La Settimana Santa di Siviglia (Semana Santa in spagnolo) è il più importante avvenimento della tradizione religiosa che si tiene nella città spagnola di Siviglia, e precede di qualche settimana l'altro grande appuntamento annuale della vita sivigliana: la Fiera di Aprile. La Settimana Santa di questa città è una delle più importanti dell'intero panorama mondiale ed è gemellata con la Settimana Santa di Caltanissetta e con la Settimana Santa di Malaga. La manifestazione inizia il giorno della Domenica delle Palme e termina in corrispondenza della Pasqua, e fino a 60 confraternite portano in processioni immagini relative alla Passione di Cristo.
Sono molti gli abitanti di Siviglia che accompagnano le immagini vestendo l'abito di Nazareno e indossando in testa il capirote, cioè il caratteristico copricapo a punta. Alcuni portano ceri, croci, turiboli dove brucia l'incenso; altri detti costaleros si portano sulle spalle le andas, su cui poggiano statue sacre. La Settimana Santa viene vissuta durante tutto l'anno, le confraternite lavorano giorno per giorno attraverso quelli che vengono definiti i suoi tre pilastri fondamentali: Formazione, Culto e Carità. Sono molteplici le opere assistenziali che le confraternite portano avanti in città ed in provincia. I riti della passione sono il culmine delle attività che però si protraggono per tutto l'anno, la differenza più evidente è che i primi sono i soli effettuati in ambiente esterno. Esiste un Consiglio Generale delle Fratellanze e delle Confraternite i cui membri sono eletti ogni quattro anni dai Confratelli Anziani delle distinte Fratellanze che si incarica dell'organizzazione della Settimana Santa tramite accordi con le autorità pubbliche.
Storia
I riti fondati sulla commemorazione della passione, morte e risurrezione di Gesù sono praticati già nel Medioevo ma, è solo nel XVI secolo che le confraternite di passione o di penitenza rievocano i sacri eventi con processioni e seguendo costumanze consolidate. In principio le confraternite facevano stazioni di penitenza presso le chiese e i conventi vicini il proprio tempio rionale. Nel Sinodo del 1604 il cardinale Fernando Niño de Guevara stabilisce e codifica le regole che formano il germe della corrente Settimana Santa di Siviglia: secondo le nuove disposizioni le corporazioni sono obbligate a effettuare stazioni di penitenza presso la cattedrale e alla Chiesa di Sant' Anna del quartiere Triana.
Nel corso del XVIII secolo le rievocazioni pasquali attraversano una profonda crisi, causa il declino economico e demografico della città tali da far profilare il tramonto e la scomparsa definitiva delle corporazioni. Nel 1850 sono documentate in strada solo confraternite nelle giornate di Giovedi Santo, durante la mattina e il pomeriggio del Venerdì Santo. Alla fine del XIX secolo, nel periodo della restaurazione borbonica sono riproposte confraternite in numero elevato e splendore pertanto, l'economia cittadina comincia a prendere in considerazione l'attrattiva turistica e il ritorno economico derivanti.
In questo nuovo boom hanno un ruolo centrale le figure di Luisa Ferdinanda di Borbone-Spagna, sorella della regina Isabella II di Spagna e di suo marito Antonio d'Orléans, duca di Montpensier. La loro opera favorisce la celebrazione della Pasqua, la nascita di nuove confraternite come la "Hermandad de Montserrat" e la "Hermandad de la Lanzada", creando in quegli anni la tradizione del "Santo Entierro Magno" ("Santa Sepoltura Magna"), evento effettuato senza una periodicità fissa.
Nel 1919, 1932 e 1933 durante la Seconda Repubblica spagnola, in una fase di aspri confronti sociali e politici, si verificano alcune interruzioni, in particolare nel 1932, quando solo la "Confraternita di Nostra Signora della Stella" ("Hermandad de Nuestra Señora de Estrella") sfila solitaria in contrasto con l'accordo del "Consiglio Direttivo Generale delle Fratellanze e Confraternite" ("Consejo General de Hermandades y Cofradías de Sevilla"); L'incidente più grave è compiuto da un militante anarchico che spara durante il passaggio della Vergine.
