Artista tra i più eclettici del XX secolo, attivo negli anni '30 nel panorama della scena d'avanguardia italiana ed europea.
Biografia Originario di Ancona, a dodici anni Spadolini si trasferisce a Roma. Negli anni '20 collabora in qualità di aiuto-scenografo col "Teatro degli Indipendenti", diretto da Anton Giulio Bragaglia, luogo di riferimento della avanguardie artistiche italiane. È allievo di Giorgio De Chirico, conosce artisti e intellettuali come Alberto Moravia e Ivo Pannaggi, insieme a numerosi esponenti del Movimento Futurista. In qualità di attore debutta nella commedia Scalari e Vettori di Umberto Barbaro (1928), per la regia di Anton Giulio e Carlo Ludovico Bragaglia.
Successivamente opera come decoratore presso il Vittoriale degli Italiani, ove si lega d'amicizia con Gabriele D'Annunzio. Dotato di una straordinaria bellezza e di grande personalità, negli anni '30 Spadolini si trasferisce a Parigi dove si fa conoscere come pittore (apprezzato da Max Jacob e da Jean Cocteau), danzatore (con Serge Lifar, Mistinguett e Joséphine Baker), attore (con Jean Marais e Jean Gabin) e coreografo (stimato da Maurice Ravel e da Paul Valéry). Sarà anche scultore, cantante, illustratore, sceneggiatore e regista di documentari, restauratore, giornalista, poeta, e persino agente segreto.
In Francia Spadolini ha una tempestosa storia d'amore con Joséphine Baker. I due artisti hanno molti punti in comune: un'infanzia segnata dalla sofferenza e dalla povertà; emigrati in Francia, senza aver mai studiato nelle Accademie, diventano celebri danzatori; rivoluzionano la scena parigina con una ventata di novità; operano nella Resistenza antinazista nel corso della Seconda Guerra Mondiale; per tutta la vita si battono contro la segregazione razziale.
Secondo alcune testimonianze, Spadolini continua nel dopoguerra la sua attività di spionaggio a favore dei servizi segreti occidentali. Secondo Il Granduca Alex Wolfson, l'eclettico artista Spadolini aveva il compito di trasportare codici cifrati nascosti nelle intercapedini dei suoi dipinti cfr. Alberto Spadolini, un anconetano nel mondo, conferenza promossa da Italia Nostra il 20 aprile 2015 nel relativo comunicato ANSA.
Nei suoi dipinti sono visibili numerosi riferimenti alla danza, all'esoterismo e alla sua terra natale: spesso infatti appaiono Ancona, il Monte Conero, Fermo, Porto San Giorgio ed altre località marchigiane.
Negli anni '60 Alberto Spadolini restaura il night-club del Grand Hotel di Rimini e inaugura un Atelier a RiccioneL'atelier viene riaperto al pubblico per il 40º anniversario della scomparsa di Spadolini.. Continuerà fino all'ultimo ad esporre i suoi dipinti in tutto il mondo (le ultime mostre si tengono al Salon des Indépendants di Parigi nell'aprile 1972 e a Stoccolma nel maggio 1972).
Riscoperta La figura di Spadò resta semi-sconosciuta fino al 2005, quando viene ritrovato il suo archivio e presentata, in varie rassegne, una raccolta delle sue opere e del materiale a lui collegato.
Fra le iniziative dedicate ad Alberto Spadolini si ricordano: maggio 2005: la rassegna Bolero-Spadò. Cinema, danza, musica, pittura nella Parigi anni Trenta, allestita presso il Castello degli Agolanti di Riccione, col patrocinio dell'Ambasciata di Francia e dell'Ambasciata di Svezia; 30 giugno - 30 settembre 2012: mostra celebrativa dal titolo Spadò. L'artista eclettico che incantò l'Europa. Organizzata dal Comune di Ancona organizza, allestita presso il Lazzaretto; 2015: esposizione virtuale nel Castello di Brignac, in Francia, dal titolo Spadolini alla corte di Joséphine Baker (nel 40º anniversario della scomparsa della "Venere Nera"); 2019: nato da un'idea di Pupi Avati, il documentario Spadò, il danzatore nudo, diretto da Riccardo De Angelis e Romeo Marconi. Viene presentato nel 2019 al Vittoriale degli Italiani, finalista del Bellaria Film Festival 2020 e del "Los Angeles-Italia Film Fashion and Art Festival" 2021; 2022: in occasione del 50º anniversario della scomparsa di Spadolini, è stato riaperto al pubblico l'Atelier Alberto Spadolini di Riccione; 2023: la rassegna Arte, amori e spionaggio nella Parigi anni '30, con visita guidata alla mostra fotografica e proiezione del documentario "Spadò, il danzatore nudo", allestita al Fellini Museum di Rimini.
