Spirito libero e razionale, pastore anglicano di posizioni eterodosseNota di pag. 184 a I viaggi di Gulliver, Giunti junior, edizione per ragazzi, tradotta da Giuliana Berlinguer, 2010., è considerato tra i maestri della prosa satirica in lingua inglese, attraverso cui si occupò di politica e religione, mettendo in luce certa follia e presunzione umana. Le sue opere più note sono le satire, I viaggi di Gulliver, Il racconto di una botte e il pamphlet Una modesta proposta. In particolare, nel Gulliver, il suo capolavoro, sotto l'aspetto fittizio della fiaba, dà sfogo alla propria misantropia e rabbia nei confronti dei vizi del genere umano e del mondo a lui contemporaneo.Sambugar, Salà, Letteratura modulare, la nuova Italia.

Scrisse anche poesie e saggi.

Biografia e opere

Il padre di Swift, anche lui di nome Jonathan (1640-1667), morì prima che il futuro scrittore nascesse. Questi venne alla luce il 30 novembre 1667, nella casa dello zio Godwin Swift, in un vicolo di Dublino, Hoey's Court. Jonathan Sr. e la moglie Abigail, che si erano sposati nel 1664, avevano già una figlia, Jane, nata 18 mesi prima del fratello. La reale identità del padre, come l'anno in cui Swift nacque, sono però oggetto di dubbio. Fu presumibilmente battezzato nella vicina chiesa parrocchiale, la St. Werburgh's Church, ma quando chiese il proprio atto battesimale, anni dopo, scoprì che la sua nascita non era stata registrata, fatto comunque non inusuale all'epoca.L. Damrosch. Jonathan Swift. His Life and His World, New Haven and London 2013, p. 9..

Il nonno paterno, Thomas, fu vicario di Goodrich, nell'Herefordshire, e il suo sostegno al re Carlo I, ai tempi della guerra civile inglese, oltre a compromettere la sua posizione e a costargli l'incarico, sarà poi motivo di vanto per il nipote. Quando Jonathan Sr., settimo o ottavo dei suoi figli, morì, lasciò la moglie in ristrettezze economiche. Di Abigail si prese cura il cognato Godwin, figlio primogenito di Thomas, nella cui casa Swift nacque e visse in tenerissima età.P. J. deGatengo, R. Jay Stubblefield, Critical Companion to Jonathan Swift, New York, Facts on File, 2006, p. 3.

Quando aveva solo un anno di vita, la balia lo portò con sé a Whitehaven, cittadina sulla costa nord-occidentale dell'Inghilterra. Non era raro che la prima educazione dei bambini fosse affidata alla balia, ma la ragione del viaggio non è mai stata chiarita: potrebbe essersi trattato di un rapimento o di un affidamento volontario, avvenuto con il beneplacito consenso della famiglia. In ogni caso, Swift rimase con la balia a Whitehaven «quasi tre anni», secondo l'edulcorato ritratto che lo scrittore avrebbe tracciato della vicenda, prima del ritorno in Irlanda.L. Damrosch, cit, pp. 12-14.

Swift era nato in una famiglia anglicana, in un'epoca in cui l'Irlanda era popolata per il 75% da cattolici. Gli anglicani, circa il 10% della popolazione, erano una minoranza privilegiata, i soli a poter votare, frequentare l'università ed entrare in Parlamento. Bambino, Jonathan fu mandato al College di Kilkenny, la miglior scuola d'Irlanda. Secondo i suoi resoconti, vi sarebbe arrivato a sei anni, ma Ehrenpreis, ad esempio, pospone la data fino ai nove anni, sostenendo che quella era l'età abituale in cui si entrava al College di questa città, situata sul fiume Nore, a sud-ovest di Dublino.L. Damrosch, cit., p. 17, I. Ehrenpreis, Swift. The Man, His Works, and the Age, vol. I, Cambridge 1962, p. 35.

A Kilkenny la disciplina era ferrea e la vita scandita dalle preghiere mattutine e serali, dallo studio quotidiano e dal servizio religioso domenicale. Gli insegnamenti impartiti erano essenzialmente il latino e il greco, mentre non si studiavano matematica, scienze e storia. Negli anni al College diventò amico di William Congreve, futuro importante drammaturgo. Dopo la sua morte, Swift ebbe a dire che gli aveva voluto bene fin dall'inizio e che era sempre stato «un amico molto gradevole».L. Damrosch, cit., pp. 18-19.

