In questa pagina sono contenute le blasonature e gli stemmi dei membri del Casato dei Capetingi.

I Re di Francia Figura Nome del principe e blasonatura Re di Francia. Fino al 1376: d'azzurro seminato di gigli (fleur de lys) d'oro

Dal 1376: d'azzurro a tre gigli d'oro Gli eredi: Delfini, dal 1349 Inquartato: nel 1º e 4º d'azzurro a tre gigli d'oro; nel 2º e 3º d'oro al delfino d'azzurro, crestato, barbato, alettato, spasimato e orecchiuto di rosso

I cadetti dei Capetingi diretti Stemma Nome del principe e blasonatura Luigi (1081-1137), conte del Vexin, futuro re Luigi VI il Grosso D'azzurro seminato di gigli d'oro al lambello d'armellino.

(Questo stemma potrebbe essere stato realizzato postumo) Filippo Hurepel (1200-1234), conte di Clermont, di Boulogne e Dammartin, figlio di Filippo II Augusto e Agnese di Merania D'azzurro seminato di gigli d'oro al lambello con cinque pendenti di rosso Roberto I (1216 † 1250), conte d'Artois, figlio di Luigi VIII il Leone e Bianca di Castiglia d'azzurro seminato di gigli d'oro al lambello di rosso, con ciascun pendente caricato di tre castelli d'oro.

Il castello dorato su sfondo rosso viene dalla madre Bianca, figlia di re Alfonso VIII di Castiglia.

Questo stemma fu portato anche dai suoi discendenti maschi. Alfonso (1220 † 1271), conte di Poitiers e Tolosa, figlio di Luigi VIII e Bianca di Castiglia Partito d'azzurro seminato di gigli d'oro e di rosso seminato di castelli d'oro.

Il castello dorato su sfondo rosso viene dalla madre Bianca, figlia di re Alfonso VIII di Castiglia. Carlo I (1226-1285), conte d'Angiò, re di Sicilia e conte di Provenza, figlio di Luigi VIII e Bianca di Castiglia. prima del 1246: d'azzurro seminato di gigli d'oro alla bordura di rosso carica di undici castelli d'oro. Il castello dorato su sfondo rosso viene dalla madre Bianca, figlia di re Alfonso VIII di Castiglia.

Dal 1246: d'azzurro seminato di gigli d'oro al lambello di rosso. Avendo ricevuto in appannaggio Angiò e Maine, riprese anche lo stemma di suo fratello Giovanni (1219-1232). Carlo è il fondatore della branca d'Angiò-Sicilia. Roberto (1256-1317), conte di Clermont e signore di Borbone, figlio di Luigi IX il Santo e Margherita di Provenza. D'azzurro seminato di gigli d'oro alla banda di rosso.

Roberto fu il capostipite della casata dei Borbone Giovanni Tristano (1250-1270), conte di Valois, figlio di Luigi IX e Margherita di Provenza; D'azzurro seminato di gigli d'oro alla bordura di rosso, portato in seguito da: Pietro I (1252-1283), conte d'Alençon, suo fratello; Carlo (1270-1325), conte di Valois, d'Angiò e del Maine figlio di re Filippo III l'Ardito; fondò la casata dei Valois. Pietro I (1252-1283), conte d'Alençon, figlio di Luigi IX e Margherita di Provenza prima del 1270: d'azzurro seminato di gigli d'oro alla bordura di rosso caricata di otto bisanti d'argento.

dal 1270: D'azzurro seminato di gigli d'oro alla bordura di rosso Luigi (1276-1319), conte d'Évreux, figlio di Filippo III e Maria di Brabante D'azzurro seminato di gigli d'oro alla banda composta d'argento e rosso.

Fondatore del casato d'Évreux-Navarra. Re di Francia e Navarra : Luigi X l'Attaccabrighe, Filippo V il Lungo, Carlo IV il Bello

Regina di Navarra: Giovanna II

Mezzo partito in 1 d'azzurro seminato di gigli d'oro, in 2 di rosso alla catena d'oro posta in orlo, in croce e in decusse, caricata nel cuore di uno smeraldo al naturale.

Dinastia di Valois Stemma Nome del principe e blasonatura Carlo di Valois (1270-1325), conte di Valois, d'Alençon, di Chartres e di Perche (dal 1285), conte d'Angiò e del Maine (nel 1290), duca d'Agiò (dal 1297), fondatore del casato dei Valois figlio di Filippo III e Isabella d'Aragona.

Fino al 1297: d'azzurro seminato di gigli d'oro alla bordura-lambello di rosso.

