Biografia Le fonti lo designano dalla sede episcopale come Signinus e, quanto all'origine, come Astensis, appellativo che indica Asti e il suo territorio senza precisarne il luogo di nascita. Secondo il Dizionario Biografico degli Italiani nacque presso Asti verso la metà dell'XI secolo; le fonti antiche descrivono i genitori talvolta di illustre e talvolta di umile condizione. Ricevette un'educazione clericale nel monastero di San Perpetuo presso Asti e studiò successivamente a Bologna.

Due tradizioni posteriori ne precisano l'origine in modi incompatibili. La prima lo vuole membro della casata astigiana dei Solaro, ed è stata sostenuta dall'erudizione astigiana del primo Novecento; la seconda, di ambito devozionale, lo dice nato da famiglia modesta a Solero, borgo a una ventina di chilometri da Asti e allora compreso nella diocesi astigiana. Entrambe sono attestate solo in età moderna.

Dopo aver conseguito i gradi accademici a Bologna, Brunone divenne dapprima canonico a Siena e successivamente nella sua città natale di Asti. Trasferitosi a Roma, ospite del cardinale Pietro Igneo, per le sue eccelse doti di oratore e di studioso di teologia, venne prescelto da papa Gregorio VII per confutare le tesi dei teologi capeggiati da Berengario di Tours riguardo all'eucaristia durante il Concilio Lateranense nel 1079.

Egli portò così bene a termine il suo incarico che il papa lo nominò nel medesimo anno vescovo di Segni.

Brunone a Segni si trovò in una difficile situazione: dovette contrastare le pretese del conte di Segni, Adolfo, sulla diocesi nella lotta tra l'imperatore Enrico IV ed il papa Gregorio VII.

La leggenda narra che il conte imprigionò Brunone che non voleva piegarsi al volere dell'imperatore, ma il vescovo, mentre era in prigionia, mutò per ben tre volte l'acqua in vino, provocando la costernazione del conte che in segno di perdono lo liberò. Il conte dopo pochi mesi cadde in disgrazia ed il vescovo provvide al sostentamento dei suoi figli.P. Savio, Vita di San Brunone astese, Vescovo di Segni ed Abate di Montecassino, pp. 68 - 77.

Dopo la prigionia Brunone, stanco e provato, rinunciò alla cattedra di Segni per ritirarsi presso l'Abbazia di Montecassino nel 1099, ma nel 1104, papa Pasquale II lo inviava quale legato pontificio in Francia dove diresse il Concilio di Poitiers.

Tornato a Montecassino, nel 1107 ne fu eletto abate.

Papa Pasquale non obiettò al suo pluralismo fino a che nel conflitto del 1111 Bruno tenne le parti dell'antipapa Maginulfo (Silvestro IV).

Per questo Bruno dovette rassegnare le dimissioni da abate di Montecassino e tornare a Segni.

La canonizzazione Subito dopo la morte del vescovo i cittadini di Segni cominciarono a venerarlo e solamente dopo 58 anni, papa Lucio III nel primo anno del suo pontificato ne dichiarava la santità ed ordinava che fosse inscritto nel catalogo dei santi.

I suoi scritti sono principalmente esegetici. Il suo Libellus de symoniacis, scritto prima del 1109, è importante per la sua discussione del significato di simonia e specialmente per il suo atteggiamento sui sacramenti somministrati da un prete simoniaco.

Genealogia episcopale La genealogia episcopale è: Papa Gregorio VII Cardinale Bruno di Segni, O.S.B.Cas.

Note

Bibliografia N. Gabiani, Asti nei principali suoi ricordi storici, vol. I, Asti 1927 N. Risi, S. Bruno Astese Vescovo di Segni, (Sua vita e sue opere 1049 - 1123), Prato, 1918 P. Savio, Vita di San Brunone astese, Vescovo di Segni ed Abate di Montecassino, Asti 1923 S. Stella, San Brunone di Solero e la questione del suo canonicato astese, da Il Corriere del 7 agosto 1925.

Voci correlate Casane astigiane Diocesi di Asti Sede suburbicaria di Velletri-Segni

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Codice manoscritto presso la Biblioteca Nazionale del Portogallo.

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