L'istituzione di un percorso regolamentato ("Carrera Oficial") e l'incremento delle confraternite passate a 57 rendono la manifestazione fra le più famose nell'Andalusia, dell'intera Spagna e tra le più celebri del novero dei riti pasquali a livello mondiale.
Le vare - «Los pasos»
I pasos (in italiano vare) sono gli elementi peculiari delle processioni, costituiti da statue o gruppi di immagini che raffigurano la Passione.. Così chiamati perché trasportati al lento incedere dei passi dei portatori posti all'interno della struttura. Comunemente le corporazioni trasportano almeno due pasos: un primo simulacro raffigurante il Cristo, che può essere un Nazareno, generalmente un "Gesù con la Croce"" o un "Gesù crocifisso" o un "mistero" rappresentante un episodio della Passione di Cristo, e un secondo simulacro della Madonna Addolorata con baldacchino. Raramente la Vergine è accompagnata da un'altra figura, come l'immagine della Vergine della "Hermandad de la Amargura" accompagnata da San Giovanni Evangelista.
Alcune fratellanze partecipano con tre ordini o sezioni di simulacri, altre con la sola Santa Marta o il Sudario. La misura corrente della vara varia tra i 2,20 e 2,40 metri di larghezza e i 3,50 - 5,5 metri di lunghezza.
Il "pasos" è strutturalmente costituito da una barella ricoperta da balze di velluto. Sulla barella con cavalletti è costruito un piedistallo in legno massiccio, recante un basso vano chiamato catino scolpito in stile barocco, raramente alcuni in stile gotico o rinascimentale o romantico. Il catino ospita gli addobbi floreali, l'illuminazione costituita da lampadari o fiaccole o lanterne, al centro, fra scene coreografiche, sono poste le immagini sacre.
Su una mensola anteriore è posizionato il caller, uno strumento chiamante a forma di martello dotato di battente in metallo con il quale si effettua la "chiamata" dei portatori, spesso decorato con motivi religiosi legati alla confraternita.
Tutti i pasos delle Madonne Addolorate nelle varie accezioni presentano monumentali baldacchini. La struttura ricopre l'intero impianto ed è sostenuta generalmente da 12 aste ripartite su ciascun fianco. Le esili colonnine sono riccamente ricoperte in lamina d'argento sbalzata, esse sostengono la copertura costituita da drappi e cortine in tessuto, spesso abbinati al manto della Vergine. Panneggi decorati con preziosi ricami, trafori, passamanerie, nappe, pendagli, motivi trapunti, arabeschi e trame realizzati in materiali preziosi che includono figure di santi, corone, stemmi o emblemi di confraternite.
Percorso ufficiale - «Recorrido y carrera oficial»
In origine il percorso prevedeva solo l'itinerario dei luoghi di culto del rione d'appartenenza. Dal 1604 le regole dispongono la sosta di penitenza presso la cattedrale, salvo quelle del quartiere Triana ubicato oltre il corso del fiume Guadalquivir.
Nel 1830 anche le fratellanze del rione Triana affrontano l'attraversamento del ponte di barche inserendo la cattedrale nel proprio circuito cittadino.
Si chiama "Percorso Ufficiale" («Recorrido y Carrera Oficial») l'itinerario comune che seguono tutte le organizzazioni nel loro percorso verso la cattedrale. È stabilito ufficialmente dal "Consiglio delle Confraternite di Siviglia", prevede l'attraversamento della Puerta de San Miguel, Plaza de la Campana, prosegue lungo la principale strada commerciale denominata Sierpes, Plaza de San Francisco, Avenida de la Costitución include la sosta alla cattedrale e il transito per la Plaza Virgen de los Reyes.
L'ordine di transito per il percorso ufficiale è regolato dall'anzianità delle confraternite, criterio invertito durante le processioni mattutine. Spesso motivi organizzativi, l'entrata in vigore dell'ora solare impongono la modifica dell'ordine delle sfilate.