Dal 1297: d'azzurro seminato di gigli d'oro alla bordura di rosso. Carlo II (1297-1346), conte d'Alençon, figlio di Carlo di Valois. D'azzurro seminato di gigli d'oro alla bordura di rosso caricata di bisanti d'argento, portato in seguito da: Carlo III (1337-1375), conte d'Alençon, figlio di Carlo II d'Alençon Pietro II (1340-1404), conte d'Alençon, figlio di Carlo II d'Alençon. D'azzurro a tre gigli d'oro alla bordura di rosso caricata di bisanti d'argento, portato anche dai suoi discendenti conti d'Alençon. Roberto (1344-1377), conte di Perche, figlio di Carlo II d'Alençon. Partito: nel 1º d'azzurro seminato di gigli d'oro, alla bordura di rosso, caricato di sette bisanti d'argento con un castello d'oro in luogo del bisante al franco quartiere, nel 2º di rosso a due leopardi d'oro. Carlo IV (1489-1525), duca d'Alençon, conte d'Armagnac e Rodez. Inquartato, nel 1º e 4º d'azzurro a tre gigli d'oro alla bordura di rosso caricata di bisanti d'argento, nel 2º e 3º contro inquartato, in I e IV d'argento al leone rosso, in II e III di rosso al leopardo illeonito d'oro. Filippo (1336-1375), duca d'Orléans e conte di Valois, figlio di re Filippo VI, a sua volta figlio di Carlo di Valois Luigi I (1339-1384), duca d'Angiò, figlio di re Giovanni II il Buono. Luigi riprese lo stemma di Carlo di Valois e fondò la branca di Valois-Angiò. Giovanni (1340 † 1416), duca di Berry, figlio di re Giovanni II. D'azzurro seminato di gigli d'oro, alla bordura spinata di rosso. Carlo (1446-1472), duca di Berry, poi di Normandia e infine di Guienna, figlio di re Carlo VII nel 1461: D'azzurro a tre gigli d'oro, alla bordura spinata di rosso (Berry).

Mel 1465: Inquartato: nel 1º e 4º d'azzurro a tre gigli d'oro, alla bordura spinata di rosso (Berry); nel 2º e 3º di rosso a due leopardi d'oro (Normandia).

Dal 1469: Inquartato: nel 1º e 4º d'azzurro a tre gigli d'oro, alla bordura spinata di rosso (Berry); nel 2º e 3º, di rosso al leopardo d'oro (Guienna). Filippo II l'Ardito (1342-1404), conte di Turenna e duca di Borgogna, figlio di re Giovanni II. Fondatore del ramo Valois-Borgogna

d'azzurro, seminato di gigli d'oro, alla bordura composta di rosso e d'argento Luigi (1372-1407), duca d'Orléans, fratello di re Carlo VI. D'azzurro a tre gigli d'oro al lambello d'argento, portato in seguito da: Carlo (1394-1465), duca d'Orléans, figlio di Luigi; Luigi II (1462-1515), duca d'Orléans, prima di divenire re Luigi XII nel 1498, figlio di Carlo. Claudia (1499-1524), duchessa di Bretagna poi nel 1515 regina di Francia, figlia di re Luigi XII e Anna di Bretagna e moglie di re Francesco I

fino al 1514: inquartato d'azzurro a tre gigli d'oro e d'armellino.

nel 1514: partito d'azzurro a tre gigli d'oro al lambello d'argento e inquartato d'azzurro a tre gigli d'oro e d'armellino.

dal 1515: partito d'azzurro a tre gigli d'oro e inquartato d'azzurro a tre gigli d'oro e di armellino. Filippo (1396-1420), conte di Vertus, figlio di Luigi d'Orléans D'azzurro a tre gigli d'oro al lambello d'argento a tre pendenti, con quello centrale carico di un crescente di rosso. Giovanni (1400-1467), conte d'Angoulême, figlio di Luigi d'Orléans. D'azzurro a tre gigli d'oro al lambello d'argento a tre pendenti, ciascuno dei quali con un crescente di rosso, portato poi da: Francesco (1494-1549), conte d'Angoulême, nipote di Giovanni e futuro re Francesco I (dal 1515). Carlo (1459-1496), conte d'Angoulême, figlio di Giovanni d'Angoulême e padre di Francesco I. inquartato: nel 1º e 4º d'azzurro, a tre gigli d'oro, al lambello d'argento caricato di tre crescenti di rosso; nel 2º e 3º d'argento, alla vipera d'azzurro coronata d'oro ingollante un fanciullo di carnagione Carlo II, conte d'Angoulême e duca d'Orléans, figlio di Francesco I di Francia. inquartato: nel 1º e 4º d'azzurro, a tre gigli d'oro, al lambello d'argento; nel 2º e 3º d'argento, alla vipera d'azzurro coronata d'oro ingollante un fanciullo di carnagione Giovanni (1402-1468), conte di Dunois e Longueville, figlio illegittimo di Luigi d'Orléans. D'azzurro a tre gigli d'oro brisato in capo da un lambello d'argento e da una sbarra d'argento sul tutto;

i suoi discendenti, i duchi di Longueville, porteranno:

