L'Associazione dottorandi e dottori di ricerca in Italia (acronimo ADI), è un'associazione legalmente costituitasi nel 1998, apartitica e senza fini di lucro, che si propone la tutela dei diritti dei dottorandi e dottori di ricerca, la promozione della figura professionale del dottore di ricerca, il miglioramento della qualità dell'insegnamento superiore e in generale il miglioramento delle politiche della ricerca in Italia.
L'ADI esplica la propria attività tramite contatti istituzionali a livello nazionale, nella sua partecipazione ininterrotta al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari e al Consiglio Universitario Nazionale e tramite le proprie trentasei sedi locali operanti presso le maggiori Università italiane. È membro fondatore di Eurodoc.
Storia Fra gennaio e marzo 1996, su iniziativa di alcuni dottorandi di Milano e Padova, venne stesa via internet una Lettera aperta sulla condizione del dottorato di ricerca in Italia. Il 19 marzo 1996 la lettera venne inviata con oltre 1600 firme al Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica Giorgio Salvini e a vari organi istituzionali. Contemporaneamente venne avviata un'opera di sensibilizzazione presso parlamentari, rettori, professori e ricercatori, divulgando la lettera e partecipando a dibattiti e conferenze. Le ragioni della protesta esposte nella lettera erano molteplici, fra cui: l'esiguità della borsa di dottorato, ferma a 13 milioni di lire l'anno dal 1989; i problemi burocratici relativi alla tesi di dottorato e all'espletamento dell'esame finale; la mancanza di prospettive professionali e lo scarso riconoscimento del titolo di Dottore di Ricerca sia nel pubblico che nel privato. Non a caso una ricerca del CNR del 1994 aveva definito il dottorato di ricerca "il brutto anatroccolo".
Il 12 aprile 1996 il Ministro Giorgio Salvini inviò una risposta non solo formale, assumendosi l'impegno di affrontare la questione, ma di lì a breve tutto si fermò a causa della caduta del governo Dini il 17 maggio 1996. Nel frattempo il processo di aggregazione dei dottorandi e dei dottori di ricerca procedette con le prime assemblee locali e nazionali. Decisivo fu l'uso di internet e il diffondersi degli strumenti informatici di base, come le mailing list "dotric-discussion" e "dotric-news" e il sito web, che furono adottati fin dall'inizio come i principali mezzi di comunicazione e consentirono lo sviluppo di un elevato grado di democrazia interna. Nel 1997, a seguito dei primi incontri fra alcuni rappresentanti dei dottorandi e del Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica (MURST), il Ministero chiese che gli interlocutori si organizzassero in una associazione per garantire una rappresentatività ufficiale. Si manifestò subito una diffusa istanza di rigorosa indipendenza da qualsiasi partito ed organizzazione politica e sindacale, il che consentì di aggregare dottori e dottorandi di diverso orientamento politico.
L'ADI nacque legalmente il 16 gennaio 1998, quando l'atto costitutivo fu depositato dai 16 soci fondatori. Poco dopo, la neonata associazione venne ufficialmente ricevuta dal Ministro Luigi Berlinguer e dal suo consigliere Umberto Marroni, con cui si stabilì un serrato confronto sul tema del dottorato. Il 3-4 ottobre 1998 si tenne il primo congresso nazionale presso la Certosa di Pontignano.
