Biografia Nata a Torino, era la figlia di Italo de Feo, giornalista, nonché storico, politico, direttore della Rai e capo dell'ufficio stampa del Comitato di Liberazione Nazionale. Era una giornalista professionista iscritta, dal 1966, all'Ordine dei giornalisti del Lazio.
Carriera giornalistica Dal 1976 e fino al 1996 ha collaborato insieme a Flora Favilla alla rubrica quotidiana del TG1 curata da Giorgio Ponti Almanacco del giorno dopo. Precedentemente ha lavorato sette anni, sempre per la stessa testata, . Era anche inviata speciale del TG1 per l'arte e la cultura.
Attività politica Alle elezioni politiche del 2008, su invito di Silvio Berlusconi, è stata candidata al Senato della Repubblica, tra le liste del Popolo della Libertà nella circoscrizione Campania in decima posizione, venendo eletta senatrice. Nella XVI legislatura della Repubblica è stata componente della 7ª Commissione Istruzione pubblica, beni culturali, della Commissione straordinaria per il controllo dei prezzi e del Comitato parlamentare Schengen, Europol e immigrazione.
Alle elezioni politiche del 2013 annuncia di non volersi ricandidare in Parlamento.
Morte È morta il 23 giugno 2021 nella sua casa di Napoli, all'età di 84 anni, dopo una lunga malattia. I funerali si svolgono nella chiesa di San Gennaro, in via Bernini, al Vomero. Le ceneri riposano nella cappella di famiglia al cimitero di Mirabella Eclano, accanto ai genitori e al marito, scomparso nel 2025.
Vita privata Sia il re di Grecia Costantino II sia il re di Spagna Juan Carlos I manifestarono l’intenzione di sposarla.
Ha vissuto a Napoli fino al matrimonio avvenuto nel 1965 con il collega Emilio Fede, da cui ebbe due figlie, Sveva e Simona.
Vicende giudiziarie Comproprietaria della storica Villa Lucia nel quartiere collinare del Vomero a Napoli, il 4 maggio 2006, su denuncia di Italia Nostra, i vigili antiabusivismo del comune di Napoli appongono i sigilli alla villa, scoprendo e bloccando lavori abusivi in corso e aprendo un procedimento penale nei confronti della De Feo. Sono stati infatti rilevati abusi interni ed esterni e lavori in corso senza una serie di autorizzazioni da parte della sovrintendenza, nonostante la villa fosse sottoposta a vincolo in base alla legge del 1939 sui beni monumentali (aggiornata con il "Codice" varato del ministro Giuliano Urbani), in relazione alla manomissione di decorazioni neoclassiche. Nessuna autorizzazione neanche da parte del genio civile in relazione al consolidamento del terrazzo di Villa Lucia, dove erano in atto lavori con l'utilizzo di cemento armato.
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Giornalisti figli d'arte Categoria:Politici del Popolo della Libertà Categoria:Politici figli d'arte Categoria:Senatori della XVI legislatura della Repubblica Italiana