Biografia Figlio dell'avv. Pasquale Re Laganà, Sindaco di Licata per 15 anni, e di Francesca Capriata, originaria di Sciacca. I primi studi li compì a Licata, quelli liceali ad Agrigento (presso il liceo "Scinà") ed a Palermo, presso il Liceo Umberto I. Sempre nel capoluogo siciliano intraprese gli studi universitari. Nel 1889 si laureò dapprima in Scienze Naturali e successivamente a Messina in Fisica.

Professore di fisica dell'Università degli Studi di Messina, è stato uno dei precursori della televisione, con un saggio apparso in Francia nel 1903.

Si impegnò lungamente alla sua ricca collezione di insetti, quali coleotteri, lepidotteri e ditteri.

Effettuò studi interdisciplinari che riguardarono la matematica, la chimica, l'agronomia, la fisiologia vegetale, la filosofia, la storia, la letteratura e la medicina.

È stato il primo a diffondere l'utilizzo dei concimi chimici a Licata, sui quali scrisse un trattato intitolato "I Concimi Chimici ed il loro uso nelle colture siciliane" e fu lui ad introdurre in Sicilia l'illuminazione a gas acetilene.

Morì sepolto sotto le macerie del terribile terremoto di Messina e Reggio del 1908 assieme alla moglie Giuseppina ed ai due piccoli figli: Pasqualino di 6 anni e Francesca di 5 anni. Vennero tutti sepolti nel cimitero di Messina.

Opere principali L'acetilene e le sue applicazioni, su "Rivista Settimanale Illustrata", Milano La Scienza per tutti, su "Giornale Mensile Illustrato", Milano L'Elettricità, su "Rivista Settimanale Illustrata", Milano La teoria dei raggi Roentgen (1898) La radioattività dei corpi (1903) I fenomeni Magneto-ottici Majorana (1904) Le onde eteree (1908)

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