Laquilone è un oggetto più pesante dell'aria vincolato a terra da un filo, che può volare sfruttando la forza di portanza generata dal vento.

Il vento può anche essere virtuale, cioè prodotto dal movimento del pilota. Questa tecnica ne consente l'utilizzo anche in assenza di vento e conseguentemente anche in interni (indoor).

Esistono diversi tipi di aquilone, ecco i più conosciuti: aquiloni statici aquiloni combattenti aquiloni acrobatici aquiloni da trazione

Laquilone statico è controllato da un unico filo che rimane in aria in una posizione fissa (statica). Esistono un'infinità di aquiloni statici che vanno dalle classiche losanghe per bambini fino a grandissimi e complicatissimi aquiloni che richiedono mesi di lavoro per essere costruiti ed altrettanti per essere testati.

L'''aquilone combattente è controllato da un unico cavo, ma grazie alle sue caratteristiche costruttive può passare da una configurazione stabile (quando il filo di ritenuta viene tenuto fermo presenta una forma a diedro, generata dalla spinta del vento sulla superficie dell'aquilone) ad una configurazione instabile (quando la tensione del filo di ritenuta viene allentata). Nella configurazione instabile l'aquilone è tendenzialmente piatto e tende a compiere dei giri su se stesso. L'aquilonista che guida l'aquilone combattente può fargli compiere dei movimenti alternando la trazione sul cavo di ritenuta, ottenendo quindi delle acrobazie che possono essere giri su se stesso (spin), picchiate, cabrate, volo orizzontale e volo obliquo. Per facilitare il recupero e il rilascio veloce del filo generalmente si usano dei rocchetti o avvolgi-cavo che possono variare dalle forme più semplici (yo-yo) fino alle versioni più complicate provviste di cuscinetti a sfera. Questo tipo di aquilone è molto diffuso nelle culture asiatiche, ove vengono effettuati dei veri e propri combattimenti aerei (da cui deriva il nome). Il combattimento consiste nell'aggredire gli aquiloni avversari compiendo acrobazie finalizzate a recidere il cavo di ritenuta degli avversari. In alcune culture sul cavo viene incollata polvere e minuscole schegge di vetro per renderlo abrasivo e quindi recidere meglio i cavi avversari.

Laquilone acrobatico è invece controllato da due o quattro fili e, a differenza dello statico, esegue acrobazie (trick) nel cielo. Nelle gare i partecipanti devono sostenere 3 diverse prove: Le figure di precisione: raffigurazione nel cielo di figure obbligatorie riportate su carta La routine di free-style: praticamente una sessione di volo libero in cui si deve dimostrare la padronanza dell'aquilone. Il balletto: esecuzione di acrobazie a tempo di musica, un po' come avviene nella danza artistica (con le ovvie differenze). Le competizioni sono suddivise per tipo di aquilone (2 o 4 cavi) e possono essere individuali, in coppia (pair) e in squadra (team) composta da più di due atleti. L'aquilonismo acrobatico è molto praticato in Francia e negli Stati Uniti, è diffuso in Canada, Regno Unito, Germania, Paesi Bassi e Svizzera, anche in Italia esiste un buon numero di praticanti e di gruppi aquilonistici.

Per la pratica degli sport con aquilone da trazione ne esistono tipi diversi gonfiabili o a cassoni, a seconda della presenza o meno di una camera d'aria gonfiabile. Un aquilone associato all'utilizzo di una tavola da acqua permette la pratica del kite surf, associato ad una tavola da snowboard diventa kite-snow ma può essere utilizzato anche con un buggy, uno speciale carrellino, o un mountain board, una particolare tavola da skateboard, utilizzabile su terreni sconnessi o sabbia battuta.

