La città metropolitana di Cagliari () è una città metropolitana italiana della Sardegna istituita il 4 febbraio 2016 e divenuta pienamente operativa il 1º gennaio 2017. È composta da 70 comuni (in parte conurbati), conta una popolazione di abitanti e si estende su una superficie di km².
Dal 2016 al 2025 è stata l'unica città metropolitana italiana istituita creando ex novo un ente aggregativo del capoluogo e della sua conurbazione (per complessivi 17 comuni) secondo una logica di area metropolitana, senza corrispondere allo stesso territorio della vecchia provincia. Nel 2025 ne è stato ampliato il territorio, inglobando 53 comuni che componevano la parte orientale della soppressa provincia del Sud Sardegna.
Geografia fisica
Territorio Il territorio è pianeggiante e collinare, ma presenta anche rilievi che si spingono oltre i mille metri d'altezza.
La porzione occidentale e centrale è dominata dalla pianura del Campidano, vasta depressione tettonica che si distende in direzione nord-sud e costituisce la principale area agricola dell'intera Sardegna. A ovest ed est di questa pianura si ergono i principali complessi montuosi del territorio.
A ovest si trova la catena del Sulcis, che include Monte Arcosu e Punta Sebera; a est si trova il Massiccio del Sarrabus-Gerrei. Queste montagne sono composte da scisti ordoviciani e graniti carboniferi. Le cime più elevate sono: il Monte Serpeddì, monte aguzzo che domina il basso Campidano e il golfo degli Angeli, che tocca i 1 069 metri d'altezza, e Punta Sa Ceraxa, uno dei Sette Fratelli, che raggiunge i 1 016 metri.
Verso nord-est fino al Sarcidano e alla Trexenta, si trovano altopiani interni e paesaggi collinari di natura prevalentemente calcarea e granitica. Nel settore nord-orientale si trova il salto di Quirra (massiccio del Monte Cardiga), che rappresenta sia il limite fisiografico che il confine con l'Ogliastra.
A nord Monte Santa Vittoria (1 234 m), propaggine meridionale del massiccio del Gennargentu.
Il territorio è dominato da depositi quaternari ed è caratterizzato dalla presenza di numerosi stagni e paludi. Le colline di Cagliari sono costituite da tre unità note come "Argille di Fangario", "Arenarie di Pirri" e "Calcare di Cagliari", appartenenti alla sequenza marina della successione vulcano-sedimentaria oligo-miocenica, testimoni della sedimentazione che nel corso del Miocene ha permesso lo sviluppo di bacini tra il Golfo di Cagliari e quello dell'Asinara.
Sulla successione miocenica poggiano i depositi quaternari dell'area continentale, suddivisi in due principali unità deposizionali: i sedimenti pleistocenici del Sintema di Portovesme, di origine marina e continentale, e i depositi alluvionali e di cordone litorale dell'Olocene.
La struttura ambientale orientale è caratterizzata dall'imponente retroterra montano del massiccio granitoide di Serpeddì-Sette Fratelli, che con le sue propaggini meridionali si distende fino alla fascia costiera.
Idrografia
Il Flumini Mannu è il tributario più importante della laguna di Santa Gilla; drena estese regioni dell'Iglesiente, del Sarcidano, della Marmilla e della Trexenta, sfociando nel settore nord-orientale dello stagno. Il Cixerri si origina invece dai rilievi dell'Iglesiente e confluisce anch'esso nella laguna.
Il Flumendosa è il secondo fiume della Sardegna per lunghezza, ma il primo per portata media.
Nel massiccio dei Sette Fratelli scorrono diversi ruscelli che danno vita ad alcuni corsi d'acqua di media importanza: quelli del versante nord-est si gettano negli stagni del Sarrabus, quelli verso ovest confluiscono nel rio Maidopis.
Il territorio metropolitano include alcuni importanti laghi artificiali: il lago Mulargia (tra i maggiori bacini idrici della Sardegna), il lago di Corongiu e il lago di Simbirizzi, quest'ultimo utilizzato a scopo idropotabile per l'area cagliaritana.
Zone umide e stagni
Il sistema delle zone umide è tra i più ricchi e diversificati della Sardegna meridionale. Lo stagno di Cagliari (o laguna di Santa Gilla) è un'area umida di 1 300 ettari alle porte del capoluogo, ed è una delle aree umide più estese d'Europa.