Note
Bibliografia Marco Travaglini, Bolero-Spadò. Alberto Spadolini, una vita di tutti i colori, Modigliana, Studiostampa Fabbri, 2007; Marco Travaglini, Bolero-Spadò. Alberto Spadolini nel 100º anniversario dei Balletti Russi, Modigliana, Studio Stampa Fabbri, 2009; Marco Travaglini, Spadò il danzatore nudo. La vita segreta dell'eclettico artista Alberto Spadolini, Fermo, Andrea Livi Editore, 2012; Augusto Scano, Il Gioco di Spadò, Edizioni Youcanprint 2015; Ignazio Gori, Alberto Spadolini. Danzatore, pittore, agente segreto, Roma, Castelvecchi, 2015; Marco Travaglini, Alberto Spadolini, galeotto fu il lenzuolo, Youcanprint, 2019; Marco Travaglini, Alberto Spadolini, alla scuola di Gabriele d'Annunzio, Edizioni Atelier A. Spadolini 2019 Marco Travaglini, Il campione e l'alchimista, Youcanprint, 2020; Marco Travaglini, Alberto Spadolini, danzatore e coreografo, Edizioni Atelier A. Spadolini, 2020; Marco Travaglini, Alberto Spadolini, nella storia del cinema francese, Edizioni Atelier A. Spadolini, 2020; Rosella Simonari Alberto Spadolini, Apollo della danza, Edizioni Affinità Elettive, 2021; A. Chiaretti /A. Lotey/ M. Travaglini, "Alberto Spadolini: arte e spionaggio (anche l'Italia ha il suo James Bond)", Ed. Atelier Spadolini, 2021; A. Chiaretti / A. Lotey / M. Travaglini "Alberto Spadolini: Art et Espionnage" (trad. francese Antonella Angelini Rota), Ed. Atelier Spadolini 2021; A. Chiaretti / A. Lotey / M. Travaglini "Alberto Spadolini: Art & Espionage" (trad. inglese Simonetta Allder), Ed. Atelier Spadolini, 2021; Riccardo Gresta "Alberto Spadolini pittore", Atelier Spadolini, dicembre 2022; A cura Atelier A. Spadolini "Alberto Spadolini. Cronologia essenziale", ottobre 2023; A cura Atelier A. Spadolini "Arte, Amori e Spionaggio. Bibliografia di Alberto Spadolini", ottobre 2023.
Altri progetti È stato inaugurato nel 2022 l'Atelier "Alberto Spadolini" di Riccione visitabile gratuitamente previa prenotazione telefonica al 347 8481443.
Si potranno ammirare:
- dipinti consacrati alla danza, al paesaggio e all’ermetismo, opere che hanno affascinato Jean Cocteau e Max Jacob;
- documenti che raccontano l’amicizia di Spadolini con D’Annunzio e l’apprendistato artistico al “Teatro degli Indipendenti” accanto a De Chirico e Marinetti. Emigrato in Francia all’inizio degli anni ’30, Spadò è danzatore con Joséphine Baker, coreografo apprezzato da Maurice Ravel, attore con Jean Marais, regista con Django Reinhardt, cantante con Mistinguett, agente segreto nella Resistenza antinazista;
- fotografie del danzatore Spadolini opera di Dora Maar, Willy Maywald, Harcourt (Parigi), George Hoyningen-Huene (Vogue - Londra), Cayeb (Bruxelles), Siegfried Enkelmann (Berlino), Maurice Seymour (Chicago), Joe Pazen (Life - New York), G. R. Aldò (Aldo Rossano Graziati – Roma);
- il filmato del 1933, ritrovato negli archivi della Gaumont Pathé, con una danza di Joséphine Baker e Spadolini nel corso di uno spettacolo di beneficenza. Fra gli spettatori l’attrice Marlene Dietrich;
- il documentario del regista Spadolini “Rivage de Paris” (1950), con musiche di Django Reinhardt e Suzy Solidor, restaurato dagli Archives Français du Film;
- il documentario del regista e danzatore Spadolini “Nous, les gitans” (1951), restaurato dalla Cinémateque Française, e presentato dal regista Martin Scorsese nell’ambito della Rassegna “Toute la mémoire du Monde” (Parigi 2012).
- il documentario "Spadò, il danzatore nudo" (2019, 46') dei registi Riccardo De Angelis e Romeo Marconi, registrato a Riccione, al Vittoriale di Gabriele d'Annunzio, a Fermo, ad Ancona, a Porto Sant'Elpidio.
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