d'azzurro a tre gigli d'oro brisato da un lambello d'argento a tre pendenti e da un bastone scorciato d'argento in sbarra. Francesco (1518-1536), Delfino, duca di Bretagna, figlio primogenito di Francesco I. Inquartato; nel 1º e 4º controinquartato, in I e IV d'azzurro a tre gigli d'oro e in II e III d'oro al delfino azzurro, crestato, barbato, alettato, spasimato e orecchiuto di rosso; nel 2º e 3º contro inquartato, in I e IV d'azzurro a tre gigli d'oro, in II e III d'armellino, portato poi da: Enrico (1519-1559), suo fratello, Delfino e duca di Bretagna, poi dal 1549 re di Francia come Enrico II Francesco (1544-1560), Delfino, re consorte di Scozia, prima di diventare re di Francia come Francesco II, figlio di Enrico II. Inquartato: nel 1º e 4º controinquartato: in I e IV d'azzurro a tre gigli d'oro; in II e III d'oro al delfino azzurro, crestato, barbato, alettato, spasimato e orecchiuto di rosso; nel 2º e 3º d'oro al leone di rosso, alla bordura fiorita e contrafiorita di gigli dello stesso. Alessandro Edoardo (1551-1589), conte d'Angoulême, poi duca d'Orléans, d'Angiò, di Borbone e di Forez, pari di Francia, eletto re di Polonia nel 1573 e poi nel 1574 re di Francia come Enrico III, figlio di Enrico II

Fino al 1573: d'azzurro a tre gigli d'oro caricato di un lambello a tre pendenti di rosso

dal 1573: Inquartato: nel 1º e 4º di rosso, all'aquila d'argento, rostrata, lampassata, membrata, legata e coronata d'oro, nel 2º e 3º di rosso al cavaliere d'argento, con uno scudo azzurro con la croce patriarcale d'oro; sul tutto, d'azzurro a tre gigli d'oro.

Dinastia di Valois-Angiò Stemma Nome del principe e blasonatura Luigi I (1339-1384), duca d'Angiò e conte di Provenza.

Fino al 1382: d'azzurro seminato di gigli d'oro alla bordura di rosso.

Dal 1382: partito d'argento alla croce potenziata d'oro, accantonata da quattro crocette dello stesso e ripartito d'azzurro seminato di gigli d'oro al lambello rosso e d'azzurro seminato di gigli d'oro alla bordura di rosso, portato poi da: Luigi II d'Angiò (1377-1417), figlio ed erede di Luigi I; Luigi III d'Angiò (1403 † 1434), figlio ed erede di Luigi II. Renato (1408-1480), duca di Lorena, di Bar e d'Angiò, re di Napoli e conte di Provenza, figlio di Luigi II d'Angiò nel 1420: inquartato: nel 1º e 4º d'azzurro seminato di gigli d'oro alla bordura di rosso, nel 2º e 3º d'azzurro seminato di crocette d'oro e a due barbi addossati d'oro; sul tutto d'oro alla banda di rosso caricata con tre alerioni d'argento.

Nel 1435: troncato e tripartito in palo, nel 1º fasciato di rosso e argento di otto pezzi, nel 2º d'azzurro seminato di gigli d'oro al lambello d'argento, nel 3º d'argento alla croce potenziata d'oro accantonata da quattro crocette dello stesso, nel 4º d'azzurro seminato di gigli d'oro alla bordura di rosso, nel 5º d'azzurro seminato di crocette d'oro e a due barbi addossati d'oro e nel 6º d'oro alla banda di rosso con tre alerioni d'argento.

Nel 1443: troncato e tripartito in palo, nel 1º fasciato di rosso e argento di otto pezzi, nel 2º d'azzurro seminato di gigli d'oro al lambello d'argento, nel 3º d'argento alla croce potenziata d'oro accantonata da quattro crocette dello stesso, nel 4º d'azzurro seminato di gigli d'oro alla bordura di rosso, nel 5º d'azzurro seminato di crocette d'oro e a due barbi addossati d'oro e nel 6º d'oro alla banda di rosso con tre alerioni d'argento; sul tutto d'oro a quattro pali di rosso, portato poi da: Giovanni II (1425-1470), duca di Lorena e di Calabria, figlio di Renato Nicola (1448 † 1473), duca di Lorena, figlio di Giovanni.

nel 1453: troncato: nel capo interzato in palo, nel 1º fasciato di rosso e argento di otto pezzi, nel 2º d'azzurro seminato di gigli d'oro al lambello d'argento, nel 3º d'argento alla croce potenziata d'oro accantonata da quattro crocette dello stesso; in punta partito d'azzurro seminato di gigli d'oro e alla bordura rossa e d'azzurro seminato di crocette d'oro con due barbi addossati d'oro; sul tutto, d'oro a quattro pali di rosso.