Bucarest (AFI: ;Il Dizionario riporta anche la pronuncia tradizionale . , pronuncia ), soprannominata la piccola Parigi, è la capitale e la città più popolosa della Romania ed è la quarta più popolosa dell'Unione europea.

Situata nel sud del Paese, sul fiume Dâmbovița, è il maggiore centro industriale e commerciale del paese. Il territorio della città è interamente circondato dal distretto di Ilfov, pur non facendone parte (risulta però come zona hinterland, causa vicinanza e urbanizzazione continua tra le strade e la metropolitana, e futura integrazione comunale, con quadrati di territorio e circa 2,4 milioni di abitanti circa, il che la rende anche la decima città per territorio in Europa), in quanto il municipio è l'unico della Romania a fare distretto di per sé.

Secondo i dati preliminari del censimento del 2024, abitanti vivono entro i limiti della città. Secondo le stime, Bucarest arriva durante il giorno a quattro milioni di persone, perché si aggiungono gli abitanti delle località intorno alla città e viandanti turistici o lavoratori, che fanno parte della futura area metropolitana, e hanno una popolazione di circa persone. L'area urbana si estende oltre Bucarest con una popolazione di di persone.

La prima menzione della località appare nel 1459. Nel 1862 divenne la capitale dei Principati Uniti; da allora ha subito cambiamenti continui, diventando il centro della scena artistica, culturale e mediatica rumena. L'architettura elegante e l'atmosfera urbana le portarono durante la Belle Époque il soprannome di "Piccola Parigi", anche se diversi edifici e quartieri del centro storico furono danneggiati o interamente distrutti dalla guerra, dai terremoti e dal programma di sistemazione di Nicolae Ceaușescu. Negli ultimi anni, la città ha vissuto un boom economico e culturaleBucica, 2000, p. 6..

Da un punto di vista economico, Bucarest è la città più prospera della Romania ed è uno dei principali centri industriali e nodi di trasporto nell'Europa orientale. La città dispone di strutture per convegni, istituti scolastici, aree culturali, centri commerciali e aree ricreative.

La città, avente lo stesso livello amministrativo dei distretti, è suddivisa in sei settori e amministrata dal municipio di Bucarest.

Geografia fisica Territorio Bucarest è situata nella parte sudorientale del Paese in un'area di lievissime ondulazioni al centro della pianura Valacca, tra il Danubio a sud e i Carpazi a nord, ed è attraversata dal fiume Dâmbovița, affluente dell'Arges, in parte canalizzato, e da un affluente del Dîmbovita, il Colentina, il cui corso meandriforme si allarga a formare piccoli laghi anche all'interno del perimetro urbano.

Clima Nella capitale, Bucarest, l'inverno è freddo e grigio, con nevicate e gelate. L'estate è calda e soleggiata, ma nel pomeriggio possono scoppiare dei temporali.

Durante le ondate di freddo, la temperatura può scendere fino a circa . Negli inverni più freddi, la temperatura è scesa fino a nel gennaio 1985, a nel gennaio 1987 e nel gennaio 2010, a nel dicembre 2002 e nel febbraio 2012, ma in precedenza si erano toccati i nel gennaio 1942, e i nel febbraio 1929. In estate, nelle giornate calde la temperatura può raggiungere i ; nel giugno 2007 si sono toccati i , e nel luglio 2000 addirittura i . Per quanto riguarda le precipitazioni a Bucarest ammontano a l'anno; il periodo più piovoso va da maggio ad agosto a causa dei temporali pomeridiani. Il sole si vede raramente a Bucarest da novembre a febbraio, perché nei periodi di alta pressione si formano spesso nebbie e nubi basse. L'estate invece è abbastanza soleggiata.

Origini del nome Si teorizza che il nome della città derivi dalla parola rumena bucurie, che significa felicità, gioia; la giusta traduzione potrebbe essere quindi città della gioia. Altre teorie presumono che il nome sia legato a quello del suo leggendario fondatore, il pastore Bucur.

Storia La storia di Bucarest è ben più antica di quella del suo status di capitale della Romania, che risale solo alla metà dell'800.