Attività e risultati
Il D.P.R. 387 del 3 ottobre 1997 portò presto alcuni miglioramenti recependo richieste dei dottorandi: la possibilità di scrivere la tesi in lingua straniera, l'archiviazione delle tesi presso le biblioteche nazionali di Roma e Firenze a carico delle università anziché individualmente dopo aver passato l'esame, ecc. Furono ottenuti anche il primo aumento della borsa di studio in tre scaglioni a partire dal 1998, l'introduzione di contributi pensionistici nella gestione separata INPS, un parziale riconoscimento del titolo nella scuola pubblica, l'istituzione degli assegni di ricerca, ecc. Tuttavia negli anni successivi l'intensa attività dell'ADI fu spesso ostacolata dall'instabilità politica. L'iter parlamentare di una riforma organica del dottorato e del suo ruolo nell'accademia e nella società, largamente ispirata dall'ADI, fu interrotto dalle elezioni anticipate del 2001. In analogo fato incorse una proposta di revisione del percorso di accesso alla carriera accademica (in particolare concernente i meccanismi concorsuali), poi solo parzialmente recepita dal governo successivo. Nel 2008 l'ADI ottenne un nuovo adeguamento della borsa di dottorato a 1000 euro al mese, ulteriormente innalzata a 1195 dal governo Draghi grazie all'azione condotta da Giuseppe Naglieri, Rappresentante nazionale dei dottorandi di ricerca al Consiglio nazionale degli studenti universitari, eletto dall'ADI. Nel 2022 l'ADI è riuscita a estendere i bonus contro il carovita erogati dall'INPS anche a dottorandi e assegnisti di ricerca.
Nel febbraio 2025 l'ADI, a seguito di un esposto presentato alla Commissione Europea per il rischio di reversal degli obblighi assunti dall'Italia nell'ambito della riforma delle carriere dei ricercatori, inserita nel PNRR, riuscì a ottenere un primo blocco del disegno di legge A.S. 1240/2024, presentato dal Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini.
Parallelamente all'attività di promozione del dottorato, si segnala l'attività di promozione della ricerca, con i libri-inchiesta Cervelli in fuga, a cura di Augusto Palombini, Avverbi Editore, 2001. Prefazione di Piero Angela, introduzione di , e Cervelli in Gabbia a cura di A. Palombini e M. Bianchetti, Avverbi Editore, 2005. Prefazione di Piero Angela, introduzione di ,., e di sviluppo della valutazione della ricerca in Italia, ADI - Associazione dottorandi e dottori di ricerca italiani, 1998. (2003-2006) finanziato dal CNVSU - , ADI - Associazione dottorandi e dottori di ricerca italiani, 2007..
Presidenti e segretari nazionali (1997-2009), segretari nazionali (2009-presente)
Guido Germano (presidente, 1997-1998) Marco Bianchetti (presidente, 1998-2000) Federico Pommier Vincelli (segretario, 1998-1999) Flaminia Saccà (segretario, 1999-2002) Fabio Monforti Ferrario (presidente, 2000) Marta Rapallini (presidente, 2000-2002) Gherardo Piacitelli (presidente, 2002-2004) Augusto Palombini (segretario, 2002-2006) Alessandro Fraleoni Morgera (presidente, 2004-2006) Francesco Mauriello (presidente, 2006-2009) Giovanni Ricco (segretario, 2006-2009) Fernando D’Aniello (2009-2011) [ADI Pisa] Francesco Maria Vitucci (2011-2013) [ADI Roma] Antonio Bonatesta (2013-2016) [ADI Lecce] Giuseppe Montalbano (2016-2018) [ADI Roma] Matteo Piolatto (2018-2020) [ADI Torino] Luca Dell'Atti (2020-2022) [ADI Bari] Rosa Fioravante (2022-2024) [ADI Urbino] Davide Clementi (2024-in carica) [ADI Macerata], membri della Segreteria Nazionale Irene de Blasi (Vicesegretaria Nazionale, ADI Torino), Simone Sacquegna (Responsabile dell'Organizzazione, ADI Lecce), Martina Luzzi (Responsabile della Comunicazione, ADI Cosenza), Raffaele Vitolo (ADI Pavia, Cordinatore Area Tematica Ricerca), Paolo Paparone (Tesoriere, ADI Bologna), dal 2025 Claudia Migliazza (Rappresentante in CNSU, ADI Catanzaro).
Riferimenti normativi , pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 7 novembre 1997 n. 260. , pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 6 luglio 1998 n.155. , pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 13 luglio 1999 n. 162.
Note
Voci correlate Dottorato di Ricerca Università Enti di ricerca Ricerca scientifica Ricerca e sviluppo Fuga dei cervelli Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari Unione degli Universitari
Collegamenti esterni
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