Storia Sebbene non ci siano prove storiche inconfutabili, è oramai accettato da tutti gli esperti che gli aquiloni furono inventati anni fa in Cina, paese dove erano disponibili i materiali più adatti alla loro costruzione: il tessuto di seta per la velatura, i fili di seta intrecciata per i fili di ritenuta, il legno di bambù elastico e resistente per il telaio. Dapprima si riteneva che l'aquilone fosse stato inventato nel V secolo a.C. dai filosofi cinesi Mozi e Lu Ban. Ma già nel 549 a.C. è dimostrato da un documento che si facevano volare aquiloni di carta come segnali in una missione di salvataggio.Needham, Volume 4, Part 1, 127. Fonti medievali cinesi riportano l'uso degli aquiloni per la misura delle distanze, per la verifica della velocità del vento, per il sollevamento umano, per le segnalazioni e le comunicazioni durante le operazioni militari. L'aquilone cinese più antico conosciuto era piatto (non curvato) e rettangolare. Le fonti storiche descrivono in seguito aquiloni senza coda ma con tensori per arcuare la superficie e renderli più stabili. Gli aquiloni erano dipinti con scene mitologiche e a volte erano dotati di arpe eoliche o fischietti per produrre suoni una volta in volo., CAMBODIA PHILATELY., 1907, NY Times., Sim Sarak and Cheang Yarin, Ministry of Culture and Fine Arts, Cambodia 2002. Dopo la sua introduzione in India, l'aquilone si trasformò in aquilone combattente e prese il nome di patang, una tradizione che si perpetua tuttora ogni anno in India al festival di Makar Sankranti dove ne vengono fatti volare migliaia. L'aquilone era conosciuto in tutta la Polinesia, e si presume sia stato diffuso a partire dalla Cina. Aquiloni di forma antropomorfa costruiti con stoffa e legno venivano usati in Polinesia nelle cerimonie religiose, per diffondere le preghiere agli dei.

Le antiche usanze polinesiane lasciano intravedere quali possano essere state le antiche tradizioni dell'aquilone nell'Asia antica.

L'uso dell'aquilone si diffuse in Europa in tempi relativamente recenti, nonostante stendardi gonfiati dal vento fossero già usati dai romani. Le prime descrizioni degli aquiloni furono diffuse attraverso gli scritti di Marco Polo alla fine del XIII secolo mentre i primi aquiloni provenienti dal Giappone e dalla Malesia furono importati da marinai nel 16º e 17º secolo. Inizialmente vennero considerati delle vere e proprie curiosità ma successivamente nel 18^ e 19^ secolo gli aquiloni furono un veicolo delle ricerche scientifiche. Nel 1750 Benjamin Franklin pubblicò la descrizione di un esperimento per provare che il fulmine è una manifestazione di elettricità, facendo volare un aquilone durante un temporale: non ci sono prove che Franklin effettuò realmente l'esperimento in quanto tale esperimento sarebbe estremamente pericoloso, se non fatale. Gli aquiloni furono usati durante la ricerca e lo sviluppo dai fratelli Wright per la costruzione del primo aeroplano alla fine dell'Ottocento. Nei successivi 70 anni furono progettati molti aquiloni e parecchi di questi furono brevettati. Fra i vari brevetti troviamo l'aquilone a forma di diamante di Eddy privo di coda, il tetraedro, il flexible kite, l'ala di Rogallo, lo sled e il parafoil. È molto probabile che tutti questi brevetti contribuirono all'invenzione dei moderni deltaplani.. In effetti il periodo che va dal 1860 a circa il 1910 divenne una specie di età dell'oro per l'aquilone. Aquiloni vennero usati per scopi scientifici, specialmente in meteorologia, aeronautica, comunicazioni radio e fotografia; vennero sviluppati numerosi sistemi di sollevamento umano e di trazione di veicoli con gli aquiloni. Da Giovanni Pascoli gli fu dedicata una celebre poesia scritta nel 1897 e intitolata L'aquilone..

In seguito, la crescita e la diffusione degli aeroplani fecero diminuire l'interesse verso gli aquiloni. Durante la seconda guerra mondiale vi fu un utilizzo marginale per usi militari (si veda Focke-Achgelis Fa 330) ma da allora gli aquiloni sono usati principalmente per scopi ricreativi.