Il 24 aprile 1682, all'età di 14 anni, entrò al Trinity College di Dublino pag. X. - dove il prerequisito era appartenere alla Chiesa d'Irlanda -, assieme al cugino Thomas.L. Damrosch, cit., p. 21. Benché le materie preferite da Swift fossero la poesia e la storia, il programma scolastico verteva fondamentalmente sulle lingue greca e latina e sulla logica filosofica. Swift confidò poi al suo figlioccio Thomas Sheridan che non era riuscito a «leggere tre pagine» di nessuno dei trattati che gli venivano imposti, opera di autori quali Burgersdicius, e «che poteva ragionare benissimo» anche senza apprendere «l'arte del ragionamento» che, secondo il suo tutore, quei testi insegnavano.T. Sheridan, An Oration, Pronounced before a Numerous Body of the Nobility and Gentry, 1757, cit. in E. K. Sheldon, Thomas Sheridan of Smock-Alley, Princeton, Princeton University Press, 1967, p. 16, e in L. Damrosch, cit., p. 23.

I registri della scuola testimoniano che il rendimento in filosofia era effettivamente scarso, mentre andava bene in latino e greco. D'altra parte, costante sarà il suo disprezzo dell'astratto filosofeggiare, mentre amerà sempre i classici. Al College socializzava con facilità, inserendosi nel clima goliardico che lo contraddistingueva. Benché non risulti implicato in gravi episodi di ribellione o indisciplina, fu diverse volte punito, come testimoniano ancora i registri, per essere rimasto troppo a lungo in città o per aver saltato il servizio religioso.L. Damrosch, cit., pp. 24-25.

Dopodiché, nel 1688, Swift si trasferì in Inghilterra, dove lavorò come segretario del diplomatico e scrittore William Temple, lontano parente della madre, posto che continuò a occupare - pur con varie interruzioni durante le quali tornò in Irlanda dove venne anche nominato pastore anglicano, più per mantenersi che per vocazione - fino alla morte di Temple, avvenuta nel 1699. Dal 1695 al 1696 fu parroco a Kilroot, nell'Irlanda del Nord, ma ben presto fu esentato dall'attività pastorale per le posizioni eterodosse e critiche nei confronti delle religioni.Sambugar, Salà, op. cit.

Dopo il 1689 venne iniziato in Massoneria nella loggia "Goat at the Foot of the Haymarket" n. 16Lambros Couloubaritsis, La complexité de la Franc-Maçonnerie. Approche Historique et Philosophique, Bruxelles, 2018, Ed. Ousia, p. 211..

Conformemente al suo spirito anticonformista, nel 1697 scrisse la Battaglia dei libri (The Battle of the Books), un poema eroico e satirico (sul modello di Alexander Pope) in cui egli prendeva la parola sulla controversia circa la superiorità dei tempi antichi rispetto a quelli moderni, un tema caro alla letteratura dell'epoca. Per lui tutti i tempi, una volta vissuti, diventano inferiori, e quindi egli considerava superiori i tempi antichi perché ormai non potevano più essere vissuti. Con una satira pungente, inoltre, denunciò la finta erudizione dei suoi giorni.

Il successo del suo libro permise a Swift di procurarsi del denaro, col quale riuscì a viaggiare molte volte a Londra; nella capitale inglese conobbe Esther Johnson, meglio nota come Stella, di cui si innamorò ricambiato. Il padre di Stella, un diplomatico amico della madre di Swift, chiese allo scrittore di completare l'educazione della figlia; in tal modo egli riuscì a occuparsi della letteratura senza dover rinunciare alla scrittura e alla lettura. Contemporaneamente ebbe anche una difficile relazione con Esther Vanhomrigh, detta Vanessa.

Nel 1700 Swift ottenne il vicariato di Laracor e fu nominato canonico della cattedrale di San Patrizio a Dublino; l'anno successivo, dopo aver ottenuto il dottorato in teologia al Trinity College, si recò in Inghilterra, dove pubblicò il suo primo opuscolo politico, A discourse of the Contest and Dissensions between the Nobles and Commons in Athens and Rome.

