Sant'Agnello, Piano di Sorrento, Meta, Vico Equense e, più a nord, consente di raggiungere Pompei, Ercolano e Napoli.

Nel 1893 fu inaugurata la funicolare di Sorrento, realizzata dal pioniere delle funicolari Alessandro Ferretti. L'impianto, che collegava il porto con l'hotel Vittoria attraverso una galleria scavata nel tufo, cessò la sua attività tre anni dopo, nel 1896.

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