Lhangul o cervo del Kashmir (Cervus hanglu hanglu ) è una sottospecie del cervo dell'Asia centrale (Cervus hanglu) endemica dell'Himalaya nord-occidentale, oggi sopravvissuta principalmente nella valle del Kashmir, in India. È l'unica popolazione autoctona ancora esistente del complesso dei cervi rossi nel subcontinente indiano. Il suo principale rifugio è il parco nazionale di Dachigam, nei pressi di Srinagar, dove vive la sola popolazione considerata attualmente vitale; piccoli nuclei sono presenti anche in alcune aree protette e forestali circostanti.
In passato l'hangul veniva classificato come sottospecie del cervo nobile con il nome Cervus elaphus hanglu. Le classificazioni moderne tendono invece a riconoscere il cervo dell'Asia centrale come specie distinta, Cervus hanglu, comprendente generalmente l'hangul (C. h. hanglu), il cervo di Bukhara (C. h. bactrianus) e il cervo dello Yarkand (C. h. yarkandensis). Il Mammal Diversity Database dell'American Society of Mammalogists riconosce C. hanglu come specie separata da C. elaphus.
Le relazioni filogenetiche all'interno del genere Cervus sono tuttavia complesse. Le analisi dei mitogenomi completi distinguono un lignaggio occidentale comprendente C. hanglu e C. elaphus da un lignaggio orientale comprendente C. canadensis, C. nippon e C. albirostris; secondo queste ricostruzioni, C. hanglu e C. elaphus avrebbero separato le rispettive linee evolutive circa 1,9 milioni di anni fa.
A livello di specie, Cervus hanglu è classificato dalla IUCN come Least Concern, mentre la sottospecie del Kashmir, C. h. hanglu, è valutata separatamente come Critically Endangered ed è inoltre inserita tra i taxa sottoposti al massimo livello di protezione dalla legislazione indiana.
Descrizione L'hangul è un cervo di grandi dimensioni e presenta un marcato dimorfismo sessuale. I maschi misurano circa 190-205 cm di lunghezza e 125-145 cm di altezza al garrese, con un peso generalmente compreso tra 150 e 240 kg; le femmine sono più piccole, con una lunghezza di circa 180-195 cm, un'altezza al garrese di 110-120 cm e un peso di 110-170 kg.
Il mantello è bruno, con una fine marezzatura più scura. La regione posteriore presenta una caratteristica macchia chiara, grigio-biancastra o bianco-aranciata, delimitata posteriormente e lateralmente da tonalità più scure; la coda è breve e scura. Il mantello invernale diviene più scuro e folto, mentre quello estivo è generalmente più chiaro e può mostrare una debole pomellatura. L'addome, il mento, le labbra e la superficie interna delle orecchie sono più chiari.
Soltanto i maschi sviluppano i grandi palchi. La conformazione tipica presenta generalmente cinque punte per stanga, anche se negli individui maturi il numero complessivo delle punte può variare. Il ramo principale è fortemente incurvato e le prime due punte, oculare e invernale, sorgono relativamente vicine alla rosetta. Tale conformazione rappresenta uno dei caratteri morfologici più distintivi dell'hangul.
Distribuzione e habitat
Storicamente l'hangul era molto più diffuso lungo le montagne dell'Himalaya nord-occidentale e fonti più antiche ne indicavano la presenza dal Kashmir fino al settore settentrionale del Chamba, nell'attuale Himachal Pradesh. La distribuzione moderna documentata è però assai più limitata. Un'analisi pubblicata nel 2023 stima l'areale conosciuto della sottospecie in appena circa 808 km², con la popolazione principale concentrata nel parco nazionale di Dachigam, esteso su 141 km².
Oltre a Dachigam, piccoli nuclei o presenze occasionali sono stati documentati nel Tral Wildlife Sanctuary, nell'area di Shikargah, nell'Overa Wildlife Sanctuary e nelle regioni di Overa-Aru, Wangat-Naranag e Chandaji-Diver-Lolab. La popolazione di Dachigam rimane comunque l'unica considerata sufficientemente numerosa da essere demograficamente vitale.
L'habitat comprende un mosaico di foreste temperate di latifoglie e conifere, boschi ripariali, boscaglie, radure e prati montani. L'utilizzo dei diversi habitat varia stagionalmente in funzione della disponibilità di alimento, della copertura vegetale, dell'altitudine e delle condizioni climatiche.
Una parte essenziale dell'habitat, soprattutto durante l'inverno, si trova nel Dachigam inferiore e intermedio. Il rapporto ufficiale del censimento del 2023 rileva che gli animali tendono a concentrare gran parte dei propri movimenti nelle sezioni basse e medie del parco, anchein relazione ai disturbi presenti nell'areale estivo superiore.
