Rat-Man Collection è stata una serie a fumetti scritta e disegnata da Leo Ortolani ed edita dalla Panini Comics. Conteneva principalmente le storie dell'omonimo personaggio e con in appendice altre serie dello stesso autore come Venerdì 12, L'ultima burba e Gli intaccabili. Esordì nel 1997 sostituendo la prima serie, Rat-Man, e venne pubblicata fino al 2017 quando si interruppe con il n. 122.
Storia editoriale
La pubblicazione delle storie di Rat-Man in una rivista da edicola avvenne grazie al buon successo in fumetteria della serie autoprodotta e alla buona accoglienza della storia Rat-Man contro il Punitore pubblicata dalla Marvel Italia su Wiz n. 12 nell'ottobre del 1996. Questi aspetti, uniti all'apprezzamento nella redazione della Marvel Italia (etichetta della Panini Comics) per il fumetto, spinsero il direttore della casa editrice modenese Marco Marcello Lupoi ad accogliere il suggerimento del webmaster Stefano Munarini e a proporre a Ortolani (al Lucca Comics & Games del 1996) una pubblicazione delle storie di Rat-Man in edicola per 4 numeri, ognuno dei quali avrebbe presentato un team-up inedito con un personaggio MarvelRat-Shomon, su Rat-Man Collection n. 59, marzo 2007, pp. 47-49. Dopo numerosi rifiuti da parte di altre case editrici, per Ortolani si trattava della prima offerta da parte di un editoreLeo Ortolani, Uomini e topi, su Rat-Man Collection n. 27, novembre 2001, pp. 60-63.
I primi 4 numeri di Rat-Man Collection ebbero cadenza trimestrale, fino alla chiusura della serie autoprodotta. Essendo una serie nuova, senza idee sulle possibili vendite, i suoi resi vennero mandati al macero per i primi 3 numeri; successivamente, viste le richieste di arretrati e avendo disponibili i primi dati di vendita, a partire dal numero 4 questo procedimento venne interrotto. I primi 4 numeri vennero poi ristampati, ma dato l'insoddisfacente riscontro di vendite di questo formato si decise in futuro di rieditare le storie nella nuova serie Tutto Rat-Man, di cui ogni volume raccoglie due numeri della RMCLeo Ortolani, Uomini e topi, su Rat-Man Collection n. 28, gennaio 2002, pp. 60-63.
L'ottima accoglienza ottenuta e le numerose lettere positive ricevute permisero quindi la continuazione della rivista con storie inediteLeo Ortolani, Uomini e topi, su Rat-Man Collection n. 4, dicembre 1997, terza di copertina e con il proposto cambio di nome in Rat-Man Magazine (che poi non avvenne)Leo Ortolani, Uomini e topi, su Rat-Man Collection n. 11, marzo 1999, pp. 62-64. La testata passò sotto l'etichetta Cult Comics (anch'essa una divisione della Panini Comics) e divenne da allora bimestrale — periodicità minima per permettere ad Ortolani di realizzare il suo lavoro, dal momento che si occupa di ogni aspetto delle sue storie (testi, disegni, chine e lettering, nonché l'angolo della posta)Leo Ortolani, Uomini e topi, su Rat-Man Collection n. 6, maggio 1998, pp. 62-64.
Dal numero 16, il logo della testata perse la parola "Collection", anche se rimane l'uso di chiamarla così, per non confonderla con la serie autoprodotta. Dallo stesso numero, inoltre, le copertine vennero colorate al computer da Luca Poli, mentre dal numero 21 la colorazione passò al fratello dell'autore, Lorenzo Ortolani, meglio noto come Larry. Dal numero 37 la rivista smise di essere sotto l'ombrello Cult Comics e passò semplicemente a Panini Comics, che appose direttamente il suo logo sugli albi.
L'autore ha più volte dichiarato di voler concludere la serie con il 100º numero, anno per il quale prevede di aver spremuto tutta la comicità dal suo personaggio (disse anche che con il n. 69 finiva la seconda parte su tre della saga di Rat-ManLeo Ortolani, Ben gentili, su Rat-Man Collection n. 69, novembre 2008, p. 71). Successivamente, tuttavia, Ortolani decise che il momento della conclusione non era ancora giunto e che la pubblicazione sarebbe continuata anche oltre il numero 100 per permettergli di portare a compimento le linee narrative che aveva cominciato a sviluppare.
Il 19 gennaio 2016, tramite un post sul proprio blog, Leo Ortolani annuncia però la sua decisione di chiudere la serie di Rat-Man, spiegando di aver oramai concluso ciò che aveva da raccontare con le sue storie e il suo personaggio. Dichiara al contempo di voler terminare con un finale adeguato e degno di nota, un'ultima saga in 10 numeri, che sarebbe iniziata col numero 113 di Rat-Man Collection di marzo 2016 e si sarebbe conclusa con il numero 122 di settembre 2017, che conseguenza sarebbe stato l'ultimo numero della relativa testata. Tuttavia Ortolani afferma che difficilmente si separerà del tutto dal personaggio anche in seguito alla conclusione di Rat-Man Collection e che potrebbe occasionalmente pubblicare altre storie con protagonista il ratto.
Nel corso degli anni le pagine della serie non hanno mancato di celebrare avvenimenti importanti della storia di Rat-Man: n. 14 (settembre 1999): in occasione del decennale di Rat-Man (la cui prima storia risale al 1989) viene pubblicata la storia Le origini!. n. 48 (maggio 2005): in occasione del decennale di una serie col nome di Rat-Man (il primo numero dell'autoproduzione uscì nel 1995) per la prima volta Ortolani acconsente a far pubblicare delle storie di Rat-Man realizzate da altri autori. n. 59 (marzo 2007): in occasione del decennale di Rat-Man Collection vengono pubblicati degli articoli di approfondimento sugli inizi di Rat-Man alla Panini Comics e sull'origine del sito ufficiale del personaggio. n. 75 (novembre 2009): in occasione del ventennale di Rat-Man viene ripubblicata la storia Le sconvolgenti origini del Rat-Man! nella versione originale, non ridisegnata; inoltre compare nella storia principale lo Stunt, il primissimo supereroe partorito dalla mente di Ortolani (quando aveva 12 anni). n. 100 (gennaio 2014): in occasione dei 100 numeri della serie viene pubblicato un albo da 96 pagine con una storia celebrativa da 80 pagine, contenente anche Ognuno ha i suoi problemi (la storia seria che Ortolani inviò per il concorso di Lucca Comics del 1990 insieme alla storia comica Rat-Man); inoltre, in allegato al fumetto è stato distribuito in un numero limitato di copie l'albo celebrativo Rat-Con 2014 solo per i partecipanti all'omonima festa di celebrazione tenutasi a Parma l'11 gennaio 2014, e che conteneva la sceneggiatura originale della prima storia di Rat-Man (1989).
Produzione Rat-Man Collection era realizzata interamente da Leo Ortolani, che si occupava personalmente di tutti i contenuti dell'opera. Solo la colorazione delle copertine era affidata ad altri, in particolare al fratello di Leo, Lorenzo Ortolani. Il curatore della rivista era Andrea Plazzi, che si occupava anche dell'editoriale di apertura in seconda di copertina, interventi che concludeva sempre con l'ormai celebre frase «Rat-saluti a tutti (fletto i muscoli e sono nel vuoto)».
In un'intervista Ortolani descrive il suo lavoro di disegnatore e in particolare quali sono le fasi per la realizzazione del suo fumetto. L'idea iniziale parte da poche scene isolate che gli vengono in mente. Il primo lavoro consiste nell'immaginare come si è arrivati a quelle scene e cosa può scaturirne. In questa fase dell'opera, Ortolani continua a inserire idee fino a formare una trama sufficientemente strutturata. Abbozza una prima suddivisione in parti e comincia a creare le battute e le situazioni. L'organizzazione e la raccolta dati durano una settimana o due, in seguito alle quali l'autore preferisce mettersi a scrivere, per rispettare le consegne e perché, disegnando, si schiarisce le idee sulla piega che vuole far assumere alla storia e comincia a filtrare il lavoro precedente, concentrandosi solo su quello che veramente gli servirà.