Chiedere il «consenso d'accesso» - Pedir «la venia»
In Plaza de la Campana ogni confraternita effettua il Pedir «la venia» ovvero, nel rispetto dei regolamenti e degli orari, richiede e sollecita verbalmente il «consenso d'accesso» per inserirsi nell'itinerario del "Circuito Ufficiale" e continuare il percorso con le previste stazioni di penitenza. La richiesta formale è avanzata dal "Diputado Mayor" e "Diputado de Cruz" al rappresentante del "Consiglio delle Confraternite" che vigila i programmi di conformità del paso e registra eventuali problemi che possono sorgere. Solo la "Hermandad de El Silencio" («Confraternita del Silenzio») è l'unica a rendere la richiesta per iscritto, in adempimento del voto di silenzio durante il periodo di penitenza.
«Cabildo de Toma de Horas» Per organizzare il passaggio delle corporazioni nel centro della città esiste il protocollo chiamato «Cabildo de Toma de Horas» che regolamenta la base canonica di ogni confraternita, il giorno, l'ora d'uscita e l'itinerario proprio in modo tale che collimi col percorso previsto dalla "Carrera Oficial" compatibile coi percorsi della totalità delle confraternite partecipanti.
In origine la procedura era sviluppata nella Capilla de las Doncellas della Cattedrale il martedì Santo. Tra il 1844 e il 1880 ha avuto luogo un Antecabildo nella cattedrale, tenutosi dal 1880 il Sabato di Passione. Nel corso del XX secolo è stato tenuto in diverse parti della cattedrale, attualmente si riunisce nella Cappella Reale della "Virgen de los Reyes" e la prima convocazione avviene la domenica precedente la Domenica delle Palme. Partecipano tutti i deputati maggiori, i membri e i maggiordomi che costituiscono il "Consiglio delle Confraternite".
Il corteo processionale Le processioni della Settimana Santa si aprono con la Croce Guida (Cruz de Guía), spesso accompagnata da una coppia di Nazareni con lanterne. Seguono nel corteo i nazareni che portano cilici, candele e croci come atto di penitenza, una sezione di Nazareni è chiamata Senatus e rievoca l'esercito romano a guardia di Cristo; bandiere che accompagnano ogni paso dai colori della passione o mariani; la Simpecado o vessilli in rappresentanza del dogma dell'Immacolata Concezione; la Regola e gli stendardi. La processione di penitenti di solito finisce con le trombe che annunciano il passaggio delle sezioni costituite dalla presidenza, dagli acólitos e dai pasos.
Croce guida - «Cruz de guía» La "Croce Guida" è il distintivo che apre le processioni. È portata da uno dei fratelli nazareni alla testa del corteo. In alcune confraternite è una splendida opera d'arte, come la Croce Guida della "Hermandad del Gran Poder" realizzata nel XVII secolo, in essa sono raffigurate tutti gli strumenti della Passione.
Regola - «Libro de Reglas»
La Regola è l'insegna fondamentale della Fratellanza o Confraternita o Congregazione, è il libro di regole o statuto della Confraternita. È portato da un confratello nelle vesti di Nazareno, di solito si trova nelle retrovie della seconda sezione. Il libro o volume è riccamente decorato con angoli d'argento e stemma della corporazione o confraternita al centro, alcuni sono molto antichi e risalgono al XVIII secolo, spesso gli originali sono conservati e rappresentati con copie recenti, sempre d'alto valore artistico.VV.AA:Le confraternite di Siviglia: Storia, antropologia, arte. Pubblicazioni Segreteria dell'Università di Siviglia, 1985.
Stendardi Gli stendardi sono fra le insegne più caratteristiche, formate da un grande telo, solitamente di velluto e del colore rappresentante la Confraternita. Spesso includono cornici, ovali e decorazioni in rilievo, montati su aste d'argento e sempre sormontati da una croce o piccoli crocifissi. Il tessuto è riccamente ricamato a mano a cura degli esponenti della Confraternita.
Senatus Si tratta di un vessillo di origine romana dalle lettere ricamate SPQR ("Senatvs PopvlvsQve Romanvs" - "il Senato e il popolo di Roma"). Si ispira alla bandiera usata dall'esercito romano chiamata signum.
Bocinas