Leggenda

Secondo la leggenda la città venne fondata da un pastore di nome Bucur ("felice", "gioioso" in rumeno) come tappa del suo cammino di transumanza dai Carpazi al Mar Nero. Infatti in Romania molti toponimi in ești sono il plurale di escu, strettamente legato al nome di un fondatore (mercante, libero contadino, boiardo, voivoda, ospodaro), quindi București potrebbe essere il plurale di Bucurescu, toponimo legato a un certo Bucur.

Origini L'area di Bucarest era popolata già da tempi remotissimi. In un'altura sul fiume Dâmbovița, l'odierna Radu Vodă, infatti, fu abitata già dal Paleolitico (stimato fra il milione e anni a.C.). È il sito abitato più antico dell'intera Romania.

Nella zona fra i fiumi Dâmbovița e Colentina appaiono alcune prove di insediamenti della cultura neolitica risalenti intorno al 1800 a.C. nelle aree di Dudești (Settore 3 di Bucarest), del lago Tei (formato dal Colentina) e di Bucureștii Noi (Settore 1). Scavi archeologici mostrano che queste aree si svilupparono attraversando l'età del bronzo fino al 100 a.C. Durante questo periodo infatti le aree di Herăstrău, Radu Vodă, Pantelimon, Popești-Leordeni e Popești-Novaci vennero popolate da genti indoeuropee, i Daci.

Nel 106 d.C., insieme a tutta la regione, anche l'area di Bucarest viene occupata dall'imperatore romano Traiano dopo la sconfitta di Decebalo, re dei Daci. Viene creata la provincia della Dacia.

Dopo l'abbandono della Dacia da parte di Aureliano nel 273 d.C. si certifica la presenza di abitazioni dal III secolo al XIII, fino al Medioevo.

Fondazione della città

Nonostante i numerosi insediamenti preistorici e relativi ritrovamenti, un primo vero nucleo urbano sorse, sulle rive della Dâmbovița, solo alla fine del XIV secolo"Bulgaria Romania", Guida TCI1997, pag. 177.. In seguito alla battaglia di Rovine del 1395, terminata con la vittoria sui Turchi, Mircea il Vecchio decise di erigere in questo luogo la fortezza di Bucarest (dove Bucur poteva esserne il governatore militare).

Il nome di Bucarest è menzionato per la prima volta in un documento in latino datato 20 settembre 1459 firmato dal celebre Vlad III di Valacchia, dove rinforza delle fortificazioni. Questi viene perciò ricordato come il fondatore ufficiale della città.

Sviluppo e elevazione a residenza principesca Bucarest nei primi anni ebbe un ruolo strategico, quello di controllare la via fra la città di Târgșor e quella di Giurgiu, la quale, con la riconquista turca del 1420, divenne l'ultimo avamposto ottomano. Anche se dal 1459 Vlad III soggiornerà più volte a Bucarest, la capitale della Valacchia fin ad allora Curtea de Argeș, poi portata a Târgoviște nel XV secolo, restò altrove. Solo il 14 ottobre 1465, quando Radu III il Bello la elesse a sua residenza principesca secondaria, la città vide il soggiorno alternato dei sovrani. Nel 1558-59 Mircea V il Pastore fonda nella Curtea Veche, l'antica residenza principesca, la chiesa palatina, oggi la più antica chiesa della città conservata nella sua forma originale.

Bucarest non ebbe mai una cinta muraria. In caso di guerra gli abitanti con i loro beni e bestiame, trovavano rifugio nei dintorni, nell'impenetrabile foresta di Vlăsia (Settore 5) o nelle paludi di Călugăreni, vera trappola per gli invasori.

I Turchi ed elevazione a capitale

Nel 1595 durante la battaglia di Călugăreni condotta da Michele il Coraggioso contro l'Impero ottomano, Bucarest, abbandonata in seguito alla ritirata del principe valacco, cadde sotto i turchi che la occuparono con una guarnigione di uomini. Venne riconquistata con l'aiuto degli austriaci qualche mese dopo, ma la città, incendiata dai turchi, andò completamente distrutta.

Bucarest venne ricostruita e continuò a crescere in dimensioni e prosperità. Il suo centro era lungo la Ulița mare, la "Via Grande", poi chiamata dal 1589 Lipscani dalla presenza della comunità dei mercanti provenienti da Lipsia. Nel XVII secolo, Bucarest diviene il centro commerciale più importante della Valacchia. Inoltre nel 1659 il voivoda Gheorghe Ghica la elegge a capitale della Romania. Grazie alla sua posizione, in pianura e più vicino al Danubio, era più facile da controllare rispetto a Târgoviște.