Il sistema di stagni del parco naturale regionale Molentargius-Saline, che Cagliari condivide con i comuni di Selargius, Quartucciu e Quartu Sant'Elena, costituisce l'altra grande zona umida periurbana del capoluogo.
A est, nei territori del Sarrabus acquisiti con l'allargamento, si trova lo stagno di Notteri nei pressi di Villasimius: situato dietro la spiaggia di Porto Giunco, le sue acque si colorano del rosa dei fenicotteri, che qui stazionano numerosi.
Coste e mare
La città metropolitana è bagnata dal Canale di Sardegna e dal Mar Tirreno. La fascia costiera comprende:
Il Golfo di Cagliari (o Golfo degli Angeli), con le spiagge del Poetto e le coste di Quartu Sant'Elena e Villasimius a est, e le coste di Capoterra e Pula a ovest fino a Chia; La costa del Sarrabus, che si estende da Villasimius fino a Muravera e Villaputzu, con spiagge come Feraxi, Colostrai e le foci dei rii sarrabeschi; Il promontorio granitico di Capo Carbonara e le isole dei Cavoli e di Serpentara, che rappresentano il confine morfologico tra il Golfo degli Angeli e il settore costiero orientale del Sarrabus.
Clima
La città metropolitana di Cagliari ha un clima mediterraneo, con estati calde e secche e inverni miti. Le temperature estive non di rado superano i 40 °C, mentre in inverno si possono registrare minimi al di sotto dello zero. Le aree interne del Sarrabus-Gerrei e del Sarcidano, presentano caratteri più continentali, con escursioni termiche stagionali più marcate e nevicate occasionali sulle vette oltre i 1000 m.
Storia La città metropolitana di Cagliari era già una delle 15 aree metropolitane italiane previste dalla Legge n. 142 dell'8 giugno 1990. La sua attuazione e delimitazione ai sensi dell'art. 17 della stessa legge sarebbe dovuta avvenire da parte della regione autonoma.
Con legge regionale n. 4 del 2 gennaio 1997 (Riassetto generale delle province e procedure ordinarie per l'istituzione di nuove province e la modificazione delle circoscrizioni provinciali) venne stabilito che in "(...) riferimento al territorio di Cagliari lo schema di assetto provinciale può prevedere (...) la delimitazione dell'area metropolitana con l'istituzione della relativa autorità o comunque altre speciali forme di autonomia politica ed organizzativa tali da consentire il governo dello sviluppo ed il coordinamento delle funzioni dell'area".
La riforma costituzionale del 2001 aveva previsto che l'area metropolitana una volta delimitata potesse assumere la denominazione di città metropolitana e acquisire le funzioni della provincia.
Nello stesso anno la regione Sardegna con la legge regionale n. 9 del 12 luglio 2001 in attuazione della precedente legge regionale n. 4 del 1997 istituiva le quattro nuove province di Carbonia-Iglesias, del Medio Campidano, dell'Ogliastra e di Olbia-Tempio e ridelimitava le province esistenti ma senza istituire la città metropolitana cagliaritana.