Morfologia Nell'aquilone generalmente troviamo una vela, un telaio, delle briglie, e opzionalmente una o più code. La velatura può avere le forme più diverse, a seconda dei tipi (descritti più avanti) e della fantasia del costruttore. La vela nella stragrande maggioranza dei casi presenta una simmetria longitudinale. Ad esempio negli aquiloni piani a forma di losanga abbiamo due ali, che sono suddivise dalla spina centrale che costituisce il telaio. Le ali hanno un bordo di entrata e un bordo di uscita dell'aria. Si considera la punta dell'aquilone quella più vicina all'origine del vento. Nella parte opposta alla punta dell'aquilone può essere agganciata una coda. Il telaio ha la funzione di mantenere aperta la velatura. Genericamente la parte del telaio disposto nella direzione del vento viene chiamato longherone o spina, le parti invece perpendicolari al longherone vengono chiamate traverse. Il telaio si colloca sulla velatura nella parte non colpita dal vento. Il telaio si congiunge con la velatura tramite delle apposite tasche opportunamente rinforzate, o con delle legature. La briglia è un insieme di fili e o parti di velatura opportunamente sagomate (dette chiglie), che nel loro insieme determinano l'inclinazione relativa dell'aquilone con la direzione del vento (vedi nella sezione fisica dell'aquilone la spiegazione). La coda può essere una striscia di tessuto piana oppure un tubo. Esistono anche altri tipi di coda dalle forme più complesse.

Materiali Per costruire la velatura vengono utilizzati materiali leggeri e resistenti, che possono essere tradizionali come la carta e la seta oppure materiali moderni, come il ripstop, il mylar, il kevlar o il dacron. Nella scelta dei materiali incide la forma e il tipo dell'aquilone: ad esempio per gli aquiloni gonfiabili viene utilizzato principalmente il ripstop, per gli acrobatici sia il ripstop che il kevlar. Per i combattenti i materiali principali sono la carta ed il mylar. Anche per il telaio si privilegiano materiali flessibili, leggeri e resistenti. Fra i materiali tradizionali abbiamo il bambù, il legno ramino, mentre i materiali tecnici moderni sono la fibra di vetro (piena per le piccole sezioni, cava per le sezioni più grandi), vari tipi di fibra di carbonio. Per i cavi di ritenuta vanno privilegiati fili leggeri, resistenti e non elastici. Possono essere usate fibre naturali come il lino, il cotone, nella forma di multi filamenti, generalmente intrecciati. Materiali moderni sono invece trecciole di nylon, poliestere, rayon, dacron, kevlar, dyneema, Spectra. Per le briglie si usano gli stessi materiali usati per i cavi di ritenuta, nelle sezioni e carichi di rottura proporzionati.

Tipi di aquiloni Si possono individuare i seguenti tipi di aquiloni: http://www.kiteplans.org/. Piani A diedro Cellulari Delta Ala Rogallo Ibridi Gonfiabili L'uomo Aquilone

Piani Sono quegli aquiloni la cui forma si sviluppa essenzialmente su un solo piano: di questo tipo sono gli aquiloni come la losanga, l'eddy.

A diedro Sono aquiloni la cui superficie presenta un angolo o diedro che ne rende più stabile il volo. Ne è esempio il roller.

Cellulari Il nome di questo tipo di aquiloni deriva dal fatto che in essi una figura geometrica solida viene replicata più volte per costituire la forma finale dell'aquilone. Le figure più comuni sono i tetraedri e i parallelepipedi. Un esempio illustre di questo tipo di aquiloni deriva dagli studi approfonditi eseguiti da Alexander Graham Bell e il suo tetraedro. Un altro importante rappresentante di questa categoria è il Cody di Samuel Franklin Cody.

Altri rappresentanti moderni di questa categoria sono il “Prof Waldrof Box kite” inventato nel 1977 da Peter Waldron e il Tri-D Box di Peter Lynn.

Delta Sono aquiloni di forma triangolare, dotati di una chiglia centrale, ovvero un triangolo di stoffa disposto centralmente che si sviluppa sul piano verticale e che costituisce anche la briglia dell'aquilone. Le due ali, anch'esse di forma triangolare, sono steccate sul bordo d'ingresso, e vengono tenute aperte da una stecca trasversale detta traversa. La traversa non è vincolata con il corpo dell'aquilone, ma solo fissata alle stecche del bordo di entrata. Da questo tipo di aquiloni derivano moltissimi aquiloni acrobatici.

Ala Rogallo