Da allora si passa alla sua modernizzazione: nel 1661 le strade vengono lastricate con pietre di fiume, nel 1694 viene fondato il primo istituto di istruzione superiore, la Academia Domnească (Accademia reale), nel 1698 Constantin Brâncoveanu erige la sua nuova residenza, il palazzo di Mogoșoaia e fonda nel 1704, su iniziativa di Mihai Cantacuzino lo Spitalul Colțea (Ospedale di Corte).

Tempi rivoluzionari

Nel XIX secolo la Romania è la scena delle guerre fra gli imperi vicini. In questo contesto i rumeni si rivoltano nel 1821 e nel 1848. Bucarest viene frequentemente occupata da ottomani, austriaci (1828-1833) e russi (1853-1854); poi fra il 1854 e il 1857 è sotto una guarnigione austriaca. Inoltre, il 23 marzo 1847 circa duemila edifici sono preda delle fiamme di un incendio che distrugge un terzo della città colpendo gravemente i monumenti antichi.

Nel 1859, con l'unione della Valacchia e della Moldavia, Bucarest diventa la capitale del nuovo Regno di Romania e la città e la sua popolazione crescono velocemente. La particolare architettura d'ispirazione francese e l'ambiente culturale cosmopolita dell'epoca le diedero l'appellativo di Piccola Parigi Immagini della "Parigi dell'est", anche se le differenze sociali tra un crescente ceto agiato e la massa di poveri continuarono a crescere. Fu in quel periodo che nel 1884 re Carlo I fece costruire un anello di fortificazioni attorno alla città.

Storia contemporanea Il 6 dicembre del 1916, la città fu occupata dalle forze tedesche e la capitale fu trasferita a Iași. La città fu finalmente liberata nel dicembre del 1918, tornando capitale del Regno di Romania.

Bucarest ha sofferto grosse perdite e distruzioni a causa del terremoto del 1940 e dei bombardamenti anglo-statunitensi durante la seconda guerra mondiale. Il 30 dicembre 1947, dopo che il partito comunista è giunto al potere con l'appoggio dell'URSS, ha abolito la monarchia instaurando una dittatura comunista che gravitava nell'orbita sovietica.

Alla fine degli anni settanta, durante la dittatura di Nicolae Ceaușescu, a seguito di un forte terremoto una rilevante parte del centro storico della città (stimabile in un terzo), incluse alcune sue antiche chiese, è stata distrutta e successivamente rimpiazzata con edifici e quartieri di tipici stilemi comunisti. Di quest'epoca è il Centrul Civic e la Casa del Popolo, divenuta poi sede del Parlamento dopo la caduta di Ceaușescu, che è reputato essere il secondo edificio governativo più esteso al mondo dopo il Pentagono.

Fino a pochi decenni addietro le zone circostanti la capitale erano principalmente rurali, però dal 1989 si è iniziato a costruire nuovi quartieri intorno alla città; le zone periferiche a Nord (Pipera, Băneasa) sono più ambite dalla, per ora limitata, parte di popolazione benestante, mentre quelle a Sud ospitano maggiormente quella a basso reddito.

Monumenti e luoghi d'interesse Edifici civili Palazzo Reale, l'antica residenza dei re rumeni venne costruita fra il 1812 e il 1815 in uno stile neobarocco. Ora è sede del Museo nazionale d'arte della Romania. Palazzo del Parlamento (ex Casa del Popolo), enorme edificio di epoca comunista voluto da Nicolae Ceaușescu. Palazzo del Municipio. Palazzo Crețulescu. Palazzo del Circolo militare nazionale. Palazzo di Giustizia. Palazzo CEC, sede dell'omonima banca. Palazzo Victoria, sede del governo. Palazzo dell'Università. Biblioteca centrale universitaria. Palazzo Cotroceni, residenza ufficiale del Presidente della Romania. Palazzo della Banca centrale di Romania. Palazzo di Elisabetta. Palazzo di Mogoșoaia. Sala Palatului.

Edifici religiosi Cattedrale della Salvezza del Popolo: è la chiesa ortodossa più grande del mondo e la più alta.