Inizialmente la distribuzione annuale delle storie di Rat-Man era piuttosto rigida: dei sei racconti pubblicati in un anno, tre erano storie singole (solo comiche) e tre formavano un'unica storia a puntate più impegnataLeo Ortolani, Uomini e topi, su Rat-Man Collection n. 8, settembre 1998, pp. 60-64. Nonostante molti lettori prediligano le storie brevi perché più comicheAndrea Plazzi, editoriale di apertura di Rat-Man Collection n. 35, marzo 2003, seconda di copertina, l'idea alla base delle trilogie è quella di uscire dai condizionamenti di spazio per poter scrivere delle storie più articolate:
Col passare del tempo, tuttavia, la sequenza tre storie brevi/trilogia presentò sempre più eccezioni, tanto che comparvero saghe composte da due, tre, quattro o sei puntate (chiamate genericamente N-logieAndrea Plazzi, editoriale di apertura di Rat-Man Collection n. 65, marzo 2008, seconda di copertina), a volte anche una di seguito all'altra. Numerose volte una saga è stata ampliata in corso d'opera perché Ortolani si accorgeva di non poterla concludere in modo efficace: la "Quadrilogia del Supereroe" (RMC 17-20) e la "Quadrilogia di Dio" (RMC 41-44), ad esempio, inizialmente erano state concepite come trilogie, mentre l'"Esalogia dell'Ombra" (RMC 64-69) avrebbe dovuto essere una pentalogia, ma l'autore decise di espanderla all'ultimo addirittura dopo aver già consegnato la quinta (e teoricamente ultima) parte alla casa editriceLeo Ortolani, I marinai lo sanno, su Rat-Man Collection n. 68, settembre 2008, pp. 46-47. Quando Ortolani si cimenta con le N-logie, ogni parte della serie è studiata per poter raggiungere il massimo impatto:
Contenuti Serie a fumetti Rat-Man: La serie principale della Rat-Man Collection era quella che narrava le avventure di Rat-Man, l'eroe comico nato dalla matita di Leo Ortolani. Oltre alle storie inedite venivano ristampate anche storie già apparse su altre testate (ad esempio Rat-Man vs. ErinniRat-Man Collection n. 10, gennaio 1999; in origine apparsa sullo speciale omonimo edito da Liberty & Bande Dessinée, novembre 1997, Star Rats episodio 1: Il presceltoRat-Man Collection n. 47, marzo 2005; in origine apparsa su Impact 2000, ed. Panini Comics, ottobre 1999 o Trappola seducenteRat-Man Collection n. 40, gennaio 2004; in origine apparsa sul retro del calendario della Gatta, 2001). Venerdì 12: è una serie a fumetti disegnata da Leo Ortolani e apparsa sulla Rat-Man Collection dal n. 5 al 40, esclusi i n. 14, 26 e 28. La vicenda ruota attorno ad Aldo, un uomo trasformato in mostro da un sortilegio, e Giuda, suo fedele servitore; alla ricerca del vero amore per poter spezzare l'incantesimo e far tornare Aldo umano. Fino al n. 13 ristampa le storie brevi già pubblicate su L'isola che non c'è (Edizioni Comica), per poi proporre storie brevi inedite fino al n. 37; dal n. 38 al n. 40, infine, presenta tre storie lunghe di conclusione della serie, diventando per l'occasione la storia principale della testata al posto di quelle di Rat-Man. L'ultima burba: è una serie di strisce che racconta di un gruppo di giovani alle prese con il servizio militare di leva. Le storie sono in parte autobiografiche, basandosi sulla reale esperienza di Ortolani. La pubblicazione comincia a partire dal n. 16 con una ristampa delle strisce già apparse su Sturmtruppen con il proposito di durare per circa 2 anniLeo Ortolani, Uomini e topi, su Rat-Man Collection n. 14, settembre 1999, pp. 62-64; successivamente, dato che possedeva ancora del materiale non ancora disegnato e volendo realizzare 4 strisce per ogni giorno di leva (quindi 1464 contro le 382 realizzate fino a quel momento)Leo Ortolani, Uomini e topi, su Rat-Man Collection n. 45, novembre 2004, pp. 59-63 l'autore continuò la pubblicazione con strisce inedite (con periodicità irregolare) riprendendo dal n. 53.