Nel 1704 pubblicò anonimamente la famosa Favola della botte o della vasca da bagno (Tale of a Tub), una satira in prosa sulle Chiese anglicana, cattolica e calvinista e sulle moderne convinzioni politico-religiose. Scritta tra il 1694 e il 1697, metteva in ridicolo, in maniera originale e divertente, varie forme di pedanteria e di presunzione. Nonostante tale opera fosse stata pubblicata anonimamente, Swift ritenne che questa fosse la causa per la quale divenne inviso alle autorità ecclesiastiche anglicane, che gli preclusero la possibilità di una brillante carriera.

Tra il 1707 e il 1709 Swift soggiornò per lungo tempo in Inghilterra con lo scopo di ottenere dalla regina Anna l'estensione al clero anglicano irlandese dell'esonero da una tassa, come concesso al clero inglese. Questa permanenza gli permise di venire a contatto con i principali esponenti politici dei partiti tories e whigs.

Nell'ottobre 1710 Robert Harley, importante leader del partito tory, affidò a Swift la redazione del periodico del partito, lExaminer. Quando, nel 1711, i tories presero il potere, Swift divenne uno scrittore molto influente; alla redazione dellExaminer affiancò quella di un altro importante giornale politico, lo Spectator. In questi anni fu il confidente di Harley, di Henry St John e l'amico di intellettuali quali Alexander Pope, John Gay e il dottor Arbuthnot, con i quali proprio in quegli anni fondò lo Scriblerus Club.

Nel 1713 divenne il Decano della cattedrale di San Patrizio a Dublino, anche se aspirava a un incarico importante in Inghilterra; il 1º agosto 1714, improvvisamente e inaspettatamente, morì la regina Anna e i whigs fecero salire sul trono il protestante Giorgio di Hannover; i principali protettori di Swift caddero in disgrazia, Harley fu rinchiuso nella torre di Londra, St. John fuggì in Francia e Swift tornò in Irlanda, da cui non si mosse per dodici anni.

Molto probabilmente in questo periodo in Irlanda scrisse il suo capolavoro. Nel 1726 e nel 1727 soggiornò più volte in Inghilterra presso il suo amico Pope. Il successo dei Viaggi di Gulliver fu enorme, ma a questo si contrappose l'aggravamento della sua malattia uditiva, la sindrome di Menière; questo, unito alla morte di Stella nel 1728, renderà Swift sempre più solitario e misantropo.

I sermoni Quale pastore anglicano, fu autore di numerosi sermoni. Fra questi un sermone sulla resurrezione di Eutico (in greco "buona sorte") esorta i pastori a prediche brevi per superare la pratica decadente che ha portato i fedeli ad addormentarsi in Chiesa, secondo quanto insegnato nella parabola del seminatore.

Eutico si era addormentato, ed era morto cadendo a terra, a causa di un sermone troppo lungo di Paolo, durante una celebrazione eucaristica la sera della domenica (Atti degli Apostoli 20:09)

Le altre opere e i giornali Altra opera importante di Swift fu La condotta degli alleati (1711); in questo testo, di carattere storico e politico, egli accusa il partito whig di aver prolungato volontariamente la durata della guerra di successione spagnola al fine di ottenere vantaggi di tipo politico. Il libro ebbe molto successo, ma causò allo scrittore, simpatizzante dei tories, alcuni disagi. Infatti l'opinione pubblica si lamentava, ritenendo che con questo trattato, a causa di presunte condizioni di pace inique, l'Inghilterra avesse fallito gli obiettivi per i quali la guerra era iniziata. Grazie alla sua irresistibile retorica, l'intera analisi è condotta in maniera generale come un imparziale esame dei fatti della guerra e del bisogno della pace, nella quale l'autore si appella esplicitamente all'intera nazione, identificandosi con la popolazione stessa, dicendo ciò che l'opinione pubblica sperava lui dicesse, ma allo stesso tempo rendendo le loro ansie reali, lavorando su un numero di pregiudizi cari ai suoi lettori, cioè che l'Inghilterra dovesse essere la padrona del potere marittimo e che fosse innaturale per lei essere coinvolta in una guerra largamente combattuta sul continente, facendo sembrare così tutte le vittorie ottenute come uno spreco di risorse che avrebbero portato solo a debiti di guerra.