Biologia L'hangul è prevalentemente gregario e la composizione dei branchi varia durante l'anno. Al di fuori della stagione riproduttiva i maschi adulti tendono a separarsi dalle femmine e possono effettuare movimenti altitudinali stagionali, utilizzando quote maggiori durante la stagione favorevole e scendendo verso aree forestali più basse durante l'inverno.
La stagione degli amori si svolge principalmente in autunno e all'inizio dell'inverno. Durante il periodo riproduttivo i maschi emettono caratteristici bramiti, competono tra loro e si riuniscono nelle aree frequentate dalle femmine. Uno studio endocrinologico pubblicato nel 2025 ha mostrato che la riproduzione dell'hangul è meno rigidamente stagionale di quanto tradizionalmente ritenuto: nei maschi il picco dell'attività riproduttiva si concentra soprattutto tra ottobre e gennaio, mentre nelle femmine il periodo dell'estro risulta più diluito nel tempo rispetto a quello dei cervi rossi delle regioni temperate settentrionali.
La dieta è costituita da erbe, foglie, germogli, rametti e altre parti di piante legnose e varia considerevolmente con le stagioni. La scelta dell'habitat è strettamente associata alla disponibilità di foraggio e di copertura vegetale.
Conservazione All'inizio del XX secolo la popolazione di hangul viene generalmente stimata in 3000-5000 individui; nel 1947 ne sarebbero rimasti circa 2000. La successiva perdita e frammentazione dell'habitat, il bracconaggio, il sovrapascolo da parte del bestiame domestico e la crescente pressione antropica provocarono un forte declino durante la seconda metà del secolo.
A partire dagli anni Settanta furono avviati specifici programmi di tutela, comunemente riuniti sotto il nome di Project Hangul, incentrati sulla protezione di Dachigam, sulla riduzione del bracconaggio e del pascolo e sul monitoraggio della popolazione. Nonostante temporanei recuperi, il numero degli animali continuò a oscillare fortemente.
I censimenti sistematici effettuati dal Department of Wildlife Protection di Jammu e Kashmir hanno stimato 197 individui nel 2004, 153 nel 2006, 127 nel 2008, 175 nel 2009, 218 nel 2011, 183 nel 2015, 214 nel 2017, 237 nel 2019 e 261 nel 2021. Nel 2023 la stima salì a 289 individui.
Il censimento effettuato nel marzo 2025 ha portato la popolazione stimata a 323 individui, rispetto ai 289 del 2023. Il dato conferma una tendenza positiva rispetto al minimo di 127 animali registrato nel 2008, ma la ristrettezza dell'areale e le ridotte dimensioni della popolazione continuano a rendere la sottospecie estremamente vulnerabile.
I censimenti visuali non rappresentano l'unico metodo impiegato per stimare la consistenza della popolazione. Uno studio genetico pubblicato nel 2024, basato su campioni fecali raccolti nel 2019-2020 a Dachigam, identificò direttamente 293 individui distinti e, mediante bootstrap, stimò una popolazione di 394 ± 26 individui, con un intervallo di confidenza del 95% compreso tra 293 e 445. Questi valori derivano tuttavia da una metodologia differente e non sono quindi direttamente confrontabili con quelli dei censimenti biennali tradizionali.
Lo stesso studio ha rilevato un'eterozigosi relativamente elevata per una popolazione tanto piccola, ma anche una dimensione effettiva della popolazione stimata in appena 46-94 individui, dato che evidenzia l rischii genetici legati all'isolamento. Il mantenimento e il ripristino della connettività tra Dachigam e i piccoli nuclei circostanti sono pertanto considerati essenziali per la conservazione a lungo termine della sottospecie.
Un ulteriore motivo di preoccupazione è rappresentato dalla struttura demografica. Il monitoraggio effettuato tra il 2001 e il 2020 ha rilevato una forte predominanza delle femmine, un basso rapporto tra piccoli e femmine adulte e un'elevata mortalità dei giovani maschi. Tra le cause di mortalità dei piccoli figurano la predazione da parte del leopardo, della volpe, dello sciacallo dorato e dei cani domestici o inselvatichiti.
La frammentazione dell'habitat e l'interruzione delle vie di dispersione costituiscono un'altra importante priorità di conservazione. L'Hangul Recovery Project del Wildlife Trust of India è rivolto alla protezione dei corridoi ecologici tra Dachigam e le altre aree frequentate dalla sottospecie, con l'obiettivo di favorire la dispersione degli individui e lo scambio genetico tra nuclei isolati.
Note
Collegamenti esterni Rare Kashmiri deer on verge of extinction, 12 May, 2008, REUTERS; The Economic Times, Times of India. Endangered Hangul spotted in many parts of Kashmir, 5 May 2008, PTI, Times of India. Wildlife institute wants larger area for Hangul deer, April 09, 2008, Aditya V Singh, The Indian Express.
Categoria:Cervidi Categoria:Fauna asiatica Categoria:Taxa classificati da Johann Andreas Wagner Categoria:Taxa descritti nel 1844