La città metropolitana di Cagliari è guidata dal sindaco dello stesso capoluogo di regione, ed è stata istituita a seguito dell'approvazione della riforma regionale degli enti locali che ha anche soppresso definitivamente le nuove province istituite nel 2001 (Olbia-Tempio, Ogliastra, Medio Campidano e Carbonia-Iglesias). Restano in vita le province "storiche" di Sassari e Nuoro (in quanto previste dallo statuto speciale regionale) e quella di Oristano, mentre la restante parte della provincia di Cagliari e le ex province del Medio Campidano e Carbonia-Iglesias sono state fuse nella provincia del Sud Sardegna il 4 febbraio 2016, suddividendo di fatto l'isola in 5 ambiti provinciali. Nel 2021 è stata approvata un'ulteriore legge regionale che prevede un nuovo riordino degli enti locali e di conseguenza la ex provincia di Sassari è stata suddivisa nella provincia della Gallura Nord-Est Sardegna a est mentre a ovest i comuni hanno formato la nuova città metropolitana di Sassari, inoltre la porzione meridionale della provincia di Nuoro si è distaccata per formare la nuova provincia dell'Ogliastra e quella del Sud Sardegna ha avuto le stesse sorti di quella di Sassari, in quanto è stata soppressa in favore della provincia del Medio Campidano a nord-ovest e della provincia del Sulcis Iglesiente a sud-ovest, mentre i comuni delle rimanente porzione orientale sono stati annessi alla città metropolitana di Cagliari. Sostanzialmente sono state ripristinate le ex province istituite secondo la legge regionale del 2001 con la significativa differenza del cambio di nome di tre, in quanto la provincia del Sulcis Iglesiente coincide con la vecchia provincia di Carbonia-Iglesias, quella della Gallura Nord-Est Sardegna con quella di Olbia-Tempio e la città metropolitana di Cagliari ingrandita con la ex provincia di Cagliari, mentre la provincia di Oristano è l'unica provincia ad essere rimasta sostanzialmente invariata. Le modifiche sono entrate ufficialmente in vigore il 1º giugno 2024.
In attuazione dell'articolo 2, comma 1, lettera b); dell'articolo 17, comma 2, della legge regionale n. 2 del 2016https://www.regione.sardegna.it/documenti/1_569_20160422110636.pdf, dal 1º giugno 2025 i comuni della città metropolitana di Cagliari sono passati da 17 a 70.
A seguito della deliberazione della giunta regionale n. 54/21 del 30 dicembre 2024 è avvenuto il trasferimento alle province del Sulcis Iglesiente, del Medio Campidano e alla città metropolitana di Cagliari del personale della provincia del Sud Sardegna.
Il 17 marzo 2016 il sindaco metropolitano di diritto Massimo Zedda si è insediato a palazzo Regio (sede dell'ente), il successivo 3 aprile si sono tenute le prime elezioni a suffragio ristretto che hanno designato il primo consiglio metropolitano. Nella successiva tornata elettorale a suffragio ristretto del 22 ottobre 2016 i consiglieri eletti sono stati in totale 14, di cui 7 di centro-sinistra, 5 di centro-destra, uno del Movimento 5 Stelle e uno del Partito Sardo d'Azione; Zedda viene riconfermato sindaco metropolitano come da statuto.
L'11 marzo 2019 Massimo Zedda rassegna le dimissioni da sindaco di Cagliari optando per la carica di consigliere regionale, conseguentemente il 25 marzo 2019 rassegna le dimissioni da sindaco metropolitano. Come previsto dalla legge regionale 4 febbraio 2016, n. 2 "Riordino del sistema delle autonomie locali della Sardegna" art. 20, commi 3 e 4, a seguito delle dimissioni del sindaco del comune di Cagliari e fino all'insediamento del nuovo sindaco metropolitano, le funzioni vengono esercitate dal vicesindaco. Il 25 marzo 2019, durante la conferenza metropolitana, il sindaco dimissionario Zedda nomina vicesindaco della città metropolitana di Cagliari Francesco Lilliu (nominato con disposizione n. 3 del 25 marzo 2019). Eletto nel 2016 consigliere metropolitano nella lista "Centrosinistra metropolitana", Lilliu è stato nominato delegato metropolitano in materia di pianificazione strategica, politiche europee e innovazione con decreto del sindaco metropolitano n. 4 del 10 marzo 2017.
Il 16 giugno 2019, in occasione del rinnovo del consiglio comunale di Cagliari, viene eletto al primo turno con 33.907 voti e il 50,12% Paolo Truzzu, esponente di Fratelli d'Italia candidato della coalizione di centro destra civica e sardista, il quale subentra di diritto alla carica di sindaco metropolitano, poi a seguito delle elezioni comunali a Cagliari del 2024 gli subentra l'ex sindaco Massimo Zedda, che torna quindi a ricoprire la carica la carica di sindaco del capoluogo sardo.
Simboli Araldica
Con la delibera n. 2, adottata nella seduta del Consiglio Metropolitano del 29 marzo 2017, l'ente ha stabilito le regole di composizione dei simboli della città metropolitana. Stemma
Secondo l'art. 2, comma 3 dello Statuto della Città Metropolitana di Cagliari, l'ente adotta lo stemma così descritto: